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La comunicazione organizzativa

La comunicazione organizzativa consiste nel complesso di attività

comunicative del sistema “organizzazione” .

Organizzazione: ente/organismo sociale fondato sulla divisione del

lavoro e delle competenze

Le caratteristiche essenziali:

“natura” collettiva

 razionalità degli scopi perseguiti

 condizione strutturale della divisione in ruoli

CORSO UFFICI STAMPA 2010 2011 Pagina 6

La comunicazione…

“La comunicazione diventa dunque sempre più una

componente strategica del governo e dello sviluppo delle

moderne organizzazioni di tipo organico e a rete per

aumentare l’efficacia delle relazioni coi loro ambienti di

riferimento. I principali fattori che fanno della

comunicazione organizzativa una componente strategica

sono rappresentati dall’ampliamento e dall’integrazione

della comunicazione rivolta verso l’interno e verso l’esterno,

dalla definizione di un linguaggio comune per tutti coloro

che partecipano alla vita dell’impresa o sono in rapporto

con essa , e dal riferimento ai valori guida distintivi”

E.Invernizzi, La comunicazione organizzativa: teorie, modelli e metodi,

Giuffrè, Milano 2000, p.19.

CORSO UFFICI STAMPA 2010 2011 Pagina 7

La cultura organizzativa

L’organizzazione è un sistema sociale… e possiamo

definire la cultura organizzativa come “l’insieme delle

norme morali, sociali, culturali e di comportamento di una

organizzazione, basate sulle convinzioni, le attitudini, e le

priorità dei suoi membri. […] La cultura d’impresa non è

sapere, ma essere: nasce, cioè,dall’interpretazione,

spesso non consapevole, di valori profondi, che si

traducono poi in principi e concettualizzazioni che

richiedono comportamenti coerenti” (M.Morelli 2003,

p.34). La cultura organizzativa e i germi della sua

contraddizione

Alcune criticità:

• mancanza di consapevolezza dell’organizzazione

rispetto alla cultura prodotta

• formazione di sub-culture alternative o complementari

alla cultura egemone

dissonanza tra cultura e contesto

• molteplicità delle variabili intervenienti

Lo scenario di riferimento è caratterizzato da…

• globalizzazione dei mercati – passaggio dalla Old alla New

Economy (economia e società della conoscenza) -- affermazione

della Network Society

• affermazione di una “nuova rischiosità del rischio” – questioni

cruciali: percezione e rappresentazione mediatica (concetti di

amplificazione sociale del rischio

• crescita esponenziale dei livelli di interdipendenza tra sistemi -

concetto di ipercomplessità

• aumento della complessità dei sistemi --- crescita della loro

vulnerabilità

• convergenza delle tecnologie – accelerazione dei processi

produttivi e decisionali ma anche maggiori difficoltà di

controllo/gestione

• riduzione del ciclo di vita dei prodotti/servizi – necessità di fare

costantemente innovazione di processo e di prodotto

CORSO UFFICI STAMPA 2010 2011 Pagina 10

• attenzione alla qualità dei processi organizzativi e monitoraggio

e da…

A. Crisi di legittimazione delle istituzioni

B. Riforma della pubblica amministrazione

C. Ripensamento e riqualificazione della sfera pubblica

D. Valorizzazione del senso civico – domanda sociale di

informazione e comunicazione

E. Il rapporto tra Stato e cittadini/utenti, tra Stato e imprese

e tra imprese e clienti viene così trasformato da

processi comunicativi sempre più orientati verso la

trasparenza e l’accesso.

F. L’attivazione di questi processi è funzionale

all’erogazione di servizi realmente rispondenti ai

bisogni ed alle aspettative della collettività (marketing,

customer satisfaction etc.)

G. Diffusione dei mass media, dei new media e del Web 2.0

CORSO UFFICI STAMPA 2010 2011 Pagina 11

Le P.A. e gli enti locali: da cittadelle fortificate a spazi

pubblici della decisione

- Le organizzazioni complesse – nel nostro caso gli Enti

locali - sono così costrette ad abbandonare la torre

d’avorio ed a configurarsi come “sistemi sociali aperti”.

