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Il Parlamento

Rappresenta i cittadini europei. Dal 1979 è eletto

 a suffragio universale ogni 5 anni

Ha il compito (insieme al Consiglio) di

 approvare le leggi

Esercita un controllo democratico sulle altre

 istituzioni

I membri del Parlamento non siedono in blocchi

 nazionali, ma si suddividono in gruppi politici

europei.

Gruppo politico Numero di seggi Dati in %

EPP 265 36

S&D 184 25

ALDE 84 11.4

GREENS/EFA 55 7.5

ECR 54 7.3

GUE/NGL 35 4.8

EFD 32 4.3

NA 27 3.7

TOTALE 736

EPP : Gruppo del Partito popolare europeo (Democratici-cristiani)

S&D : Gruppo dell'Alleanza progressista dei Socialisti e dei Democratici al Parlamento europeo

ALDE : Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa

GREENS/ EFA : Gruppo Verde/Alleanza libera europea

ECR : Conservatori e Riformisti europei

GUE/ NGL : Gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica

EFD : Gruppo Europa della Libertà e della Democrazia

NA : Non iscritti

Democrazia rappresentativa (Art. 10 Trattato di

Lisbona)

1. Il funzionamento dell'Unione si fonda sulla democrazia rappresentativa.

2. I cittadini sono direttamente rappresentati, a livello dell'Unione, nel Parlamento

europeo.

Gli Stati membri sono rappresentati nel Consiglio europeo dai rispettivi capi di

Stato o di governo e nel Consiglio dai rispettivi governi, a loro volta

democraticamente responsabili dinanzi ai loro parlamenti nazionali o dinanzi ai

loro cittadini.

3. Ogni cittadino ha il diritto di partecipare alla vita democratica dell'Unione. Le

decisioni sono prese nella maniera il più possibile aperta e vicina ai cittadini.

4. I partiti politici a livello europeo contribuiscono a formare una coscienza

politica europea e ad esprimere la volontà dei cittadini dell'Unione.

Democrazia partecipativa (Art. 11 Trattato di

Lisbona)

Le istituzioni danno ai cittadini e alle associazioni rappresentative, attraverso gli

opportuni canali, la possibilità di far conoscere e di scambiare pubblicamente le loro

opinioni in tutti i settori di azione dell'Unione.

2. Le istituzioni mantengono un dialogo aperto, trasparente e regolare con le

associazioni rappresentative e la società civile.

3. Al fine di assicurare la coerenza e la trasparenza delle azioni dell'Unione, la

Commissione europea procede ad ampie consultazioni delle parti interessate.

4. Cittadini dell'Unione, in numero di almeno un milione, che abbiano la cittadinanza

di un numero significativo di Stati membri, possono prendere l'iniziativa d'invitare la

Commissione europea, nell'ambito delle sue attribuzioni, a presentare una proposta

appropriata su materie in merito alle quali tali cittadini ritengono necessario un atto

giuridico dell'Unione ai fini dell'attuazione dei trattati.

Il Consiglio europeo (Art.15 Trattato di Lisbona)

Il Consiglio europeo è composto dai capi di Stato o di governo degli

Stati membri, dal suo presidente e dal presidente della Commissione.

L'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di

sicurezza partecipa ai lavori.

3. Il Consiglio europeo si riunisce due volte a semestre su

convocazione del presidente. Se l'ordine del giorno lo richiede,

ciascun membro del Consiglio europeo può decidere di farsi assistere

da un ministro e il presidente della Commissione da un membro della

Commissione. Se la situazione lo richiede, il presidente convoca una

riunione straordinaria del Consiglio europeo.

Il Consiglio (Art. 16 Trattato di Lisbona)

Il Consiglio esercita, congiuntamente al Parlamento europeo, la funzione

legislativa e la funzione di bilancio. Esercita funzioni di definizione delle politiche

e di coordinamento alle condizioni stabilite nei trattati.

2. Il Consiglio è composto da un rappresentante di ciascuno Stato membro a

livello ministeriale, abilitato a impegnare il governo dello Stato membro che

rappresenta e ad esercitare il diritto di voto.

3. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata, salvo nei casi in cui i trattati

dispongano diversamente.

4. A decorrere dal 1° novembre 2014, per maggioranza qualificata si intende

almeno il 55 % dei membri del Consiglio, con un minimo di quindici,

rappresentanti Stati membri che totalizzino almeno il 65 % della popolazione

dell'Unione.

La minoranza di blocco deve comprendere almeno quattro membri del Consiglio;

in caso contrario la maggioranza qualificata si considera raggiunta.

Ripartizione dei voti in seno al Consiglio

UE 15 UE 25-27

Germania, Francia, Italia, Regno Unito 10 29

Spagna, Polonia 8 27

14

Romania -

Paesi Bassi 5 13

Belgio, Grecia, Portogallo, Repubblica ceca, Ungheria 5 12

Austria, Svezia, Bulgaria 4 10

Danimarca, Finlandia, Irlanda, Lituania, Slovacchia 3 7

Lussemburgo, Estonia, Cipro, Lettonia, Slovenia 2 4

- 3

Malta

TOTALE 87 345

Modalità di voto in seno al Consiglio

(Trattato di Nizza)

La maggioranza qualificata si raggiunge con:

255 su 345

 la decisione dovrà essere approvata dalla maggioranza

 degli Stati membri (in taluni casi, dai due terzi)

Ciascuno Stato membro potrà esigere la conferma che i

 voti a favore rappresentino il 62 % della popolazione

totale dell’UE.

Modalità di voto in seno al Consiglio (Trattato di

Lisbona)

La maggioranza qualificata e il principio della doppia maggioranza.

 55% degli Stati membri (attualmente 15 dei 27 paesi europei) che rappresentino

almeno il 65% della popolazione dell'UE.

 Per evitare che le decisioni vengano bloccate da un numero ristretto di paesi

molto popolosi, la minoranza che si oppone ad un provvedimento deve essere

composta da almeno quattro Stati membri, altrimenti la maggioranza qualificata

viene considerata raggiunta anche qualora il criterio della popolazione non sia

stato rispettato.

 Il nuovo sistema entrerà in vigore nel 2014. Nei primi tre anni, cioè fino al

2017, uno Stato membro potrà richiedere che un atto venga adottato secondo il

sistema di maggioranza qualificata previsto dal trattato di Nizza.

Il Parlamento europeo esercita la funzione

legislativa in base a tre procedure:

Procedura di cooperazione, istituita dall'Atto unico europeo nel 1986. Il

 Parlamento europeo esprime un parere sui progetti di direttive e regolamenti

proposti dalla Commissione europea, alla quale viene chiesto di modificare le

proposte presentate per tenere conto della posizione del Parlamento;

Procedura di codecisione, istituita nel 1992 dal Trattato di Maastricht. Pone il

 Parlamento in condizioni di parità con il Consiglio per quanto riguarda l'esercizio

del potere legislativo in settori importanti quali la libera circolazione dei lavoratori,

il mercato interno, l'istruzione, la ricerca, l'ambiente, le reti transeuropee, la cultura,

la salute, la tutela dei consumatori. In questi settori il Parlamento europeo può

respingere (solo a maggioranza assoluta dei suoi membri) la posizione comune del

Consiglio e porre fine alla procedura. Il trattato prevede tuttavia una procedura di

conciliazione.

Procedura del parere conforme, occorre che il Parlamento europeo esprima un

 parere favorevole agli accordi internazionali negoziati dalla Commissione e alle

proposte di allargamento dell'Unione europea


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Dispensa per il corso di Sociologia dei fenomeni politici della Prof.ssa Maria Cristina Marchetti. Trattasi di slides messe a disposizione dalla professoressa riguardanti la struttura istituzionale dell'Unione Europea ed in particolare: la Commissione Europea, il Parlamento Europeo, il Consiglio Europeo, il Comitato Economico e Sociale Europeo, il Comitato delle Regioni.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche e relazioni internazionali (POMEZIA, ROMA)
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia dei fenomeni politici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Marchetti Maria Cristina.

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