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Archivio selezionato: Sentenze Cassazione Civile

ESTREMI

Autorità: Cassazione civile sez. II

Data: 30 agosto 2004

Numero: n. 17391

CLASSIFICAZIONE

TRASCRIZIONE Atti soggetti a trascrizione relativi ad immobili

TRASCRIZIONE Domande giudiziali

Trascrizione - Domande giudiziali - Domanda di accertamento giudiziale dell'avvenuto

trasferimento di un bene immobile per effetto di scrittura privata - Trascrivibilita' -

Esclusione.

INTESTAZIONE LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SECONDA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. Mario SPADONE - Presidente -

Dott. Antonino ELEFANTE - Consigliere -

Dott. Rosario DE JULIO - Consigliere -

Dott. Umberto GOLDONI - Consigliere -

Dott. Emilio MALPICA - Rel. Consigliere -

ha pronunciato la seguente SENTENZA

sul ricorso proposto da:

G.C. elettivamente domiciliata in ROMA VIA VIGLIENA 2, presso lo

studio dell'avvocato ALESSANDRO FALCONI AMORELLI, difesa dagli

avvocati DONATO PESCA, FLAVIO BEATI, giusta delega in atti;

- ricorrente -

contro

L.G., elettivamente domiciliato in ROMA VIALE GIULIO CESARE 14,

presso lo studio dell'avvocato GABRIELE PAFUNDI, che lo difende,

giusta delega in atti; - controricorrente -

avverso la sentenza parziale n 257/96 e definitiva n. 225/00 della

Corte d'Appello di POTENZA, depositata il 10/11/00;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

07/05/04 dal Consigliere Dott. Emilio MALPICA;

udito l'Avvocato PESCA Donato difensore del ricorrente che ha chiesto

l'accoglimento del ricorso;

udito l'Avvocato PAFUNDI Gabriele, difensore del resistente che ha

chiesto il rigetto del ricorso:

udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

Pasquale Paolo Maria CICCOLO che ha concluso per l'accoglimento del

secondo motivo del ricorso assorbiti gli altri.

FATTO

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

I fratelli D., M. e C.G. ereditarono dai genitori G.G. e C.B. un fabbricato sito in Potenza, via ...omissis....

In relazione a detto immobile, i nominati promossero davanti al tribunale di Potenza tre distinti giudizi,

e precisamente:

a) una causa introdotta da D. e M.G. con citazione notificata il 24.1.1987 nei confronti della sorella C.

per ottenere lo scioglimento della comunione, domanda cui la convenuta non si oppose; in detta causa

intervenne G.L. che assumeva di aver acquistato dai fratelli M.G. e D.G. i due terzi della proprietà

dell'immobile dopo essere decorsi i termini assegnati alla coerede per l'esercizio della prelazione a lei

spettante;

b) una causa promossa da G.C. con citazione del 4 e 5.12.1989 con la quale l'attrice rivendicava la

proprietà dell'intero immobile assumendo di averlo acquistato dai fratelli con scrittura del 19.5.1989,

non seguita dall'atto pubblico per inadempienza della controparte; i fratelli G. obiettavano che l'attrice

non aveva rispettato il termine essenziale per il pagamento del prezzo, e chiedevano in riconvenzionale

la risoluzione del contratto de quo;

c) una causa promossa da G.C. con citazione del 12/14.4.1990 nella quale dopo che i fratelli e L.G. in

data 3.10.1989 le avevano notificato un preliminare di vendita dell'immobile in questione - eccepiva di

aver già acquistato dai fratelli le rispettive quote e dichiarava, comunque, di voler esercitare la

prelazione.

Riunite tutte le cause, il tribunale di Potenza, con sentenza 23.2.1995, dichiarò cessata la materia del

contendere in ordine alla domanda di divisione; dichiarò C.G. proprietaria dell'intero fabbricato e

dichiarò inefficace nei confronti della medesima l'atto di vendita in favore del G.L., rigettando la

domanda riconvenzionale proposta dai fratelli nei confronti della sorella e tendente a far dichiarare la

risoluzione della vendita del 19.5.1989.

Propose appello il G.L. denunciando l'errore in cui a suo dire era incorso il tribunale, che aveva ritenuto

prevalere sul suo atto di acquisto, trascritto in data 4.1.1990, la trascrizione della citazione eseguita il

4.12.1989, posto che questa non poteva avere l'effetto di prenotazione ex art. 2652, n. 3, c.c. in

quanto tendeva ad accertare in giudizio l'avvenuto trasferimento della proprietà del bene e non, come

previsto dalla norma, l'autenticità della sottoscrizione degli atti documentanti un negozio soggetto a

trascrizione.

