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Trattato di Lisbona e Referendum Irlandese Appunti scolastici Premium

Il seguente articolo fa riferimento al corso di Diritto dell'Unione europea tenuto dalla prof.ssa Allegri. L’esito negativo del referendum irlandese sulla ratifica del trattato di Lisbona e il conseguente disorientamento nei governi e nelle opinioni pubbliche europee impongono una riflessione sugli obiettivi politici del processo di integrazione,... Vedi di più

Esame di DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA docente Prof. M. Allegri

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zionale” della Comunità/ to sul principio generale

europea”. In realtà, si tratta

Unione è ormai costituito da “pacta e sua

ancora una volta di un nuovo sunt servanda”)

una pluralità di trattati (i tre costituzione interna (in quanto

trattato. In altre parole, il me-

istitutivi degli anni Cinquanta, statuto, che prevede norme

todo non è cambiato. La

l’Atto unico, i trattati di relative alla alla

costruzione europea progre- membership,

Maastricht, Amsterdam e Niz- struttura, al funzionamento

disce secondo il metodo tra-

za, corredati da una grande dell’organizzazione).

dizionale dell’ultimo mezzo

quantità di protocolli e secolo. La Convenzione ave- Basta leggere il testo di

dichiarazioni allegate), affian- va prodotto – e il Consiglio questo “trattato costituzio-

cati dai trattati di adesione europeo aveva adottato – un nale”, per constatare che si è

degli stati che si sono gra- nuovo accordo internazionale trattato di un’ampia e

datamente aggiunti ai sei tra stati sovrani. Esso, come dettagliata, analitica conven-

membri originari, dai trattati tutti i trattati internazionali, è zione multilaterale, ricca di

con stati terzi, da altri accordi stato poi affidato alle pro- riferimenti puntuali, tipici di un

particolari (il trattato di cedure costituzionali degli accordo che deve regolare

Bruxelles di fusione degli ese- stati membri per la ratifica e trasferimenti di funzioni dagli

cutivi, l’accordo sulle risorse l’entrata in vigore, come ora stati membri all’Unione, che

proprie, ecc.). Questo farra- avviene con il trattato di deve delimitare attribuzioni e

ginoso insieme di testi diversi, Lisbona. Non era, dunque, competenze. Una vera e pro-

accompagnato dalla consta- una “costituzione” bensì, co- pria “costituzione” è normal-

tazione di avere raggiunto i me stabiliva la stessa inti- mente un testo assai più

traguardi economici in un tolazione, un “trattato che snello, contenente essenzial-

contesto di persistente esclu- adotta una costituzione per mente principi e regole ge-

sione di una genuina pro- l’Europa”. L’Unione europea è nerali.

spettiva politica, hanno indotto e resta un’organizzazione in- Se ci si affida a una pro-

gli stati membri ad aprire una ternazionale, ancorché raffi- spettiva costituzionale, occor-

stagione di elaborazione di nata, raffinatissima, la più re riflettere sul fatto che una

progetti più squisitamente po- avanzata, ambiziosa e com- costituzione in senso proprio

litici, dotati di respiro costi- plessa esistente nella comu-

2 è chiamata in primo luogo a

. Il fon-

tuzionale. nità internazionale determinare a chi appartenga

damento dell’organizzazione

Una Convenzione europea la sovranità. Si può ritenere

risiede nei trattati inter-

(organo rappresentativo non che nell’Unione europea ap-

nazionali che le hanno dato

previsto dai trattati attual- partenga al popolo? Finora, il

vita e che la hanno tra-

mente in vigore, ma frutto del processo di integrazione si è

sformata e fatta progredire.

dinamismo che ha sempre ca- fondato sull’accettato e condi-

Ma è pur sempre un fon-

ratterizzato l’integrazione eu- viso presupposto che la so-

damento convenzionale, patti-

ropea) ha elaborato un pro- vranità appartiene agli stati,

zio. Nell’Unione non è pos-

getto costituzionale, che è che possono farne oggetto di

sibile, nella fase attuale, in-

stato affidato al negoziato di rinunce più o meno ampie. In

dividuare un δεµοσ europeo

una conferenza diplomatica altri termini, nel processo di

idoneo a realizzare e legit-

intergovernativa prevista dai integrazione europea, i “co-

timare un processo di tipo co-

trattati vigenti, e che è stato stituenti” non sono stati finora

stituente. Il “trattato che adot-

fatto proprio e adottato dal e apparentemente continuano

ta una costituzione per l’Euro-

Consiglio europeo (capi di a non essere i popoli, bensì i

pa” non è altro che un nuovo

stato o di governo) e solen- governi degli stati membri. I

trattato che, come tutti gli atti

nemente firmato a Roma nel testi fondamentali – di natura

istitutivi di organizzazioni in-

2004. L’esigenza di un testo “costituzionale” – non sono il

ternazionali, è allo stesso

“costituzionale” emergeva con prodotto di “assemblee costi-

tempo costituzione esterna

chiarezza, dal momento che il tuenti”. Sono il risultato di lun-

dell’organizzazione (in quanto

quadro istituzionale dell’Euro- ghi e defatiganti negoziati,

trattato internazionale, fonda-

pa a quindici non è più ade- condotti da “conferenze inter-

guato nell’Unione a ventisette. governative”, cioè dalle diplo-

2 Cfr. U. DRAETTA, Principi di

Si è tanto parlato di “Co- mazie nazionali. Il metodo,

diritto delle organizzazioni interna-

stituzione”, di “Costituzione dunque, è ancora una volta

Milano 2006.

