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STRATI MOLECOLARI DELLA RETINA

CITOLOGIA DELLA RETINA

BASTONCELLI E CONI

Sono gli elementi recettoriali del sistema visivo deputati alla

trasduzione dell'energia luminosa in potenziali elettrici

BASTONCELLI - 120 milioni

CONI - 6-8 milioni

Porzione Molecole Funzione Collocazione

Fotocettiva fotosensibili

Bastoncelli Rodopsina Visione Maggior parte della

monocromatica e retina, ma non nella

visione crepuscolare fovea

Coni Iodopsina Visione dei colori e Numerosi nella fovea,

acuità visiva sparsi nelle aree

restanti

CELLULE GANGLIARI RETINA

Ultimo strato di cellule retiniche che perforano la

sclerotica a livello della papilla ottica e formano il

nervo ottico

X piccole lente

Y GRANDI E VELOCI

W intermedie alle precedenti

Antagonismo spettrale campi recettivi con zone

antagoniste per differenti lunghezze d'onda

Alcune sono eccitate da una luce rossa presentata sul centro del

campo recettivo e inibite se la periferia del campo è illuminata da

luce verde (giallo-blu).

La funzione principale della retina del primate

sembra dunque quella della codificazione del

campo visivo in campi recettivi antagonisti.

Rappresentazio

ne

topografica e

decussazzione

del sistema

visivo

CAMPO VISIVO COMUNE

EMICAMPO VISIVO NASALE corrisponde a emiretina

temporale, che è prominente (le fibre temporali

dirette sono il 6O % rispetto alle nasali 4O%)

Le fibre dell’emiretina nasali sono meno numerose

perché rappresentano gli emicampi visivi temporali che,

essendo spazialmente più lontani, sono sovrapponibili

solo parzialmente

Quindi il campo visivo comune è soprattutto il

prodotto della sovrapposizione dei due emicampi

visivi nasali

PRINCIPI ORGANIZZATIVI VIA VISIVA

1. Le informazioni visive provenienti dalla metà dx del campo visivo

l’emisfero sn

raggiungono e vcvs.

2. EMIRETINA NASALE E TEMPORALE:

l’immagine invertita sulla retina (cristallino),

l’emicampo temporale visivo dx cadrà pertanto

sull’er.nasale dell’occhio di dx e sull’er.

temporale dell’occhio di sn.

3. NERVI OTTICI:

fibre di emiretine nasali e temporali di ciascun

occhio, si uniscono nel chiasma ottico dove si

incrociano solo le fibre provenienti dalle

emiretine nasali

4.TRATTI OTTICI:

DI SN CONTIENE TUTTA LA

RAPPRESENTAZIONE DELL’EMICAMPO

VISIVO DX

PROIEZIONI RETINICHE SU

CORTEX.SCISSURA CALCARINA

CAMPO VISIVO LABBRO SUPERIORE informazioni dai campi

visivi inferiori, che cadono sull’emiretina

Regioni periferiche superiore

su regioni anteriori LABBRO INFERIORE informazioni

dai campi visivi superiori (emiretina

Regioni foveali e centrali su inferiore)

regioni posteriori polo occipitale

TOPOGRAFIA SISTEMA VISIVO

Rappresentazione

topografica in

NERVO OTTICO

(ON)

TRATTO OTTICO

(OT)

RADIAZIONI

OTTICHE

(OR)

– –

1. chiasma ottico 2. bandelletta ottica e corpo genicolato laterale 3. corpo

– – –

genicolato mediale 4. mesencefalo (peduncolo cerebrale) 5. nervo trocleare 6.

– – –

ponte 7. trigemino 9. corpi quadrigemini superiori 10. corpi quadrigemini inferiori.

