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VALUTAZIONE NEI SISTEMI DI TRASPORTO

Fasi del processo di valutazione

2. Identificazione delle variabili

Calcolo di indicatori globali (combinazione delle variabili che misurano gli

effetti) che misurano delle prestazioni del sistema

• INDICATORI DI EFFICIENZA: esprimono la capacità del sistema di offrire

servizi e si basano sul rapporto tra prodotto offerto e risorse impiegate

• INDICATORI DI EFFICACIA riflettono le capacità del sistema progettato di

ottenere determinati obiettivi relativi alla domanda e quindi si basano sul

rapporto tra domanda intercettata e risorse impiegate.

Gli indicatori in relazione devono essere costruiti in relazione:

• agli obiettivi del progetto

• alle variabili del progetto

VALUTAZIONE NEI SISTEMI DI TRASPORTO

Fasi del processo di valutazione

2. Identificazione delle variabili

Indicatori di efficacia - Esempi

U: Numero totale di “viaggi bus”, dato dal numero di utenti trasportati dal

servizio per il numero di corse che utilizzano, escludendo quindi gli utenti

che si muovono solo sulla rete pedonale. Calcolato come:

= ∑ ∑

U f al

∈ ∈

l L a a ( l )

dove f è il flusso sugli archi di attesa/salita o discesa, della linea l

al

UKM/NA: Utenti per km rapportati al numero di bus utilizzati, essendo UKM calcolato

come: = ⋅

∑ ∑

UKM f L

lr lr

∈ ∈

l L r R ( l )

dove f è il flusso sulla tratta r della linea l

lr

L è la lunghezza della tratta r della linea l

lr

VALUTAZIONE NEI SISTEMI DI TRASPORTO

Fasi del processo di valutazione

3. Confronto delle alternative

• Metodi mono – obiettivo

– Analisi Benefici – Costi

– Analisi Costi – Efficacia

• Metodi multi – obiettivo

INDICE

• INTRODUZIONE

• VALUTAZIONE NEI SISTEMI DI TRASPORTO

• METODI MONO – OBIETTIVO: ANALISI

BENEFICI – COSTI

• METODI MULTI – OBIETTIVO

METODI MONO – OBIETTIVO

Analisi Benefici – Costi

Confronto tra le alternative di intervento considerando gli

effetti monetari o monetizzabili come variazioni rispetto allo

stato di non progetto

Due possibili approcci:

• ANALISI ECONOMICA, condotta con l’obiettivo di raggiungere

un compromesso tra gli effetti che interessano le diverse

categorie interessate (ottica della Pubblica Amministrazione)

• ANALISI FINANZIARIA, condotta con l’obiettivo di

massimizzare i profitti (ottica dell’azienda privata)

METODI MONO – OBIETTIVO

Analisi Benefici – Costi

Tipologie di effetti (analisi economica)

Per ogni anno “t” di vita economica del progetto e per ogni alternativa “i” si

ti

calcolano le variazioni di benefici (B ) e le variazioni di costi fra il Progetto

ti

(C )

(P) ed il Non Progetto (NP)

ti

VARIAZIONI DI BENEFICI (B )

EFFETTI SUGLI UTENTI

ti

DS : variazione di surplus percepito dagli utenti del sistema di trasporto

espresso in unità monetarie

EFFETTI SUI GESTORI

RT : differenza fra i ricavi della vendita dei servizi di trasporto

t i

: differenza fra gli introiti per tasse e imposte conseguenti

ITI

t i

EFFETTI SULLA COLLETTIVITÀ

ti

BUNP : variazioni di benefici non-percepiti dagli utenti

ti

ENU : variazione degli effetti per i non utenti

METODI MONO – OBIETTIVO

Analisi Benefici – Costi

Tipologie di effetti (analisi economica)

Per ogni anno “t” di vita economica del progetto e per ogni alternativa “i” si

ti

calcolano le variazioni di benefici (B ) e le variazioni di costi fra il Progetto

ti

(C )

