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PEDAGOGIA GENERALE Seminario “Epitteto e l’educazione”

cogliere gli avvenimenti con uno sguardo sinottico

megalocux 

temere ciò che va temuto e non temere ciò che non va temuto

sterktik 

tenerezza della madre per il figlio piccolo piccolo

sunšceia

una grossa comunanza di stirpe con dio e

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una vita senza sviamenti genna 

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eccellente nel suo genere, nobile secondo la sua nascita

riservato

a

 elevata, libera, non impedita

 senza impedimenti

 non subire danni, non essere turbati, vivere nella calma

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bšbaioj solido, fermo, stabile, costante, ben piantati

giusto

d  potere, potenza, forza,

d  essere felici, stare bene

e  grazioso, cortese, gradevole, bello, pieno di grazie

e j

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¹merÒthj la dolcezza, la mitezza 3

katastol» compostezza

καθήκοντα comportamenti corretti

ο̉ ρμή tendenza

Simile, di uguale forza, uguale a, allo stesso modo

 fedele

pist  provvidenza, preveggenza

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tšloj fine del percorso

amico

f  che sa usare, utile.

xrhstik  utile, giovevole all’altro

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A LLEGATO

Platone, Repubblica, VII, 518b-519d.

«Ora, ripresi, se questa è la verità, dobbiamo trarne la seguente conclusione: l'educazione non è

proprio come la definiscono taluni che ne fanno professione. Essi dicono che, essendo l'anima priva

di scienza, sono loro che la istruiscono, come se in occhi ciechi ponessero la vista. - Lo dicono, sì,

rispose. - Invece, continuai, il presente discorso vuole significare che questa facoltà insita

nell'anima di ciascuno e l'organo con cui ciascuno apprende, si devono staccare dal mondo della

generazione e far girare attorno insieme con l'anima intera, allo stesso modo che non è possibile

volgere l’occhio dalla tenebra allo splendore se non insieme con il corpo tutto; e questo si deve fare

finché l’anima divenga capace di resistere alla contemplazione di ciò che è e della parte sua più

splendida. In questo consiste, secondo noi, il bene. No? - Sì. - C'è dunque, feci io, un'arte apposita

di volgere attorno quell'organo, e nel modo più facile ed efficace. Non è l’arte di infondervi la vista:

quell’organo già la possiede, ma non è rivolto dalla parte giusta e non guarda dove dovrebbe; e a

quell’arte spetta appunto di occuparsi di questa sua conversione. - Sembra di sì, rispose. - Ebbene,

le altre che si dicono virtù dell'anima forse si avvicinano in certo modo a quelle del corpo. Che

realmente, anche se non vi sono dentro prima, forse vi vengono infuse più tardi dalle abitudini e

dagli esercizi. Ma la virtù dell’intelligenza è propria più di ogni altra, come pare, di un elemento più

divino, che non perde mai il suo potere e che, secondo come lo si rivolge, è utile e vantaggioso o

inutile e dannoso. Non hai mai pensato quanto sia penetrante lo sguardo dell’animuccia propria dei

cosiddetti malvagi sapienti? E quanto acutamente discerna gli oggetti cui è rivolta, appunto perché è

dotata di vista non mediocre, ma è costretta a servire alla loro cattiveria sì che i mali da essa

prodotti sono tanto più numerosi quanto più acuto è il suo sguardo? - Senza dubbio, rispose. -

Supponiamo dunque, continuai, che, con un'operazione eseguita fin dall'infanzia, questa natura così

formata fosse amputata tutto intorno di quella sorta di masse plumbee che appartengono al mondo

della generazione e che le stanno attaccate addosso con gli alimenti, i piaceri e simili golosità, tutte

cose che fanno volgere in giù lo sguardo dell'anima. Se ne fosse stata liberata e fosse stata volta alle

cose vere, questa medesima natura, di questi medesimi uomini, avrebbe potuto vedere anche quelle,

così come vede gli oggetti ai quali è rivolta ora, assai acutamente. – E’ ben naturale, rispose. - E non

è naturale, ripresi, anzi non è conseguenza necessaria delle nostre parole che né le persone non

educate e inesperte del vero né quelle cui si è permesso di consacrare tutta la vita all'educazione


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AUTORE

Atreyu

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+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa dispensa si riferisce alle lezioni di Pedagogia Generale, tenute dal Prof. Francesco Mattei nell'anno accademico 2009 in cui si analizza in particolare il pensiero del filosofo Epitteto riguardo l'educazione.L'argomento trattato in questa dispensa, che è in realtà uno schema della lezione, è il concetto di virtù, valore e dell'agire secondo natura.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'educazione
SSD:
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia Generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Mattei Francesco.

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