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La trasformazione delle variabili e la

costruzione di variabile composite:

i rapporti statistici

I.Mingo 2010-2011

Costruire nuove variabili

A partire da una matrice di dati, mediante opportune operazioni

compiute sui valori delle variabili originarie, si possono ottenere

nuove variabili, più adeguate alla rappresentazione di un fenomeno .

I

I I

… …

X X X X q

1 2

1 2 j k I

I I

… …

u x x x x

1 1q

11 12

11 12 1j 1k I

I I

… …

u x x x x

2 2q

21 22

21 22 2j 2k …

… …

… … … … … … …

… …

u x x x x I I

I

i i1 i2 ij ik i1 iq

i2

… … … … … … … … …

… …

u x x x X I I I

n n1 n2 nj nk n1 n2 nq

I.Mingo 2010-2011 2

Costruire nuove variabili (segue)

Le nuove variabili possono derivare da:

semplici trasformazioni di una sola variabile

„ originaria

g

Esempi:

‰ I = X /Max(X )

„ j j j

I = X /Media(X )

„ j j j

operazioni che tengono conto di più variabili

„ Esempi:

„ I = X /X *100

‰ j 1 2

I = (X +X )/2

‰ j 1 2 I.Mingo 2010-2011

Variabili trasformate e variabile “composite”

nella misurazione dei fenomeni collettivi

Spesso i fenomeni collettivi sono espressi come:

invecchiamento della popolazione

‰ densità abitativa di un certo luogo

‰ reddito pro-capite

‰ indice dei prezzi al consumo

‰ tasso di occupazione

‰ …….

‰ Nei casi suddetti si tratta di variabili ottenute rapportando i valori di

‰ una singola variabile oppure i valori di variabili differenti.

Per questa loro caratteristica, vengono denominati RAPPORTI

‰ STATISTICI

Essi offrono una immediata ed efficace rappresentazione sintetica dei

‰ fenomeni I.Mingo 2010-2011 3

Rapporti Statistici:

che cosa sono?

Sono rapporti

pp tra due “quantità”

q tra le q

quali esiste un nesso logico

g ed

„ almeno una delle quali si riferisce ad un collettivo.

NON TUTTI I RAPPORTI SONO RAPPORTI STATISTICI:

‰

almeno una delle due quantità poste a confronto deve riferirsi ad un

collettivo circonferenza n. nati

diametro popolazione

I.Mingo 2010-2011

Esempi di rapporti statistici

Denominazione Come si calcolano

Reddito pro capite Reddito /popolazione residente

Tasso di divorzialità Divorzi /tot. popolazione*1000

Tasso di occupazione Occupati/tot

Occupati/tot. pop

pop. 14 anni e + *100

Tasso di scolarità Popolazione iscritta e frequentate un

livello scolastico/pop.residente di età

corrispondente *100

Tasso di mortalità infantile Morti nel I° anno di vita/nati vivi nello

stesso periodo *1000

Indice invecchiamento Pop. 65 anni +/popolazione *100

Indice di vecchiaia Pop. 65 anni +/pop. da 0 a 14 * 100

Densità automobilistica Autovetture

immatricolate/pop.residente*1000

I.Mingo 2010-2011 4

Rapporti statistici: a cosa servono?

I rapporti statistici costituiscono uno strumento per :

1. Compiere comparazioni, mettendo a confronto variabili che esprimono

à

intensit (es: reddito) o frequenze (es: numero di occupati) .

I confronti possono riguardare:

„ Misure dello stesso fenomeno:

‰ tra diversi casi nello stesso tempo

„ Es: compariamo il tasso di divorzialità in due Regioni diverse nello stesso

‰ anno

tra stesse unità in tempi differenti

„ Es: confrontiamo il tasso di divorzialità nel Lazio dal 2000 al 2009

‰

Misure di fenomeni diversi in uno stesso periodo di riferimento

‰ Es: tasso di disoccupazione e tasso di suicidi

‰

Essi consentono infatti di eliminare l’influenza di “circostanze” che,

‰ altrimenti, renderebbero fuorviante il confronto .