(P) ed il Non Progetto (NP)

ti

VARIAZIONI DI COSTI (C )

EFFETTI SUI GESTORI

ti

CC : differenza fra il costo di costruzione (P) e gli eventuali costi di costruzione

e manutenzione straordinaria (NP)

ti

CM : differenza fra costi di investimento in mezzi (veicoli o tecnologie)

ti

CME : differenza fra il costo di manutenzione ed esercizio

METODI MONO – OBIETTIVO

Analisi Benefici – Costi

Tipologie di effetti (analisi economica)

• Applicazione dei prezzi di mercato, depurati dei trasferimenti interni alla

Pubblica Amministrazione (IVA, tasse, ecc.)

• Applicazione prezzi ombra (o costi opportunità): valore per la collettività

di una particolare risorsa, anche in assenza di un prezzo di mercato per

quest’ultima o in difformità da questo, ove esistente, a seguito di

obiettivi o vincoli di interesse sociale (es. mercato del lavoro nelle

regioni meridionali)

• Eliminazione di “doppi conteggi” (es. tariffe)

METODI MONO – OBIETTIVO

Analisi Benefici – Costi

Vita utile

La vita utile del progetto rappresenta il periodo di tempo alla fine del quale

avviene il deprezzamento completo dell'opera che si è realizzata.

Si può ipotizzare pari al lasso temporale oltre il quale, anche per saggi di sconto

esigui, il valore attuale dei flussi dei benefici netti risulta comunque trascurabile

rispetto all'entità dell'investimento iniziale

Tra i benefici economici del progetto si può inoltre considerare il valore

residuo dell'opera che indica il valore dei beni residui nell’ultimo anno di

esercizio.

La guida NUVV indica un valore variabile tra il 5% e il 10% del costo

economico di costruzione.

METODI MONO – OBIETTIVO

Analisi Benefici – Costi

Attualizzazione all’anno di valutazione

Tasso di attualizzazione (o di sconto) r per una generica somma M

dall’anno t all’anno t+1 + −

t 1 t

M M

=

r t

M

t + 1 t

M = (1 + r) M

t

valore attuale M di una somma M spesa (o incassata) fra t anni

o t t

M = M (1 + r)

o t

M

=

M +

o t

(

1 r )

METODI MONO – OBIETTIVO

Analisi Benefici – Costi

Attualizzazione all’anno di valutazione - esempio

Somma a disposizione nell’anno 2008: 100.000 € (M )

0

Deposito in una Banca che offre un interesse del 4% annuo (r = 0,04)

1°anno (2009): 100.000 + 0,04 *100.000 = 100.000*(1 +0,04)=104.000 €

2° anno (2010): 100.000*(1+0,04) + [100.000*(1+0,04)] 0,04 = 2

= 100.000*(1+0,04) * (1+0,04) = 100.000 * (1+0,04)

t

t°anno (….): 100.000 * (1+0,04) 10

Per t = 10: 100.000 * (1+0,04) = 148.024,40 € (M )

t

148 . 024

,

40

=

100 . 000

Quindi: ( )

10

+

1 0

,

04

METODI MONO – OBIETTIVO

Analisi Benefici – Costi

Indicatori sintetici

Valore Attuale Netto (VAN)

che riporta all’anno iniziale i diversi effetti calcolati per un periodo di T anni

(vita economica del progetto) −

t t

( B C )

T

= ∑ i i

VAN ( r ) + t

(

1 r )

=

t 1

METODI MONO – OBIETTIVO

Analisi Benefici – Costi

Indicatori sintetici

Valore Attuale Netto (VAN) VARIAZIONI ANNUALI

VARIAZIONI ANNUALI ti

DI COSTI (C )

ti

DI BENEFICI (B )

+ + + + − − −

t t t t t t t t

T ( DS BUNP ENU ITI RT CC CM CME )

