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2.1 Misurare l’ampiezza di una tensione continua (tester in DC)

Predisponete lo strumento per misurare tensioni continue con

portata di 50 V.

D1. Quanto vale la classe dello strumento? E quanto vale la sua resistenza interna?

D2. Misurate la tensione di alimentazione del generatore di segnali arbitrari (attenzione alla polarità!). Non

scordate di valutare l’incertezza (strumentale e di lettura) e di indicare l’unità di misura.

2.2 Misurare il valore medio di una tensione alternata (tester in DC con segnali

alternati)

D3. Se la tensione di ingresso non è continua, cosa indica il tester quando è configurato per misurare tensioni

continue?

D4. Cosa dovrebbe indicare il tester se all’ingresso è presente il segnale A0? Verificate sperimentalmente.

D5. Ripetete la misurazione con il segnale B4. Dovete prevedere il comportamento del tester prima di

misurare; aiutatevi con l’oscilloscopio. Attenzione alla polarità! Se necessario cambiate portata.

D6. Il tester, che è uno strumento magnetoelettrico, ha una funzione di trasferimento di tipo passa-basso che

gli consente di separare la componente continua dei segnali dalle altre componenti spettrali. A quale frequenza

si colloca, indicativamente, il primo polo? E’ dovuto a fenomeni elettrici o meccanici?

D7. (Facoltativa) Misurate la frequenza del polo utilizzando il generatore di segnali commerciale presente

sul banco. (Suggerimento: regolate il generatore in modo da erogare un segnale sinusoidale con ampiezza di

picco 5 V, frequenza 0.1 Hz e offset 5 V (verificate con l’oscilloscopio); alla frequenza del polo la lettura della

componente alternata si sarà ridotta di 3 dB e leggerete quindi 3.5 V di picco).

2.3 Misurare il valore efficace di una tensione alternata

Selezionate la portata di 2 V per tensioni alternate inserendo i

puntali del voltmetro come indicato in figura.

D8. Lo strumento indica il valore efficace, di picco o medio convenzionale (o raddrizzato) del segnale di

ingresso?

D9. Misurate il segnale A0 (attenzione la classe dello strumento non è la stessa usata per le misure in DC).

D10. Se la tensione di ingresso non è sinusoidale è comunque possibile misurare il valore efficace, ma bisogna

conoscere la struttura interna dello strumento ( cioé se il raddrizzatore è a singola o a doppia semionda e se

è presente un condensatore nel ramo di ingresso dello strumento) e la forma d’onda del segnale. Selezionate

la portata di 50 V AC e ricavate lo schema di principio del tester da misure di tensione continua (ad esempio

misurando la tensione di alimentazione del generatore).

D11. E’ possibile misurare l’ampiezza di una tensione continua se il tester è predisposto per misurare

tensioni alternate? Calcolate il fattore di correzione che permette di ricavare l’ampiezza della tensione continua

di ingresso dalla misurazione fornita dal tester.

D12. Selezionate il segnale B3 (onda quadra, duty cycle 50%, valor medio nullo) e misuratene il valore

efficace.

D13. Ripetete la misurazione con il segnale B4 (come prima ma duty cycle 20%).

Usate l’oscilloscopio per essere sicuri di non avere commesso errori grossolani.

D14. Cosa succede scambiando i puntali del tester con il segnale B4? (Cambiate la portata prima di

provare!).

D15. Ricavate per via sperimentale la risposta in frequenza del tester e misurate la frequenza di taglio a

-1 dB. Suggerimento: usate un generatore di segnali collegato contemporaneamente (cioè in parallelo) al tester

e ad uno strumento di riferimento (cioè uno strumento con cui misurare l’ampiezza dei segnali che abbia una

risposta in frequenza molto maggiore di quella del tester). Tracciate su un foglio (o a PC) il rapporto tra le

ampiezze indicate dai due strumenti al variare della frequenza.

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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in ingegneria elettronica
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fondamenti di Misure elettroniche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Torino - Polito o del prof Pisani Umberto.

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