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Testo Unico della legge elettorale - Senato Appunti scolastici Premium

Materiale didattico per il corso di Diritto costituzionale italiano e comparato della professoressa Chiara Bologna. Trattasi del documento a cura del centro di studi giuridici Astrid, riguardante il "Testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione
del Senato della Repubblica", così come emendato dalla... Vedi di più

Esame di Diritto costituzionale italiano e comparato docente Prof. C. Bologna

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ESTRATTO DOCUMENTO

TITOLO III

Della presentazione delle candidature

A . 8.

RT

1. I partiti o gruppi politici organizzati che intendono presentare candidature per la elezione

del Senato debbono depositare presso il Ministero dell'interno il contrassegno con i quali

dichiarano di voler distinguere le candidature medesime, con l'osservanza delle norme di cui

agli articoli 14, 14-bis, 15, 16 e 17, 18 e 18-bis del testo unico delle leggi recanti norme per

l'elezione della Camera dei deputati, approvato con decreto del Presidente della Repubblica

30 marzo 1957, n. 361, e successive modificazioni.

. 9

A

RT

1. La dichiarazione di presentazione delle liste dei candidati deve contenere l'indicazione dei

nominativi di due delegati effettivi e di due supplenti.

2. La dichiarazione di cui al comma 1 deve essere sottoscritta: a) da almeno 1.000 e da non più

di 1.500 elettori iscritti nelle liste elettorali di comuni compresi nelle regioni fino a 500.000

abitanti; b) da almeno 1.750 e da non più di 2.500 elettori iscritti nelle liste elettorali di comuni

compresi nelle regioni con più di 500.000 abitanti e fino a 1.000.000 di abitanti; c) da almeno

3.500 e da non più di 5.000 elettori iscritti nelle liste elettorali di comuni compresi nelle regioni

con più di 1.000.000 di abitanti. In caso di scioglimento del Senato della Repubblica che ne

anticipi la scadenza di oltre centoventi giorni, il numero delle sottoscrizioni di cui alle lettere

a), b) e c) è ridotto alla metà.

3. Nessuna sottoscrizione è richiesta per i partiti o gruppi politici costituiti in gruppo

parlamentare in entrambe le Camere all'inizio della legislatura in corso al momento della

convocazione dei comizi. Nessuna sottoscrizione è altresí richiesta per i partiti o gruppi

politici che abbiano effettuato le dichiarazioni di collegamento ai sensi dell'articolo 14-bis,

comma 1, del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati,

di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, con almeno due

partiti o gruppi politici di cui al primo periodo del presente comma e abbiano conseguito

almeno un seggio in occasione delle ultime elezioni per il Parlamento europeo, con

contrassegno identico a quello depositato ai sensi dell'articolo 14 del citato testo unico di cui al

decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957. In tali casi, la presentazione della

lista deve essere sottoscritta dal presidente o dal segretario del partito o gruppo politico

ovvero da uno dei rappresentanti di cui all'articolo 17, primo comma, del medesimo testo

unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957. Il Ministero

dell'interno provvede a comunicare a ciascun ufficio elettorale regionale che la designazione

dei rappresentanti comprende anche il mandato di sottoscrivere la dichiarazione di

presentazione delle liste. La firma del sottoscrittore deve essere autenticata da un notaio o da

un cancelliere di tribunale. Nessuna sottoscrizione è altresì richiesta per i partiti o gruppi

politici rappresentativi di minoranze linguistiche che abbiano conseguito almeno un seggio in

occasione delle ultime elezioni per la Camera dei deputati o per il Senato della Repubblica.

4. Ogni lista, all'atto della presentazione, è composta da un elenco di candidati, presentati

secondo un determinato ordine. La lista è formata complessivamente da un numero di

candidati non inferiore a un terzo e non superiore ai seggi assegnati alla circoscrizione.

5. Le liste dei candidati e la relativa documentazione sono presentate per ciascuna regione alla

cancelleria della corte d'appello o del tribunale sede dell'ufficio elettorale regionale, con

l'osservanza delle norme di cui agli articoli 18-bis, 19, 20 e 21 del testo unico delle leggi recanti

3

norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica

30 marzo 1957, n. 361 A . 10

RT

1. L'ufficio elettorale regionale verifica se le candidature siano state presentate in termini e nelle

forme prescritte.