= i i i i i i i i

VAN ( r )

i + t

(

1 r )

=

t 1

• il generico Progetto i è preferibile rispetto al Non Progetto NP se il suo VAN

è positivo ( VAN > 0)

i

• il Progetto i è preferibile al Progetto j se VAN > VAN

i j

METODI MONO – OBIETTIVO

Analisi Benefici – Costi

Indicatori sintetici

Saggio di Rendimento Interno (SRI)

valore del saggio di sconto r che annulla il VAN calcolato in un periodo di T anni

o SRI = r ; VAN (r ) = 0

i o i o

• un progetto i è preferibile al non progetto se il SRI è superiore al

valore del tasso di sconto “sociale” ( r > r)

0

• il progetto i è preferibile rispetto al progetto j se SRI > SRI

i j

METODI MONO – OBIETTIVO

Analisi Benefici – Costi

Indicatori sintetici

Saggio di Rendimento Interno (SRI)

VAN (r) Progetto B SRI (A) > SRI (B)

Progetto A

SRI(B) SRI(A) r

METODI MONO – OBIETTIVO

Analisi Benefici – Costi

Indicatori sintetici

Rapporto Benefici attualizzati / Costi attualizzati

t

( B )

r

∑ i

+ t

B (

1 r )

=

= t 1

att t

C (C )

r

att i

+ t

(

1 r )

=

t 1

METODI MONO – OBIETTIVO

Analisi Benefici – Costi

Indicatori sintetici

Scelta del tasso di sconto:

• utilizzazione del saggio di interesse prevalente nel sistema economico

nel quale si effettua l’analisi

• riferimento al costo opportunità del capitale basato sui rendimenti

realizzabili con utilizzazioni alternative o alla utilità marginale sociale del

consumo

• dati da fonte (ad esempio la guida per studi di fattibilità – Guida NUVV

indica un tasso pari al 5%)

METODI MONO – OBIETTIVO

Analisi Benefici – Costi

Limiti

• Utilizzazione dei prezzi di mercato nella valutazione degli effetti per i quali tali prezzi

esistono

• Valutazione incompleta o inesatta anche dei soli effetti monetizzabili per gli utenti e per

i non utenti del sistema

• Non sommabilità degli effetti per i soggetti o gruppi di soggetti, interessati in modo

diverso dal progetto

• Non effettuazione delle compensazioni fra gli individui che subiscono effetti diversi dal

progetto

• Limitazione dell’analisi ai soli effetti monetari o monetizzabili trascurando la serie di

effetti non direttamente o significativamente monetizzabili

• Valutazione sintetica dell’impatto di un progetto sull’efficienza del sistema economico;

mancanza di indicazione sulle caratteristiche degli effetti

METODI MONO – OBIETTIVO

Analisi Benefici – Costi

Esempio – realizzazione dell’interporto di Termini Imerese

METODI MONO – OBIETTIVO

Analisi Benefici – Costi

Esempio – realizzazione dell’interporto di Termini Imerese

ROTATORIA

LINEA FERROVIARIA

PALERMO - MESSINA VIABILITA' DI

ESPANSIONE

RACCORDO CON

LINEA RFI ASSE CAVIDOTTO ENEL

METODI MONO – OBIETTIVO

Analisi Benefici – Costi

Esempio – realizzazione dell’interporto di Termini Imerese

Stima dei costi Progetto

Voci AI AII B

Area 1 € 5,115 € 5,115

Area 2 € 2,082 € 5,082 € 5,082

Collegamenti 1-2-3 € 0,800 € 1,800

Area 3 € 5,716 € 5,716 € 5,716

Area 4 € 35,322 € 33,522 € 40,322

Area 5 (espansione) € 10,280

Spese Tecniche ed Imprevisti

(aree 2-3-4-5) pari al 15% € 6,468 € 6,768 € 9,480

Tecnologie € 2,000 € 2,000 € 2,000

Totale € 51,588 € 59,003 € 79,795

METODI MONO – OBIETTIVO

Analisi Benefici – Costi

Esempio – realizzazione dell’interporto di Termini Imerese

Analisi sostenibilità finanziaria

Progetto A I

VAN (Valore attuale netto): 5,1 milioni di Euro

(utilizzando un fattore di sconto convenzionalmente pari al 5%.)

