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La tv tra passato e futuro. Innovazione

Il “format”

Generi, formati e strategie produttive tecnologica

della società

Prof. Mihaela Gavrila “Consumi” e

Universo stili di vita

produttivo Innovazione

di generazione

Laboratorio sui formati e i generi televisivi Ricerca e sviluppo 1

Secondo Novecento Italiano

Criteri di analisi delle industrie culturali Ipotesi di scansione storica dell’Industria Culturale Italiana in

(N. Garnham, 1990) 3 scenari

1. Dal 1946/1950 alla fine degli anni ’70

 Struttura dei costi e loro influenza sulla Un Mega-scenario di Protoindustria culturale (con un periodo di transizione

’75-’79)

distribuzione 2. Dal 1980 al 1995 – Il MediaEvo

Uno scenario più breve e recente caratterizzato dell’exploit dell’industria

 Elasticità e imprevedibilità della domanda culturale diffusa (ancora con distorsioni politiche, economico-industriali,

tecnologiche etc.)

3. Il presente dal 1996 ad oggi. Tardo MediaEvo. Verso il TecnoEvo

 Particolarità del prodotto culturale Industria culturale diffusa, avvento delle nuove tecnologie, continua la

contraddizione politica-comunicazione, exploit dell’informazione,

tendenziale superamento del generalismo e diversificazione culturale

accentuata, exploit dei nuovi media. 2

B Società italiana: le dimensioni della comunicazione

A Società italiana: le dimensioni sociali e culturali Anni ’50 – ‘80 Anni ’80 – ‘2000 Dal 2000 in poi

Anni ’50 – ‘80 Anni ’80 – ‘2000 Dal 2000 in poi Autorevolezza delle fonti Sdrammatizzazione e Media della personalizzazione

Sacche di arretratezza e di Benessere diffuso Una rinascita dello spirito comunicative quotidianizzazione delle fonti e della delocalizzazione

povertà compresenti con dei media

quote di benessere Corrispondenza Diffusione della multimedialità e Ritorno ai contenuti

Scarsa alfabetizzazione di Massificazione dell’istruzione Ampia diffusione dell’alta biunivoca tra media e dei media come vettori di servizi comunicativi

base. Sacche di formazione linguaggi plurimi (il digitale come risorsa)

analfabetismo Media compartimenti Multi-media e industria culturale Compresenza di Industrie

Differenziazione verticale Generalizzazione tendenziale e Personalizzazione della stagno (separatezza e (interdipendenza e integrazione culturali, reti e open source

della fruizione culturale orizzontale della fruizione fruizione culturale e mediale competizione) nell’offerta e nel consumo)

culturale Tv broadcast Tv video Narrowcast, webcast e cross

Peso vincolante della Prevalenza delle aspettative e Creazione di community medialità

stratificazione sociale del consumo intorno agli interessi e alle

passioni condivise Dieta comunicativa Dieta comunicativa “alla carta” Tra consumer e contenuti user

“prescrittiva” e povertà di generated

Centralità dell’etica del Centralità del consumo e trend al Trend all’individualizzazione alternative

lavoro e del risparmio narcisismo di massa Pubblico di massa Pubblici e target Pubblici, target e nicchie 3

Anni ’50 – ‘60

Una società fondamentalmente rurale

1954: il prodotto lordo del paese è di poco superiore a

Il primo tempo della Tv… e dei consumi quello del ’38

1954: il reddito annuale pro capite e di circa 250.000 lire

 1954: più di due milioni di disoccupati

1954: il costo di un apparecchio televisivo oscilla tra le

 160.000 lire e 1.300.000 lire

1954: le spese di impianto superano le 250.000 lire

 1954: il canone mensile è di 12.500 lire

 4

Nascita della televisione La nascita della televisione in Italia

“La Rai, Radio Televisione italiana, (3 gennaio 1954)

inizia oggi il suo regolare servizio Programmazione

di trasmissioni televisive. Ore 11.00: Cerimonia di inaugurazione

Le maggiori trasmissioni Ore 14.30: Arrivi e partenze (con Armando Pizzo e Mike Buongiorno, regia di

dell’odierno programma sono: Antonello Falqui)

ore 11.00 Ore 14.45: Cortometraggio

Telecronaca dell’inaugurazione Ore 15.00: Orchestra delle quindici (musica leggera, presenta Febo Conti, regia

degli studi di Milano e dei Eros Macchi)

trasmettitori di Torino e di Roma. 0re 15.45: Pomeriggio sportivo (ripresa in diretta di un avvenimento)

ore 15.45 Ore 17.45: Le miserie del signor Travet (film di Marco Soldati)