2. I delegati delle liste di candidati possono prendere cognizione, entro la stessa giornata, delle

contestazioni fatte dall'ufficio elettorale regionale e delle modificazioni da questo apportate.

3. La stessa facoltà è concessa al singolo candidato o al suo delegato.

4. L'ufficio elettorale regionale si riunisce nuovamente il giorno successivo alle ore 12 per udire

eventualmente i delegati ed ammettere nuovi documenti nonché correzioni formali e deliberare in

merito.

5. Le decisioni dell'ufficio elettorale regionale in ordine all'ammissione delle liste di candidati sono

comunicate, nella stessa giornata, ai delegati.

6. Contro le decisioni di eliminazione di liste o di candidati, i delegati possono ricorrere all'ufficio

centrale nazionale previsto dall'articolo 12 del testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione

della Camera dei deputati, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n.

361.

7. Per le modalità ed i termini per la presentazione dei ricorsi nonché per le decisioni degli stessi e

per le conseguenti comunicazioni ai ricorrenti ed agli uffici elettorali regionali si osservano le

norme di cui all'articolo 23 del predetto testo unico.

A . 11

RT

1. L'ufficio elettorale regionale, appena scaduto il termine stabilito per la presentazione dei

ricorsi o, nel caso in cui sia stato presentato ricorso, appena ricevuta la comunicazione della

decisione dell'ufficio centrale nazionale, compie le seguenti operazioni:

a) stabilisce mediante sorteggio, da effettuarsi alla presenza dei delegati di lista, il numero

d'ordine da assegnare alle coalizioni e alle liste non collegate e ai relativi contrassegni di lista,

nonché, per ciascuna coalizione, l'ordine dei contrassegni delle liste della coalizione. I

contrassegni di ciascuna lista sono riportati sulle schede di votazione e sui manifesti secondo

l'ordine progressivo risultato dal suddetto sorteggio; b) comunica ai delegati le definitive

decisioni adottate; c) procede, per mezzo delle prefetture-uffici territoriali del Governo: 1)

alla stampa delle schede di votazione, recanti contrassegni delle liste, i quali devono essere

riprodotti sulle schede medesime con i colori depositati presso il Ministero dell'interno ai sensi

dell'articolo 8; 2) alla stampa del manifesto con le liste dei candidati, con i relativi

contrassegni e numero d'ordine ed all'invio del manifesto ai sindaci dei comuni della

circoscrizione, i quali ne curano l'affissione nell'albo pretorio ed in altri luoghi pubblici entro

il quindicesimo giorno antecedente quello della votazione.

[2. soppresso dal nuovo comma 1]

3. Le schede sono di carta consistente, sono fornite a cura del Ministero dell'interno, hanno le

caratteristiche essenziali del modello descritto nelle tabelle A e B allegate al presente testo unico

4

e riproducono in fac-simile i contrassegni di tutte le liste regolarmente presentate nella

circoscrizione. Sulle schede i contrassegni delle liste collegate appartenenti alla stessa coalizione

sono riprodotti di seguito, in linea verticale, uno sotto l'altro, su un'unica colonna. L'ordine delle

coalizioni e delle singole liste non collegate, nonché l'ordine dei contrassegni delle liste di

ciascuna coalizione sono stabiliti con sorteggio secondo le disposizioni di cui al comma 1, lettera

a). I contrassegni devono essere riprodotti sulle schede con il diametro di centimetri tre.

4. Le schede devono pervenire agli uffici elettorali debitamente piegate.

4-bis. La scheda elettorale per l'elezione uninominale nel collegio della Valle d'Aosta deve recare

doppie diciture in lingua italiana ed in lingua francese.

A . 12

RT

1. La designazione dei rappresentanti delle liste di candidati presso gli uffici elettorali regionali è

effettuata dai delegati con le modalità e nei termini previsti dall'articolo 25 del testo unico delle

leggi recanti norme per l'elezione della Camera dei deputati, approvato con decreto del Presidente

della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361.

