Che materia stai cercando?

Vendita internazionale beni mobili - Cass. n. 3059/09

La dispensa si riferisce alle lezioni di Diritto Processuale Civile I, tenute dal Prof. Giorgio Costantino, nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo della sentenza n. 3059 emessa dalla Corte di Cassazione nel 2009.
Appartiene... Vedi di più

Esame di Diritto Processuale Civile I docente Prof. G. Costantino

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

C C , sez. un., 9 febbraio 2009, n. 3059; Pres. Mattone, Rel. Segreto, P. M.

ORTE DI ASSAZIONE

Uccella (conf.); Bdr Lembcke A/S (Avv. Piccione) c. Soc. coop. agr. Rinascita (Avv. Scorsone);

Regolamento di giurisdizione.

Giurisdizione civile – Vendita internazionale di beni mobili – Domanda di adempimento –

Giurisdizione – Fattispecie

Qualora sia chiesto in giudizio l’adempimento di un’obbligazione nascente da vendita

internazionale di beni mobili (nella specie, il pagamento di una fornitura di pomodori) da parte

di un venditore italiano nei confronti di un acquirente danese, trova applicazione da un lato la

convenzione di Bruxelles (e non il regolamento Ce n. 44/2001 al quale la Danimarca non ha

aderito), l’art. 5 della quale consente che il convenuto sia chiamato in giudizio davanti al

giudice del luogo in cui l’obbligazione è stata o deve essere eseguita, dall’altro la convenzione

di Vienna (che, dettando la disciplina sostanziale uniforme della vendita internazionale, si

sostituisce alle legislazioni dei singoli stati e prevale sulla convenzione di Roma, secondo l’art.

21 di quest’ultima), la quale individua quale luogo di adempimento la sede degli affari del

venditore, salvo che le parti abbiano specificamente pattuito il pagamento in altro luogo, ovvero

il pagamento debba avvenire al momento della consegna dei beni o dei documenti: pertanto,

qualora non operino le predette deroghe, la giurisdizione appartiene al giudice italiano, mentre

nessun rilievo assume, ai fini della giurisdizione, la circostanza che il credito sia illiquido

(dovendo il prezzo determinarsi sulla base dell’andamento delle vendite), né la distinzione tra

credito di importo certo e incerto, ai sensi dell’art. 1182 c.c., trattandosi di profili attinenti al

merito. PREMESSO IN FATTO

La Soc. Cooperativa Agricola Rinascita s.r.l. otteneva dal Tribunale di Ragusa, sezione distaccata di

Vittoria, un decreto ingiuntivo per Euro 1.091.807,34 che veniva notificato il 22.1.2007 all’ingiunta

alla Bdr Lembcke a/s, società di diritto danese, con sede in (OMISSIS), credito che la Cooperativa

asseriva aver maturato per la vendita alla società danese di pomodori. Avverso il d.i. proponeva

opposizione la società danese, che eccepiva anzitutto il difetto di giurisdizione e nel merito

assumeva che tra le parti vi era la prassi che il prezzo della merce avrebbe avuto una formazione

progressiva, nel senso che la cooperativa indicava nelle fatture un prezzo, che però poteva essere

rivisto al ribasso o al rialzo, dopo la vendita sul mercato danese, a seconda del prezzo spuntato nella

commercializzazione; che, per effetto di tale calcolo, la somma ingiunta non era dovuta.

All’udienza del 26.7.2007 il tribunale tratteneva la causa per la decisione, concedendo termine per

note.

Il 27 luglio 2007 la società Bdr Lembcke a/s notificava alla Cooperativa il ricorso per regolamento

preventivo di giurisdizione.

Resiste con controricorso la Soc. Cooperativa Agricola Rinascita s.r.l..

CONSIDERATO IN DIRITTO

1.1. Preliminarmente vanno disattese le eccezioni di inammissibilità ed improcedibilità del ricorso

per regolamento.

Assume la resistente Cooperativa che il ricorso sarebbe inammissibile perché proposto allorché la

causa era già stata trattenuta dal Tribunale per la decisione.

Come già rilevato da queste S.U., sebbene in linea di principio la preclusione all’esperibilità del

regolamento preventivo di giurisdizione, ai sensi dell’art. 41 c.p.c., per effetto di una decisione nel

merito in primo grado, si verifichi non dal momento della pubblicazione mediante deposito di tale

1 prof. Giorgio Costantino

D I (A – L)

IRITTO PROCESSUALE CIVILE

Materiali didattici


PAGINE

4

PESO

317.40 KB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa si riferisce alle lezioni di Diritto Processuale Civile I, tenute dal Prof. Giorgio Costantino, nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo della sentenza n. 3059 emessa dalla Corte di Cassazione nel 2009.
Appartiene alla giurisdizione italiana la causa intentata per il pagamento di una vendita internazionale di beni mobili, qualora non operino le deroghe della Convenzione di Vienna e di Bruxelles.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Processuale Civile I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Costantino Giorgio.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Diritto processuale civile i

Introduzione causa - Schemi
Dispensa
Modelli verbali udienza
Dispensa
Trattazione causa- Schema
Dispensa
Procedimenti di cognizione
Dispensa