Che materia stai cercando?

Tutela dati personali - Direttiva 09/136/CE

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto dell'Informatica e delle nuove tecnologie, tenute dal Prof. Cardarelli nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo integrale della direttiva n. 09/136/CE che ha modificato:
- la direttiva 02/22 relativa al servizio universale... Vedi di più

Esame di Diritto dell'Informatica e delle nuove tecnologie docente Prof. F. Cardarelli

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

1 8 . 1 2 . 2 0 0 9 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 337/19

I T

protetti. È opportuno inoltre istituire una politica di sicu­ Una violazione di dati personali può, se non è trattata in

(61) modo adeguato e tempestivo, provocare un grave danno

rezza per il trattamento dei dati personali onde individuare economico e sociale, tra cui l’usurpazione d’identità, all’ab­

le vulnerabilità del sistema, e mettere in atto regolarmente o alla persona interessata. Pertanto, il fornitore di

bonato

misure di monitoraggio, di prevenzione, di correzione e di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico,

attenuazione. non appena viene a conoscenza del fatto che si è verificata

tale violazione, dovrebbe notificarla all’autorità nazionale

competente. È opportuno che gli abbonati o le persone i

cui dati e la cui vita privata potrebbero essere pregiudicati

È opportuno che le autorità nazionali competenti difen­

(58) da tali violazioni siano informati tempestivamente per per­

dano gli interessi dei cittadini contribuendo, tra l’altro, ad mettere loro di adottare le precauzioni necessarie. Si con­

assicurare un elevato livello di protezione dei dati perso­ che una violazione pregiudica i dati o la vita privata

sidera

nali e della vita privata. A tal fine le autorità nazionali com­ di un abbonato o di una persona quando implica, ad esem­

petenti dovrebbero disporre dei mezzi necessari per pio, il furto o l’usurpazione d’identità, il danno fisico, l’umi­

svolgere i loro compiti, in particolare di dati completi ed liazione grave o il danno alla reputazione in relazione con

affidabili circa gli incidenti di sicurezza che hanno danneg­ fornitura di servizi di comunicazione accessibili al pub­

la

giato i dati personali di singoli abbonati. È opportuno che blico nella Comunità. È opportuno che la comunicazione

le misure adottate e diffondano le migliori

esse controllino includa informazioni sulle misure adottate dal fornitore

tra i fornitori dei servizi di comunicazione elettro­

prassi per affrontare la violazione così come raccomandazioni

nica accessibili al pubblico. I fornitori dovrebbero pertanto per gli abbonati o le persone coinvolti.

tenere una documentazione delle violazioni di dati perso­

nali onde permettere l’ulteriore analisi e valutazione da

parte delle autorità nazionali competenti. In sede di attuazione delle misure di recepimento della

(62) direttiva 2002/58/CE (direttiva relativa alla vita privata e

alle comunicazioni elettroniche), le autorità e i giudici degli

Il diritto comunitario impone ai responsabili del tratta­

(59) Stati membri dovrebbero non solo interpretare il diritto

mento degli obblighi in merito al trattamento dei dati per­ nazionale in modo conforme a detta direttiva, ma anche

sonali, tra cui l’obbligo di attuare le adeguate misure di provvedere a non fondarsi su una sua interpretazione che

protezione tecniche ed organizzative contro, ad esempio, entri in conflitto con diritti fondamentali o principi gene­

la perdita dei dati. Le prescrizioni in materia di comunica­ rali del diritto comunitario, come il principio di

delle violazioni dei dati di cui alla direttiva

zione proporzionalità.

2002/58/CE (direttiva relativa alla vita privata e alle comu­

nicazioni elettroniche) forniscono una struttura per comu­

nicare alle autorità competenti e alle persone interessate i È opportuno prevedere l’adozione di misure tecniche di

casi in cui i dati personali sono stati comunque danneg­ (63) attuazione riguardanti le circostanze, il formato e le pro­

giati. Dette prescrizioni in materia di comunicazione si cedure applicabili alle prescrizioni in materia di informa­

limitano alle violazioni di sicurezza verificatesi nel settore zioni e comunicazioni per conseguire un adeguato livello

delle comunicazioni elettroniche. La comunicazione delle di protezione della vita privata e di sicurezza dei dati a

di sicurezza, tuttavia, rispecchia l’interesse gene­

violazioni carattere personale trasmessi o trattati in relazione all’uso

dei cittadini ad essere informati circa le carenze nel set­

rale di reti di comunicazione elettronica nel mercato interno.

tore della sicurezza che possono implicare la perdita o il

danneggiamento dei loro dati personali e circa le misure

precauzionali disponibili o consigliabili da adottare per

ridurre al minimo le eventuali perdite economiche o i Al momento della fissazione delle modalità dettagliate rela­

(64)

danni sociali che possono derivare da tali carenze. L’inte­ tive al formato e alle procedure applicabili alla comunica­

degli utenti ad essere informati non si limita ovvia­

resse delle violazioni di dati personali, è opportuno tenere

zione

mente al settore delle comunicazioni elettroniche e, debitamente conto delle circostanze della violazione, in

conseguentemente, l’introduzione a livello comunitario di particolare del fatto che i dati a carattere personale fossero

prescrizioni esplicite e obbligatorie relative alla comunica­ o meno protetti con opportuni accorgimenti tecnici di pro­

delle violazioni dovrebbe ricevere carattere priorita­

zione tezione atti a limitare efficacemente il rischio di furto

rio. In attesa di condurre una revisione di tutta la d’identità o altre forme di abuso. Inoltre, è opportuno che

legislazione comunitaria pertinente, la Commissione, in tali norme e procedure tengano conto degli interessi legit­

consultazione con il Garante europeo della protezione dei timi delle autorità giudiziarie e di polizia, nei casi in cui una

adottare senza indugio le misure adeguate a

dati, dovrebbe diffusione prematura rischi di ostacolare inutilmente l’in­

incoraggiare l’applicazione dei principi racchiusi nelle dagine sulle circostanze di una violazione di sicurezza.

norme relative alla comunicazione delle violazioni dei dati

di cui alla direttiva 2002/58/CE (direttiva relativa alla vita

privata e alle comunicazioni elettroniche), indipendente­

mente dal settore o dal tipo di dati interessati. I software che registrano le azioni dell’utente in modo sur­

(65) rettizio e/o pregiudicano il funzionamento dell’apparec­

chiatura terminale di un utente a profitto di un terzo

(«software spia» o «spyware») costituiscono una grave

È opportuno che le autorità nazionali competenti control­ minaccia per la vita privata degli utenti, al pari dei virus.

(60) lino le misure adottate e diffondano le migliori prassi dei Occorre garantire indistintamente a tutti gli utenti un

fornitori dei servizi di comunicazione elettronica accessi­ livello elevato di protezione della sfera privata contro tutti

i software spia o virus, scaricati inconsapevolmente

bili al pubblico. Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 18.12.2009

L 3 3 7 / 2 0 I T sui casi di inosservanza delle norme e, in particolare, che

dalle reti di comunicazione elettronica o installati in modo abbiano la facoltà di ottenere tutte le informazioni perti­

surrettizio nei software distribuiti su supporti esterni per la di cui potrebbero avere bisogno per dare seguito alle

nenti

dei dati quali CD, CD-ROM o chiavi USB.

memorizzazione denunce ed imporre sanzioni se necessario.

