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Vicenda "Salva-liste" - C. St. Ord. 1302/10

Questa dispensa si riferisce al ciclo di seminari di Diritto Pubblico, tenuti dal Prof. Giovanni Serges nell'anno accademico 2010.
Il documento riporta il testo dell'ordinanza del Consiglio di Stato, V Sez. n. 1302/10 relativa... Vedi di più

Esame di Istituzioni di Diritto Pubblico docente Prof. G. Serges

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ESTRATTO DOCUMENTO

N. 01302/2010 REG.ORD.SOSP.

N. 02272/2010 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA

Il Consiglio di Stato

in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

Sul ricorso numero di registro generale 2272 del 2010, proposto da:

Associazione Politica Nazionale "Il Popolo della Liberta'", Ignazio La Russa, Denis Verdini,

Giorgio Polesi, Alfredo Milioni, rappresentati e difesi dagli avv. Ignazio Abrignani, Piero

D'Amelio, Enrico Lubrano, Filippo Lubrano, Luigi Medugno, Giuseppe Morbidelli, Elisabetta

Rampelli, con domicilio eletto presso Luigi Medugno in Roma, via Panama, 58;

contro

Ufficio Centrale Regionale della Corte D'Appello di Roma, rappresentato e difeso dall'Avvocatura

generale dello Stato, domiciliato per legge in Roma, via dei Portoghesi, 12;

Ministero della Giustizia, Ministero dell'Interno;

Regione Lazio, rappresentata e difesa dall'Avv. Rosa Maria Privitera, domiciliata per legge in

Roma, via Marcantonio Colonna, 27;

nei confronti di

Fiorella Mancuso, rappresentata e difesa dagli avv. Giovanni Pesce, Giuseppe Rossodivita, Guido

Corso, con domicilio eletto presso Giovanni Pesce in Roma, via XX Settembre, 1;

Marco Olivieri, Lista Udc Unione dei Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro (Unione di

Centro), rappresentati e difesi dall'avv. Giovanni Galoppi, con domicilio eletto presso Giovanni

Galoppi in Roma, via Gregoriana 56;

Renata Polverini, Giovanni Patrizi, Sergio Rovasio, Valeria Manieri, Francesco Lollobrigida,

Marco Mattei, Luca Malcotti, Massimo Cacciotti, Gigliola Brocchieri, Francesca Mariani, Giuseppe

Cangemi, Carlo De Romanis, Donato Robilotta, Paolo Pollak, Adriano Palozzi, Roberto Rastelli,

Pietro Di Paolantonio, Comitato Emma Bonino, Federazione della Sinistra, Partito Democratico,

Verdi Per Bonino, Lista Civica Cittadini e Cittadine Per Bonino, Partito Socialista Italiano Psi,

Sinistra Ecologia e Liberta', Lista Consumatori, Italia dei Valori, Lista Sinistra Ecologia e Liberta',

Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani;

Francesco Pieroni, rappresentato e difeso dagli avv. Vincenzo Cerulli Irelli, Francesco Rosi,

Federico Vecchio, con domicilio eletto presso Vincenzo Cerulli Irelli in Roma, via Dora,1;

Maria Cristina Perugia, Loredana De Petris, Angelo Fredda, Marco Furfaro, rappresentati e difesi

dall'avv. Luca Di Raimondo, con domicilio eletto presso Luca Di Raimondo in Roma, via della

Consulta 50;

Luigi Nieri, rappresentato e difeso dagli avv. Maria Rosaria Damizia, Arturo Salerni, con domicilio

eletto presso Arturo Salerni in Roma, viale Carso, 23;

Diego Sabatinelli, rappresentato e difeso dagli avv. Giovanni Pesce, Guido Corso, Giuseppe

Rossodivita, con domicilio eletto presso Giovanni Pesce in Roma, via XX Settembre, 1;

Alessandro Ricci, Vincenzo Maruccio, Silvana Mura, Stefano Pedica, rappresentati e difesi dagli

avv. Mario Sanino, Gennaro Terracciano, con domicilio eletto presso Gennaro Terracciano in

Roma, largo Arenula N.34;

Lista Emma Bonino e Marco Pannella, rappresentata e difesa dagli avv. Guido Corso, Giovanni