2. I rappresentanti presso gli uffici elettorali regionali devono essere iscritti nelle liste elettorali di

un comune della regione; i rappresentanti dei candidati presso i seggi e presso l'ufficio elettorale

circoscrizionale devono essere iscritti nelle liste elettorali del collegio.

TITOLO IV

Della votazione

A . 13

RT

1. All'elezione dei senatori partecipano gli elettori che hanno compiuto il venticinquesimo anno di

età.

2. Il presidente, gli scrutatori e il segretario del seggio, nonché i militari delle Forze armate e gli

appartenenti a Corpi organizzati militarmente per il servizio dello Stato, alle Forze di polizia ed al

Corpo nazionale dei vigili del fuoco, sono ammessi a votare, rispettivamente, nella sezione presso la

quale esercitano le loro funzioni o nel comune in cui si trovano per causa di servizio.

3. I rappresentanti delle liste dei candidati nelle elezioni del Senato della Repubblica votano nella

sezione presso la quale esercitano il loro ufficio, purché siano elettori della circoscrizione

regionale.

4. I rappresentanti dei candidati nei collegi uninominali e delle liste dei candidati alle elezioni della

Camera dei deputati votano per l'elezione del Senato della Repubblica nella sezione presso la quale

esercitano le loro funzioni, purché siano elettori del collegio senatoriale.

A . 14

RT

1. Il voto si esprime tracciando, con la matita, sulla scheda un solo segno, comunque apposto,

nel rettangolo contenente il contrassegno della lista prescelta. Il voto è altresì valido se l'elettore

scrive, nel rettangolo contenente il contrassegno della lista prescelta, anche il cognome di un

candidato della lista medesima. Qualora l'elettore non abbia indicato alcun contrassegno di lista,

5

ma abbia scritto il cognome di un candidato di una lista, il voto è attribuito alla lista alla quale

appartiene il candidato indicato. Sono vietati altri segni o indicazioni.

TITOLO V

Delle operazioni dell'ufficio elettorale circoscrizionale.

A . 15

RT

1. L'ufficio elettorale circoscrizionale, costituito ai termini dell'art. 6, procede con l'assistenza del

cancelliere alle operazioni seguenti:

a) effettua lo spoglio delle schede eventualmente inviate dalle sezioni;

b) somma i voti ottenuti da ciascun candidato nelle singole sezioni, come risultano dai verbali.

2. Il presidente dell'ufficio elettorale circoscrizionale, in conformità ai risultati accertati, proclama

eletto per ciascun collegio il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti validi. In caso di

parità di voti, è proclamato eletto il candidato più anziano di età.

3. Dell'avvenuta proclamazione il presidente dell'ufficio elettorale circoscrizionale invia attestato al

senatore proclamato e dà immediata notizia alla segreteria del Senato, nonché alla prefettura o alle

prefetture nelle cui circoscrizioni si trova il collegio, perché, a mezzo dei sindaci, sia portata a

conoscenza degli elettori.

4. L'ufficio elettorale circoscrizionale dà immediata comunicazione della proclamazione del

senatore eletto all'ufficio elettorale regionale, a mezzo del verbale.

TITOLO VI

Delle operazioni dell'ufficio elettorale regionale.

A . 16

RT

1. L'Ufficio elettorale regionale, compiute le operazioni di cui all'articolo 76 del testo unico

delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, approvato con decreto del

Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361:

1) determina la cifra elettorale circoscrizionale di ogni lista. Tale cifra è data dalla somma dei

voti conseguiti dalla lista stessa nelle singole sezioni elettorali della circoscrizione. Determina

inoltre la cifra elettorale circoscrizionale di ciascuna coalizione di liste, data dalla somma delle

cifre elettorali circoscrizionali di tutte le liste che la compongono.