Pomeriggio sportivo Ore 19.00: Le Avventure dell’arte: Giambattista Tiepolo, a cura di Antonio

ore 17.30 Morassi

Le miserie del Signor Travet Ore 20.45: Telegiornale

Un film diretto da Mario Soldati” Ore 21.15: Teleclub (curiosità culturali e varie presentate da <<note personalità>>)

Ore 21.45: L’Osteria della Posta di Carlo Goldoni (in diretta)

(Fulvia Colombo, 3/1/1954) Ore 22.45: Settenote (Virgilio Rientro presenta musica leggera)

Ore 23.15: La Domenica Sportiva: risultati, cronache filmate e commenti sui

principali avvenimenti della giornata 5

“ Da qualche mese, nella vita dei piccoli paesi della risaia vercellese, è entrato un

elemento nuovo: la televisione, e si può già dire che essa incida sul costume

“ Io pensavo con spavento, mentre gli altri parlavano, delle responsabilità paesano più di quanto non abbia fatto in tanti anni il cinema. Infatti, nei paesi dove

di che avesse dovuto dirigere una simile spaventosa macchina. Tra breve, esiste una sala cinematografica gli spettacoli sono saltuari o limitati ai giorni festivi,

e assistervi assume un carattere di eccezionalità. Invece la televisione c’è tutte le

senza dubbio, l’apparecchio sarà letteralmente dovunque, ove ora sono sere,e vi si assiste in un ambiente tradizionale e tipico della vita paesana: l’osteria;

radio-riceventi, in parrocchia, nello stabilimento di bagni, nelle trattorie, e non c’è da pagare lo spettacolo, ma solo la consumazione, che poi non è

nelle case più modeste. La capacità di istruire e commuovere con dappertutto obbligatoria […]. I quattro locali pubblici di Lignina (paese di 1350

l’immagine unita alla parola e al suono è enorme. La possibilità di fare del abitanti, nella quasi totalità braccianti) hanno messo uno dopo l’altro la televisione.

bene o del male altrettanto vaste. L’Italia sarà, in un certo senso, ridotta ad Al circolo ENAL di Ronsecco (1700 abitanti, braccianti e salariati agricoli) alla sera,

un paese solo, una immensa piazza, il foro, dove saremo tutti e ci da quando c’è la televisione, la sala è tanto piena che hanno dovuto mettere un

guarderemo tutti in faccia. Praticamente la vita culturale sarà nelle mani di cartello: si prega di lasciare libero il passaggio fra i tavolini. Mentre nella vita delle

pochi uomini …” nostre città la televisione ha ancora un peso irrilevante, nella vita paesana si può

già dire che essa eserciti un’influenza sulle abitudini sociali: e, al contrario di

quanto può parere a prima vista, la sua fortuna si adatta particolarmente ad una

Luigi Barzini, Occhio di vetro. La <<prima>> della televisione, <<La situazione di povertà e isolamento, dove altri svaghi sono inaccessibili e le

possibilità di spostamento limitate. “

Stampa>>, 5 gennaio 1954 Italo Calvino,

La televisione in risaia, “Il Contemporaneo”, 1954 6

7

8

Fonte: Indagini Speciali Servizio Opinioni 9

Dalla paleotelevisione alla neotelevisione Intrattenimento

“C’era una volta la paleotelevisione, fatta

a Roma o a Milano, per tutti gli spettatori…

…con la moltiplicazione dei canali, con la

privatizzazione, con l’avvento di nuove

diavolerie elettroniche, viviamo nell’epoca

della neotelevisione” Umberto Eco, Insieme di programmi di evasione o leggeri,

Tv, la Trasparenza Perduta, 1983 (articolo) raggruppati intorno ad un numero limitato di

generi: il varietà, il quiz, i programmi

3 sono le linee principali di evoluzione: musicali…

- strutturale, riguarda gli elementi politici ed economici d’accesso al

mercato e le trasformazioni tecniche del medium

- di contenuto, relativa alle caratteristiche di genere dei programmi

- modalità di consumo, specie nell’ottica del passaggio dal pubblico

all’audience 10

Le aree espressive della televisione. Altre tassonomie/’81 (U. Eco)