Pesce, Giuseppe Rossodivita, con domicilio eletto presso Giovanni Pesce in Roma, via XX

Settembre, 1;

Movimento dei Valori e Principi Costituzionali (Mdv), rappresentato e difeso dagli avv. Mario Di

Domenico, Maria De Meis, con domicilio eletto presso Mario Di Domenico in Roma, Circ.Ne

Nomentana 488;

Movimento Difesa del Cittadino (Mdc), Antonio Longo, rappresentati e difesi dall'avv. Gianluigi

Pellegrino, con domicilio eletto presso Gianluigi Pellegrino in Roma, corso del Rinascimento N.11;

Comitato Forza Consumatori N.Q. di Promotore della Lista Consumatori, rappresentato e difeso

dall'avv. Carlo Rienzi, con domicilio eletto presso Carlo Rienzi in Roma, viale delle Milizie 9;

per la riforma

della ordinanza sospensiva del T.A.R. LAZIO - ROMA: SEZIONE II BIS n. 01239/2010, resa tra le

parti, concernente RICUSAZIONE LISTA PROVINCIALE "IL POPOLO DELLA LIBERTÀ"

PER ELEZIONI DEL 28-29 MARZO 2010.

Visto l'art. 21, u.c., della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, come modificato dalla legge 21 luglio

2000, n. 205;

Visto il ricorso in appello con i relativi allegati;

Visti tutti gli atti della causa;

Vista l'ordinanza di reiezione della domanda cautelare proposta in primo grado;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ufficio Centrale Regionale della Corte D'Appello di Roma;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Regione Lazio;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Fiorella Mancuso;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Marco Olivieri;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Francesco Pieroni;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Maria Cristina Perugia;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Loredana De Petris;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Angelo Fredda;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Marco Furfaro;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Luigi Nieri;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Diego Sabatinelli;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Alessandro Ricci;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Vincenzo Maruccio;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Silvana Mura;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Stefano Pedica;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Lista Emma Bonino e Marco Pannella;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Lista Udc Unione dei Democratici Cristiani e dei

Democratici di Centro (Unione di Centro);

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Movimento dei Valori e Principi Costituzionali (Mdv);

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Movimento Difesa del Cittadino (Mdc);

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Comitato Forza Consumatori N.Q. di Promotore della Lista

Consumatori;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Antonio Longo;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 20 marzo 2010 il Cons. Roberto Chieppa e uditi per le

parti gli avvocati Abrignani, D'Amelio, Enrico e Filippo Lubrano, Medugno, Morbidelli, Rampelli,

l' avv. dello Stato Urbani Neri, Privitera, Corso, Galoppi, Cerulli Irelli, per sè e su delega dell' avv.

Rienzi, Rosi, Vecchio, Di Raimondo, Salerni, Sanino, Terracciano, Di Domenico, Pellegrino;

Rilevato che:

- l’oggetto del presente giudizio cautelare è costituito dalla contestazione della decisione

dell’Ufficio Centrale Regionale in data 12 marzo 2010, con cui è stato respinto il reclamo dei

delegati del PDL, signori Polesi e Milioni, proposto avverso la decisione dell’Ufficio Centrale

Circoscrizionale in data 9 marzo 2010, recante la ricusazione della lista provinciale del PDL per

l’elezione del Presidente della Regione Lazio e del consiglio regionale del Lazio, presentata in data

8 marzo 2010 in applicazione dell’art. 1, comma 4, del d.l. n. 29/2010;

- la decisione dell’Ufficio Centrale Regionale è fondata sul presupposto che “non risulta

assolutamente provato che il delegato incaricato di presentare la lista provinciale PDL fosse in

possesso, alle ore 12.00 del 27.2.2010, della ‘prescritta documentazione’ indispensabile per la

valida presentazione della lista”;

