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• Permette all’UE di parlare con una sola voce nel mondo.

• Il trattato introduce nuove misure per risolvere questioni urgenti riguardanti la nostra

qualità della vita, come il cambiamento climatico, la criminalità transfrontaliera e

l’energia.

• Esso tutela nel contempo i diritti di ogni Stato membro, segnatamente in settori

sensibili quali la fi scalità e la difesa.

Gli obiettivi e i valori dell’UE

Il trattato di Lisbona defi

nisce in maniera chiara gli obiettivi e i valori dell’Unione

europea: pace, rispetto dei diritti dell’uomo, giustizia, uguaglianza,

Stato di diritto e sviluppo sostenibile.

Esso garantisce che l’Unione europea si impegnerà al fi ne di:

• off rire ai cittadini uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia

senza frontiere interne;

• garantire all’Europa uno sviluppo sostenibile, basato su una

crescita economica equilibrata, sulla stabilità dei prezzi e su

un’economia sociale di mercato altamente competitiva, al fi ne

di raggiungere la piena occupazione e il progresso sociale,

unitamente ad un livello elevato di tutela dell’ambiente;

• lottare contro l’emarginazione sociale e la discriminazione,

nonché promuovere la giustizia e la protezione sociali;

• favorire la coesione economica, sociale e territoriale, nonché la

solidarietà fra gli Stati membri;

• continuare l’impegno in favore di un’unione economica e monetaria

con l’euro come moneta;

• conservare e promuovere i valori dell’Unione europea nel resto del

mondo e adoperarsi per la pace, la sicurezza, lo sviluppo sostenibile del

pianeta, la solidarietà e il rispetto fra i popoli, un commercio libero ed

equo e l’eliminazione della povertà;

• contribuire alla protezione dei diritti dell’uomo, segnatamente dei diritti dei bambini,

all’applicazione rigorosa e allo sviluppo del diritto internazionale, ivi compreso il

rispetto per i principi enunciati nella Carta delle Nazioni Unite.

Sono questi i principali obiettivi e il trattato di Lisbona intende dotare l’UE degli

strumenti necessari per poterli realizzare. 3

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DISPOSIZIONI

PRINCIPALI DEL

TRATTATO DI LISBONA

Più democrazia, maggiore apertura

Il trattato permette ai cittadini una partecipazione più ampia al processo decisionale.

Con la nuova iniziativa popolare, un milione di cittadini da più Stati membri — su

500 milioni di abitanti dell’UE — potranno invitare la Commissione a presentare nuove

proposte politiche.

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Per la prima volta, i cittadini potranno quindi infl uenzare

direttamente il processo legislativo dell’Unione.

Affi

nché i cittadini possano comprendere meglio come l’UE prende

le sue decisioni, le sessioni del Consiglio dei ministri relative all’esame

e alla votazione dei progetti di legge saranno pubbliche.

Il Parlamento europeo condivide con il Consiglio dei ministri le decisioni

comuni in un maggior numero di casi. I membri del Parlamento europeo eletti dai

cittadini a suff

ragio universale avranno in questo modo un’infl uenza molto maggiore

sul processo legislativo e sul bilancio comunitario.

Nei vari paesi, i parlamenti nazionali avranno maggiori occasioni di partecipare

direttamente al processo decisionale comunitario.

Grazie ad un sistema di mobilitazione rapida, i parlamenti nazionali disporranno degli

strumenti per commentare i progetti di legge in una fase iniziale e di verifi care che

l’UE non vada oltre i suoi poteri pronunciandosi su questioni che dovrebbero essere

trattate invece a livello nazionale ovvero locale.

Processo decisionale più rapido ed effi

cace

Razionalizzazione delle procedure decisionali dell’UE.

A livello del Consiglio dei ministri, il voto a maggioranza qualifi

cata si sostituirà più

spesso al voto unanime; ciò permetterà di accelerare l’adozione dei provvedimenti

rendendoli quindi più effi

caci.

A decorrere dal 2014, la maggioranza qualifi cata verrà raggiunta con il voto favorevole

di almeno il 55 % degli Stati membri rappresentante almeno il 65 % dei cittadini

dell’Unione. Le decisioni godranno così di una doppia legittimità.

Ogni proposta volta ad applicare il voto a maggioranza a nuove politiche verrà valutata

secondo norme rigide. Tale cambiamento dovrà essere approvato da ogni Stato

membro ed i parlamenti nazionali disporranno di un diritto di veto.