Gli Stati membri dovrebbero incoraggiare la fornitura di

agli utenti finali sulle misure precauzionali

informazioni

disponibili ed esortarli ad adottare le misure necessarie per

proteggere le loro apparecchiature terminali contro i virus

e i software spia. L’attuazione e l’esecuzione delle disposizioni della presente

(70) direttiva richiedono spesso la cooperazione tra autorità

nazionali di regolamentazione di due o più Stati membri,

Possono verificarsi tentativi da parte di terzi di archiviare

(66) ad esempio nella lotta contro spam e software spia tran­

le informazioni sull’apparecchiatura di un utente o di otte­ sfrontalieri. Al fine di assicurare una buona e rapida coo­

nere l’accesso a informazioni già archiviate, per una varietà perazione in tali casi, le autorità nazionali competenti,

di scopi che possono essere legittimi (ad esempio alcuni alla valutazione della Commissione, dovrebbero

soggette

tipi di marcatori, «cookies») o implicare un’intrusione definire procedure relative ad esempio alla quantità e al for­

ingiustificata nella sfera privata (ad esempio software spia mato delle informazioni scambiate tra autorità o alle sca­

o virus). Conseguentemente è di fondamentale importanza denze. Tali procedure consentiranno anche di armonizzare

gli utenti siano informati in modo chiaro e completo

che gli obblighi che ne risulteranno per gli operatori del mer­

quando compiono un’attività che potrebbe implicare l’ar­ cato, contribuendo alla creazione di condizioni di parità

chiviazione o l’ottenimento dell’accesso di cui sopra. Le nella Comunità.

modalità di comunicazione delle informazioni e di offerta

del diritto al rifiuto dovrebbero essere il più possibile chiare

e comprensibili. Eccezioni all’obbligo di comunicazione

delle informazioni e di offerta del diritto al rifiuto dovreb­ È opportuno rafforzare la cooperazione e l’esecuzione

(71)

essere limitate a quei casi in cui l’archiviazione tecnica

bero transfrontaliere conformemente ai meccanismi comunitari

o l’accesso siano strettamente necessari al fine legittimo di esecuzione transfrontaliera in vigore, come quello fissato

di

consentire l’uso di un servizio specifico esplicitamente nel regolamento (CE) n. 2006/2004 (il regolamento sulla

richiesto dall’abbonato o dall’utente. Il consenso dell’utente (

cooperazione per la tutela dei consumatori) ), mediante

1

al trattamento può essere espresso mediante l’uso delle una modifica a detto regolamento.

opportune impostazioni di un motore di ricerca o di un’al­

applicazione, qualora ciò si riveli tecnicamente fattibile

tra efficace, conformemente alle pertinenti disposizioni

ed

della direttiva 95/46/CE. L’esecuzione di detti requisiti Le misure necessarie per l’attuazione delle direttive

(72)

dovrebbe essere resa più efficace tramite i maggiori poteri 2002/22/CE (direttiva servizio universale) e 2002/58/CE

alle autorità nazionali competenti.

conferiti (direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elet­

troniche) dovrebbero essere adottate secondo la decisione

del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante

1999/468/CE

La protezione garantita agli abbonati contro le intrusioni

(67) modalità per l’esercizio delle competenze di esecuzione

nella loro vita privata con comunicazioni indesiderate a (

conferite alla Commissione ).

2

fini di commercializzazione diretta mediante la posta elet­

tronica dovrebbe essere applicabile anche agli SMS, agli

MMS e a altri tipi di applicazioni con caratteristiche

analoghe. In particolare, la Commissione dovrebbe avere il potere di

(73) adottare misure di attuazione sull’accesso effettivo ai ser­

I fornitori di servizi di comunicazione elettronica inve­

(68) vizi «112», nonché di adattare gli allegati in funzione del

stono in modo cospicuo nella lotta contro le comunica­ progresso tecnico e dei cambiamenti nella domanda del

commerciali indesiderate («spam»). A differenza degli

zioni mercato. Essa dovrebbe altresì avere il potere di adottare

utenti finali, essi possiedono le conoscenze e le risorse misure di attuazione in merito alle prescrizioni in materia

necessarie per individuare ed identificare coloro che di informazioni e comunicazioni e alla sicurezza del trat­

inviano tali comunicazioni commerciali indesiderate. È tamento. Tali misure di portata generale e intese a modifi­

opportuno, pertanto, che i fornitori di servizi di posta elet­ care elementi non essenziali delle direttive 2002/22/CE

tronica e gli altri fornitori di servizi abbiano la possibilità servizio universale) e 2002/58/CE (direttiva rela­

(direttiva

promuovere azioni giudiziarie contro i mittenti di comu­

di tiva alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche),

nicazioni commerciali indesiderate (spammer) e di difen­ completandole con nuovi elementi non essenziali, devono

dere quindi gli interessi dei loro clienti quali parte essere adottate secondo la procedura di regolamentazione

bis

controllo di cui all’articolo 5 della decisione

con

integrante dei propri interessi commerciali legittimi. 1999/468/CE. Considerato che lo svolgimento della pro­

cedura di regolamentazione con controllo entro le normali

La necessità di garantire un livello adeguato di protezione

(69) scadenze potrebbe, in circostanze eccezionali, impedire

della vita privata e dei dati a carattere personale trasmessi l’adozione in tempo utile delle misure di attuazione, il Par­

e trattati attraverso l’uso delle reti di comunicazione elet­ lamento europeo, il Consiglio e la Commissione dovreb­

tronica nella Comunità implica il conferimento di compe­ bero agire tempestivamente per garantire l’adozione in

tenze effettive di applicazione e controllo, tali da costituire tempo utile di tali misure.

un valido incentivo all’osservanza delle norme. È oppor­

tuno che le autorità nazionali competenti e, se del caso,

altri organismi nazionali, siano dotati delle competenze e ( ) GU L 364 del 9.12.2004, pag. 1.

1

delle risorse sufficienti per poter indagare in modo efficace ( ) GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.

2

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 337/21

1 8 . 1 2 . 2 0 0 9 I T e servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico.

Nell’approvare le misure di attuazione relative alla sicu­

(74) rezza del trattamento, la Commissione dovrebbe consul­ quanto riguarda la fornitura di un servizio universale in

Per

tare tutte le autorità e le organizzazioni europee pertinenti un contesto di mercati aperti e concorrenziali, la presente

[l’Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell’infor­ direttiva definisce l’insieme minimo di servizi di qualità spe­

mazione (ENISA), il Garante europeo della protezione dei cifica cui tutti gli utenti finali hanno accesso a un prezzo

dati e il gruppo di lavoro per la tutela delle persone con abbordabile, tenuto conto delle specifiche circostanze nazio­

riguardo al trattamento dei dati personali costituito a senza distorsioni della concorrenza. La presente diret­

nali,

norma dell’articolo 29 della direttiva 95/46/CE] e tutte le tiva stabilisce inoltre obblighi in relazione alla fornitura di

altre parti interessate, in particolare al fine di avere infor­ alcuni servizi obbligatori.

mazioni sulle migliori soluzioni disponibili a livello tecnico

ed economico per migliorare l’attuazione della direttiva 3. La presente direttiva, pur non prescrivendo né vietando

2002/58/CE (direttiva relativa alla vita privata e alle comu­ condizioni, imposte dai fornitori di servizi di comunicazione

nicazioni elettroniche). accessibili al pubblico e di servizi della società del­

elettronica

l’informazione, atte a limitare l’accesso e/o l’utilizzo di ser­

Le direttive 2002/22/CE (direttiva servizio universale)

(75) vizi e applicazioni da parte degli utenti finali, ove consentito

e 2002/58/CE (direttiva relativa alla vita privata e alle dalla legislazione nazionale e in conformità del diritto comu­

comunicazioni elettroniche) dovrebbero pertanto essere nitario, prevede tuttavia un obbligo di fornire informazioni in

modificate di conseguenza. ordine a tali condizioni. Le misure nazionali in materia di

accesso o di uso di servizi e applicazioni attraverso reti di

comunicazione elettronica da parte di utenti finali rispettano

Conformemente al punto 34 dell’accordo interistituzionale

(76) diritti e le libertà fondamentali delle persone fisiche, anche

i

(

«Legiferare meglio» ), gli Stati membri sono incoraggiati

1 relazione alla vita privata e al giusto processo, come defi­

in

a redigere e rendere pubblici, nell’interesse proprio e della niti all’articolo 6 della Convenzione europea per la salvaguar­