1. Programmi di informazione (la televisione fornisce enunciati circa eventi che si

verificano indipendentemente da essa, in forma orale, attraverso riprese dirette o

Le aree espressive della televisione/1979 differite, ricostruzioni filmate o in studio)

Le attese del pubblico:

– La verità

– La verità secondo criteri di rilevanza e proporzione

• area espressiva dell’informazione (programmi culturali e giornalistici)

• area espressiva della fiction (film, telefilm, romanzi sceneggiati, originali – Separando informazione e commento

televisivi, prosa ecc.) 2. Programmi di fantasia o di finzione (spettacoli, drammi, commedie, opere liriche, film,

• area espressiva dell’intrattenimento e musica (canzoni, riviste, varietà, telefilm)

quiz, musica sinfonica e operistica) Le attese dello spettatore

• area espressiva dello sport (rubriche sportive, riprese di avvenimenti

sportivi)[1] - Attua per consenso la sospensione dell’incredulità

- Ammette che i programmi di finzione veicolino una verità in forma “parabolica”

[1] VPT 1978 La neutralizzazione della dicotomia

• Chi parla guardando in camera

• Chi parla senza guardare in camera 11

Paleotelevisione e neotelevisione: le differenze GENERE

Paleotelevisione Neotelevisione

Struttura del Monopolio Concorrenza

mercato pubblico “CONCETTO CHE DISEGNA UN INSIEME DI ELEMENTI LINGUISTICI E NARRATIVI CHE

Palinsesto Suddivisione Flusso netta dei generi e dei

PERMETTONO LA RICONOSCIBILITÀ DI UN PRODOTTO LETTERARIO, CINEMATOGRAFICO,

RADIOTELEVISIVO” (M. Gavrila, in M. Morcellini (a cura di), Quella deficiente della TV,

programmi FrancoAngeli, Milano, 2003)

Rapporto Relazione Patto a partire dagli

emittente didattico fiduciario anni ‘80 UNA PIU’ ACCENTUATA

INIZIALMENTE, LA PROGRAMMAZIONE

destinatario pedagogica CONTAMINAZIONE DEI

TELEVISIVA ERA CARATTERIZZATA DA LINGUAGGI E, DI CONSEGUENZA,

DA UNA FORTE CONNOTAZIONE DI

Ruolo dell’emittente Istruire Luogo di e “vita divertire quotidiana”

ANCHE DEI GENERI

GENERE

Funzione sociale Finestra Canone del sul mondo quotidiano

NASCONO COSÌ UNA SERIE DI GENERI IBRIDI: INFOTAINMENT,

EDUTAINMENT, GAMESHOW, DOCUDRAMA, REALITY SHOW, ETC. 12

Evoluzione dell'audience nel prime time dal 1987 al 2008 13

PROGRAMMAZIONE PER GENERE

PROGRAMMAZIONE PER GENERE

RAI UNO (PRIME TIME) RAI DUE (PRIME TIME)

talk show

13%

reality show sport

8% 3%

varietà

22% reality show

9%

trasmissioni di

servizio

1% fiction

sport 62%

2% game show fiction

5% 75%

Fonte: Auditel – Analisi GECA Italia, 2007 Fonte: Auditel – Analisi GECA Italia, 2007 14

PROGRAMMAZIONE PER GENERE PROGRAMMAZIONE PER GENERE

CANALE 5 (PRIME TIME)

RAI TRE (PRIME TIME)

Fonte: Auditel – Analisi GECA Italia, 2007 Fonte: Auditel – Analisi GECA Italia, 2007 15

PROGRAMMAZIONE PER GENERE PROGRAMMAZIONE PER GENERE

ITALIA 1 (PRIME TIME) RETE 4 (PRIME TIME)