zionali,

quello tradizionale, inter- avrebbe dovuto essere meglio dinamiche a Oriente) sem-

governativo, incentrato sul coordinata con gli sforzi per brano spingere alcuni governi

negoziato diplomatico e sulla dotare l’Unione di un assetto a ricercare soluzioni nazionali,

paziente ricerca del com- istituzionale robusto e forte- in un contesto globale che

promesso. Il referendum irlan- mente intriso di elementi po- continua invece a mostrare la

dese sul trattato di Lisbona, litici. È ragionevole ritenere sempre maggiore inade-

così come quelli a suo tempo che fosse preferibile proce- guatezza dei singoli stati. I

celebrati in Francia e Paesi dere in primo luogo alla ado- governi tendono ad attribuire

Bassi per l’autorizzazione alla zione di un testo “costituzio- alle istituzioni europee la pa-

ratifica del trattato costitu- nale”, dotato di un impianto ternità e la responsabilità di

zionale, riflettono la contrad- solido, coerente e proiettato al scelte politiche ed econo-

dizione di fondo tra un’inte- futuro, per passare, in un miche dolorose, rese neces-

grazione dichiaratamente vo- secondo tempo, a realizzare sarie soprattutto dalla inca-

luta dai popoli e per i popoli e l’ampliamento verso l’Europa pacità degli stati di affrontare

il metodo per realizzarla, sal- centrale e orientale e verso adeguatamente e risolvere in

damente gestito dai governi e l’area mediterranea. In altri maniera soddisfacente proble-

prigioniero di logiche intergo- termini, si sarebbe potuto in mi che spesso essi stessi

vernative e, quindi, unani- prima battuta assicurarsi che hanno determinato. Si pensi –

mistiche. l’Unione fosse dotata di un per non andare troppo lontano

impianto istituzionale che – alla nostra Italia, nella quale

riflettesse scelte politiche e la classe politica ha la inve-

giuridiche rigorose e di evi- terata e deprecabile tenden-

Le contraddizioni dente impronta europeistica. za a riversare sulle istituzioni

dell’allargamento senza Successivamente, si sarebbe comunitarie la responsabilità

approfondimento potuto riaprire l’Unione ai nuo- delle misure economiche dure

Le vicende del trattato vi allargamenti, sollecitando e rigorose che, invece, sono

costituzionale e del succes- gli stati candidati ad aderire rese necessarie dagli errori di

sivo tentativo di salvarne la esplicitamente a una proposta politica economica e dalla

sostanza nel trattato di politica “forte”. Si è scelto, finanza allegra dei decenni

Lisbona scontano sicuramen- invece, di assecondare l’onda precedenti.

te anche la conseguenza dell’euforia suscitata dagli Le opinioni pubbliche vengo-

dell’ambiguità e delle contrad- eventi degli anni Novanta no spaventate da chi ha

dizioni insite nel dilemma: (caduta del muro di Berlino e interesse a ingenerare nei

ampliamento o approfondi- crollo dei regimi dell’est euro- cittadini la convinzione che

mento? Il testo del trattato peo; entusiasmo per la “vitto- problemi, crisi, difficoltà siano

costituzionale è stato elabo- ria” del modello occidentale, ascrivibili alla responsabilità di

rato e adottato in un periodo incentrato su libertà, demo- altri, siano minacce che pro-

coincidente con il più rilevante crazia e diritti umani), aprendo vengono dall’esterno degli

e impegnativo allargamento le porte della grande “casa ormai inesistenti confini nazio-

della sfera soggettiva dell’U- comune europea” (come effi- nali. Basti pensare alle paure

nione. In questi anni, infatti, è cacemente la chiamò Mikhail dell’immaginaria invasione di

stato deciso di accogliere die- Gorbaciov in un bel discorso) “idraulici polacchi” in Francia,

ci stati nel 2004 e due nel prima di avere completato i alla chiusura delle frontiere

2007, portando l’Unione a 27 lavori della sua ristruttura- francesi dopo gli attacchi

stati membri. Se si considera zione e di averne deciso con terroristici di Londra (come se

che la Comunità era decollata precisione l’arredamento. i terroristi fossero giunti nel

con sei stati membri e che Ma questo non è l’unico Regno Unito da chissà dove,

fino al 2004 era a quindici, si aspetto rilevante. Gli stati anziché proprio dal territorio

constata come si sia deciso europei di oggi appaiono in- nazionale!), ai timori e alle

un quasi raddoppiamento nel certi, timorosi. I grandi pro- diffidenze che la crescita dei

volgere di pochi anni. blemi mondiali (conflitti, terro- fenomeni migratori genera in

Si è trattato senz’altro di una rismo, immigrazione, crisi Francia e nei Paesi Bassi. E

scelta coraggiosa, probabil- economiche ricorrenti, rappor- ancora alle perplessità e agli

mente generosa, ma che ti commerciali con le aree più interrogativi che suscita la


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Il seguente articolo fa riferimento al corso di Diritto dell'Unione europea tenuto dalla prof.ssa Allegri. L’esito negativo del referendum irlandese sulla ratifica del trattato di Lisbona e il conseguente disorientamento nei governi e nelle opinioni pubbliche europee impongono una riflessione sugli obiettivi politici del processo di integrazione, sulle soluzioni istituzionali e sui tempi per adottarle. La questione è, infatti, essenzialmente politica, e implica un rilancio del processo di integrazione e, soprattutto, un grande impegno delle classi dirigenti degli stati membri dell’Unione europea.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione pubblica e d'impresa
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Allegri Maria Romana.

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