Comunità, prospetti indicanti, per quanto possibile, la con­ dia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.

cordanza tra le direttive 2002/22/CE (direttiva servizio uni­

e 2002/58/CE (direttiva relativa alla vita privata e

versale)

alle comunicazioni elettroniche) e i provvedimenti di disposizioni della presente direttiva relative ai diritti

4. Le

recepimento, degli utenti finali si applicano fatte salve le norme comuni­

in materia di tutela dei consumatori, in particolare le

tarie

direttive 93/13/CEE e 97/7/CE, e le norme nazionali con­

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA: formi al diritto comunitario.»;

2) l’articolo 2 è così modificato:

Articolo 1

Modifiche alla direttiva 2002/22/CE (direttiva servizio a) la lettera b) è soppressa;

universale) b) lettere c) e d) sono sostituite dalle seguenti:

le

direttiva 2002/22/CE (direttiva servizio universale) è così

La

modificata: “servizio telefonico accessibile al pubblico”: un ser­

«c) vizio reso accessibile al pubblico che consente di

1) l’articolo 1 è sostituito dal seguente: effettuare e ricevere direttamente o indirettamente,

nazionali o nazionali e internazionali tra­

chiamate

1

«Articolo mite uno o più numeri che figurano in un piano di

numerazione nazionale o internazionale;

Oggetto e ambito di applicazione d) “numero geografico”: qualsiasi numero di un piano

1. La presente direttiva disciplina la fornitura di reti e ser­ di numerazione telefonica nazionale nel quale

vizi di comunicazione elettronica agli utenti finali nell’ambito alcune delle cifre hanno un indicativo geografico

della direttiva 2002/21/CE (direttiva quadro). Scopo della per instradare le chiamate verso l’ubicazione fisica

presente direttiva è garantire la disponibilità in tutta la Comu­ del punto terminale di rete (NTP);»

nità di servizi di buona qualità accessibili al pubblico attra­

verso una concorrenza efficace e un’effettiva possibilità di

scelta, nonché disciplinare i casi in cui le esigenze degli utenti c) la lettera e) è soppressa;

finali non sono adeguatamente soddisfatte mediante il mer­

cato. La direttiva contiene inoltre disposizioni riguardanti

taluni aspetti delle apparecchiature terminali, comprese d) la lettera f) è sostituita dalla seguente:

quelle volte a facilitare l’accesso per gli utenti finali disabili. “numero non geografico”: qualsiasi numero di un

«f)

presente direttiva stabilisce i diritti degli utenti finali

2. La piano di numerazione telefonica nazionale che non

e i corrispondenti obblighi delle imprese che forniscono reti un numero geografico; include tra l’altro i numeri

sia

di telefonia mobile, i numeri di chiamata gratuita e i

numeri relativi ai servizi “premium rata”.»;

( ) GU C 321 del 31.12.2003, pag. 1.

1

L 3 3 7 / 2 2 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 18.12.2009

I T equivalente a quello di cui beneficiano gli altri utenti finali.

3) l’articolo 4 è sostituito dal seguente: Gli Stati membri possono obbligare le autorità nazionali di

regolamentazione a valutare la necessità generale e i requisiti

4

«Articolo specifici di tali misure specifiche per gli utenti finali disabili,

Fornitura dell’accesso da una postazione fissa e fornitura la loro portata e forma concreta.

comprese

di servizi telefonici

1. Gli Stati membri provvedono affinché qualsiasi richie­ 2. Gli Stati membri possono adottare misure specifiche,

sta ragionevole di connessione in postazione fissa a una rete tenendo conto delle circostanze nazionali, per far sì che gli

di comunicazione pubblica sia soddisfatta quanto meno da utenti finali disabili possano beneficiare della gamma di

un’impresa. imprese e fornitori di servizi a disposizione della maggior

parte degli utenti finali.

connessione fornita è in grado di supportare le

2. La

comunicazioni vocali, facsimile e dati, a velocità di trasmis­

sione tali da consentire un accesso efficace a Internet, tenendo

delle tecnologie prevalenti usate dalla maggioranza

conto 3. Nell’adottare le misure di cui ai precedenti paragrafi 1

abbonati e della fattibilità tecnologica.

degli e 2, gli Stati membri favoriscono la conformità con le perti­

nenti norme o specifiche pubblicate secondo il disposto degli

articoli 17, 18 e 19 della direttiva 2002/21/CE (direttiva

3. Gli Stati membri provvedono affinché qualsiasi richie­ quadro).»;

di fornitura di un servizio telefonico accessi­

sta ragionevole

bile al pubblico attraverso la connessione di rete di cui al

paragrafo 1 che consente di effettuare e ricevere chiamate

nazionali e internazionali sia soddisfatta quanto meno da 7) all’articolo 8 è aggiunto il seguente paragrafo:

un’impresa.»;

4) all’articolo 5, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente: «3. Qualora intenda cedere tutte le sue attività nelle reti di

Gli elenchi di cui al paragrafo 1 comprendono, fatte

«2. accesso locale, o una parte significativa di queste, a un’entità

dell’articolo 12 della direttiva

salve le disposizioni separata appartenente a una proprietà diversa, l’im­

giuridica

2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del conformemente al paragrafo 1 informa pre­

presa designata

12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali e ventivamente e tempestivamente l’autorità nazionale di

settore delle comunicazioni

alla tutela della vita privata nel regolamentazione per permetterle di valutare l’effetto della

elettroniche (direttiva relativa alla vita privata e alle comuni­ transazione prevista sulla fornitura dell’accesso in postazione

(

elettroniche)

cazioni , tutti gli abbonati ai servizi telefonici

) fissa e sulla fornitura dei servizi telefonici ai sensi dell’arti­

*

accessibili al pubblico. colo 4. L’autorità nazionale di regolamentazione può

imporre, modificare o revocare gli obblighi specifici confor­

memente all’articolo 6, paragrafo 2 della direttiva

) GU L 201 del 31.7.2002, pag. 37.»;

( * 2002/20/CE (direttiva autorizzazioni).»;

5) all’articolo 6, il titolo e il paragrafo 1 sono sostituiti dai

seguenti: 8) all’articolo 9, i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti:

pubblici a pagamento e altri punti di accesso

«Telefoni

pubblico alla telefonia vocale Le autorità nazionali di regolamentazione sorvegliano

«1.

