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Titoli nominativi

Il trasferimento del titolo può avvenire anche mediante girata

autenticata (2023 cod. civ.). La girata deve essere completa, datata e

con indicazione del giratario.

Se il titolo non liberato necessaria anche la sottoscrizione del

è è

giratario (vedi anche 2356 cod. civ.).

Ai fini dell’esercizio del diritto portato nel titolo però sempre

è

necessaria l’iscrizione nel registro. Ha diritto a chiedere l’iscrizione nel

registro il giratario che si dimostra possessore del titolo in base ad una

serie continua di girate (vedi però disciplina delle azioni di cui all’art.

pre post

2355 cod. civ. e riforma).

La girata può essere anche per procura o a titolo di pegno (2026 cod.

civ.).

L’ammortamento dei titoli nominativi avviene secondo la disciplina

dell’ammortamento dei titoli all’ordine.

Eccezioni cartolari

Il regime delle eccezioni opponibili al debitore indicato

è

all’art. 1993 cod. civ. la disciplina particolarmente

è

delicata perché contrappone l’interesse del debitore e

quello del portatore del titolo.

Eccezioni reali: opponibili a qualunque portatore e sono

oggettivamente riferibili al titolo, avendo ad oggetto il

diritto di credito in quanto tale. Sono indicate in modo

tassativo dall’art. 1993, 1, cod. civ. la tassatività è

necessaria per dare sicurezza alla circolazione del titolo e

rendere edotto il portatore delle situazioni che possono

paralizzare la sua pretesa cartolare. E’ comunque

possibile un’interpretazione estensiva delle stesse.

Eccezioni personali: sono opponibili solo ad un

determinato portatore senza inficiare il credito cartolare.

L’art. 1993, 2, cod. civ. contiene un’indicazione generica

delle eccezioni personali che vanno ricavate dal diritto

comune. Eccezioni reali

Eccezione di falsità della firma: in mancanza di una sottoscrizione

autentica l’obbligazione cartolare non sorge.

Per l’accertamento della autenticità o meno della firma si applicano le

regole del diritto comune (214 cod. proc. civ. per il debitore che

intende negare l’autenticità, 216 cod. proc. civ. per il creditore che ha

l’onere di provarla).

La norma sembra fare riferimento alla sola ipotesi di contraffazione

della firma, tuttavia la ratio sembra voler ricomprendere tutte le ipotesi

in cui l’obbligazione cartolare non sia riferibile al debitore. L’eccezione

di cui trattasi può essere invocata in qualsiasi ipotesi di non riferibilità

della firma al debitore (es. se privo degli elementi che ne

è

consentano l’identificazione).

Deve ritenersi non riferibile neppure la sottoscrizione posta in essere a

seguito di violenza fisica, mancando il nesso causale tra soggetto e

dichiarazione che deve esistere anche nella creazione dei titoli di

credito (che rientrano nella categoria degli atti giuridici e dunque

devono pur sempre essere imputabili al soggetto).

Eccezioni reali

Eccezioni fondate sul contesto letterale del titolo: il debitore tenuto soltanto

è

nei limiti della dichiarazione cartolare a lui riferibile.

Sulla base di tale eccezione possibile far valere, nonostante il principio di

è

tassatività delle eccezioni reali:

le eccezioni di impossibilità, indeterminatezza o indeterminabilità e illiceità

• della prestazione dedotta nel titolo. Tali limiti alla validità dei rapporti

obbligatori, una volta evidenziati dal contesto letterale, non possono che

valere anche per i rapporti cartolari;

la prescrizione estintiva che, in mancanza di una specifica disposizione, si

• verificherà decorsi 10 anni. L’eccezione deve poter essere opponibile a

qualsiasi portatore e, dunque, deve risultare dal titolo la data di scadenza

dell’obbligazione o la data di emissione. In mancanza non sarà possibile

far valere tale eccezione.

A quale contesto letterale occorre riferirsi: quello originario al momento

dell’emissione o quello successivo al momento della presentazione del titolo?

La differenza assume rilievo in caso di alterazioni del titolo il cui contenuto, al

momento della presentazione, potrebbe non coincidere con quello originario e

dunque non essere più riferibile al sottoscrittore.

Nel senso della riferibilità al momento originario depone l’art. 88 l.camb.

erga

secondo cui in caso di alterazione del titolo il sottoscrittore risponde

omnes nei termini del testo originario. Tale previsione deve ritenersi

espressione di un principio avente carattere generale.

Il contesto letterale del titolo va verificato al momento dell’emissione, ossia

della scissione del titolo dal sottoscrittore. Conseguentemente sono irrilevanti

le alterazioni verificatesi prima dell’emissione.

Eccezioni reali

Eccezione di incompletezza: tale eccezione conseguenza della

è

possibilità che vi sia una inversione cronologica tra riempimento e

sottoscrizione (espressamente prevista dall’art. 14 l.camb.).