TIR (Tasso interno di rendimento): 7,5%

Progetto A II

VAN (Valore attuale netto): 6,7 milioni di Euro

(utilizzando un fattore di sconto convenzionalmente pari al 5%.)

TIR (Tasso interno di rendimento): 10,0%

METODI MONO – OBIETTIVO

Analisi Benefici – Costi

Esempio – realizzazione dell’interporto di Termini Imerese

Convenienza economico-sociale Progetto Progetto

Indicatore di redditività A I AII

economico-sociale (MEuro) (MEuro)

V.A.N.E. 114,5 112,7

S.R.I.E 17,18% 16,04%

METODI MONO – OBIETTIVO

Analisi Costi - Efficacia

• Esame delle alternative che soddisfano obiettivi prefissati

• Selezione dell’alternativa con costo minimo e più alto rendimento

Fasi del metodo

a) Definizione degli obiettivi e delle misure per quantificare gli effetti

b) Definizione delle alternative

c) Stima dei costi

d) Determinazione dei benefici e misurazione in termini fisico-quantitativi

e) Definizione dei criteri di preferenza che generano l’ordinamento delle

alternative

Non è strettamente necessario monetizzare tutti gli effetti

INDICE

• INTRODUZIONE

• VALUTAZIONE NEI SISTEMI DI TRASPORTO

• METODI MONO – OBIETTIVO: ANALISI

BENEFICI – COSTI

• METODI MULTI – OBIETTIVO

METODI MULTI-OBIETTIVO

• Metodi Multi-Obiettivo (MultiObjective Decision Making,

MODM) (individuazione di un ordinamento tra le

alternative in un insieme infinito di alternative conosciute

in maniera implicita)

METODI MULTI-OBIETTIVO

Struttura comune

Informazioni fornite dal Formulazione del

decisore problema Analisi

(giudizi di preferenza o (obiettivi e alternative)

pesi) Metodo MODM

(decision rule, ipotesi

sulla struttura di Selezione

preferenza del

decisore)

Scelta

(Alternativa scelta, Scelta

ordinamento tra le

alternative)

METODI MULTI-OBIETTIVO

Supporto al decisore (o ai decisori) per ottenere un compromesso accettabile

fra i diversi obiettivi da perseguire

FASI

ANALISI

1. Definizione degli obiettivi

2. Trasformazione degli obiettivi in criteri di valutazione o indicatori di

prestazione

3. Attribuzione di un peso a ciascun criterio

4. Standardizzazione degli indicatori

SELEZIONE

5. Individuazione delle alternative dominate (analisi di dominanza)

6. Costruzione della matrice di valutazione

SCELTA

7. Confronto tra le alternative

METODI MULTI-OBIETTIVO

1. Definizione degli obiettivi

Possibili classi

• obiettivi di efficienza (prodotto / risorse)

• obiettivi di efficacia (o qualità) (risultato / risorse)

METODI MULTI-OBIETTIVO

2. Trasformazione degli obiettivi in criteri di valutazione o indicatori di prestazione

Individuazione di variabili quantitative o qualitative (attributi o criteri) che

misurano il grado di soddisfacimento del generico obiettivo

In generale, sono presenti J alternative (1,…, j, ..., J) e ciascuna si valuta

rispetto a M attributi (1, …, m, …, M)

x : valore assunto dall'attributo m-esimo dell'alternativa j-esima

jm

Ogni alternativa j è rappresentata da un vettore x di dimensione (1 x M)

j

x : (x , ..., x )