1. Gli Stati membri provvedono affinché le autorità nazio­ e il livello delle tariffe al dettaglio dei servizi che,

l’evoluzione

nali di regolamentazione possano imporre obblighi alle in base agli articoli da 4 a 7, sono soggetti agli obblighi di ser­

imprese al fine di garantire che siano messi a disposizione e sono forniti dalle imprese designate oppure

vizio universale

telefoni pubblici a pagamento o altri punti di accesso pub­ sono disponibili sul mercato, qualora non sia designata

blico alla telefonia vocale per soddisfare le esigenze ragione­ alcuna impresa per la fornitura di tali servizi, con particolare

voli degli utenti finali in termini di copertura geografica, riguardo ai prezzi al consumo e al reddito nazionali.

di apparecchi o di altri punti di accesso, accessibilità

numero

gli utenti finali disabili e qualità del servizio.»;

per

6) l’articolo 7 è sostituito dal seguente: Gli Stati membri, tenendo conto delle circostanze

2.

nazionali, possono prescrivere che le imprese designate pro­

pongano ai consumatori opzioni o formule tariffarie diverse

7

«Articolo da quelle proposte in normali condizioni commerciali, in

Misure destinate agli utenti finali disabili particolare per garantire che i consumatori a basso reddito o

con esigenze sociali particolari non siano esclusi dall’accesso

1. A meno che siano previsti al capo IV requisiti che con­ alla rete di cui all’articolo 4, paragrafo 1, o dall’uso dei servizi

l’effetto equivalente, gli Stati membri adottano all’articolo 4, paragrafo 3, e agli articoli 5, 6 e 7,

individuati

seguano

misure specifiche per garantire l’accesso, ad un prezzo acces­ soggetti agli obblighi di servizio universale e forniti dalle

sibile, imprese designate,

ai servizi individuati all’articolo 4, paragrafo 3, e all’ar­ soggetti agli obblighi di servizio univer­

ticolo 5 destinati agli utenti finali disabili sia di livello sale e forniti dalle imprese designate.»;

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 337/23

1 8 . 1 2 . 2 0 0 9 I T i

b) servizi forniti, tra cui in particolare:

9) all’articolo 11, il paragrafo 4 è sostituito dal seguente:

Le autorità nazionali di regolamentazione devono

«4. — se viene fornito o meno l’accesso ai servizi di emer­

poter fissare obiettivi qualitativi per le imprese assoggettate genza e alle informazioni sulla localizzazione del

ad obblighi di servizio universale. Nel fissare tali obiettivi, le chiamante e se esistono eventuali restrizioni alla for­

autorità nazionali di regolamentazione tengono conto del di servizi di emergenza di cui all’articolo 26,

nitura

parere dei soggetti interessati, applicando in particolare le

modalità stabilite all’articolo 33.»; — informazioni su eventuali altre condizioni che limi­

tano l’accesso e/o l’utilizzo di servizi e applicazioni,

10) l’intestazione del capo III è sostituita dalla seguente: ove siano ammesse dalla legislazione nazionale in

conformità del diritto comunitario,

«CONTROLLI NORMATIVI DELLE IMPRESE CHE DETEN­

GONO UN SIGNIFICATIVO POTERE DI MERCATO SU MER­

CATI AL DETTAGLIO SPECIFICI»; — i livelli minimi di qualità del servizio offerti, com­

presa la data dell’allacciamento iniziale e, ove oppor­

11) l’articolo 16 è soppresso; tuno, altri parametri di qualità del servizio, quali

definiti dalle autorità nazionali di regolamentazione,

12) l’articolo 17 è così modificato: — informazioni sulle procedure poste in essere dall’im­

a) il paragrafo 1 è sostituito dal seguente: presa per misurare e strutturare il traffico in un col­

legamento di rete onde evitarne la saturazione e il

superamento dei limiti di capienza, e informazioni

«1. Gli Stati membri assicurano che le autorità nazio­ sulle eventuali ripercussioni sulla qualità del servi­

di regolamentazione impongano i necessari obbli­

nali zio riconducibili a tali procedure,

ghi normativi alle imprese identificate come imprese che

detengono un rilevante potere di mercato su un dato

ai sensi dell’articolo 14 della diret­

mercato al dettaglio offerti e i servizi di

— i tipi di servizi di manutenzione

(direttiva quadro) ove:

tiva 2002/21/CE assistenza alla clientela forniti, nonché le modalità

per contattare tali servizi,

a) in esito all’analisi del mercato realizzata a norma

16 della direttiva 2002/21/CE (direttiva

dell’articolo — eventuali restrizioni imposte dal fornitore all’uti­

quadro), un’autorità nazionale di regolamentazione lizzo delle apparecchiature terminali fornite;

che un determinato mercato al dettaglio

accerti conformemente all’articolo 15 di detta

identificato

direttiva non è effettivamente concorrenziale; e esista un obbligo ai sensi dell’articolo 25, la

c) qualora

scelta dell’abbonato di far includere o meno i suoi dati

b) alla conclusione che gli obblighi previsti

giungano personali in un elenco e i dati di cui trattasi;

dagli articoli da 9 a 13 della direttiva 2002/19/CE

(direttiva accesso) non portano al conseguimento

degli obiettivi di cui all’articolo 8 della direttiva d) il dettaglio dei prezzi e delle tariffe, comprese le moda­

2002/21/CE (direttiva quadro).»; lità secondo le quali possono essere ottenute informa­

zioni aggiornate in merito alle tariffe applicabili e ai costi

di manutenzione, alle modalità di pagamento e ad even­

b) paragrafo 3 è soppresso;

il tuali differenze di costo ad esse legate;

13) gli articoli 18 e 19 sono soppressi; la durata del contratto e le condizioni di rinnovo e di

e) cessazione dei servizi e del contratto, compresi:

14) gli articoli da 20 a 23 sono sostituiti dai seguenti: — ogni utilizzo minimo o durata richiesti per benefi­

«Articolo 20 ciare di condizioni promozionali,

Contratti — eventuali costi legati alla portabilità di numeri ed

altri identificatori,

1. Gli Stati membri provvedono affinché i consumatori ed

altri utenti finali che ne facciano richiesta, quando si abbo­

nano a servizi che forniscono la connessione a una rete di — eventuali commissioni dovute alla scadenza del con­

comunicazione pubblica e/o a servizi di comunicazione elet­ tratto, compresi gli eventuali costi da recuperare in

tronica accessibili al pubblico, abbiano il diritto di stipulare all’apparecchiatura terminale;

relazione

contratti con una o più imprese che forniscono detta connes­

e/o servizi. Il contratto indica almeno, in modo chiaro,

sione

dettagliato e facilmente comprensibile: f) le disposizioni relative all’indennizzo e al rimborso appli­

cabili qualora non sia raggiunto il livello di qualità del

a) la denominazione e l’indirizzo dell’impresa; servizio previsto dal contratto;

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 18.12.2009

L 3 3 7 / 2 4 I T

g) i mezzi con cui possono essere avviati i procedimenti Stati membri provvedono affinché le autorità nazio­

3. Gli

nali di regolamentazione possano imporre alle imprese che

per la risoluzione delle controversie ai sensi forniscono reti pubbliche di comunicazione elettronica e/o

dell’articolo 34; servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico di,

tra l’altro:

h) i tipi di azioni che l’impresa può adottare in risposta a

incidenti o minacce alla sicurezza o all’integrità e alle

vulnerabilità. a) fornire agli abbonati informazioni sulle tariffe in vigore

a ogni numero o servizio soggetto a particolari

riguardo

condizioni tariffarie; per singole categorie di servizi le

Gli Stati membri possono inoltre richiedere che il contratto autorità nazionali di regolamentazione possono esigere

contenga ogni informazione che possa essere fornita a tal tali informazioni siano fornite immediatamente

che

fine dalle competenti autorità pubbliche sull’utilizzo delle reti prima della connessione al numero da chiamare;

e servizi di comunicazione elettronica per attività illegali e

per la diffusione di contenuti dannosi, e sugli strumenti di

tutela dai rischi per la sicurezza personale, la vita privata e i b) gli abbonati di eventuali modifiche all’accesso

informare

dati personali di cui all’articolo 21, paragrafo 4, e relativi al ai servizi di emergenza o alle informazioni sulla localiz­

servizio fornito. zazione del chiamante nell’ambito del servizio al quale si

abbonati;

sono

2. Gli Stati membri provvedono affinché gli abbonati

abbiano il diritto di recedere dal contratto, senza penali, gli abbonati di ogni modifica alle condizioni

c) informare

all’atto della notifica di modifiche delle condizioni contrat­ che limitano l’accesso e/o l’utilizzo di servizi e applica­

tuali proposte dalle imprese che forniscono reti e/o servizi di zioni, ove siano ammesse dalla legislazione nazionale in

comunicazione elettronica. Gli abbonati sono informati con conformità del diritto comunitario;

preavviso, non inferiore a un mese, di tali eventuali

adeguato e, al contempo, sono informati del diritto di rece­

modifiche

dere dal contratto, senza penali, se non accettano le nuove informazioni sulle procedure poste in essere dal

d) fornire

condizioni. Gli Stati membri provvedono affinché le autorità fornitore per misurare e strutturare il traffico in un col­

nazionali di regolamentazione possano specificare la forma legamento di rete onde evitarne la saturazione e il supe­

di tali notifiche. ramento dei limiti di capienza, che indichino anche le

eventuali ripercussioni sulla qualità del servizio ricondu­

cibili a tali procedure;