2) individua quindi:

a) le coalizioni di liste che abbiano conseguito sul piano regionale almeno il venti per cento dei

voti validi espressi e che contengano almeno una lista collegata che abbia conseguito sul piano

regionale almeno il tre per cento dei voti validi espressi;

b) le singole liste non collegate che abbiano conseguito sul piano regionale almeno l'otto per

cento dei voti validi espressi nonché le liste che, pur appartenendo a coalizioni che non hanno

6

superato la percentuale di cui alla lettera a), abbiano conseguito sul piano regionale almeno

l'otto per cento dei voti validi espressi. A . 17.

RT

1. L'Ufficio elettorale regionale procede ad una prima attribuzione provvisoria dei seggi tra le

coalizioni di liste e le liste di cui all'articolo 16, comma 1, numero 2), in base alla cifra elettorale

circoscrizionale di ciascuna di esse. A tal fine divide il totale delle cifre elettorali circoscrizionali

di ciascuna coalizione di liste o singola lista di cui all'articolo 16, comma 1, numero 2), per il

numero dei seggi da attribuire nella regione, ottenendo così il quoziente elettorale

circoscrizionale. Nell'effettuare tale divisione non tiene conto dell'eventuale parte frazionaria del

quoziente. Divide poi la cifra elettorale circoscrizionale di ciascuna coalizione di liste o singola

lista per il quoziente elettorale circoscrizionale. La parte intera del quoziente così ottenuto

rappresenta il numero dei seggi da assegnare a ciascuna coalizione di liste o singola lista. I seggi

che rimangono ancora da attribuire sono rispettivamente assegnati alle coalizioni di liste o

singole liste per le quali queste ultime divisioni hanno dato i maggiori resti e, in caso di parità di

resti, a quelle che abbiano conseguito la maggior cifra elettorale circoscrizionale; a parità di

quest'ultima si procede a sorteggio.

2. L'Ufficio elettorale regionale verifica quindi se la coalizione di liste o la singola lista che ha

ottenuto il maggior numero di voti validi espressi nell'ambito della circoscrizione abbia

conseguito almeno il 55 per cento dei seggi assegnati alla regione, con arrotondamento all'unità

superiore.

3. Nel caso in cui la verifica di cui al comma 2 abbia dato esito positivo, l'Ufficio elettorale

regionale individua, nell'ambito di ciascuna coalizione di liste collegate di cui all'articolo 16,

comma 1, numero 2), lettera a), le liste che abbiano conseguito sul piano circoscrizionale almeno

il tre per cento dei voti validi espressi. Procede quindi, per ciascuna coalizione di liste, al riparto,

tra le liste ammesse, dei seggi determinati ai sensi del comma 1. A tal fine, per ciascuna

coalizione di liste, divide la somma delle cifre elettorali circoscrizionali delle liste ammesse al

riparto per il numero di seggi già individuato ai sensi del comma 1, ottenendo così il relativo

quoziente elettorale di coalizione. Nell'effettuare tale divisione non tiene conto dell'eventuale

parte frazionaria del quoziente. Divide poi la cifra elettorale circoscrizionale di ciascuna lista

ammessa al riparto per il quoziente elettorale di coalizione. La parte intera del quoziente così

ottenuta rappresenta il numero dei seggi da assegnare a ciascuna lista. I seggi che rimangono

ancora da attribuire sono rispettivamente assegnati alle liste per le quali queste ultime divisioni

hanno dato i maggiori resti e, in caso di parità di resti, alle liste che abbiano conseguito la

maggior cifra elettorale circoscrizionale; a parità di quest'ultima si procede a sorteggio. A

ciascuna lista di cui all'articolo 16, comma 1, numero 2), lettera b), sono attribuiti i seggi già

determinati ai sensi del comma 1.

4. Nel caso in cui la verifica di cui al comma 2 abbia dato esito negativo, l'Ufficio elettorale

regionale assegna alla coalizione di liste o alla singola lista che abbia ottenuto il maggior

numero di voti un numero di seggi ulteriore necessario per raggiungere il 55 per cento dei seggi

assegnati alla regione, con arrotondamento all'unità superiore.