Distinguere tra:

titolo in bianco che viene affidato al prenditore con un determinato

• accordo di riempimento e che, nonostante ciò, viene riempito in

maniera difforme;

titolo in bianco che entra in circolazione contro la volontà del

• sottoscrittore.

Nel primo caso si parla di titolo in bianco e l’eccezione di “arbitrario

riempimento” può essere fatta valere come eccezione personale.

Nel secondo caso di parla di titolo incompleto e l’eccezione ha natura

reale. E’ strano: il principio che la volontà del debitore ha un rilievo

è

attenuato e si privilegia la concezione oggettiva funzionale alla

circolazione. Tuttavia in caso di titolo incompleto si pone un problema

di riferibilità del titolo al sottoscrittore e dunque come se il contenuto

è

letterale originario fosse stato alterato.

Eccezioni reali

Eccezione di difetto di capacità: il titolo deve essere riferibile al

erga

sottoscrittore sotto il profilo psicologico. Conferma la riferibilità

è

omnes dell’eccezione di difetto di capacitò e difetto di rappresentanza.

Vanno riferiti al momento dell’emissione, perché con lo

spossessamento l’obbligazione cartolare diviene efficace.

Difetto di capacità: solo incapacità legale o anche incapacità naturale?

Incapacità legale una sanzione accessoria ovvero consegue ad una

è

valutazione del legislatore che ritiene determinate persone incapaci di

status

assumere determinate decisioni. uno permanente, verificabile

È

erga omnes

dai terzi e dunque opponibile .

Si applica comunque l’art. 1426 cod. civ. ai sensi del quale se un

minore con artifici o raggiri ha occultato la sua minore età viene meno

la possibilità fa valere l’impugnativa per incapacità.

L’eccezione di incapacità legale non opponibile se l’emissione del

è

titolo avvenuta in conformità con le regole sul compimento degli atti

è

da parte degli incapaci. L’emissione di un titolo di credito, in

considerazione della posizione rigorosa del debitore e la conseguente

incidenza sul suo patrimonio, un atto eccedente l’ordinaria

è

amministrazione. Eccezioni reali

Incapacità naturale: fattispecie di cui all’art 428 cod. civ.. Non è

erga omnes

opponibile nonostante la formula generica usata dal

legislatore in virtù del principio di cui all’art. 1445 cod. civ.: i principi

acquisiti in buona fede dai terzi non sono pregiudicati

dall’annullamento per motivi diversi dalla sola incapacità legale. Tale

regola deve ritenersi valida viepiù in materia di titoli di credito retta dal

principio della protezione degli interessi formatisi nella circolazione.

Difetto di rappresentanza: la dichiarazione cartolare può essere posta

in essere anche da una persona diversa dall’interessato, in nome e

per conto di quest’ultimo.

necessaria una procura, anche non per iscritto, e la dichiarazione

È

cartolare deve contenere la spendita del nome altrui.

In mancanza di conferimento del potere rappresentativo, il difetto di

rappresentanza può essere fatto valere verso qualsiasi portatore.

L’eccezione può essere fatta valere solo dal debitore e non dal

portatore nei confronti del falso rappresentante senza essersi prima

rivolto al presunto rappresentato.

Eccezioni reali

L’esistenza del potere rappresentativo va verificata al momento

dell’emissione del titolo. sempre possibile tuttavia la ratifica della

È

dichiarazione cartolare posta in essere dal rappresentante senza

poteri.

Nell’eccezione in commento rientra anche l’eccesso di

rappresentanza.

Nell’eccezione di difetto di capacità rientra anche l’ipotesi di contratto

concluso dal rappresentante in conflitto di interessi e il contratto

concluso con se stesso?

Conflitto di interessi: occorre fare riferimento all’art. 1394 cod. civ.

secondo cui il conflitto può essere fatto valere solo se rilevabile dal

terzo.

Per il caso di contratto con se stesso l’art. 1395 cod. civ. esclude

l’annullabilità in presenta di una autorizzazione del rappresentato

ovvero se manca un pregiudizio per il rappresentato medesimo.

Si tratta di situazioni che richiedono un onere di accertamento da

parte del terzo non conciliabile con le esigenze di circolazione proprie

dei titoli di credito.

Conseguenze del difetto di rappresentanza: 1398 cod. civ. (e non art.

falsus

11 l.camb. che prevede la responsabilità cambiaria del

procurator ma ha natura eccezionale volta a favorire la massima

sicurezza della circolazione).

Eccezioni reali

Eccezione di forma: non riguarda la particolare modalità richiesta per

la manifestazione di volontà in deroga al principio generale di libertà

della forma di cui all’art. 1325 n. 4 cod. civ.. Per i titoli di credito è

infatti necessaria la forma scritta: l’esistenza di un documento con

iscrizione e relativa sottoscrizione da parte del debitore requisito

è

costitutivo necessario per il realizzarsi del fenomeno

dell’incorporazione; in mancanza di forma scritta si fuori dal

è

fenomeno cartolare.