21

Articolo

Trasparenza e pubblicazione delle informazioni gli abbonati del loro diritto a decidere se far

e) informare

inserire o meno i loro dati personali in un elenco e delle

provvedono affinché le autorità nazio­

1. Gli Stati membri tipologie di dati di cui trattasi in conformità dell’arti­

nali di regolamentazione possano imporre alle imprese che colo 12 della direttiva 2002/58/CE (direttiva relativa alla

forniscono reti pubbliche di comunicazione elettronica e/o elettroniche); nonché

vita privata e alle comunicazioni

al pubblico di comunicazione elettronica di

servizi accessibili

pubblicare informazioni trasparenti, comparabili, adeguate e

aggiornate in merito ai prezzi e alle tariffe vigenti, a eventuali regolarmente agli abbonati disabili le infor­

f) comunicare

mazioni dettagliate su prodotti e servizi destinati a loro.

per cessazione di contratto e a informazioni

commissioni

sulle condizioni generali vigenti in materia di accesso e di uso

dei servizi forniti agli utenti finali e ai consumatori, confor­ Qualora lo giudichino opportuno, le autorità nazionali di

all’allegato II. Tali informazioni sono pubblicate in

memente regolamentazione possono, prima di imporre un obbligo,

forma chiara, esaustiva e facilmente accessibile. Le autorità promuovere misure di auto- e co-regolamentazione.

nazionali di regolamentazione possono precisare ulteriori

prescrizioni relative alla forma in cui tali informazioni

devono essere pubblicate. Stati membri possono richiedere che le imprese di

4. Gli

cui al paragrafo 3 diffondano, all’occorrenza, informazioni

2. Le autorità nazionali di regolamentazione promuovono gratuite di pubblico interesse agli attuali e nuovi abbonati tra­

fornitura di informazioni che consentono agli utenti finali

la mite gli stessi canali normalmente utilizzati dalle imprese per

e ai consumatori di valutare autonomamente il costo di le loro comunicazioni con gli abbonati. In tal caso, dette

modalità d’uso alternative, ad esempio mediante guide inte­ informazioni sono fornite dalle competenti autorità pubbli­

o tecniche analoghe. Ove tali servizi non siano dispo­

rattive che in forma standardizzata e riguardano fra l’altro:

nibili sul mercato a titolo gratuito o a un prezzo ragionevole,

gli Stati membri provvedono affinché le autorità nazionali di

regolamentazione possano esse stesse rendere disponibili tali a) gli utilizzi più comuni dei servizi di comunicazione elet­

guide o tecniche o affidarne l’incarico a terzi. Questi ultimi tronica per attività illegali e per la diffusione di contenuti

hanno il diritto di utilizzare gratuitamente le informazioni in particolare quelli che possono attentare al

dannosi,

dalle imprese che forniscono reti e/o servizi di

pubblicate altrui diritti e libertà. Rientrano in questa

rispetto degli

comunicazione elettronica accessibili al pubblico per vendere categoria le violazioni del diritto d’autore e dei diritti

rendere disponibili tali guide interattive o tecniche

o e le informazioni sulle conseguenze giuridiche

connessi

tali atti; nonché

di

analoghe.

1 8 . 1 2 . 2 0 0 9 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 337/25

I T fornitrici di servizi telefonici accessibili al pubblico adottino

b) i mezzi di protezione contro i rischi per la sicurezza per­ le misure necessarie a garantire l’accesso ininterrotto ai

tutte

sonale, per la vita privata e per i dati personali nella frui­ servizi di emergenza.»;

zione di servizi di comunicazione elettronica. 15) è inserito il seguente articolo:

22

Articolo

Qualità di servizio «Articolo 23 bis

Garanzia di accesso e di scelta equivalenti per gli utenti

1. Gli Stati membri provvedono affinché le autorità nazio­ disabili

finali

nali di regolamentazione, dopo aver assunto il parere dei sog­

interessati, possano prescrivere alle imprese fornitrici di

getti

reti e/o servizi di comunicazione elettronica accessibili al 1. Gli Stati membri consentono alle autorità nazionali

pubblico di pubblicare, a uso degli utenti finali, informazioni pertinenti di specificare, ove opportuno, le prescrizioni che le

adeguate ed aggiornate sulla qualità dei servizi

comparabili, imprese che forniscono servizi di comunicazione elettronica

offerti e sulle misure adottate per assicurare un accesso equi­ al pubblico devono rispettare affinché gli utenti

accessibili

valente per gli utenti finali disabili. Tali informazioni sono finali disabili:

a richiesta, anche all’autorità nazionale di rego­

comunicate,

lamentazione prima della pubblicazione. possano avere un accesso ai servizi di comunicazione

a) elettronica equivalente a quello della maggior parte degli

utenti finali; e

autorità nazionali di regolamentazione possono pre­

2. Le

cisare, tra l’altro, i parametri di qualità del servizio da misu­

rare, nonché il contenuto, la forma e le modalità della b) beneficiare della gamma di imprese e servizi a disposi­

pubblicazione, compresi meccanismi di certificazione della zione della maggior parte degli utenti finali.

che gli utenti finali, inclusi gli utenti

qualità, per garantire

finali disabili, abbiano accesso ad informazioni complete,

comparabili e di facile consultazione. Se del caso, possono essere in grado di adottare ed attuare norme speci­

2. Per

e i metodi di misura

essere utilizzati i parametri, le definizioni fiche per gli utenti finali disabili, gli Stati membri incorag­

indicati nell’allegato III. giano la disponibilità di apparecchiature terminali che

offrono i servizi e le funzionalità necessarie.»;

impedire il degrado del servizio e la limitazione o il

3. Per 16) l’articolo 25 è così modificato:

rallentamento del traffico di rete, gli Stati membri provve­

affinché le autorità nazionali di regolamentazione pos­

dono

sano imporre prescrizioni in materia di qualità minima del a) il titolo è sostituito dal seguente:

servizio all’impresa o alle imprese che forniscono reti di

comunicazione pubbliche. di consultazione degli elenchi telefonici»;

«Servizi

Le autorità nazionali di regolamentazione forniscono alla b) paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

il

Commissione, con largo anticipo rispetto alla fissazione di

siffatte prescrizioni, una sintesi delle ragioni alla base dell’in­

tervento, le misure previste e l’impostazione proposta. Dette Gli Stati membri provvedono affinché gli abbo­

«1.

sono rese disponibili anche all’organismo dei

informazioni nati ai servizi telefonici accessibili al pubblico abbiano

regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC). diritto ad essere repertoriati negli elenchi accessibili al