x , …,

j j1 jM

jM

Regola pratica: utilizzare un numero di criteri equilibrato fra i diversi

obiettivi dell’intervento in esame

METODI MULTI-OBIETTIVO

3. Attribuzione di un peso a ciascun criterio ≥ 0 che ne misura

Attribuzione a ciascun criterio m di un peso w m

l’importanza relativa

Operazione politica nella quale il decisore, o i decisori, devono esprimere

giudizi di valore METODI MULTI-OBIETTIVO

4. Standardizzazione degli indicatori

Nei metodi multicriterio gli indicatori di prestazione sono elaborati allo

scopo di renderli confrontabili:

per evitare distorsioni dovute all’utilizzazione di fattori di scala diversi

nella misura della soddisfazione, i valori degli indicatori possono

normalizzati.

essere sostituiti con valori l

mj

Esempi di forme di normalizzazione:

x min x x

x

mj mk

= =

= mj

mj

k

l l

l ∑

mj mj

mj

max x min x x

max x

mk mk k mk

mk

k k k

con:

x = variabile che esprime il valore dell’m-simo criterio per il j-esimo

mj

progetto (il valore cresce all’aumentare del livello di soddisfazione).

METODI MULTI-OBIETTIVO

4. Standardizzazione degli indicatori

Se x misura un effetto negativo può essere invertita, ad es.,

mj

sostituendola con il valore della riduzione rispetto al valore massimo

max

assunto dall’indicatore: k

x' = (x -x )

mj mk mj

x' sarà pari a zero per il progetto peggiore (a valori di riduzione

mj

maggiori corrisponderà una maggiore soddisfazione).

METODI MULTI-OBIETTIVO

4. Standardizzazione degli indicatori ≤1

Casi generali per trasformare x , misurato in una scala particolare, in l con 0≤l

mj mj mj

x

mj

I

mj ma

x

= Crescente

Caso a) j

x

x

mj

I 1

mj ma

x

= − Decrescente

Caso b) j m

x x

x

mj j

in

I −

mj ma min

x x

= Crescente

Caso c) j

j −

m

x

x

j

in

I

mj x Decrescente

= mj

Caso d) ma

x x

mj

j

I −

mj x

ma m

x x

= Crescente

Caso e) j

in

j −

x

x

mj

I

ij

= m Decrescente

Caso f) 2mj

x

i

1

= =

max

=

Dove: min x max ( x )

x min ( x ) j ij

j ij i

i METODI MULTI-OBIETTIVO

5. Individuazione delle alternative dominate (analisi di dominanza)

Un’alternativa j si dice dominata se esiste almeno un’alternativa h che

soddisfi in modo migliore o al più uguale tutti gli obiettivi,

ovvero:

Un alternativa non dominata è detta efficiente o pareto-ottimale se:

non esiste alcuna alternativa che migliori il livello di soddisfazione di

almeno un obiettivo senza peggiorarne nessuno

La frontiera è data dall’insieme delle alternative non dominate che

soddisfano i vincoli del problema (ad esempio vincoli di budget)

Tutti i punti della frontiera sono potenzialmente delle soluzioni ottimali al

problema decisionale per un opportuno sistema di pesi dei diversi

obiettivi/criteri METODI MULTI-OBIETTIVO

5. Individuazione delle alternative dominate (analisi di dominanza)

Definizione: alternativa non dominata (efficiente, Pareto ottima)

∈X ⇔ ∈X: ≤ ∀m=

x non esiste x x x 1,..., M

j h mj mh

Con almeno una delle disuguaglianze soddisfatta in modo stretto

METODI MULTI-OBIETTIVO

6. Costruzione della matrice di valutazione

Matrice V con elementi x con:

mj

• numero di righe pari ai criteri di valutazione (M)

• numero di colonne pari alle alternative (escluse quelli dominate) (J)

