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Il rating : impatti sui conti della Banca

Al fine di garantire la stabilità del sistema bancario si

impone il rispetto di coefficienti patrimoniali di vigilanza

Tali coefficienti

definiscono il livello minimo di patrimonio che la Banca deve

detenere a fronte dei rischi assunti.

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 15

Il rating : impatti sui conti della Banca

Stato Patrimoniale Banca Il Patrimonio di una banca assume il ruolo

di “cuscinetto” a fronte di oscillazioni del

Passività valore dell’attivo

Attività Patrimonio Il Patrimonio assorbe i rischi assunti

netto dall’attività bancaria e riduce la probabilità

che eventuali perdite possano generare

situazioni di insolvenza

Attività –

Passività =

Patrimonio netto

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 16

Il rating : impatti sui conti della Banca

Il Patrimonio di Vigilanza deve rispettare la

seguente relazione:

Patr. Vigilanza* >= 8%

Attività ponderate**

* Ai fini del computo dell’8%, il patrimonio netto deve essere corretto per quantificare il c.d.

“Patrimonio di Vigilanza”:

**

Per la vigilanza, ai fini del computo dell’8%, i vari componenti dell’attivo devono prima essere

“pesati” nel rispetto della loro rischiosità (maggior rischio maggior peso) ; il profilo di rischio

dell’operazione è misurato dal “rating” ovvero dalla probabilità di default

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 17

Patrimonio ancora più rafforzato con Basilea III

Il Comitato di Basilea sulla Vigilanza Bancaria ha pubblicato

Il 16 dicembre 2010 le nuove regole sul capitale e sulla liquidità delle

banche (www.bis.org): BASILEA III

I governatori delle banche centrali hanno concordato degli interventi

normativi volti a irrobustire il Patrimonio che le Banche devono detenere a

fronte dei rischi assunti

La nuova regolamentazione persegue il rafforzamento della qualità e

della quantità del capitale bancario; il contenimento della leva

finanziaria del sistema; l’attenuazione dei possibili effetti prociclici

delle regole prudenziali (Introduzione di un buffer da costituire nelle fasi

favorevoli del ciclo economico da utilizzarsi in caso di crisi)ed un più

attento controllo del rischio di liquidità.

La nuova regolamentazione entrerà a regime solo nel 2019, le Banche hanno

pertanto tempo per adeguare il Patrimonio ai nuovi requisiti regolamentari

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 18

Il rating : impatti sui conti della Banca

reddito netto

R.O.E.= capitale netto

Più alto è il livello di capitale proprio e meno rischiosa è la

banca per i creditori…..

….tuttavia, a parità di altre condizioni, più alto è il capitale

proprio e minore è il rendimento per gli azionisti

Come per tutte le imprese, il capitale è una risorsa

limitata e costosa il cui utilizzo deve essere efficiente

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 19

Impatti del rating sul cliente (il pricing)

Come si calcola il prezzo del credito?

Esso è funzione:

del costo del funding

del costo del rischio

dell’efficienza operativa della banca

della valutazione degli eventuali ricavi accessori della relazione

Elementi che aumentano

all’aumentare del la rischiosità

del cliente/operazione

COSTO DEL SPREAD RISK COSTI SPREAD Capitale da detenere

FUNDING ADJUSTED* OPERATIVI, COMMERCIALE Accantonamenti in CE

Remunerazione del capitale

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 20

Banca – Impresa: un rapporto virtuoso

+

La Banca svolge attività di Advisory al cliente

(Gestione del capitale proprio,della liquidità,del passivo finanziario ottimizzazione della

struttura patrimoniale e finanziaria dell’impresa)

La Banca è un partner dell’impresa

IL RATING SI SCRIVE A 4 MANI!!!!

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© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 21

Il rating permea tutto il processo di gestione del rischio

Il Consiglio di Amministrazione di una Banca definisce annualmente il proprio profilo

creditizio target ovvero il livello massimo di rischio che l’Istituto di Credito è disposto

a tollerare in considerazione anche dei livelli di redditività che si prefigge di

raggiungere

Per favorire il raggiungimento del profilo target, Il Management formula le Strategie

che vengono poi declinate presso la rete ed in parte tradotte con interventi

Creditizie

negli algoritmi della pratica elettronica di fido, capaci di valutare la compatibilità della

singola operazione con le regole definite dal Top Mangagement.

Periodicamente viene effettuata una attenta attività di monitoraggio e di reporting per

consentire al Top Management di controllare che il Profilo di Rischio del portafoglio

sia in linea con quello target. Ciò è particolarmente importante, in quanto l’adeguatezza

di capitale è un processo dinamico che richiede un continuo controllo al fine di fornire

informazioni per i processi decisionali.

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© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 22

ALLEGATI

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 23

Glossario

LGD = loss given default

Rappresenta il tasso di perdita al netto del recupero legato alle garanzie in caso di insolvenza del mutuatario.

LGD = ( 1- RR)

Con RR = tasso di recupero = valore recuperato / esposizione

Perdita attesa (EL)

Rappresenta la perdita che una banca si aspetta mediamente di conseguire a seguito del default di una controparte affidata. Risulta

dalla seguente relazione

PERDITA ATTESA = EAD * Pd * LGD

Dove:

EAD = Esposizione al momento del default

PD = probabilità di default

LGD = Tasso di perdita in caso di insolvenza

EAD: Exposition at default. L’esposizione al momento del default può essere inferiore all’accordato o, più frequentemente, superiore.