Dopo aver esaminato tali informazioni, la Commissione può pubblico di cui all’articolo 5, paragrafo 1, lettera a), e le

esprimere osservazioni o formulare raccomandazioni al che li riguardano siano messe a disposi­

informazioni

in particolare allo scopo di garantire che le prescri­

riguardo, zione dei fornitori di elenchi e/o di servizi di consulta­

zioni in oggetto non incidano negativamente sul funziona­ zione ai sensi del paragrafo 2 del presente articolo.»;

del mercato interno. Le autorità nazionali di

mento

regolamentazione tengono nella massima considerazione le c) i paragrafi 3, 4 e 5 sono sostituiti dai seguenti:

o raccomandazioni della Commissione nel deli­

osservazioni

berare sulle prescrizioni in oggetto. «3. Gli Stati membri provvedono affinché tutti gli

finali dotati di un servizio telefonico accessibile al

utenti

pubblico possano accedere ai servizi di consultazione

23

Articolo elenchi. Le autorità nazionali di regolamentazione pos­

Disponibilità di servizi imporre obblighi e condizioni alle imprese che

sono

controllano l’accesso agli utenti finali per la fornitura di

servizi di consultazione elenchi in conformità delle

Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire dell’articolo 5 della direttiva 2002/19/CE

disposizioni

la più ampia disponibilità possibile dei servizi telefonici (direttiva accesso). Detti obblighi e condizioni sono

accessibili al pubblico forniti attraverso le reti di comunica­ equi, trasparenti e non discriminatori.

obiettivi,

pubbliche, in caso di incidenti gravi di rete o nei casi di

zione

forza maggiore. Gli Stati membri garantiscono che le imprese

L 3 3 7 / 2 6 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 18.12.2009

I T membri possono estendere tale obbligo alle chiamate a

4. Gli Stati membri non mantengono in essere alcuna numeri di emergenza nazionali. Le autorità di regolamenta­

normativa che impedisca agli utenti finali di

limitazione competenti definiscono i criteri per l’esattezza e l’affi­

zione

uno Stato membro di accedere direttamente ai servizi di dabilità delle informazioni fornite sulla localizzazione del

consultazione elenchi di un altro Stato membro tramite chiamante.

chiamata vocale o SMS e adottano le misure per garan­

tale accesso a norma dell’articolo 28.

tire 6. Gli Stati membri provvedono affinché i cittadini siano

5. I paragrafi da 1a 4 si applicano fatte salve le pre­ adeguatamente informati in merito all’esistenza e all’uso del

scrizioni della legislazione comunitaria in materia di numero di emergenza unico europeo “112”, in particolare

dei dati personali e della vita privata e, in par­

protezione attraverso iniziative rivolte specificamente alle persone che

ticolare, quelle dell’articolo 12 della direttiva viaggiano da uno Stato membro all’altro.

2002/58/CE (direttiva relativa alla vita privata e alle

comunicazioni elettroniche).»; 7. Onde assicurare un accesso efficace ai servizi del “112”

negli Stati membri, la Commissione, previa consultazione del

17) gli articoli 26 e 27 sono sostituiti dai seguenti: BEREC, può adottare misure tecniche di attuazione. L’ado­

zione di queste ultime, tuttavia, non pregiudica né incide in

alcun modo sull’organizzazione dei servizi di emergenza, che

«Articolo 26 resta di esclusiva competenza degli Stati membri.

Servizi di emergenza e numero di emergenza unico

europeo Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali della

presente direttiva completandola, sono adottate secondo la

procedura di regolamentazione con controllo di cui all’arti­

1. Gli Stati membri provvedono affinché tutti gli utenti 2.

colo 37, paragrafo

finali dei servizi di cui al paragrafo 2, compresi gli utenti di

telefoni pubblici a pagamento, possano chiamare gratuita­

mente i servizi di soccorso digitando il numero di emergenza

unico europeo “112” e qualunque numero di emergenza Articolo 27

nazionale specificato dagli Stati membri. Prefissi telefonici europei

2. Gli Stati membri, in consultazione con le autorità 1. Gli Stati membri provvedono affinché il prefisso “00”

nazionali di regolamentazione, i servizi di emergenza e i for­ sia il prefisso internazionale standard. Possono essere intro­

nitori, provvedono affinché sia garantito un accesso ai ser­ o mantenute in vigore disposizioni specifiche relative

dotte

vizi di emergenza da parte delle imprese che forniscono un alle chiamate telefoniche tra località contigue situate sui due

elettronica che permette di effet­

servizio di comunicazione versanti della frontiera tra due Stati membri. Gli utenti finali

tuare chiamate nazionali verso uno o più numeri che figu­ tali località sono adeguatamente informati dell’esistenza di

di

rano in un piano di numerazione nazionale. tali disposizioni.

3. Gli Stati membri provvedono affinché le chiamate al 2. La gestione dello spazio europeo di numerazione tele­

numero di emergenza unico europeo “112” ricevano ade­ fonica (ETNS), tra cui l’assegnazione del numero e le relative

guata risposta e siano trattate nel modo più consono alla attività di promozione, sono di esclusiva competenza di un

struttura nazionale dei servizi di soccorso. Tali chiamate rice­ soggetto giuridico stabilito nella Comunità e designato dalla

vono risposte e un trattamento con la stessa rapidità ed effi­ Commissione. Quest’ultima adotta le necessarie misure di

cacia riservate alle chiamate al numero o ai numeri di attuazione.

emergenza nazionali, se questi continuano ad essere

utilizzati. 3. Gli Stati membri provvedono affinché tutte le imprese

4. Gli Stati membri provvedono affinché l’accesso per gli che forniscono servizi telefonici accessibili al pubblico, con­

utenti finali disabili ai servizi di emergenza sia equivalente a le chiamate internazionali, gestiscano qualsiasi

sentendo

quello degli altri utenti finali. Per assicurare che gli utenti chiamata effettuata da o verso l’ETNS applicando tariffe ana­

disabili possano accedere ai servizi di emergenza men­

finali loghe a quelle per le chiamate da e verso altri Stati membri.»;

tre si trovano in Stati membri diversi dal proprio, le misure

adottate a tal fine si basano quanto più possibile sulle norme 18) è inserito il seguente articolo:

o specifiche europee pubblicate conformemente all’arti­

colo 17 della direttiva 2002/21/CE (direttiva quadro); tali

misure non impediscono agli Stati membri di adottare ulte­

riori prescrizioni al fine di perseguire gli obiettivi di cui al «Articolo 27 bis

articolo.

presente Numeri armonizzati destinati a servizi armonizzati a

valenza sociale, compreso il numero delle hotline

5. Gli Stati membri provvedono affinché le imprese inte­ destinate ai minori scomparsi

ressate mettano gratuitamente a disposizione dell’autorità

delle chiamate di emergenza le informazioni sulla

incaricata 1. Gli Stati membri promuovono i numeri specifici nel­

localizzazione del chiamante nel momento in cui la chiamata l’arco di numerazione che inizia con il “116” identificati nella

tale autorità. Ciò si applica altresì per ogni chia­

raggiunge 2007/116/CE della Commissione, del

decisione

mata al numero di emergenza unico europeo “112”. Gli Stati

1 8 . 1 2 . 2 0 0 9 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 337/27

I T b) accedere a tutti i numeri forniti nella Comunità, a pre­

15 febbraio 2007, che riserva l’arco di numerazione nazio­ dalla tecnologia e dai dispositivi utilizzati dal­

scindere

che inizia con il 116 a numeri armonizzati destinati a

nale l’operatore, compresi quelli dei piani nazionali di

(

servizi armonizzati a valenza sociale ) . Essi incoraggiano la

* numerazione, quelli dello ETNS e i numeri verdi inter­

prestazione nel loro territorio dei servizi per cui tali numeri nazionali universali (UIFN).

sono riservati.