5. I restanti seggi sono ripartiti tra le altre coalizioni di liste o singole liste. A tal fine, l'Ufficio

elettorale regionale divide il totale delle cifre elettorali di tali coalizioni di liste o singole liste per

il numero dei seggi restanti. Nell'effettuare tale divisione non tiene conto dell'eventuale parte

frazionaria del quoziente così ottenuto. Divide poi la cifra elettorale di ciascuna coalizione di liste

o singola lista per tale quoziente. La parte intera del risultato così ottenuto rappresenta il numero

dei seggi da assegnare a ciascuna coalizione di liste o lista singola. I seggi che rimangono ancora

7

da attribuire sono rispettivamente assegnati alle coalizioni di liste e alle singole liste per le quali

queste ultime divisioni abbiano dato i maggiori resti e, in caso di parità di resti, a quelle che

abbiano conseguito la maggiore cifra elettorale circoscrizionale.

6. Per ciascuna coalizione l'Ufficio procede al riparto dei seggi ad essa spettanti ai sensi dei

commi 4 e 5. A tal fine, per ciascuna coalizione di liste, divide il totale delle cifre elettorali

circoscrizionali delle liste ammesse al riparto ai sensi dell'articolo 16, comma 1, numero 2),

lettera a), per il numero dei seggi ad essa spettanti. Nell'effettuare tale divisione non tiene conto

dell'eventuale parte frazionaria del quoziente così ottenuto. Divide poi la cifra elettorale

circoscrizionale di ciascuna lista per quest'ultimo quoziente. La parte intera del risultato così

ottenuto rappresenta il numero dei seggi da attribuire a ciascuna lista. I seggi che rimangono

ancora da attribuire sono rispettivamente assegnati alla lista per la quale queste ultime divisioni

abbiano dato i maggiori resti e, in caso di parità di resti, a quelle che abbiano conseguito la

maggiore cifra elettorale circoscrizionale.

7. Il presidente dell'Ufficio elettorale regionale proclama eletti, nei limiti dei seggi ai quali

ciascuna lista ha diritto, i candidati compresi nella lista medesima, secondo l'ordine di

presentazione.

7.bis. Qualora una lista abbia esaurito il numero dei candidati presentati nella circoscrizione

regionale e non sia quindi possibile attribuire tutti i seggi ad essa spettanti, l'Ufficio elettorale

regionale assegna i seggi alla lista facente parte della medesima coalizione della lista deficitaria

che abbia la maggiore parte decimale del quoziente non utilizzata, procedendo secondo un ordine

decrescente. Qualora due o più liste abbiano una uguale parte decimale del quoziente, si procede

mediante sorteggio. ART. 17-bis

1. Per l'attribuzione dei seggi spettanti alla regione Molise l'Ufficio elettorale regionale procede

ai sensi dell'articolo 17, commi 1 e 3. Non si applicano le disposizioni di cui all'articolo 17,

commi 2, 4, 5 e 6. . 18

A

RT

01. Dell'avvenuta proclamazione il presidente dell'Ufficio elettorale regionale invia attestato al

senatore proclamato e dà immediata notizia alla segreteria del Senato, nonché alla prefettura o

alle prefetture della regione, perché a mezzo dei sindaci, sia portata a conoscenza degli elettori.

1. Di tutte le operazioni dell'ufficio elettorale regionale viene redatto, in duplice esemplare, apposito

verbale; un esemplare è inviato subito alla segreteria del Senato, che ne rilascia ricevuta; l'altro è

depositato nella cancelleria della corte d'appello o del tribunale sede dell'ufficio elettorale regionale,

con facoltà agli elettori della regione di prenderne visione nei successivi quindici giorni.

A . 19

RT

1. Il seggio che rimanga vacante per qualsiasi causa, anche sopravvenuta, è attribuito,

nell'ambito della medesima circoscrizione, al candidato che nella lista segue immediatamente

l'ultimo degli eletti nell'ordine progressivo di lista. 8


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Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Diritto costituzionale italiano e comparato della professoressa Chiara Bologna. Trattasi del documento a cura del centro di studi giuridici Astrid, riguardante il "Testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione
del Senato della Repubblica", così come emendato dalla riforma elettorale del 2005.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in studi internazionali
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2007-2008

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto costituzionale italiano e comparato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Bologna Chiara.

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