V: [x , m=1,...,M; j=1,...,J]

mj

Nel caso in cui si adottano le misure l si definisce

mj

matrice di valutazione standardizzata (V’)

V’: [I , m=1,...,M; j=1,...,J]

mj

METODI MULTI-OBIETTIVO

6. Costruzione della matrice di valutazione

Matrice di valutazione di J alternative rispetto a M criteri

Alternativa

Criterio di 1 2 ... j ... J Pesi

valutazione

1 x x .... x .... x w

11 12 1j 1J 1

2 .... ....

x x x x w

21 22 2j 2J 2

.... .... .... .... .... .... .... ....

m .... ....

x x x x w

m1 m2 mj mJ m

.... .... ....

.... .... .... .... ....

.... .... .... .... .... .... .... ....

M x x .... x .... x w

M1 M2 Mj MJ M

METODI MULTI-OBIETTIVO

6. Costruzione della matrice di valutazione

Matrice di valutazione di J alternative rispetto a M criteri

Esempio

• una compagnia aerea vuole scegliere quale tipo di aereo da

trasporto acquistare tra J = 4 possibili candidati

• vengono individuati M = 6 attributi rilevanti:

Velocità massima (mach)

– x

1

– x Raggio di azione (km)

2

– x Carico massimo trasportabile (ton)

3

– x Costo (M€)

4

– x Affidabilità (qualitativo)

5 Manovrabilità (qualitativo)

– x

6 METODI MULTI-OBIETTIVO

6. Costruzione della matrice di valutazione

Matrice di valutazione

• J=4 alternative (A , A , A , A )

1 2 3 4

• M=6 criteri (x , x , x , x , x )

1 2 3 4 5 Alternative

criteri di A A A A

1 2 3 4

valutazione

x

1 2,0 2,5 1,8 2,2

(mach)

x

2 1.500 2.700 2.000 1.800

(km)

x

3 20 18 21 20

(ton)

x

4 5,5 6,5 4,5 5,00

(M€)

x Media Bassa Alta Media

5

x Molto alta Media Alta Media

6 METODI MULTI-OBIETTIVO

6. Costruzione della matrice di valutazione

Matrice di valutazione

• J=4 alternative (A , A , A , A )

1 2 3 4

• M=6 criteri (x , x , x , x , x )

1 2 3 4 5

Scalarizzazione degli attributi qualitativi

• gli attributi qualitativi dell'esempio possono essere scalarizzati

associandoli ad una scala di intervalli arbitraria quantitativa che ne

conservi l'ordine

• una possibilità è assegnare ai valori qualitativi degli intervalli centrati

nel punto medio

0 2 4 6 8 10

Molto Molto

Basso Medio Alto

Basso Alto

METODI MULTI-OBIETTIVO

6. Costruzione della matrice di valutazione

Matrice di valutazione

• J=4 alternative (A , A , A , A )

1 2 3 4

• M=6 criteri (x , x , x , x , x )

1 2 3 4 5

Scalarizzazione degli attributi qualitativi

• gli attributi qualitativi dell'esempio possono essere scalarizzati

associandoli ad una scala di intervalli arbitraria quantitativa che ne

conservi l'ordine

• una possibilità è assegnare ai valori qualitativi degli intervalli centrati

nel punto medio

0 2 4 6 8 10

1 3 5 7 9


PAGINE

95

PESO

1.63 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

In questo materiale didattico vengono trattati i seguenti argomenti. Le scelte di investimento nel settore dei trasporti. Processo di pianificazione dei trasporti. Valutazione neisistemi di trasporto. Esempio: realizzazione dell’interporto di Termini Imerese. Metodi mono-obiettivo. Metodi multi-obiettivo. Esempio: Sistema Mobilità Sostenibile (Università Mediterranea di Reggio Calabria).


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in urbanistica
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Infrastrutture e mobilità territoriale - Infrastrutture di trasporto e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Mediterranea - Unirc o del prof Cirianni Francis.

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