2. Gli Stati membri provvedono affinché gli utenti finali 2. Gli Stati membri provvedono affinché le autorità per­

possano avere un accesso più ampio possibile ai ser­

disabili tinenti possano imporre alle imprese che forniscono reti pub­

vizi forniti nell’arco della numerazione che inizia con il di comunicazione e/o servizi di comunicazione

bliche

“116”. Le misure adottate per facilitare l’accesso degli utenti elettronica accessibili al pubblico di bloccare l’accesso a

a tali servizi mentre viaggiano in altri Stati membri

disabili numeri o servizi caso per caso, ove ciò sia giustificato da

fondate sul rispetto delle norme o specifiche attinenti

sono motivi legati a frodi o abusi, e imporre che in simili casi i for­

pubblicate a norma dell’articolo 17 della direttiva nitori di servizi di comunicazione elettronica trattengano i

2002/21/CE (direttiva quadro). relativi ricavi da interconnessione o da altri servizi.»;

3. Gli Stati membri provvedono affinché i cittadini ven­

opportunamente informati circa l’esistenza e l’utilizza­

gano 20) l’articolo 29 è così modificato:

zione dei servizi forniti nell’ambito dell’arco di numerazione

in particolare mediante iniziative specificatamente

“116”,

destinate a persone che viaggiano tra gli Stati membri. a) il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

4. Gli Stati membri, oltre a misure di applicabilità gene­ «1. Fatto salvo l’articolo 10, paragrafo 2, gli Stati

nell’arco di numerazione adottate

rale a tutti i numeri “116” provvedono affinché le autorità nazionali di

membri

norma dei paragrafi 1, 2 e 3, si adoperano per garantire ai cit­ regolamentazione possano imporre a tutte le imprese

tadini l’accesso a un servizio che operi una hotline per denun­ che forniscono servizi telefonici accessibili al pubblico

ciare casi di minori scomparsi. Tale hotline sarà disponibile e/o accesso a reti di comunicazione pubbliche di mettere

numero 116000.

sul a disposizione degli utenti finali, tutte o parte delle pre­

stazioni supplementari elencate nell’allegato I, parte B, se

5. Onde assicurare l’effettiva attuazione negli Stati mem­ ciò è fattibile sul piano tecnico e praticabile su quello

bri dell’arco di numerazione “116”, e in particolare del come pure, tutte o parte delle prestazioni

economico,

numero della hotline per i minori scomparsi (116000), tra supplementari elencate nell’allegato I, parte A.»;

cui l’accesso per gli utenti finali disabili quando si recano in

un altro Stato membro, la Commissione, previa consulta­

zione del BEREC, può adottare misure tecniche di attuazione. b) paragrafo 3 è soppresso;

il

di queste ultime, tuttavia, non pregiudica né

L’adozione

incide in alcun modo sull’organizzazione di tali servizi, che

resta di esclusiva competenza degli Stati membri. 21) l’articolo 30 è sostituito dal seguente:

Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali della

presente direttiva completandola, sono adottate secondo la «Articolo 30

procedura di regolamentazione con controllo di cui all’arti­

colo 37, paragrafo 2. Agevolare il cambiamento di fornitore

) GU L 49 del 17.2.2007, pag. 30.»;

( * 1. Gli Stati membri provvedono affinché tutti gli abbonati

numeri appartenenti al piano di numerazione telefonica

con

19) l’articolo 28 è sostituito dal seguente: nazionale che ne facciano richiesta conservino il proprio o i

propri numeri indipendentemente dall’impresa fornitrice del

servizio, a norma di quanto disposto all’allegato I, parte C.

28

«Articolo

Accesso a numeri e servizi 2. Le autorità nazionali di regolamentazione provvedono

la tariffazione tra operatori e/o fornitori di servizi in

affinché

1. Gli Stati membri provvedono affinché, ove ciò sia tec­ relazione alla portabilità del numero sia orientata ai costi e gli

nicamente ed economicamente fattibile e salvo qualora un eventuali oneri diretti, posti a carico degli abbonati, non agi­

abbonato chiamato abbia scelto, per ragioni commerciali, di da disincentivo al cambiamento di fornitore di servizi

scano

limitare l’accesso da parte di chiamanti ubicati in determinate da parte degli abbonati.

zone geografiche, le pertinenti autorità nazionali adottino

tutte le misure necessarie per assicurare che gli utenti finali

in grado di:

siano autorità nazionali di regolamentazione non prescri­

3. Le

vono tariffe al dettaglio per la portabilità del numero che

comportino distorsioni della concorrenza, come ad esempio

a) accedere e utilizzare i servizi utilizzando numeri non tariffe al dettaglio specifiche o comuni.

all’interno della Comunità; nonché

geografici

L 3 3 7 / 2 8 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 18.12.2009

I T 23) l’articolo 33 è così modificato:

4. Il trasferimento dei numeri e la loro successiva attiva­

zione sono effettuati nel più breve tempo possibile. In ogni

gli abbonati che abbiano concluso un accordo per il tra­

caso,

sferimento del proprio numero a una nuova impresa otten­ a) il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

gono l’attivazione del numero in questione entro un giorno

lavorativo. Gli Stati membri provvedono, se del caso, affin­

«1.

ché le autorità nazionali di regolamentazione tengano

salvo il primo comma, le autorità nazionali di regola­

Fatto del parere degli utenti finali, dei consumatori

conto

mentazione possono stabilire il processo globale della porta­ (inclusi, in particolare, i consumatori disabili), dei fabbri­

bilità del numero, tenendo conto delle disposizioni nazionali e delle imprese che forniscono reti e/o servizi di

canti

materia di contratti, della fattibilità tecnica e della neces­

in

sità di assicurare all’abbonato la continuità del servizio. In comunicazione elettronica nelle questioni attinenti ai

ogni caso, l’interruzione del servizio durante le operazioni di diritti degli utenti finali e dei consumatori in materia di

trasferimento non può superare un giorno lavorativo. Le elettronica accessibili al pub­

servizi di comunicazione

autorità nazionali competenti prendono anche in considera­ blico, in particolare quando hanno un impatto significa­

zione, se necessario, misure che assicurino la tutela degli sul mercato.

tivo

abbonati durante tutte le operazioni di trasferimento, evi­

tando altresì il trasferimento ad altro operatore contro la loro

volontà. In particolare, gli Stati membri provvedono affinché le

autorità nazionali di regolamentazione istituiscano un

meccanismo di consultazione che garantisca che nel­

Stati membri provvedono affinché siano previste sanzioni

Gli delle loro decisioni sulle questioni attinenti a

l’ambito

adeguate per le imprese, tra cui l’obbligo di risarcire i clienti tutti i diritti degli utenti finali e dei consumatori in mate­

in caso di ritardo nel trasferimento del numero o in caso di ria di servizi di comunicazione elettronica accessibili al

abuso di trasferimento da parte delle imprese o in nome di pubblico si tenga adeguatamente conto degli interessi dei

queste. consumatori nelle comunicazioni elettroniche.»;