- con l’ordinanza impugnata il Tar del Lazio ha respinto la domanda cautelare proposta a seguito

dell’impugnazione, con motivi aggiunti, della predetta decisione, ritenendo: a) l’inapplicabilità alle

elezioni regionali del Lazio delle disposizioni di cui all’art. 1, commi 1 e 4, del d.l. n. 29/2010; b)

che, anche laddove le citate disposizioni del decreto – legge dovessero trovare applicazione, dubbi

di illegittimità costituzionale imporrebbero di investire la Corte costituzionale del relativo giudizio,

precludendo nel contempo la concessione della tutela cautelare per difetto del necessario “fumus

boni juris”; c) che, anche laddove le disposizioni del d.l dovessero in ipotesi essere ritenute

applicabili alla fattispecie in esame e non affette da profili di incostituzionalità non manifestamente

infondati, in ogni caso le valutazioni dell’Ufficio centrale regionale apparirebbero comunque

logicamente stringenti nell’escludere la possibilità di presentazione della lista a causa dell’assenza

della prova circa la presenza dei delegati presentatori entro il termine utile “muniti della prescritta

documentazione”;

- con il ricorso indicato in epigrafe gli appellanti hanno contestato ogni profilo dell’ordinanza del

giudice di primo grado, chiedendo – in via principale – l’annullamento della stessa con conseguente

declaratoria dell’obbligo dell’Ufficio centrale regionale di accettare la presentazione della lista o –

in subordine – la revoca dell’ordinanza n. 1206/2010 di questa Sezione con accoglimento

dell’appello cautelare n. 1963/2010;

Considerato che:

- il ricorso deve ritenersi ammissibile, benché non proposto avverso la proclamazione degli eletti

(Cons. Stato, ad. plen. n. 10/2005), avendo l’art. 1, comma 3, ultimo periodo, del d.l. n. 29/2010

previsto che "avverso la decisione dell’Ufficio centrale regionale è ammesso immediatamente

ricorso al Giudice amministrativo".

- l’art. 1, commi 1 e 4, del d.l. n. 29/2010, come peraltro l’art. 2, sembrano contenere disposizioni di

contestata natura interpretativa espressamente dettate per tutte le elezioni regionali in corso,

comprese quelle per il Presidente e il consiglio regionale del Lazio (“Le disposizioni del presente

articolo si applicano anche alle operazioni e ad ogni altra attività relative alle elezioni regionali, in

corso alla data di entrata in vigore del presente decreto”);

- in presenza di tale dato normativo, pur dando atto dell’approfondito iter argomentativo seguito dal

Tar, sembra preferibile ritenere – in sede di sommario esame proprio della sede cautelare – che le

citate disposizioni del d.l. siano applicabili pure nella regione Lazio, anche a prescindere dalla

soluzione della questione del carattere del rinvio (materiale - recettizio o mobile) contenuto nell’art.

1 della L.R. Lazio n. 2/2005, risultando evidente la ratio del decreto legge di introdurre norme,

qualificate di “interpretazione autentica”, destinate a consentire per tutte le elezioni regionali in

corso la presentazione delle liste non ammesse per le quali i delegati si siano trovati nelle condizioni

di cui all’art. 1, comma 1, dello stesso d.l.;

- accertata l’applicabilità del d.l. alla regione Lazio, al giudice non è consentita la disapplicazione di

talune disposizioni, potendo al più – in presenza di un dubbio di costituzionalità non

manifestamente infondato – sollevare questione di legittimità costituzionale;

- le questioni di costituzionalità del d.l. sono state prospettate dalle parti resistenti sotto diversi

profili, tra cui quello della preclusione per il legislatore statale di intervenire con disposizioni di

dettaglio in materia di competenza concorrente ai sensi dell’art. 122 Cost. e quello dell'emanazione

di norme di interpretazione autentica in caso di (sopravvenuta) assenza della potestà legislativa da

parte dell'organo legiferante, spettando tale potestà soltanto dall'organo attualmente investito di tale


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AUTORE

Atreyu

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+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa dispensa si riferisce al ciclo di seminari di Diritto Pubblico, tenuti dal Prof. Giovanni Serges nell'anno accademico 2010.
Il documento riporta il testo dell'ordinanza del Consiglio di Stato, V Sez. n. 1302/10 relativa alla vicenda "salva-liste". I giudici ritengono inammissibile l'istanza di revoca della precedente ordinanza che escludeva il PdL dalle liste per le elezioni della Regione Lazio del 28 e 29 marzo 2010.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di Diritto Pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Serges Giovanni.

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