Per contro, il voto all’unanimità verrà mantenuto per questioni politiche di grande

importanza quali la fi scalità e la difesa.

Modernizzazione delle istituzioni dell’UE

Uno dei principali obiettivi del trattato di Lisbona è quello di modernizzare e di

rendere più democratiche le istituzioni che presiedono all’attività dell’UE.

Un Alto rappresentante dell’Unione per gli aff

ari esteri e la politica per la sicurezza,

nonché vicepresidente della Commissione, verrà nominato per promuovere l’azione

dell’UE sulla scena internazionale e per tutelare meglio gli interessi e i valori comunitari

al di fuori dell’Unione.

Per garantire continuità e coerenza ai lavori, il Consiglio europeo eleggerà un

presidente per non più di cinque anni. Ciò migliorerà la visibilità e la coerenza delle

azioni comunitarie. 5

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Il presidente della Commissione verrà eletto dal Parlamento europeo, su proposta

del Consiglio europeo.

Il trattato di Lisbona riprende e attualizza numerose disposizioni economiche già

presenti nei precedenti trattati. Esso aggiunge del pari un certo numero di nuovi

importanti settori indicati in appresso.

Politica economica

Il trattato ribadisce l’impegno a costituire un’Unione economica e monetaria

avente l’euro come moneta unica.

L’euro è attualmente la moneta di 16 Stati membri.

L’Unione economica e monetaria è un obiettivo essenziale dell’UE. Si tratta dell’ele-

mento chiave per garantire il ritorno della prosperità e dell’occupazione in Europa. L’UE

e i suoi Stati membri hanno impegnato 200 miliardi di euro per stimolare l’economia

dell’Unione in esito alla crisi fi

nanziaria.

Il trattato uffi

cializza la funzione della Banca centrale europea, la quale diviene

un’istituzione dell’Unione.

L’Unione europea nel mondo

L’UE si impegna a promuovere i suoi valori nel mondo e a garantire:

• la pace e la sicurezza,

• lo sviluppo sostenibile del pianeta,

• la solidarietà e il rispetto reciproco fra i popoli,

• un commercio libero ed equo,

• l’eliminazione della povertà,

• la protezione dei diritti dell’uomo,

omo,

• il rispetto e il miglioramento del

diritto internazionale così come

me è

defi nito, in particolare, nella Carta

arta

delle Nazioni Unite.

L’UE è la prima potenza commerciale

erciale

del mondo e il primo donatore e

fornitore di aiuti ai paesi in via

di sviluppo.

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La nomina di un Alto responsabile dell’Unione per gli aff

ari

esteri e la politica di sicurezza, nonché vicepresidente della

Commissione, garantirà ulteriore coerenza alle azioni svolte

te

dall’UE all’esterno e consentirà all’Unione europea di parlare con

n

un’unica voce fuori dal suo territorio. La persona nominata a tal

al

fi ne si gioverà dell’assistenza di un servizio europeo per l’azione

e

esterna.

Difesa e sicurezza

Il trattato di Lisbona precisa il ruolo dell’UE nel campo della politica estera e della

sicurezza comune. Le decisioni riguardanti le questioni attinenti alla difesa

continueranno ad essere prese all’unanimità dei 27 Stati membri.

Le missioni svolte dall’UE fuori dal suo territorio mirano al mantenimento della pace,

alla prevenzione dei confl itti e al miglioramento della sicurezza internazionale nel

quadro della Carta delle Nazioni Unite.

Il trattato amplia il ruolo dell’UE estendendolo ad interventi di smilitarizzazione,

a consulenze militari e al ripristino della stabilità dopo i confl itti.

Esso prevede parimenti la possibilità di un potenziamento della cooperazione fra gli

Stati membri che intendano collaborare in maniera più stretta nel settore della difesa.

Il trattato prevede che gli Stati membri mettano a disposizione dell’Unione le loro

capacità civili e militari necessarie all’attuazione della politica di difesa e di sicurezza

comune. Esso descrive del pari il ruolo dell’Agenzia europea per la difesa.

Il trattato comprende una clausola di solidarietà (su base volontaria), applicabile nel

caso in cui uno Stato membro risultasse vittima di un attacco terroristico o di una

catastrofe naturale o di origine umana.

Giustizia

G e criminalità

Il trattato di Lisbona comporta nuove importanti disposizioni miranti a potenziare la

capacità dell’Unione di lottare contro la criminalità transfrontaliera internazionale,

l’immigrazione clandestina, la tratta di esseri umani, il traffi

co di armi e di droga.

