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La zona staticamente più critica della Torre, a causa delle elevatissime

sollecitazioni, è quella sul lato di massima pendenza. L’indebolimento della

muratura è accentuato dalla presenza della scala elicoidale che sottrae una

parte importante del materiale con funzione portante.

Esempio di scheda

descrittiva delle carat-

teristiche tessiturali dei

marmi delle colonne

portanti: le venature

evidenziate possono

rappresentare zone di

particolare debolezza

strutturale

Schema degli interventi di consolidazione eseguiti nel

1935 che causarono invece un improvviso incremento

della pendenza della Torre

I nuovi interventi di messa in sicurezza

I rischi di crollo dovuti al progressivo aumento dell’in-

clinazione della Torre di Pisa indussero nel 1990 il

Governo a nominare un comitato scientifico di esperti per

porre rimedio al problema.

I primi lavori consistettero nella messa in sicurezza del

monumento e nell’arrestare il movimento di rotazione.

Questi obiettivi vennero raggiunti con tre interventi distinti:

1) Rimozione delle campane dalla cella campanaria;

2) Opera di presidio con stralli di acciaio per un eventuale

sostegno del monumento;

3) Controbilanciamento del carico eccentrico con appli-

cazione di un appesantimento sul lato soprapendenza

tramite accumulo di lingotti di piombo.

La cella campanaria della Torre che

ospita ben sette campane, per un peso

complessivo di 9,5 tonnellate

L’interno della cella campanaria

della Torre prima della rimozione

delle pesanti campane

La Torre campanaria di Pisa con i

cavi di sicurezza (stralli) e il muro del

cantiere (giugno 1999)

I cavi di sicurezza in acciaio che avrebbero

sostenuto la Torre in caso di cedimento

durante i lavori di messa in sicurezza

Inviluppo dei cavi di sostegno della Torre di

Pisa a livello della seconda cornice

Schema dei cavalletti di ancoraggio e dei

cavi di sostegno

Uno dei due cavalletti di ancoraggio (ovest)

della struttura di sostegno della Torre di Pisa

Dettagli della struttura di appesantimento, costituita da

centinaia di lingotti di piombo (del peso di 10 t ciascuno)

disposti su una trave anulare di c.a. precompresso, per

controbilanciare l’eccentricità del carico della Torre

durante i lavori di ristrutturazione

Andamento della rotazione della Torre dal 1911 al

1995: l’effetto dell’applicazione dei contrappesi in

piombo, sistemati gradualmente dal luglio 1993 al

febbraio 1994, è evidente. Da questa data la Torre

comincia lentamente a “raddrizzarsi”.

Le soluzioni definitive progettate

Tram ite lo studio di m odelli numerici ad elementi finiti, furono prese in considerazione divers e pos s ibilità di intervento per la s tabilizzazione definitiva della Torre:

1)Installazione di 10 ancoraggi di acciaio cem entati nelle s abbie inferiori alla profondità di 45 m ;

2)Elettrodi infissi nel terreno alla profondità di 20 m per l’estrazione di acqua dalle argille tramite elettrosmosi;

3)Sotto-escavazione del terreno di fondazione tramite perforazioni inclinate s pinte fin sotto la bas e della Torre. (b)

(a) (a) modello numerico ad elementi finiti della Torre;

(b) tomografia sonica di sezione orizzontale S

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:

1)ancoraggi

2)elettrosmosi

3)sotto-escavazione

La scelta finale

Dopo varie discussioni e confronti, nel 1999 il Comitato

scientifico per la salvaguardia della Torre di Pisa optò per

la soluzione della sotto-escavazione del terreno,

abbandonando le altre due ipotesi.

La sotto-escavazione definitiva fu condotta nel 2000-01

attraverso 41 perforazioni inclinate. Contestualmente,

furono rimossi i lingotti di piombo e la relativa trave di

appoggio. Nel giugno 2001 fu anche smontata la struttura

di presidio per il sostegno del monumento, senza che

fosse mai stato necessario azionarla. Furono così

asportati 38 m di terreno, dei quali il 30% al di sotto della

3

fondazione e il 70% a nord di essa. La penetrazione

massima raggiunse la profondità di 5,7 m dal piano

campagna, fino a 2 m sotto la fondazione della Torre.

Dettaglio delle trivelle elicoidali uti-

lizzate per l’estrazione di terreno


PAGINE

43

PESO

2.59 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze geologiche
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geologia Applicata e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Modena e Reggio Emilia - Unimore o del prof Tosatti Giovanni.

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