Fonte: Auditel – Analisi GECA Italia, 2007 Fonte: Auditel – Analisi GECA Italia, 2007 16

PROGRAMMAZIONE PER GENERE

LA7 (PRIME TIME) Il punto di vista del Servizio Pubblico

Il Contratto di Servizio 2007-2009

Fonte: Auditel – Analisi GECA Italia, 2007 17

Contratto di Servizio 2007-2009 Contratto di Servizio 2007-2009

L’offerta radiotelevisiva. I generi (capo 2, art. 4) L’offerta radiotelevisiva. I generi (capo 2, art. 4)

a) Informazione: notiziari nazionali e regionali con programmazione quotidiana o c) Lavoro, comunicazione sociale, pubblica utilità: trasmissioni dedicate al tema del

straordinaria; informazione istituzionale e parlamentare; lavoro, delle sue condizioni, della sua tutela e della sua sicurezza; trasmissioni

b) Approfondimento: supplementi informativi alle edizioni dei notiziari a cura delle testate dedicate ai bisogni della collettività, alle condizioni delle strutture sanitarie,

giornalistiche, rubriche tematiche di rete o di testata, inchieste e dibattiti, talk show, assistenziali e previdenziali, alle iniziative delle associazioni della società civile;

reportage attinenti ai temi dell’attualità interna ed internazionale, ai fenomeni sociali del trasmissioni dedicate all’inclusione sociale, alla cittadinanza, alla società

nostro tempo e ai temi delle innovazioni tecnologiche; rubriche e contenitori sulle interculturale; trasmissioni finalizzate a comunicare e a valorizzare una più

condizioni della vita quotidiana del Paese, sui temi del benessere e della salute, della moderna rappresentazione delle donne, con particolare attenzione alla sua crescita

giustizia e della sicurezza dei cittadini; confronti su temi politici, culturali e religiosi, sociale, ai suoi diritti costituzionali e al suo ruolo nella società civile, nelle

sociali ed economici basati anche sul contraddittorio delle opinioni e delle posizioni; istituzioni e nel mondo del lavoro; comunicazioni relative ai servizi di pubblica

rubriche di approfondimento sul dialogo interculturale e sulla società della convivenza; utilità in ambito nazionale e regionale;

rubriche di approfondimento su tematiche a carattere religioso e sul dialogo interreligioso;

celebrazioni liturgiche; 18

Contratto di Servizio 2007-2009 Contratto di Servizio 2007-2009

L’offerta radiotelevisiva. I generi (capo 2, art. 4) L’offerta radiotelevisiva. I generi (capo 2, art. 4)

d) Promozione culturale, scuola e formazione: trasmissioni finalizzate a promuovere e) Turismo e qualità del territorio: incentivazione delle esperienze di

visita e di fruizione delle risorse del territorio italiano attraverso

e valorizzare la storia, le tradizioni, i costumi, il patrimonio culturale del Paese e proposte di attrattive e di itinerari in rapporto a specifici target

diffonderne la conoscenza; trasmissioni volte a far partecipare la società italiana individuati per età, per esigenze e per tipologie di viaggio e di

alla tutela del patrimonio artistico e ambientale del Paese; trasmissioni e tempo libero; valorizzazione delle produzioni tipiche locali;

documentari a contenuto letterario e scientifico; alfabetizzazione circa l’uso e lo incentivazione di proposte di turismo culturale collegato ad

sviluppo delle nuove tecnologie informatiche a partire da internet; interazione appuntamenti artistici, tradizioni locali, ricorrenze storiche,

multimediale con i programmi della didattica e dell’aggiornamento scolastico; manifestazioni religiose; con riferimento alla rappresentazione dell’

trasmissioni informative sull’evoluzione del sistema scolastico; programmi volti a “Italia nel mondo”, valorizzazione degli asset culturali, storici,

sensibilizzare i giovani e le famiglie sui temi dell’orientamento scolastico ed artistici, ambientali, imprenditoriali che rendono particolarmente

universitario e dell’inserimento professionale; trasmissioni sui fenomeni sociali significativo e influente il nostro Paese nel contesto internazionale;