La semplifi cazione proposta dal trattato di Lisbona conferisce maggiore trasparenza

in questo settore. Il ruolo del Parlamento europeo e della Corte di giustizia risulterà

potenziato e le decisioni saranno prese più rapidamente grazie al ricorso generale al

voto a maggioranza qualifi cata.

Fra l’altro, le nuove disposizioni permetteranno all’Unione e agli Stati membri di

proteggere in maniera più effi

cace gli interessi fi nanziari dell’Unione e di combattere

più effi

cacemente la criminalità transfrontaliera. 7

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Le nuove disposizioni perseguono il rispetto dei diversi sistemi e delle tradizioni

giuridiche degli Stati membri. Esse prevedono ad esempio una deroga d’urgenza

per consentire ad uno Stato membro di non recepire una nuova misura se ritiene che

questa pregiudichi aspetti fondamentali del proprio sistema giuridico penale.

L’Irlanda e il Regno Unito, tenuto conto del loro sistema di common law e della loro

non appartenenza al regime del controllo delle frontiere di Schengen, benefi ceranno

eccezionalmente di una clausola specifi ca che permetterà loro di

decidere, caso per caso, se partecipare o meno alla legislazione

g

in questo settore.

Politica sociale

Il trattato di Lisbona sottolinea ulterior-

mente l’importanza degli obiettivi sociali

dell’UE. In tutte le sue politiche e le sue

azioni, l’Unione si adopererà al fi

ne di pro-

muovere un elevato livello di occupazione.

Il trattato riconosce il ruolo fondamentale dei

servizi quali i trasporti pubblici, le telecomu-

nicazioni, i servizi postali, nonché i servizi di

erogazione di gas ed elettricità.

In questi settori il potere dell’Unione è limitato e

gli Stati membri hanno un maggior margine di manovra

ovra

per quanto riguarda la fornitura, l’organizzazione

e e

la gestione di tali servizi per poter far fronte con

n la

massima effi

cacia ai bisogni nazionali.

L’UE deve astenersi dall’intervenire in una maniera

aniera

che indebolisca il ruolo degli Stati membri nei servizi di

interesse generale quali la sanità, i servizi sociali, le forze di

polizia e di sicurezza e l’istruzione pubblica.

Le retribuzioni, il diritto di associazione e il diritto di sciopero continuano

a rientrare nella sfera di competenza degli Stati membri.

Nuovi settori di cooperazione

Il trattato regolamenta un certo numero di nuovi settori politici

e dota l’Unione di maggiori capacità per lottare contro la criminalità

transfrontaliera internazionale, l’immigrazione clandestina, la tratta di donne

e bambini, il traffi

co di armi e di droga.

Due altri settori sono particolarmente importanti nel mondo di oggi:

Il cambiamento climatico: il trattato assegna una priorità all’obiettivo comunitario di

promuovere lo sviluppo sostenibile in Europa, grazie ad un elevato livello di protezione

e di miglioramento dell’ambiente.

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Il trattato garantisce la promozione a livello internazionale di misure volte a risolvere

i problemi ambientali regionali e mondiali, segnatamente per quanto attiene al

cambiamento climatico.

Potenziando il ruolo dell’UE in ordine al cambiamento climatico, viene garantito che

e

l’Europa continui a svolgere un ruolo importante nella lotta contro il surriscaldamento

o

globale.

L’energia: il trattato prevede nuove disposizioni che garantiscono il buon

n

funzionamento del mercato dell’energia, in particolare per quanto riguarda

fun a

l’approvvigionamento energetico, l’effi cienza energetica e le economie

l’a di

energia, nonché per quanto attiene allo sviluppo di fonti di energie nuove

e e

rinnovabili.

La sicurezza energetica costituirà per tutti gli Stati membri una sfi da

importante per il futuro.

Il trattato ribadisce l’impegno dell’UE in favore di una politica europea unita

riguardante l’energia sostenibile.

r Il trattato defi nisce parimenti una nuova base di cooperazione fra gli Stati

membri nei settori dello sport, degli aiuti umanitari, della protezione civile,

del turismo e della ricerca spaziale.

Diritti dell’uomo

Il trattato di Lisbona riconosce i diritti, le libertà e i principi contenuti

nella Carta dei diritti fondamentali e la rende giuridicamente vincolante.

Gli Stati membri hanno fi rmato la Carta nel 2000. A partire da adesso ha un valore

giuridico vincolante.