Per alcuni titoli di credito il legislatore prevede, in aggiunta alla forma

scritta, una disciplina specifica della dichiarazione cartolare. Rispetto

a questi titoli di credito la cui disciplina della dichiarazione

“formali”, è

indicata puntualmente dal legislatore, il debitore può eccepire,

ricorrendone i presupposti, il non rispetto della forma richiesta dal

legislatore. Il debitore non potrà mai far valere la nullità del titolo ma

nel senso che il diritto cartolare non potrà essere fatto valere

richiamandosi alla disciplina di un determinato tipo “formale”.

Eccezioni reali

Eccezione relativa alla mancanza delle condizioni necessarie per

l’esercizio dell’azione: una formula processualistica che ricomprende

è

le ipotesi di decadenza dal diritto sostanziale o l’assenza di

presupposti di efficacia (es. mancanza del protesto per l’esercizio

dell’azione cambiaria verso gli obbligati di regresso; vendita del pegno

per il regresso nei confronti dei giranti la nota di pegno).

Con riferimento all’onere di acquietamento del debitore, previsto in

generale a carico del creditore dall’art. 1199 cod. civ., nell’ambito dei

titoli di credito si ritiene che lo stesso sia soddisfatto mediante

restituzione del titolo la debitore, che ha diritto di esigere tale

restituzione contestualmente al pagamento.

Non sarebbe sufficiente infatti una mera quietanza altrimenti rilasciata

dal creditore ad escludere che il titolo continui a circolare ma, al tempo

stesso, non onere del creditore quietanzare il titolo una volta

è

restituito, tale ulteriore adempimento, ovvero la distruzione del titolo, è

a carico del debitore.

Eccezioni personali in senso stretto.

Riguardano il rapporto cartolare e non il rapporto personale, pur non

avendo natura di eccezioni reali.

Mancanza di legittimazione: per poter validamente esercitare un diritto

cartolare necessario il possesso del titolo in conformità con le leggi

è

che ne regolano la circolazione. In mancanza, il debitore potrà

eccepire la mancanza di legittimazione e sarà onere del portatore

provare altrimenti la propria legittimazione.

Difetto di titolarità: va collegata all’art. 1992 cod. civ. che esclude

l’effetto liberatorio al pagamento eseguito con dolo o colpa grave a chi

non sia proprietario del titolo. Il debitore dunque ha la possibilità di

eccepire sia che il portatore non divenuto proprietario del titolo in

è

conformità all’art. 1994 cod. civ. sia che, pur essendo proprietario, ha

poi perso tale proprietà (ad es. in caso di trasferimento consensuale

del titolo non seguito da consegna o di acquisizione da parte di un

ex art. 1994 cod. civ.). Tale eccezione

terzo della proprietà è

opponibile anche nei confronti dei portatori successivi fino a che non si

determini una fattispecie acquisitiva conforme a quanto richiesto

dall’art. 1994 cod. civ.

Eccezioni personali fondate sui rapporti

personali con il portatore.

Sono riferibili ad uno specifico rapporto personale extracartolare

intervenuto tra debitore e portatore del titolo, tra esse rientrano:

eccezioni inerenti al rapporto fondamentale;

• eccezione di incapacità naturale;

• eccezione di abusivo riempimento;

• eccezione di avvenuto pagamento.

Tali eccezioni, se relative ad un precedente portatore, sono opponibili

al portatore attuale solo se quest’ultimo, nell’acquistare il titolo, abbia

agito intenzionalmente a danno del debitore.

usato dal legislatore del 1942 a differenza di

“Intenzionalmente”,

usato dal legislatore pochi anni prima nell’art. 21 della

“scientemente”,

l.camb., significa che non basta la mera conoscenza (mala fede) del

pregiudizio per il debitore ma necessaria una condizione psicologia

è

exceptio doli

più intensa, la c.d. , intento di nuocere al debitore.

L’onere della prova a carico del debitore più gravoso, anche per la

è

difficoltà di provare una situazione soggettiva del terzo.

Cambiale

Cambiale tratta: presuppone un rapporto trilaterale tra

traente, trattario e primo prenditore.

Traente-trattario: rapporto di provvista in base al quale il

traente ordina al trattario di pagare al primo prenditore un

determinato importo

Traente-primo prenditore: rapporto di valuta

Trattario-primo prenditore: rapporto diretto

Con l’emissione di una cambiale tratta di realizza una

1269 cod. civ.

delegazione di pagamento ai sensi dell’art.

Cambiale

Requisiti della cambiale

La cambiale un titolo formale, in mancanza dei requisiti

è

il titolo emesso non vale come cambiale ma

“essenziali”

come promessa di pagamento.

