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Come valutare

• Obiettivo di valutare lo sviluppo linguistico del bambino

attraverso l’analisi della sua produzione gestuale.

– Finalità descrittiva

– Finalità predittiva

• Il processo di valutazione clinica è molto costoso, lo

sforzo comune di clinici e ricercatori è quindi di rilevare il

maggior numero di informazioni da un’indagine

adeguatamente circoscritta.

• Regole della valutazione :

(Booney Vance & Awadh 1998)

– Corretta selezione dello strumento di valutazione

– Interpretazione dei risultati della valutazione

– Etica dell’applicazione della misura di valutazione

Tecniche di valutazione

• Osservazione diretta: rilevazione del comportamento

mentre si manifesta. Permette l’indagine qualitativa del

comportamento gestuale:

– quali e quanti gesti,

– in che tipi di enunciato o produzione,

– con quale funzione comunicativa,

– l’eventuale co-occorrenza del parlato …

• Osservazione indiretta: rilevazione dei comportamenti

attraverso la mediazione di un “testimone”, in un

momento diverso da quello in cui il comportamento si

manifesta effettivamente. Permette di

– superare i problemi dovuti ai limiti dei bambini piccoli,

– tenere conto della contestualizzazione della produzione

comunicativa del bambino (Bornstein et al. 2000)

– compiere screening e valutazioni su ampi campioni

Osservazione indiretta

Attenzione!

• Garantire l’attendibilità del questionario somministrato ai

genitori:

– Valutazione di comportamenti emergenti

– Rilevazione ricognitiva

– Consegna

Strumenti di valutazione della comunicazione

precoce

• Osservazione diretta:

– Prova di Imitazione/Produzione Verbale e Gestuale

dai 12 ai 36 mesi

– Osservazione e codifica della produzione

comunicativa spontanea, durante la somministrazione

di prove strutturate (es. di vocabolario) e durante

compiti di narrazione (cartoni animati, storie figurate)

• Osservazione indiretta:

– Questionario sull’uso del gesto di indicare nel

bambino (Q-Point)

– Questionario sullo sviluppo comunicativo e linguistico

nel secondo anno di vita (QSCL)

– Primo Vocabolario del Bambino (PVB)

Strumenti di valutazione

diretta della comunicazione

gestuale e verbale

Test di comprensione / produzione verbale e

gestuale

• Assunto che la produzione gestuale e il gioco simbolico

siano alla base e predittivi delle abilità linguistiche (Thal &

.

Bates,1988)

• Esiste una forte relazione tra la funzione ludica, ed in

particolare l’attività simbolica, con lo sviluppo cognitivo e

linguistico. Il gioco del far finta, come il linguaggio,

implica l’uso di simboli.

• Da utilizzare con bambini da 12 a 36 mesi.

• Utile sia a livello di screening che nella fase di

approfondimento diagnostico.

• Evidenzia la relazione da 22 a 28 mesi di età tra

l’articolazione delle sequenze simboliche e lo sviluppo

sintattico.

Somministrazione della prima parte del test

• Il somministratore presenta al bambino uno ad uno i

giochi stimolo attirando la sua attenzione e si osserva la

produzione spontanea del bambino relativamente

all’oggetto proposto.

• Se il bambino esita o non rivolge l’attenzione sull’oggetto

il somministratore può sollecitarlo genericamente.

• Si trascrive la produzione del bambino come:

– Gestuale: se il bambino ha prodotto lo schema

d’azione con l’oggetto

– Verbale: se il bambino ha prodotto il nome

dell’oggetto

• Per 5 dei 10 oggetti proposti si propone anche

l’imitazione gestuale con oggetto neutro.

Somministrazione della seconda parte del

test

• L’esaminatore mostra al bambino 3 sequenze di

gioco che chiede al bambino di riprodurre:

– fare il bagno ad un orsetto di peluche;

– mettere a dormire l’orsetto di peluche;

– dare da mangiare all’orsetto di peluche.

• Il somministratore prende nota delle fasi della

sequenza prodotte dal bambino, del loro ordine

e del linguaggio eventualmente prodotto durante

l’esecuzione.

Sistema di codifica dei gesti

(Pirchio et al. 2003)

• Strutturato sulla base della letteratura (Ekman & Friesen 1969;

Krauss et al. 2000; McNeill 1992)

• Pointing: estensione dell’indice verso un oggetto o

persona o evento di interesse.

• Gesti Iconici: riproducono nella forma il significato del

referente rappresentandone la forma o la funzione.

Possono essere definiti come lessicali.

• Gesti Convenzionali: definiti culturalmente per riferirsi a

oggetti, luoghi, persone o più frequentemente eventi.

• Gesti Interattivi: gesti con funzione di regolare

l’interazione.