Siti

Banca dei regolamenti internazionali (Bank for international settlement)

Istituto finanziario internazionale fondato a Basilea nel 1930. E’ sottoposto alla giurisdizione svizzera e il capitale sociale è sottoscritto

dalle banche centrali dei Paesi aderenti (Belgio, Canada, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Italia, Olanda, Stati Uniti Svezia

e Svizzera). Promuove la cooperazione tra le banche centrali, fornisce loro assistenza finanziaria, favorisce il miglioramento della

vigilanza internazionale, raccoglie dati e informazioni statistiche sull’attività delle banche centrali. Agisce, inoltre, in qualità di fiduciario

delle banche centrali sia per i depositi sia per i prestiti.

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© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 24

Glossario

Internal Rating Based (IRB)

Nell’ambito dei metodi IRB è stata prevista una distinzione tra metodi di base (foundation) e metodi avanzati (advanced). La

principale differenza tra approccio di base e avanzato è che quest'ultimo è più sofisticato e consente alla Banca di definire

autonomamente alcune variabili nonché di avere minori restrizioni nell'utilizzo delle garanzie. In particolare, nel metodo di base le

banche devono stimare internamente solo la probabilità di insolvenza (PD), mentre i parametri relativi alle altre variabili vengono

forniti dall'Autorità di Vigilanza (Banca d'Italia); nel metodo avanzato invece la stima di tutte le variabili di rischio (PD, LGD e EAD) è

lasciata alla Banca a condizione che vengano rispettati specifici requisiti imposti dall'Autorità di Vigilanza.

Rischio in credito

Rappresenta il rischio che una variazione inattesa del mercato creditizio di una controparte nei confronti della quale esiste

un’esposizione generi una corrispondente variazione inattesa del valore della posizione creditoria.

In generale si possono distinguere cinque tipologie di rischio di credito:

Rischio di insolvenza

Possibilità che una parte affidata, nei confronti della quale esiste un’esposizione creditizia, divenga insolvente entro un determinato

periodo temporale.

Rischio di migrazione

Rappresenta il rischio di un deterioramento del merito creditizio di una controparte

Rischio di esposizione

Rappresenta il rischio che la dimensione dell’esposizione nei confronti di una controparte aumenti in modo inaspettato in

corrispondenza del periodo appena antecedente il verificarsi dell’insolvenza

Rischio di spread

Rischio che, a parità di merito creditizio, o se vogliamo di rating, aumenti il premio al rischio, ossia lo spread, richiesto dal mercato dei

capitali.

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© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 25

BIS III : le nuove regole

Le principali modifiche apportate alla vigente normativa sono:

1) elevata la qualità del TIER 1 ovvero del rapporto tra patrimonio di base e le

attività ponderate per il rischio, passa al 7% e deve essere composto

esclusivamente da capitale azioanrio, riserve ed accantonamenti (maggiore

qualità del capitale)

2) Iinnalzato il livello del Patrimonio di qualità primaria (dal 2% al 4.5%)

3) Introduzione di un buffer da costituire nelle fasi favorevoli del ciclo economico

da utilizzarsi in caso di crisi

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 26

Il Patrimonio di Vigilianza

Il patrimonio di vigilanza è costituito dal patrimonio di base più il patrimonio

supplementare, al netto delle deduzioni.

Patrimonio di base (Tier 1)

Gli elementi patrimoniali di qualità primaria sono i seguenti:

a1) il capitale versato (cfr. par. 3);

a2) le riserve, ivi compreso il sovrapprezzo azioni;

a3) gli strumenti innovativi e non innovativi di capitale (cfr. par. 4);

a4) l’utile del periodo (2);

a5) i filtri prudenziali positivi del patrimonio di base (cfr. par. 8).

Da tali elementi vanno dedotte le seguenti componenti negative:

b1) le azioni proprie;

b2) l'avviamento (3);

b3) le immobilizzazioni immateriali (4);

b4) le rettifiche di valore su crediti (5);

b5) le perdite registrate in esercizi precedenti e in quello in corso;

b6) le rettifiche di valore di vigilanza relative al portafoglio di negoziazione a

fini di vigilanza (1);

b7) gli altri elementi negativi;

b8) i filtri prudenziali negativi del patrimonio di base.

La differenza tra la somma degli elementi da a1) ad a5) e la somma di quelli

da b1) a b8) costituisce il "patrimonio di base".

La Banca d'Italia può richiedere che vengano portati in deduzione ulteriori

elementi che, per le loro caratteristiche, possano determinare un "annacquamento"

del patrimonio di base.

© 2011 Valutazione e finanziamento dei progetti Pagina 27


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Valutazione e finanziamento dei progetti del Prof. Alessandro Cataldo all'interno del quale sono affrontati i seguenti argomenti: il rischio nel business bancario; il modello interno di rating; l'impatto del rating sui conti della banca e sul cliente.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in analisi economica delle istituzioni internazionali
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Valutazione e finanziamento dei progetti e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Cataldo Alessandro.

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