In ogni caso non necessario che i requisiti formali

è

essenziali siano indicati correttamente negli spazi ad essi

destinati nel modulo concretamente utilizzato, essendo

sufficiente che siano presenti all’interno del documento.

Requisiti essenziali

Denominazione di cambiale: non sono ammessi equipollenti. La

denominazione deve essere inserita nel contesto del titolo, dunque

all’interno della dichiarazione alla quale si riferisce la sottoscrizione.

Va espressa nella lingua in cui redatto il titolo, non necessariamente

è

in italiano o nella lingua del luogo di emissione o della nazione cui

appartiene il traente. Cambiale

Ordine incondizionato di pagare una somma determinata:

l’apposizione di una condizione rende nullo l’ordine. La somma deve

essere indicata in una quantità numericamente precisa.

In caso di divergenza tra espressione in numeri ed in lettere prevale

quest’ultima (per la maggiore facilità di alterazione dei numeri e la

ragionevole maggiore attenzione che il traente usa nello scrivere

l’importo in lettere). In caso di divergenza tra più importi scritti in

lettere o solo in numeri prevale quello più ridotto in virtù del principio

favor debitoris

del di cui all’art. 1371 cod. civ.

Con riferimento agli interessi, nelle cambiali pagabili a vista o a certo

tempo vista, essendo incerto il giorno della scadenza, non si può

calcolare preventivamente l’ammontare degli interessi e inserirle nella

somma cambiaria. dunque possibile prevedere che la cambiale

È

produce interessi indicando il tasso (altrimenti la previsione degli

interessi si ha per non scritta).

Negli altri tipi di cambiali la clausola di interessi si ha per non scritta.

Solo il traente può inserire la clausola relativa agli interessi che vale

per tutti i successivi firmatari.

Diversi dagli interessi in commento, c.d. interessi compensativi che

maturano fino alla data di scadenza della cambiale, sono gli interessi

di mora che maturano in caso di mancato pagamento alla scadenza

secondo la previsione generale di cui all’art. 1224 cod. civ.

Cambiale

Indicazione del trattario: nome di chi designato a pagare.

è

L’incompletezza o inesattezza del nome del trattario determina la

nullità della cambiale se rende impossibile la sua identificazione.

Non possibile indicare il trattario separatamente dal titolo.

è

Con legge del 2002 stato previsto che del trattario vanno indicati,

è

non a pena di nullità comunque, nome, luogo e data di nascita, codice

fiscale.

Nome di colui al quale o all’ordine del quale deve essere effettuato il

pagamento: la cambiale deve essere necessariamente nominativa e

non può essere al portatore.

La finalità evitare che la cambiale diventi uno strumento di

è

pagamento come l’assegno bancario. Essa rappresenta infatti uno

strumento di credito.

I criteri sono i medesimi indicati per il trattario.

possibile comunque girare la cambiale al portatore. Il traente può

È

emettere una cambiale tratta all’ordine dello stesso traente e poi

girarla al portatore (vale come girata in bianco), dunque realizzando

un risultato molto simile all’emissione di una cambiale al portatore.

Cambiale

Data di emissione: in mancanza la cambiale nulla.

è

Data: va bene una indicazione in giorno, mese e anno ovvero con

espressioni convenzionali (es. Natale 2007). L’indicazione del tempo è

importante anche per determinare la capacità cambiaria del traente o

dell’emittente.

La data apparente di emissione di una cambiale si presume vera fino

a prova contraria, che può essere fornita in qualsiasi modo, dunque

anche mediante testi essendo diretta non a confutare le risultanze di

un documento bensì una mera circostanza di fatto.

Sottoscrizione del traente: l’irregolarità formale della firma del traente

vizia il titolo sin dall’origine ed esclude la validità delle successive

obbligazioni cambiarie che non possono sorgere su un titolo invalido.

La firma deve essere autografa e non apposta mediante mezzi

meccanici. Cambiale

Requisiti naturali

Scadenza: se manca la cambiale pagabile a vista in applicazione

è

del principio di cui all’art. 1183 cod. civ. per il quale se non è

determinato il tempo in cui la prestazione deve essere eseguita, il

creditore può esigerla immediatamente.

Luogo di pagamento: la cambiale un titolo che va presentato al

è

debitore che dunque deve poter essere facilmente rintracciato dal

creditore. sufficiente l’indicazione del comune in cui il pagamento

È

verrà effettuato.

Se non indicato vale come luogo di pagamento e residenza del

è

trattario quello indicato accanto al nome del medesimo.

Se sono indicati più luoghi di pagamento, il portatore può sceglierne

uno qualsiasi per accettazione e pagamento.

L’indicazione di un luogo di pagamento inesistente rende la cambiale

nulla.

In caso di impossibilità di desumere il comune di pagamento la

cambiale nulla.

è Cambiale

Luogo di emissione: rileva nei rapporti di diritto internazionale privato.

Se manca la cambiale si considera emessa nel luogo indicato accanto

al nome del traente.