- La “cittadella fortificata” deve ripensare i suoi modelli

organizzativi, ridefinire la sua architettura e le sue

strategie: può farlo soltanto aprendosi al territorio locale

e globale (sistema-mondo) e lasciandosi contaminare.

- Esigenza di nuovi rapporti con gli interlocutori

(stakeholders)

- I cittadini/utenti vengono progressivamente coinvolti nei

processi decisionali

- Capacità di alimentare i reticoli sociali in cui si produce

conoscenza e cambiamento

CORSO UFFICI STAMPA 2010 2011 Pagina 12

Passaggio alla società dell’informazione e della

conoscenza…

- Dibattito su Modernità/Postmodernità

- Evoluzione del sistema capitalistico verso un’economia dei

flussi immateriali totalmente interconnessa – concetto di

SISTEMA-MONDO

- Estensione su scala globale degli effetti di decisioni politiche e

in materia di politica economica (concetti di “politica interna

mondiale” e di “società civile transnazionale”)

- Estensione su scala globale di tutti i processi e le dinamiche –

il ruolo del diritto internazionale; il tema dell’etica e della

responsabilità al di là della norma giuridica

- Nuove forme e modalità del conflitto sociale – questioni: nuove

forme di disuguaglianza (sociale e culturale), problema

dell’accesso etc.

- I processi di produzione, elaborazione e distribuzione della

conoscenza sono decisivi in ogni sfera della prassi individuale

e collettiva --- si parla di “rivoluzione del controllo” [J.R.

Beniger (1986) The Control Revolution] ma anche di società

della comunicazione totale.

CORSO UFFICI STAMPA 2010 2011 Pagina 13

Dal Castello alla Rete: evoluzione del sistema-

organizzazione

• Riduzione del livello di gerarchia

• Riduzione della burocratizzazione

• Esternalizzazione delle funzioni e delle attività

• Definizione e sviluppo di strutture reticolari

Piero Dominici Pagina 14

Efficienza ed efficacia

- La comunicazione è alla base della cooperazione e

dell’organizzazione

- Superamento della visione utilitaristica e individualistica

dell’organizzazione

- Fondamento etico dell’azione cooperativa

- 2 fattori per “misurare” la cooperazione

a) EFFICACIA: livello di raggiungimento degli obiettivi prefissati da

parte dell’organizzazione (carattere sociale)

- Valorizzazione della collettività/organizzazione

b) EFFICIENZA: livello di soddisfacimento degli interessi individuali

(carattere personale)

necessità di un sistema di comunicazione per definire uno

SCENARIO di COESISTENZA --- che è funzionale al BISOGNO di

COORDINAMENTO di azioni collettive in un contesto in continua

CORSO UFFICI STAMPA 2010 2011 Pagina 15

metamorfosi

• sistema sociale

L’organizzazione può essere definita come un

aperto, in cui la definizione di una cultura organizzativa si

configura come un asset strategico .

• ­ Siamo di fronte ad un “… sistema adattivo di componenti fisiche,

personali e sociali che sono tenute insieme da una rete di

comunicazioni interpersonali e dalla volontà dei suoi membri di

cooperare per il raggiungimento di un fine comune”.

• Cfr. H.A.Simon (1947), Administrative Behavior, trad.it., Il comportamento

amministrativo, Il Mulino, Bologna 1958.

Piero Dominici Pagina 16

La comunicazione organizzativa: alcune funzioni

strategiche

• Condivisione di informazioni e conoscenze

• Definizione di una cultura organizzativa

• Riduzione dell’imprevedibilità

• Controllo/gestione del rischio

• Coordinamento delle azioni

• Definizione dell’identità

• Creazione/mantenimento/evoluzione dell’immagine

• Gestione della crisi

• Metabolizzazione del cambiamento

• Mediazione delle conflittualità

Piero Dominici Pagina 17


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa lezione fa riferimento al corso di Uffici relazione con il pubblico e Uffici stampa tenuto dal prof. Russi. Di seguito gli argomenti affrontati: la comunicazione come processo sistemico e multidisciplinare; la comunicazione e le organizzazione complesse; la comunicazione organizzativa; enti locali e pubblica amministrazione;


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in comunicazione de pubblicità per pubbliche amministrazioni e non profit
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di UFFICI RELAZIONE CON IL PUBBLICO E UFFICI STAMPA e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Russi Luciano.

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