In via incidentale proposero appello i fratelli G. insistendo per la risoluzione del contratto stipulato con

la sorella in data 19.5.1989.

La corte d'appello di Potenza, con sentenza 5.6.1996, in riforma della sentenza impugnata, dichiarò che

non poteva essere trascritta la domanda come proposta da G.C., e dichiarò la illegittimità della

avvenuta trascrizione della citazione, affermando che sulla vendita effettuata con scrittura privata in

data 19.5.1989 tra i fratelli e la sorella G., prevaleva la vendita effettuata dai primi in favore di L.G. in

data 18.12.1989 e trascritta il 4.1.1990; dichiarò inoltre che l'immobile non era divisibile e, in

accoglimento della specifica domanda, attribuì al G.L. la proprietà dell'intero bene ponendo a carico del

medesimo l'obbligo di versamento del conguaglio in favore di G.C. pari ad un terzo del valore

dell'immobile, da quantificare in prosieguo; rigettò la domanda di risarcimento danni avanzata dal G.L.,

e compensò per intero le spese tra i fratelli G., rimettendo la causa sul ruolo per le ulteriori incombenze

in ordine alla divisione.

Con la sentenza definitiva del 3.10.2000 la medesima corte d'appello determinò in 40 milioni di lire la

somma dovuta alla G. a titolo di corrispettivo della sua quota dell'immobile attribuito in proprietà al

G.L., condannando quest'ultimo al pagamento, con interessi legali dalla sentenza al saldo, e

condannando la G. alla rifusione in favore della controparte del 40% delle spese dei due gradi di

giudizio, con compensazione della rimanente parte.

Osservò la corte di merito che la domanda di accertamento della proprietà non contiene in sé

necessariamente, come ineludibile presupposto, quella di accertamento della autenticità delle

sottoscrizioni, sicché - essendo solo quest'ultima domanda trascrivibile ai sensi dell'art. 2653, n. 3, c.c.-

non poteva riconoscersi ad una domanda diversa da quest'ultima - e cioè quella diretta ai mero

accertamento dell'avvenuto trasferimento della proprietà - l'effetto di prenotazione delle conseguenze

favorevoli della sentenza. Concluse quindi che l'atto di acquisto del G.L., era pienamente opponibile a

G.C..

Ritenne inoltre la corte territoriale di dover prendere in considerazione la domanda di divisione avanzata

dal G.L. nella comparsa di intervento ed in ordine alla quale il tribunale, sull'erroneo presupposto che

G.C. fosse divenuta proprietaria dell'intero, aveva dichiarato la cessazione della materia del contendere.

Acclarata, quindi, la indivisibilità oggettiva del bene, la corte dispose l'assegnazione dell'intero immobile

al G.L. ai sensi dell'art. 720 c.c..

Per la cassazione delle descritte sentenze ha proposto ricorso G.C. in forza di cinque motivi, cui resiste il

G.L. con controricorso.

DIRITTO

MOTIVI DELLA DECISIONE

Va preliminarmente verificata l'integrità del contraddittorio, in quanto il ricorso non risulta notificato ai

fratelli D. e M.G., che pur erano stati parte nel giudizio d'appello.

Ritiene la corte che non debba essere ordinata l'integrazione nei confronti dei menzionati soggetti,

perché nella specie non ricorre un'ipotesi di litisconsorzio necessario, bensì un mero litisconsorzio

processuale. I fratelli G., infatti, non sono parti necessarie del giudizio che vede contrapposti G.C. e

L.G., in quanto - benché abbiano assunto la posizione di venditori nei confronti di entrambi i

contendenti - non hanno un interesse diretto alla soluzione della controversia sulla prevalenza dell'uno o

dell'altro atto di vendita; né i predetti sarebbero in alcun modo interessati in via diretta alla domanda di


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AUTORE

Atreyu

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+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Civile, tenute dal Prof. Giovanni Furgiuele nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo della sentenza n. 17391 emessa dalla Corte di Cassazione nel 2004 in tema di trascrivibilità della domanda di accertamento giudiziale dell'avvenuto trasferimento di un bene immobile per effetto di scrittura privata.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Civile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Furgiuele Giovanni.

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