Capacità cambiaria

Si identifica con la generale capacità di diritto e di agire.

L’emissione di una cambiale va reputata atto eccedente l’ordinaria

amministrazione a prescindere dal rapporto fondamentale da cui

origina.

Il minore emancipato e l’inabilitato, se autorizzati all’esercizio o alla

continuazione dell’impresa possono emettere cambiali

autonomamente. In mancanza sarà necessario l’assenso del curatore

previa autorizzazione del giudice tutelare.

La partecipazione del curatore nella sua qualità deve risultare dal titolo,

in mancanza verrà considerato un coobbligato cambiario.

Per il minore non emancipato e l’interdetto l’obbligazione va assunta

dai genitori congiuntamente ovvero dal tutore previa autorizzazione

del giudice tutelare che la concederà quando l’assunzione

dell’obbligazione risulti necessaria o manifestamente utile per

l’incapace. Cambiale

Rappresentanza

La facoltà di obbligarsi in nome e per conto altrui non fa

presumere la facoltà di obbligarsi cambiariamente.

La facoltà di obbligarsi in nome e per conto di un

imprenditore commerciale fa presumere la facoltà di

obbligarsi cambiariamente salvo non risulti diversamente

da atto pubblicato a norma dell’art. 2206 cod. civ.

Se l’obbligazione cambiaria viene assunta in nome e per

conto altrui, tale circostanza deve risultare dal titolo, non

ex

basta dunque l’esistenza della procura o di un potere

lege ma necessario che la qualità di rappresentate risulti

è

dal titolo. obbligato in proprio.

In mancanza il rappresentante sarà

controverso se la procura richieda la forma scritta ai

È 1392 cod. civ.

sensi dell’art. Cambiale

Norme sul bollo

L’inosservanza delle norme sul bollo non incide sulla validità della

cambiale ma la priva della qualità di titolo esecutivo.

Cambiale in bianco

Per comprendere se la cambiare stata emessa in bianco occorre

è

fare riferimento al momento dell’emissione del titolo.

sufficiente la firma su un documento oggettivamente identificabile

È

come cambiale.

I criteri per il riempimento sono convenuti nell’accordo o convenzione

di riempimento, possono risultare dal contratto da cui sorge l’obbligo di

emettere la cambiale o da una convenzione separata.

Il diritto al riempimento inerisce al titolo ed entra nel patrimonio del

prenditore insieme al titolo al momento dell’emissione.

L’onere della prova dell’abusivo riempimento incombe sul debitore e in

mancanza il riempimento deve considerarsi conforme alle indicazioni

delle parti.

Se la cambiale incompleta al momento dell’emissione, l’eventuale

è

successivo riempimento in violazione degli accordi intercorsi al

riguardo non può essere opposto al portatore a meno che questi non

abbia acquistato la cambiale con dolo o colpa grave.

Cambiale

Alterazione

Per alterazione si intende il mutamento o

l’aggiunta illegittima al testo originario della

cambiale durante la sua circolazione.

Se l’alterazione di natura e gravità tale da

è

rendere non superabile l’ambiguità di uno

dei requisiti essenziali della cambiale si

determina la nullità della stessa.

Cambiale

L’ipotesi più rilevante l’alterazione della somma. In tal caso ogni

è

firmatario risponde in base al testo esistente al momento in cui appose

la propria firma:

traente per la somma originaria;

• accettante per la somma indicata sul titolo al momento

• dell’accettazione;

girante per la somma indicata al momento della girata;

• avallante per la somma effettivamente oggetto di avallo.

• favor debitoris

In base al principio del si presume l’anteriorità della

firma rispetto all’alterazione.

Accettazione della cambiale

Ciascun portatore o semplice detentore può presentare la cambiale al

trattario per l’accettazione fino alla scadenza della stessa.

In generale la presentazione per l’accettazione meramente

è

facoltativa e serve a non rendere incerta fino alla scadenza la volontà

del debitore trattario di eseguire l’ordine del traente e, in caso negativo,

consentire al portatore di agire immediatamente, dunque anche prima

della scadenza, con azione di regresso.

Il debitore non deve verificare la legittimazione cambiaria di chi

presenta il titolo per l’accettazione, che può avvenire anche nei

confronti del mero detentore posto che con l’accettazione il trattario si

obbliga a pagare nei confronti di chi presenterà il titolo alla scadenza e

risulterà legittimato secondo la relativa legge di circolazione.

La presentazione va fatta personalmente al trattario, nella sua

residenza, mediante esibizione del titolo.

Il traente può stabilire che la cambiale venga obbligatoriamente

presentata per l’accettazione, fissando o meno un termine.

In caso di mancata presentazione il portatore perde l’azione di

regresso nei confronti di tutti gli obbligati di regresso (traente,

precedenti giranti e avallanti).

Anche i giranti possono prescrivere l’obbligatoria presentazione per

l’accettazione, fissando o meno un termine.