5. Gli Stati membri provvedono affinché i contratti con­

clusi tra consumatori e imprese che forniscono servizi di è

b) aggiunto il paragrafo seguente:

comunicazione elettronica non impongano un primo

periodo di impegno iniziale superiore a 24 mesi. Gli Stati

membri provvedono altresì affinché le imprese offrano agli «3. Fatte salve le disposizioni nazionali conformi al

la possibilità di sottoscrivere un contratto della durata

utenti diritto comunitario finalizzate alla promozione degli

massima di dodici mesi. obiettivi della politica culturale e dei media, quali ad

esempio la diversità culturale e linguistica e il pluralismo

durata minima del contratto, gli

6. Fatta salva l’eventuale di regolamentazione e le

dei media, le autorità nazionali

membri provvedono affinché le condizioni e le proce­

Stati altre autorità competenti possono promuovere la coo­

dure di risoluzione del contratto non agiscano da disincen­ perazione fra le imprese fornitrici di reti e/o servizi di

tivo al cambiamento di fornitore di servizi.»; comunicazione elettronica e i settori interessati alla pro­

mozione di contenuti legittimi su tali reti e servizi. Tale

cooperazione può includere il coordinamento delle

22) all’articolo 31, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente: informazioni di pubblico interesse da fornire a norma

dell’articolo 21, paragrafo 4, e dell’articolo 20,

1.»;

paragrafo

«1. Gli Stati membri possono imporre obblighi di trasmis­

sione ragionevoli, per specifici canali radiofonici e televisivi e

servizi complementari, specialmente servizi di accessibilità

destinati a consentire un accesso adeguato agli utenti finali 24) all’articolo 34, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:

disabili, alle imprese soggette alla loro giurisdizione che for­

niscono reti di comunicazione elettronica destinate alla distri­

buzione di servizi di diffusione televisiva o radiofonica al «1. Gli Stati membri provvedono affinché esistano proce­

pubblico, se un numero significativo di utenti finali di tali reti trasparenti, non discriminatorie, semplici

dure extragiudiziali

le utilizza come mezzo principale di ricezione di tali servizi e poco costose per l’esame delle controversie irrisolte tra i

televisivi o radiofonici. Tali obblighi sono imposti solo se consumatori e le imprese che forniscono reti e/o servizi di

a soddisfare precisi obiettivi di interesse generale,

necessari comunicazione elettronica, derivanti dalla presente direttiva

in modo chiaro da ciascuno Stato membro e se sono

definiti e relative alle condizioni contrattuali e/o all’esecuzione dei

e trasparenti.

proporzionati contratti riguardanti la fornitura di tali reti o servizi. Gli Stati

provvedono affinché tali procedure consentano

membri e tempestiva risoluzione delle controversie e, nei casi

un’equa

Gli Stati membri sottopongono a riesame gli obblighi di cui giustificati, possono adottare un sistema di rimborso o di

al primo comma al più tardi entro un anno dal 25 maggio indennizzo. Tali procedure permettono una composizione

tranne nei casi in cui gli Stati membri abbiano effet­

2011, imparziale delle controversie e non privano i consumatori

corso dei due anni precedenti.

tuato tale riesame nel tutela legale loro garantita dal diritto nazionale. Gli Stati

della

membri possono estendere gli obblighi di cui al presente

paragrafo alle controversie che coinvolgono altri utenti

Stati membri sottopongono a riesame gli obblighi di tra­

Gli finali.»;

con periodicità regolare.»;

smissione Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 337/29

1 8 . 1 2 . 2 0 0 9 I T 2) l’articolo 2 è così modificato:

25) l’articolo 35 è sostituito dal seguente: a) la lettera c) è sostituita dalla seguente:

35

«Articolo

Adeguamento degli allegati “dati relativi all’ubicazione”: ogni dato trattato in

«c) una rete di comunicazione elettronica o da un ser­

Le misure intese a modificare elementi non essenziali della vizio di comunicazione elettronica che indichi la

presente direttiva e necessarie per adeguare gli allegati I, II, III posizione geografica dell’apparecchiatura terminale

e VI al progresso tecnologico o all’andamento della domanda di un servizio di comunicazione elettro­

dell’utente

del mercato, sono adottate dalla Commissione secondo la nica accessibile al pubblico»;

procedura di regolamentazione con controllo di cui all’arti­

colo 37, paragrafo 2.»; la

b) lettera e) è soppressa;

26) all’articolo 36, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente: c) è aggiunta la seguente lettera:

«2. Le autorità nazionali di regolamentazione comunicano

alla Commissione gli obblighi di servizio universale imposti

alle imprese designate quali imprese soggette ad obblighi di «h) “violazione dei dati personali”: violazione di sicu­

servizio universale. Qualsiasi modifica avente un’incidenza su rezza che comporta accidentalmente o in modo ille­

tali obblighi o sulle imprese soggette alle disposizioni della cito la distruzione, la perdita, la modifica, la

presente direttiva è comunicata senza indugio alla rivelazione non autorizzata o l’accesso ai dati per­

Commissione.»; sonali trasmessi, memorizzati o comunque elabo­

rati nel contesto della fornitura di un servizio di

27) l’articolo 37 è sostituito dal seguente: comunicazione accessibile al pubblico nella

Comunità.»;

«Articolo 37 3) l’articolo 3 è sostituito dal seguente:

di comitato

Procedura

1. La Commissione è assistita dal comitato per le comu­ 3

«Articolo

nicazioni istituito a norma dell’articolo 22 della direttiva Servizi interessati

2002/21/CE (direttiva quadro).

2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo La presente direttiva si applica al trattamento dei dati perso­

bis,

si applicano l’articolo 5 paragrafi da 1 a 4, e l’articolo 7 connesso alla fornitura di servizi di comunicazione elet­

nali

della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposi­ tronica accessibili al pubblico su reti di comunicazione

zioni dell’articolo 8 della stessa.»; pubbliche nella Comunità, comprese le reti di comunicazione

che supportano i dispositivi di raccolta e di iden­

pubbliche

allegati I, II, III sono sostituiti dal testo che compare nel­

28) gli dei dati.»;

tificazione

I della presente direttiva e l’allegato VI è sostituito

l’allegato

dal testo che compare nell’allegato II della presente direttiva; 4) l’articolo 4 è così modificato:

29) l’allegato VII è soppresso. a) il titolo è sostituito dal seguente:

Articolo 2 «Sicurezza del trattamento»;

Modifiche alla direttiva 2002/58/CE (Direttiva relativa alla

vita privata e alle comunicazioni elettroniche) b) inserito il seguente paragrafo:

è

La direttiva 2002/58/CE (Direttiva relativa alla vita privata e alle

comunicazioni elettroniche) è così modificata: bis Fatta salva la direttiva 95/46/CE, le misure di

«1

cui al paragrafo 1 quanto meno:

1) all’articolo 1, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente: che i dati personali siano accessibili

— garantiscono

La presente direttiva prevede l’armonizzazione delle

«1. al personale autorizzato per fini legalmente

soltanto

disposizioni nazionali necessarie per assicurare un livello autorizzati,

equivalente di tutela dei diritti e delle libertà fondamentali, in

particolare del diritto alla vita privata e alla riservatezza, con i dati personali archiviati o trasmessi dalla

— tutelano

al trattamento dei dati personali nel settore delle

riguardo distruzione accidentale o illecita, da perdita o alte­

comunicazioni elettroniche e per assicurare la libera circola­ razione accidentale e da archiviazione, trattamento,

di tali dati e delle apparecchiature e dei servizi di comu­

zione o divulgazione non autorizzati o illeciti, e

accesso

nicazione elettronica all’interno della Comunità.»;


PAGINE

26

PESO

1.21 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto dell'Informatica e delle nuove tecnologie, tenute dal Prof. Cardarelli nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo integrale della direttiva n. 09/136/CE che ha modificato:
- la direttiva 02/22 relativa al servizio universale e al diritto degli utenti in materia di reti e servizi di comunicazione elettronica
- la direttiva 02/58/CE relativa alla tutela della vita privata nelle comunicazioni elettroniche
- la direttiva n. 2006/2004 per la cooperazione nazionale per la tutela dei consumatori.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'Informatica e delle nuove tecnologie e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Cardarelli Francesco.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Diritto dell'informatica e delle nuove tecnologie

Codice Privacy
Dispensa
Diritto alla riservatezza - Cass. Civ. n. 990/63
Dispensa
Caso Peppermint
Dispensa
Diritto alla riservatezza - Cass. Civ. n. 4487/56
Dispensa