• Gesti Ritmici o Beats: movimenti semplici e ripetitivi

senza un significato codificato.

Uso del sistema di codifica

• Fornisce una descrizione del repertorio e della frequenza

d’uso dei gesti da parte dei bambini.

• Utilizzato per comparare gruppi di bambini differenti per

età, livello di sviluppo cognitivo e linguistico, presenza di

sindromi o disturbi in diverse situazioni comunicative

.

(Bello et al. 2004, Pirchio et al. 2003)

Schema di codifica delle combinazioni di

gesti e parole (Capirci et al. 1996)

• Indagare il ruolo che viene svolto dai gesti nelle

combinazioni di più parole.

• Lo schema di codifica si applica a videoregistrazioni tre

tipi di interazione tra madre e bambino per la durata

totale di 45 minuti:

– Gioco con oggetti nuovi

– Pasto o merenda

– Gioco libero

• Le combinazioni sono espressioni composte da più

elementi comunicativi (linguistici o gestuali) in

contemporanea o in rapida successione.

Codifica delle combinazioni

• Tipo di combinazione:

– unimodale gesto-gesto: es. Indica una bottiglia e il

bicchiere.

– crossmodale gesto-parola: es. Indica il libro e dice

“eccolo”.

– unimodale parola-parola: es. “piccolo miao”

• Contenuto informativo:

– Equivalenti: es. Fa ciao e dice “ciao”

– Complementari: es. Indica i fiori e dice “fiori”

– Supplementari: es. Indica il gioco dice “mio”

Uso del sistema di codifica

• Indagare il ruolo dei gesti nello sviluppo sintattico.

• I bambini mostrano di poter combinare più elementi in

uno stesso messaggio prima di poterlo fare utilizzando

esclusivamente il mezzo verbale .

(Capirci et al. 1996)

• L’età di produzione di combinazioni supplementari gesto-

parola è altamente correlata all’età di comparsa delle

prime combinazioni di due parole (Iverson & Goldin-Meadow

.

in press)

Strumenti di valutazione

indiretta della comunicazione

gestuale e verbale

Questionario sull’uso del gesto di indicare

nel bambino (Q-point)

• Identificare e valutare con quale intenzione i bambini

usano il pointing (Perucchini & Camaioni 1999; Perucchini 2002)

• Riferimento alla letteratura che rileva un décalage nella

presentazione delle due intenzioni che implicherebbe un

diverso status cognitivo (oltre che funzionale) delle due

funzioni del pointing .

(Camaioni 1993; 1997; Perucchini 1997)

• Va somministrato a bambini che hanno appena iniziato

ad indicare, indipendentemente dall’età cronologica.

• Due sezioni di 11 item che specificano situazioni

differenti in cui l’indicazione può essere usata dal

bambino:

– Indicazione richiestiva

– Indicazione dichiarativa

Struttura del Q-Point

• Ai primi 8 item si chiede di indicare quanto il bambino

produce l’indicazione in varie situazioni specifiche.

– Es. richiestiva: “indica un luogo dove vuole andare”

– Es. dichiarativa: “indica un animale in casa o fuori”

• Ad ogni item si attribuisce un punteggio da 1 a 3

(mai/talvolta/spesso): il punteggio massimo è 16.

• L’item 9 è una domanda aperta su altre situazioni in cui il

bambino produce l’indicazione.

• Gli item 10 e 11 riguardano i comportamenti del bambino

quando l’adulto soddisfa o non soddisfa l’intenzione

attribuita al gesto del bambino.

Risultati e uso del Q-Point

• Dai punteggi riportati il profilo del bambino può essere:

– Assenza: non padroneggia nessuna delle due intenzioni

– Richiestivo: padroneggia solo l’intenzione richiestiva

– Dichiarativo: padroneggia solo l’intenzione dichiarativa

– Compresenza: padroneggia entrambe le intenzioni

• Il profilo più frequente è di compresenza:

– compilazione in un lungo intervallo di tempo dalla comparsa

dell’indicazione (20-40 giorni)

– molte delle indicazioni riportate fanno riferimento a routines di

gioco ritualizzato: rimane il dubbio sulla capacità di utilizzare

l’indicazione anche fuori da queste routines.

• Prima valutazione della capacità del bambino di usare

l’indicazione per comunicare le proprie intenzioni:

strumento di screening in programmi di prevenzione per

la popolazione infantile.


PAGINE

39

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100.06 KB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La produzione delle prime parole è preceduta da comportamenti prelinguistici da parte del bambino (babbling e proto-parole). La valutazione della comunicazione precoce si basa su strumenti di osservazione diretta (Test di comprensione / produzione verbale e gestuale) e indiretta attraverso i questionari Q-Point, QSCL, PVB.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in intervento e modelli psicologici nello sviluppo e nell'invecchiamento
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Pirchio Sabine.

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