Accettazione della cambiale

In caso di mancata presentazione il portatore perde l’azione di

regresso solo nei confronti del girante che ha apposto la clausola.

Il traente può anche vietare la presentazione per l’accettazione o

consentirla decorso un certo termine. Tale ipotesi si verifica quando il

traente ha emesso la cambiale allo scoperto e vuole avere tempo fino

alla scadenza per far pervenire i fondi al trattario.

La cambiale a certo tempo vista deve essere necessariamente

presentata per l’accettazione entro l’anno dall’emissione (o il termine

più breve o lungo indicato dal traente, con validità per tutti i successivi

giranti, o da qualsiasi girante, con validità solo nei suoi confronti). Il

termine di scadenza della cambiale decorre infatti dalla data della sua

presentazione.

Il trattario che non voglia o non possa accettare la cambiale può

chiedere che venga eseguita una seconda presentazione nel giorno

successivo. In tal caso l’accettazione si ritiene mancata solo se

rifiutata al momento della seconda accettazione.

L’accettazione deve risultare dal titolo, se apposta in altro documento

vale come promessa di pagamento ma non idonea a far sorgere in

è

capo all’accettante un’obbligazione cambiaria.

La volontà di accettare può risultare dalla semplice firma sul lato

anteriore della cambiale. Di solito accompagnata dalle parole:

è

accettato, visto.

Accettazione della cambiale

Non necessaria la data a meno che non si tratti di cambiale a certo

è

tempo vista.

Deve essere incondizionata ma può essere limitata ad una parte della

somma indicata nel titolo. L’eventuale condizione la rende nulla.

L’accettazione può essere cancellata fino a che il titolo non viene

restituito al portatore. La cancellazione, che in mancanza di prova

contraria si presume fatta prima della restituzione del titolo, vale come

rifiuto dell’accettazione.

Accettazione della cambiale

Effetti dell’accettazione

A seguito dell’accettazione il trattario diviene obbligato cambiario

diretto.

Fino a che non accetta il trattario non assume alcuna obbligazione

cambiaria né il portatore ha alcuna azione cambiaria verso di lui.

Il rifiuto dell’accettazione non produce conseguenze cambiarie per il

trattario salva la sua responsabilità verso il traente in virtù del rapporto

fondamentale da cui derivi l’obbligo di accettare.

Con l’accettazione il trattario si obbliga a pagare la somma indicata nel

titolo. La sua una obbligazione solidale con tutti i precedenti firmatari

è

e vale nei confronti del portatore, dei precedenti giranti o avallanti e

del traente.

Solo il pagamento da parte del trattario estingue definitivamente il

debito portato dal titolo: egli il solo che, una volta eseguito il

è

pagamento, non ha regresso verso nessun altro.

L’azione verso l’accettante una azione cambiaria diretta, non

è è

soggetta a decadenza né deve essere eseguito alcun atto formale per

poterla conservare. soltanto soggetta a prescrizione triennale.

È Avallo

La somma oggetto di obbligazione cambiaria può essere garantita

mediante le garanzie reali (pegno, ipoteca) o personali (fideiussione)

di diritto comune ovvero mediante avallo che costituisce garanzia

cambiaria tipica.

L’avallo può essere prestato per tutta la somma oggetto di

obbligazione cambiaria o solo per una parte della stessa e può essere

a termine.

L’avallo va apposto sul titolo, con indicazione avallo” o

“per

equivalente e sottoscrizione dell’avallante.

Con l’avallo l’avallante garantisce cambiariamente il pagamento della

cambiale da parte dell’avallato, che può essere un qualsiasi obbligato

cambiario.

L’avallo non fa sorgere un rapporto fideiussorio tra avallante e avallato

né lo presuppone. Avallo

Si ritengono tuttavia applicabili alcune norme che regolano la

fideiussione in quanto compatibili con il carattere autonomo e astratto

dell’avallo: art. 1953 cod. civ. sul rilievo del fideiussore; art. 1955 cod.

civ. sull’estinzione della fideiussione quando per fatto del creditore

non possibile la surroga nei diritti verso il debitore, art. 1940 cod. civ.

è

sul fideiussore del fideiussore, e art. 1942 cod. civ. sull’estensione

della fideiussione agli accessorie del debito principale e alle spese.

L’avallante obbligato nel medesimo modo in cui obbligato l’avallato

è è

(se questi obbligato diretto lo sarà anche l’avallato, se obbligato di

è

regresso lo sarà anche l’avallato). A seconda dei casi l’azione sarà

cambiaria diretta o cambiaria di regresso.

In mancanza di indicazione dell’obbligato cambiario nei cui confronti è

prestato si presume prestato in favore del traente.

Avallo

Ogni successivo portatore può agire contro l’avallante come se questi

fosse un autonomo obbligato cambiario indipendentemente dai

rapporti dello stesso con l’avallato.