Da Nervo Ottico a chiasma

Percorso extracranico

Da Corpo genicolato laterale (NGL)

Radiazioni Ottiche

Cortex visiva

Percorso intracranico

VIA GENICOLO-

STRIATA

Il genicolato laterale è organizzato in strati che

ricevono in maniera

ordinata le fibre provenienti dai diversi settori della

retina

ORGANIZZAZIONE RETINOTOPICA

NGL E MAPPA RETINOTOPICA I

La disposizione

topografica dei

campi recettivi delle

cellule gangliari

della retina è

riprodotta nell’LGN

C.ganglionari

Y in 1, 2

magnocellulari

C.ganglionari

X in 3,6

parvocellulari

NGL E MAPPA RETINOTOPICA II

Le fibre provenienti dalla

retina laterale (temporale)

proseguono al genicolato

dello stesso lato

Le fibre provenienti

dalla retina mediale

(nasale) si incrociano

e si dirigono al

genicolato

controlaterale

NGL E MAPPA

RETINOTOPICA III

Rappresentazione

retina foveale è più

estesa di quella

periferica

Retina nasale

dell’occhio

controlaterale

proietta agli strati

6, 4, 1

Retina

temporale

dell’occhio

controlaterale

proietta agli

strati 5,3,2

NUCLEO GENICOLATO LATERALE NGL

Parvo/Magno, Dx/Sn, Temporale/Nasale

Ogni strato possiede una completa mappa della emiretina.

Nel corpo genicolato l'immagine subisce una prima elaborazione

che cerca di mettere in evidenza l'oggetto rispetto allo sfondo, i

suoi contorni, le differenze di contrasto

Studi elettrofisiologici di Hubel e Wiesel sulla corteccia visiva del

gatto e della scimmia:

cellule semplici (campi recettivi ON-OFF) l'orientamento dello stimolo

cellule complesse rispondono alla direzione di movimento

cellule ipercomplesse dimensioni dello stimolo

NGL- VIE MAGNOCELLULARE E

PARVOCELLULARE

Cellule P:

selettive per le lunghezze d’onda

sensibili alle alte frequenze spaziali (dettagli)

colore e forme

risposta lenta e sostenuta (tonica)

Cellule M:

selettive per le lunghezze d’onda

non

selettive per le basse frequenze spaziali, cieche per colore, alta sensibilità per il

contrasto

movimento e relazioni spaziali tra gli stimoli

risposta transiente (fasica)

maggiore velocità di conduzione

I DUE CANALI SONO SEGREGATI A LIVELLO DELLE

PROIEZIONI TALAMICHE DIRETTE VERSO CORTEX

VISIVA PRIMARIA V1, O AREA 17

VIE MAGNOCELLULARE E PARVOCELLULARE

ORGANIZZAZIONE

FUNZIONALE CORTEX VISIVA

DALLA RETINA

AL CORPO

GENICOLATO

LATERALE (NGL)

DA NGL A

CORTEX

VISIVA

Organizzazione

colonnare della

cortex visiva V1

COLONNE E IPERCOLONNE IN

La corteccia visiva primaria

è organizzata in

COLONNE: cellule con

stesso orientamento di

preferenza e stessa

dominanza oculare

IPERCOLONNE

Le ipercolonne hanno tutti

gli strumenti di cui la

corteccia visiva ha bisogno

per analizzare gli stimoli a

cui è sensibile in una

determinata porzione di

spazio (Hubel e Weisel).

Vinci 2009


PAGINE

64

PESO

2.56 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Le dispense illustrano le caratteristiche del sistema visivo: citologia della retina (coni e bastoncelli), decussazione, organizzazione retinotopica nel nucleo genicolato laterale (via magnocellulare, via parvocellulare), organizzazione funzionale della corteccia visiva (colonne e ipercolonne, blobs e interblobs), radiazioni ottiche, vie extragenicolo striate, aree visive non striate, via dorsale e via ventrale.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche (BRESCIA - MILANO)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Neuropsicologia e neuroscienze cognitive e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Bartolomeo Paolo.

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