2. Costruire nuove variabili che hanno un significato differente da quelle

originarie utilizzate. I.Mingo 2010-2011

I rapporti statistici nella comparazione:

un esempio

La frequenza o l’intensità con cui i fenomeni si manifestano in circostanze (di

tempo o di luogo) diverse sono spesso influenzate da una pluralità di cause che

possono rendere incomparabili il confronto tra più unità.

Esempio: Analizziamo il numero di occupati nelle seguenti regioni:

„ In quale regione l’occupazione è maggiore?

Osserviamo che il numero di occupati è

influenzato innanzitutto dall’ ammontare

della popolazione nelle regioni

considerate:

Fonte: Istat, Forze di Lavoro Media 2003

*dati assoluti in migliaia I.Mingo 2010-2011 5

Esempio (segue)

Per eliminare l’effetto della diversa numerosità della popolazione,

costruiamo un rapporto statistico

I tassi di occupazione - ottenuti rapportando gli occupati alla popolazione in età attiva e

moltiplicando per 100) eliminano l’influenza del diverso ammontare delle popolazioni delle

unità territoriali confrontate.

Ora siamo in grado di stabilire in quale territorio è migliore la situazione occupazionale.

I.Mingo 2010-2011

I rapporti statistici nella costruzione di nuove

variabili:

Il significato di un rapporto statistico

La costruzione di un rapporto statistico è concettualmente

„ orientata

la scelta dei termini del rapporto (numeratore e denominatore)

„ è fondamentale per il significato del rapporto costruito e dunque

della “misura” del fenomeno.

Il significato

i ifi t del

d l rapporto

t non è esattamente

tt t uguale

l a quello

ll delle

d ll

variabili originarie, deriva da essi nonché dalla relazione logica che li

lega. I.Mingo 2010-2011 6

:

Il significato di un rapporto statistico

Un esempio

Per costruire un rapporto che esprima il grado di

„ penetrazione del commercio elettronico tra unità

territoriali differenti,

differenti si può pensare di considerare:

imprese che effettuano vendite on-line/ numero imprese totali

‰ imprese che effettuano vendite on-line/ numero imprese con

‰ sito web

volume di vendite effettuate on-line/ numero di imprese con

‰ sito web

cittadini che dichiarano di effettuare acquisti on-

‰ line/popolazione totale

volume medio di vendite effettuate on line/ volume medio di

‰ vendite complessive

……..…..

‰

Le conclusioni potrebbero essere anche molto diverse a seconda

„ della scelta delle due quantità.

I.Mingo 2010-2011

Attenzione ai denominatori !

Anche a parità di numeratori, la scelta del denominatore influisce

f

fortemente

t t sulle

ll quantità

tità ottenute.

tt t

Consideriamo due rapporti statistici con il medesimo numeratore ma con

diversi denominatori:

•Utenti di e-commerce/popolazione totale*100

•Utenti di e-commerce /utilizzatori Internet*100

-Hanno il medesimo contenuto informativo?????

I.Mingo 2010-2011 7

In quale Paese è più diffuso l’e-commerce?

100,00

25,00 80,00

20,00 60,00

15,00 40,00

10,00 20,00

5,00 0,00 Paese A Paese Paese Paese Paese Paese F

0,00 B C D E

Paese A Paese Paese Paese Paese Paese F

B C D E Utiliz. di e-commerce /utiliz.Internet *100

Utiliz.e-commerce /pop. *100

Quale indicatore utilizziamo?

I.Mingo 2010-2011

Attenzione ai denominatori ….

(guardiamo le variabili originarie….)

I.Mingo 2010-2011 8


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La presente lezione fa riferimento al corso di Analisi dei dati e fonti statistiche per la comunicazione tenuto dalle Prof.sse Bocci e Mingo. Gli argomenti trattati sono i seguenti:
- Come costruire nuove variabili
- I Rapporti statistici: cosa sono e a cosa servono
- Tipologie di Rapporti statistici
- I denominatori


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecnologie della comunicazione (POMEZIA, ROMA)
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di ANALISI DEI DATI E FONTI STATISTICHE PER LA COMUNICAZIONE e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Mingo Isabella.

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