Eccezioni opponibili: non sono opponibili eccezioni proprie

dell’avallato o relative al rapporto sottostante con l’avallato salvo che

non vi sia anche un rapporto extracambiario di fideiussione.

L’obbligazione dell’avallante valida anche qualora l’obbligazione

è

dell’avallato sia nulla per qualsiasi causa diversa da un vizio di forma:

principio di autonomia dell’obbligazione dell’avallante.

L’avallato che paga estingue l’obbligazione dell’avallante.

L’avallante che paga acquista i diritti verso avallato e suoi obbligati

cambiari. Non surrogazione perché l’azione di regresso spetta

è

all’avallante in quanto ha pagato l’obbligazione cambiaria.

Trasferimento

La cambiale trasferibile mediante girata accompagnata

è

dalla consegna materiale del titolo.

La girata non determina mai una duplicazione del soggetto

attivo dell’obbligazione: con la girata il girante si spoglia

della titolarità del credito cartolare in favore del giratario

che diviene l’unico soggetto legittimato ad esigere la

prestazione portata dal documento.

La girata determina il trasferimento di tutti i diritti cambiari

ma non determina il trasferimento del diritto sottostante.

La girata della cambiale determina il sorgere

dell’obbligazione cambiaria di regresso in capo al girante:

in caso di mancato pagamento da parte del trattario il

giratario può rivolgersi nei confronti del proprio girante

con:

azione cambiaria di regresso;

• azione derivante dal rapporto fondamentale.

• Trasferimento

Nei confronti dei precedenti giranti, in virtù del principio

dell’astrattezza, il girante può rivolgersi esclusivamente

con l’azione cambiaria di regresso.

Se sono indicati più prenditori o più giratari, la girata deve

essere sottoscritta da tutti.

Giratario può essere qualsiasi persona, anche il traente o

il trattario o un precedente girante. Si parla in tal caso di

di ritorno” che determina la sospensione dei diritti

“girata

cambiari nei confronti di quei soggetti verso i quali il

giratario già obbligato cambiariamente. Tale diritto

è

riprendono vigore nel momento in cui la cambiare viene

successivamente girata.

Quanto giratario il trattario non si produce l’estinzione

è

per in quanto il trattario

dell’obbligazione “confusione”

potrebbe girare ulteriormente la cambiale prima della

scadenza. Trasferimento

Girata in bianco o al portatore: la cambiale può circolare

con consegna manuale. Tutti i passaggi intermedi che non

risultano dal titolo non determinano il sorgere di alcuna

obbligazione cambiaria di regresso nei confronti dei

portatori intermedi.

Clausola all’ordine”: il prenditore non può girare la

“non

cambiale e le girate eventualmente apposte non hanno

effetto, la cambiale può essere trasferita soltanto con le

forme della cessione ordinaria. Se apposta da un girante,

la cambiale può essere girata ma il girante che ha apposto

la clausola rimane esente da responsabilità cambiaria.

La girata deve essere incondizionata, se parziale nulla,

è

se in bianco considerata al portatore.

è

La girata deve risultare dal titolo: va scritta sulla cambiale

attaccato alla cambiale),

o sul figlio di allungamento (che è

mai su un foglio separato.

Trasferimento

Sottoscritta dal girante. sufficiente la mera sottoscrizione

È

ovvero l’indicazione dell’ordine di pagamento. Se scritta

sulla parte anteriore del titolo deve contenere

necessariamente l’ordine altrimenti vale come avallo.

richiesta né l’indicazione della data né del luogo.

Non è

La girata in bianco va scritta a tergo della cambiale, se

scritta sulla parte anteriore vale come avallo.

Ai fini della legittimazione necessario che il giratario

è

possieda la cambiale in base ad una serie continua di

girate: ogni girante deve essere giratario della girata

precedente, fino al prenditore che sarà il primo girante.

Il portatore, in mancanza di una girata in suo favore o

almeno di una girata in bianco, può esercitare i diritti

cambiari dimostrando il rapporto giuridico fondamentale

da cui deriva il sul diritto.

Trasferimento

Presunzioni:

Le girate cancellate si hanno per non apposte;

se una girata in bianco ed seguita da altra girata, il girante si

• è è

reputa abbia acquistato la cambiale per effetto della girata in

bianco;

il possesso della cambiale da parte del portatore legittimo

• iuris tantum

costituisce presunzione di non avvenuto pagamento;

il possesso della cambiale da parte del trattario costituisce

• iuris tantum

presunzione di avvenuto pagamento.

Trasferimento

Altre modalità di trasferimento

La cambiale non un titolo all’ordine:

è “essenzialmente”

può circolare anche con le forme e gli effetti della cessione

ordinaria:

non richiesta una forma particolare, il trasferimento può avvenire anche

• è

verbalmente;

si perfeziona con il consenso, dunque la consegna del titolo un

• è

momento esecutivo del negozio traslativo;

necessaria la notificazione al debitore ai sensi dell’art. 1264 cod. civ.