Pertanto, nel proporre e applicare le leggi, l’UE è tenuta a rispettare i diritti contenuti

Pertanto

in tale Carta. Lo stesso vale per gli Stati membri quando recepiscono la legislazione

comunitaria.

Ogni persona gode in particolare dei diritti seguenti: protezione dei dati aventi carattere

personale, diritto d’asilo, uguaglianza davanti alla legge e non discriminazione,

uguaglianza fra uomini e donne, diritti del bambino e delle persone anziane, diritti

sociali importanti quali la tutela dal licenziamento arbitrario e l’accesso alla previdenza

e all’assistenza sociale.

Il trattato permette del pari all’UE di aderire alla Convenzione europea dei diritti

dell’uomo. La Convenzione, così come la Corte europea dei diritti dell’uomo che

garantisce il rispetto di tale Convenzione, costituiscono le fondamenta della protezione

dei diritti dell’uomo in Europa. 9

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19

19

PER SAPERNE

DI PIÙ…

Il trattato di Lisbona è necessariamente un documento voluminoso di oltre 300 pagine

nella sua forma consolidata, con allegati e protocolli. Esso riprende un gran numero di

disposizioni già presenti nei trattati precedenti che sono state modifi cate e aggiornate.

La presente guida verte più precisamente sui nuovi elementi del trattato di Lisbona. In

appresso fi gurano ulteriori informazioni sulle sue principali novità.

Per scaricare il testo integrale del trattato di Lisbona e le versioni consolidate dei trattati

in conformità con le modifi che apportate dal trattato di Lisbona, nonché per ulteriori

informazioni sul trattato, si consulti il sito: http://europa.eu/lisbon_treaty/full_text/

index_it.htm

10

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1950 Il camm

cammino verso Lisbona

Il trattato di Lisbona

Lis è stato fi rmato dopo sei anni di dibattiti fra gli Stati

membri sulle riforme necessarie al fi ne di poter aff

rontare le sfi de del

1960 ventunesimo secolo.

1952: trattato di Parigi che istituisce la Comunità europea del carbone

e dell’acciaio

1957: trattati di Roma che istituiscono la Comunità economica europea

trattat

e la Comunità europea dell’energia atomica (Euratom)

Comun

1986: Atto unico europeo

1992: trattato di Maastricht

trat

1970 1997: trattato di Amsterdam

tra

2001: trattato di Nizza

tra

29 ottobre 2004: trattato che adotta una Costituzione per l’Europa,

otto

fi rmato dagli Stati membri a Roma

maggio-giugno 2005: Francia e Paesi Bassi respingono il trattato

maggi

attraverso referendum

attrave

13 dicembre 2007: fi rma del trattato di Lisbona da parte dei

di

1980 27 Stati membri

St

2007-maggio 2009: il trattato di Lisbona riceve l’approvazione

200

parlamentare in 26 Stati membri su 27

parl

12 giugno 2008: il referendum in Irlanda ha un esito

sfavorevole per la ratifi ca

sfa

19 giugno 2009: il Consiglio europeo conferma che la

Commissione europea avrà sempre fra i suoi membri

C

un cittadino per ogni Stato membro. I capi di Stato e di

u

1990 governo hanno dato all’Irlanda garanzie giuridicamente

g

vincolanti in alcuni settori particolari come fi scalità, diritto

alla vita, all’istruzione e alla famiglia, tradizionale politica

di neutralità militare. Tali garanzie verranno integrate nei

trattati dell’UE tramite un protocollo, dopo che il trattato

di Lisbona sarà entrato in vigore. È stata del pari adottata

una dichiarazione solenne sull’importanza dei diritti dei

lavoratori e dei servizi pubblici.

2000 2 ottobre 2009: secondo referendum in Irlanda. 11

2010

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PAGINE

20

PESO

3.69 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questo appunto fa riferimento al corso di Diritto pubblico e dell'informazione tenuto dalla Prof.ssa Allegri ed è ha lo scopo di spiegare ai cittadini le implicazioni del trattato di Lisbona. Qui di seguito i punti principali che sono affrontati; i motivi che hanno portato gli Stati membri dell'Ue ad elaborare il nuovo trattato di Lisbona; le disposizioni principali del Trattato e infine viene ripercorso il lungo cammino verso il trattato.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecnologie della comunicazione (POMEZIA, ROMA)
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di DIRITTO PUBBLICO E DELL’INFORMAZIONE e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Allegri Maria Romana.

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