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Direttiva 2001/42/Ce

RIEPILOGO

Si riportano nel seguito brevemente le fasi metodologiche di redazione

della VAS.

“La territorio”

raccolta dei dati sul

Per la raccolta dei dati si utilizzeranno apposite check-list di acquisizione

dati riguardanti i seguenti settori:

1. Ambito Naturalistico ambientale;

2. Ambito Geomorfologico e idrogeologico;

3. Ambito Storico-Culturale-Turistico;

4. Ambito Territoriale e Risorse Umane;

5. Ambito Attività Produttive;

6. Ambito Infrastrutturale;

7. Ambito Istituzionale.

Direttiva 2001/42/Ce

Definizione degli INDICATORI l’utilizzo

Elemento qualificante dei processi di V.A.S. è e la formulazione

di indicatori di sostenibilità innovativi utili a valutare lo stato attuale e a

monitorare gli effetti del piano sul territorio.

Infatti a fianco degli indicatori oramai validati a livello internazionale

( ) in grado si assicurare la lettura integrata dei fenomeni

modello DSIPR

indagati, si potranno applicare indicatori integrati per monitorare il grado

di sostenibilità del piano/programma in esame.

Direttiva 2001/42/Ce

Il documento di sintesi degli aspetti relativi allo stato attuale

dell’ambiente

Con questa attività si giunge alla definizione del quadro preliminare della

situazione ambientale, sociale ed economica ricavabile dal Documento

di diagnosi del territorio prodotto dal Pianificatore ed evidenziazione di

eventuali esigenze specifiche e di approfondimento.

Si dovrà procedere a:

1. Analisi e confronto dei dati ambientali e socioeconomici

organizzati nella fase di raccolta dei dati con la diagnosi realizzata

dal Pianificatore; l’adeguatezza dell’analisi

2. Valutazione socio-economica alla

costruzione di strategie;

3. Valutazione contestuale di politiche già realizzate o in corso di

realizzazione. Direttiva 2001/42/Ce

Scoping l’individuazione

Attività preliminare e necessaria sarà delle Autorità con

competenze specifiche in campo ambientale (fase di screening),

successivamente, con le stesse Autorità verranno realizzate le

consultazioni per stabilire il livello di approfondimento delle tematiche

l’eventuale

trattate nel Rapporto Ambientale e necessità di trattare

particolari problematiche.

l’ambito

Sarà studiato quindi di influenza del piano (aree del territorio,

tematiche del contesto socioeconomico coinvolte, altri enti e/o autorità

direttamente/indirettamente interessati dal processo di piano).

. Direttiva 2001/42/Ce

Identificazione delle principali tematiche ambientali

Si vanno a individuare le tematiche ambientali interessate dal Piano

richiedenti un coordinamento regionale per gli aspetti di gestione e

monitoraggio.

Sulla base delle indagini effettuate nella fase di Scoping sarà redatta

una tabella delle tematiche ambientali associando a ciascuna di esse il

contesto amministrativo di riferimento.

Direttiva 2001/42/Ce

Valutazione della sostenibilità del piano

Verranno svolte le seguenti attività:

A. Identificazione degli obiettivi/principi di sostenibilità e

attribuzione degli indicatori;

B. Verifica di congruenza.

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INDICATORI

Gli indicatori che si utilizzano nel sistema di monitoraggio ambientale

“DESCRITTIVI” “PRESTAZIONALI”.

sono classificati in e

Gli indicatori descrittivi (sistematici) sono espressi come grandezze

assolute o relative, e sono finalizzati alla caratterizzazione della

situazione ambientale.

Gli indicatori prestazionali permettono di misurare il grado di

raggiungimento degli obiettivi in termini assoluti (efficacia) e in rapporto

alle risorse impiegate (efficienza).

Ci sono anche gli indicatori aggregati e indici compositi (NOTA).

Direttiva 2001/42/Ce

INDICATORI

Gli indicatori descrittivi possono quantificare:

• Determinanti (attività antropiche generatrice di fattori di pressione);

• sull’ambiente;

Pressione

• Stato (qualità delle componenti ambientali sensibili ai fattori di

pressione);

• Impatti sulla salute e sulla qualità della vita;

• Risposte (azioni volte a modificare le determinanti, al fine di agire sui

fattori di pressione, sullo stato e sugli impatti).

Direttiva 2001/42/Ce

INDICATORI

Gli indicatori prestazionali permettono la definizione operativa degli

obiettivi specifici e il monitoraggio del conseguimento degli obiettivi e

della attuazione delle linee di azione del Piano.

Gli indicatori prestazionali selezionati per il monitoraggio ambientale del

PP sono individuati per singola attività ed in funzione degli effetti che

questa produce sugli obiettivi di sostenibilità specifici.

Direttiva 2001/42/Ce

INDICATORI

Il monitoraggio del set di indicatori permetterà, dunque, di redigere

rapporti periodici anche al fine di informare e rendere trasparente

l’attività di attuazione del PP in un'ottica di sensibilizzazione e di

informazione sulle problematiche ambientali influenzate direttamente o

indirettamente dai PP.

L’individuazione e la raccolta dei dati disponibili rappresenta un

passaggio fondamentale visto che il loro utilizzo è condizione necessaria

per lo sviluppo della maggior parte delle procedure di programmazione e

valutazione.

Strumenti informatici quali sistemi web/GIS consentono tali elaborazioni

l’accessibilità

dei dati e favoriscono alle informazioni che se resa

pubblica contribuisce a facilitare la partecipazione e a rendere così

trasparente il processo decisionale.

Direttiva 2001/42/Ce

ALL’ESERCITAZIONE

PREMESSA dell’ambiente

Le carte tematiche correlate alla descrizione dello stato

possono essere classificate a titolo esemplificativo nel modo seguente:

• Carte dei valori naturalistici (es. idrologia superficiale e

sottorerranea, carta geologica, fattori climatici, ecc.);

• Carta dei valori sociali, storico e culturali (es. uso del suolo, beni

archeologici, storici e architettonici, paesaggio, ecc.);

• Carta dei vincoli territoriali (es. vincoli ambientali, pianificazione,

vincoli idrogeologici, ecc.);

• dell’ambiente

Carte delle opere e strutture antropizzato (es. reti

stradali e ferroviarie, acquedotti, servizi, ecc.).

Direttiva 2001/42/Ce

ALL’ESERCITAZIONE

PREMESSA

La sovrapposizione delle diverse tipologie di carte, ovvero,

l’associazione

- e integrazione tra valore,

- qualità ambientale del territorio e

- livello di pressione antropica

consente la determinazione di vulnerabilità territoriale e condizione di

criticità significative, elementi chiave per le scelte programmatorie e per

le valutazioni ambientali delle attuazioni delle alternative di programma.


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AUTORE

Atreyu

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+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

In questo materiale didattico vengono trattati i seguenti argomenti. La valutazione ambientale strategica (VAS):
- Direttiva 2001/42/Ce: Competenze dello Stato e delle Regioni;
- generalità ed applicazione ai programmi finanziati con fondi europei;
- La valutazione ambientale strategica degli atti di pianificazione;
- La valutazione di impatto ambientale (VIA). Basi normative e metodologiche;
- Le modifiche sulle procedure di VAS e VIA nel D.Lgs. 128/2010.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in urbanistica
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Analisi e Valutazione Ambientale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Mediterranea - Unirc o del prof Leone Antonio Maria.

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