• è

ovvero la presentazione della cambiale al debitore;

trasferisce i diritti del cedente, con la possibilità per il debitore di opporre

• le eccezioni che avrebbe potuto opporre la cedente;

non determina in capo al cedente il sorgere di una obbligazione di

• garanzia circa l’adempimento da parte del debitore.

La cambiale può essere trasferita per cause di diritto

comune: successione a titolo universale o particolare;

fusione. Trasferimento

Cessione della provvista

La cambiale tratta, prima dell’accettazione, dà diritto al prenditore di

agire nei confronti del traente e dei precedenti giranti ma non di agire

verso il trattario né determina alcun diritto del prenditore sul rapporto

di provvista traente-tratario.

Il traente può inserire la clausola di cessione del credito di provvista

che vanta verso il trattario. Con l’apposizione di tale clausola il

rapporto sottostante circola unitamente alla circolazione del titolo

cambiario.

Condizioni (la cui mancanza determina la nullità della cessione della

provvista):

la clausola può essere apposta ad una cambiale tratta non accettata o

• non accettabile (in caso di accettazione il trattario diviene obbligato

cambiario diretto e non più necessaria l’ulteriore garanzia derivante dalla

è

cessione del rapporto sottostante, pertanto in caso di successiva

accettazione la cessione diviene inefficace);

rapporto fondamentale rappresentato dalla fornitura di merci effettuata in

• favore del trattario (si tratta di crediti certi e incondizionati basati su una

determinata tipologia di rapporto volto a trasferire la proprietà di merci);

Trasferimento

Cessione della provvista

la clausola va inserita nel contesto della cambiale e può essere

• fatta solo dal traente;

il primo prenditore deve essere una banca o un banchiere, anche

• se vale nei confronti di tutti i successivi giranti (si presume che si

tratti di un soggetto qualificato che pone in essere i necessari

accertamenti sul traente e sull’esistenza del credito di provvista).

La cessione acquista efficacia verso il debitore se:

viene notificata anche a mezzo raccomandata, ovvero

• la cambiale viene presentata al debitore.

Il trattario può opporre al portatore le eccezioni relative al rapporto

sottostante.

La cambiale tratta con cessione della provvista deve comunque

essere presentata per l’accettazione e/o per il pagamento al trattario

nei termini previsti e deve comunque essere levato il protesto in caso

di rifiuto. Scadenza

• A vista: la determinazione del giorno del pagamento è rimessa alla

volontà del portatore, il pagamento può essere chiesto a partire

dalla data di emissione ed entro un anno dalla stessa (ovvero nel

termine più breve o lungo indicato dal traente o più breve indicato

dai giranti). Se è previsto che la cambiale non sia presentata prima

di una certa data, da quest’ultima decorre il termine di un anno.

• A certo tempo vista: la determinazione del giorno del pagamento è

rimessa alla volontà del portatore che, presentando la cambiale per

l’accettazione al trattario, fa decorrere il termine stabilito dal traente

entro il quale deve avvenire il pagamento (termine per l’appunto

collegato all’accettazione). La presentazione per l’accettazione deve

avvenire entro un anno dall’emissione.

• A certo tempo data: la determinazione del giorno del pagamento

scade decorso un certo termine, indicato nel titolo, dalla data di

emissione.

• A giorno fisso: non importa particolari difficoltà.

• Sono nulle cambiali aventi una scadenza diversa.

• La scadenza può essere prorogata con rilascio di un duplicato o

correzione: se la proroga è fatta senza l’accordo dei precedenti

giranti vale nei confronti di questi come alterazione e il portatore

perde l’azione di regresso se non fa levare il protesto nei due giorni

consecutivi alla scadenza originaria.

• Il possessore di cambiale a giorno fisso, certo tempo data o vista

deve presentarla per il pagamento nel giorno in cui è pagabile o nei

due giorni feriali successivi.

• La cambiale è un’obbligazione quérable: il pagamento è effettuato

su presentazione da parte del creditore.

• La presentazione è un onere, non un obbligo per il creditore. In caso

di mancata presentazione non decorrono gli effetti della mora del

debitore e il portatore perde l’azione di regresso verso traente e

giranti ma non l’azione diretta verso il trattario.

• La presentazione si effettua esibendo materialmente il titolo al

debitore, in genere alla presenta di un pubblico ufficiale autorizzato

a levare il protesto in caso di mancato pagamento.


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Commerciale I, tenute dal Prof. Antonio Nuzzo nell'anno accademico 2010.
Il documento affronta i concetti generali in materia di titoli di credito quali: incorporazione, rapporto cartolare, letteralità, autonomia, legittimazione attiva e passiva, titoli al portatore, all'ordine e nominativi, eccezioni cartolari e reali, cambiale.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Commerciale I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Guido Carli - Luiss o del prof Nuzzo Antonio.

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