legati alla condizione giovanile, anche con riferimento ai fenomeni del disagio valorizzazione della tradizione artigiana e del fenomeno del “made

giovanile, e a quella della popolazione anziana; in Italy”; 19

Contratto di Servizio 2007-2009 Contratto di Servizio 2007-2009

L’offerta radiotelevisiva. I generi (capo 2, art. 4) L’offerta radiotelevisiva. I generi (capo 2, art. 4)

h) Minori: programmi di tutti i generi televisivi dedicati ai bambini,

f) Spettacolo: trasmissioni a carattere culturale e di intrattenimento con

particolare attenzione alle forme artistiche dal vivo quali il teatro, la agli adolescenti e ai giovani che abbiano finalità formativa,

danza, la lirica, la prosa e la musica in tutti i suoi generi; informativa o di intrattenimento, nel rispetto del diritto dei minori

trasmissioni finalizzate anche alla promozione dell’industria alla tutela della loro dignità e del loro sviluppo fisico, psichico ed

musicale italiana, con particolare attenzione ai nuovi artisti etico;

emergenti; i) Promozione dell’audiovisivo: prodotti di fiction (tv movie, serie,

g) Sport: manifestazioni sportive nazionali e internazionali trasmesse miniserie, serial, cortometraggi, ecc.) e cinematografici (film e film

in diretta o registrate, di interesse generale e di settore; rafforzando, di animazione), cartoni, documentari, di produzione italiana o

anche con programmi dedicati, l’informazione sulle competizioni europea; trasmissioni, rubriche e programmi per la valorizzazione

diverse dal calcio e sulle manifestazioni relative agli sport olimpici; delle opere cinematografiche italiane ed europee, dell’audiovisivo in

notiziari, rubriche e inchieste, finestre periodiche almeno settimanali

sulle reti terrestri relative agli sport dilettantistici e minori; generale, dei nuovi autori cinematografici. 20

Contratto di Servizio 2007-2009 Contratto di Servizio 2007-2009

Articolo 21 Articolo 23

- Quadro di riferimento nella transizione alla tecnologia digitale - Transizione al digitale

1. In vista dell’approssimarsi della data di switch off nazionale per la completa conversione

dalla tecnologia analogica a quella digitale per la diffusione radiotelevisiva, la Rai attua i

compiti di cui al comma 3 nell’osservanza delle modalità, limitazioni, condizioni ed

obblighi previsti dalle vigenti, nonché future, disposizioni legislative e regolamentari.

1. La Rai ….si impegna a realizzare per quanto ad essa compete il progetto generale

di conversione delle reti di trasmissione dalla modalità analogica a quella digitale

sia direttamente, sia partecipando ad idonee forme associative, consortili o 2. Nel periodo di vigenza del presente Contratto, la Rai assicura un grado di copertura effettiva

societarie con gli altri soggetti operanti nel mercato radiotelevisivo, secondo dei multiplex di cui all’art. 25 della legge 3 maggio 2004, n. 112, non inferiore al 75 per

quanto previsto dalle norme comunitarie e nazionali, legislative e regolamentari, cento della popolazione in ambito nazionale entro sei mesi dall’entrata in vigore del

presente Contratto e non inferiore all’85 per cento della popolazione in ambito nazionale

di tempo in tempo vigenti, e nel rispetto delle conferenti disposizioni deliberate entro dodici mesi dall’entrata in vigore del presente Contratto.

dalle competenti Autorità di garanzia. 21


PAGINE

47

PESO

6.67 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa lezione fa riferimento al corso di Laboratorio sui formati e i generi televisivi tenuto dalla Prof.ssa Gavrila. Si illustra lo scenario dell'industria culturale italiana scandita in tre fasi: protoindustria culturale (anni 50-80), il MediaEvo (anni 80-2000) e il TecnoEvo (anni 2000 in poi). Vengono, poi, illustrati i momenti più significati di ogni fase, dalla nascita della tv di genere, all'ibridazione dei linguaggi e alla nascita de reality e del talent show.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in industria culturale e comunicazione digitale
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di LABORATORIO SUI FORMATI E I GENERI TELEVISIVI e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Gavrila Mihaela.

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