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A

RT

1. Il voto è un dovere civico e un diritto di tutti i cittadini, il cui libero esercizio deve essere

garantito e promosso dalla Repubblica.

2. Ogni elettore dispone di un voto per la scelta della lista ai fini dell'attribuzione dei seggi in

ragione proporzionale, da esprimere su un'unica scheda recante il contrassegno di ciascuna

lista. TITOLO II

Elettorato

Capo I - Elettorato attivo

A . 5

RT

1. L'elettorato attivo, la tenuta e la revisione annuale delle liste elettorali, la ripartizione dei Comuni

in sezioni elettorali e la scelta dei luoghi di riunione per la elezione sono disciplinate dalle

disposizioni della legge 7 ottobre 1947, n. 1058, e successive modificazioni.

Capo II - Eleggibilità

A . 6

RT

1. Sono eleggibili a deputati gli elettori che abbiano compiuto il venticinquesimo anno di età entro il

giorno delle elezioni. A . 7

RT

1. Non sono eleggibili:

a) i deputati regionali o consiglieri regionali;

b) i presidenti delle Giunte provinciali;

c) i sindaci dei Comuni con popolazione superiore ai 20.000 abitanti;

d) il capo e vice capo della polizia e gli ispettori generali di pubblica sicurezza;

e) i capi di Gabinetto dei Ministri;

f) il Rappresentante del Governo presso la Regione autonoma della Sardegna, il Commissario dello

Stato nella Regione siciliana, i commissari del Governo per le regioni a statuto ordinario, il

commissario del Governo per la regione Friuli-Venezia Giulia, il presidente della Commissione di

coordinamento per la regione Valle d'Aosta, i commissari del Governo per le province di Trento e

Bolzano, i prefetti e coloro che fanno le veci nelle predette cariche;

g) i viceprefetti e i funzionari di pubblica sicurezza; 2

h) gli ufficiali generali, gli ammiragli e gli ufficiali superiori delle Forze armate dello Stato, nella

circoscrizione del loro comando territoriale.

2. Le cause di ineleggibilità di cui al primo comma sono riferite anche alla titolarità di analoghe

cariche, ove esistenti, rivestite presso corrispondenti organi in Stati esteri.

3. Le cause di ineleggibilità, di cui al primo e al secondo comma, non hanno effetto se le funzioni

esercitate siano cessate almeno centottanta giorni prima della data di scadenza del quinquennio di

durata della Camera dei deputati.

4. Per cessazione dalle funzioni si intende l'effettiva astensione da ogni atto inerente all'ufficio

rivestito, preceduta, nei casi previsti alle lettere a), b) e c) del primo comma e nei corrispondenti

casi disciplinati dal secondo comma, dalla formale presentazione delle dimissioni e, negli altri casi,

dal trasferimento, dalla revoca dell'incarico o del comando ovvero dal collocamento in aspettativa.

5. L'accettazione della candidatura comporta in ogni caso la decadenza dalle cariche di cui alle

predette lettere a), b) e c).

6. Il quinquennio decorre dalla data della prima riunione dell'Assemblea, di cui al secondo comma

del successivo art. 11.

7. In caso di scioglimento della Camera dei deputati, che ne anticipi la scadenza di oltre 120

giorni, le cause di ineleggibilità anzidette non hanno effetto se le funzioni esercitate siano cessate

entro i sette giorni successivi alla data di pubblicazione del decreto di scioglimento nella Gazzetta

Ufficiale della Repubblica italiana. . 8

A

RT

1. I magistrati - esclusi quelli in servizio presso le giurisdizioni superiori - anche in caso di

scioglimento anticipato della Camera dei deputati e di elezioni suppletive, non sono eleggibili nelle

circoscrizioni sottoposte, in tutto o in parte, alla giurisdizione degli uffici ai quali si sono trovati

assegnati o presso i quali hanno esercitato le loro funzioni in un periodo compreso nei sei mesi

antecedenti la data di accettazione della candidatura. Non sono in ogni caso eleggibili se, all'atto

dell'accettazione della candidatura, non si trovino in aspettativa.

2. I magistrati che sono stati candidati e non sono stati eletti non possono esercitare per un periodo

di cinque anni le loro funzioni nella circoscrizione nel cui ambito si sono svolte le elezioni.

A . 9

RT

1. I diplomatici, i consoli, i vice-consoli, eccettuati gli onorari, ed in generale gli ufficiali, retribuiti

o no, addetti alle ambasciate, legazioni e consolati esteri, tanto residenti in Italia quanto all'estero,

non possono essere eletti alla Camera dei deputati sebbene abbiano ottenuto il permesso dal

Governo nazionale di accettare l'ufficio senza perdere la nazionalità. Questa causa di ineleggibilità

si estende a tutti coloro che abbiano impiego da Governi esteri.

A . 10

RT

1. Non sono eleggibili inoltre:

1) coloro che in proprio o in qualità di rappresentanti legali di società o di imprese private risultino

vincolati con lo Stato per contratti di opere o di somministrazioni, oppure per concessioni o

3

autorizzazioni amministrative di notevole entità economica, che importino l'obbligo di adempimenti

specifici, l'osservanza di norme generali o particolari protettive del pubblico interesse, alle quali la

concessione o la autorizzazione è sottoposta;

2) i rappresentanti, amministratori e dirigenti di società e imprese volte al profitto di privati e

sussidiate dallo Stato con sovvenzioni continuative o con garanzia di assegnazioni o di interessi,

quando questi sussidi non siano concessi in forza di una legge generale dello Stato;

3) i consulenti legali e amministrativi che prestino in modo permanente l'opera loro alle persone,

società e imprese di cui ai nn. 1 e 2, vincolate allo Stato nei modi di cui sopra.

2. Dalla ineleggibilità sono esclusi i dirigenti di cooperative e di consorzi di cooperative, iscritte

regolarmente nei registri di Prefettura. TITOLO III

Del procedimento elettorale preparatorio

A . 11

RT

1. I comizi elettorali sono convocati con decreto del Presidente della Repubblica, su deliberazione

del Consiglio dei Ministri.

2. Lo stesso decreto fissa il giorno della prima riunione della Camera nei limiti dell'art. 61 della

Costituzione.

3. Il decreto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale non oltre il 45° giorno antecedente quello della

votazione.

4. I Sindaci di tutti i Comuni della Repubblica danno notizia al pubblico del decreto di

convocazione dei comizi con speciali avvisi. A . 12

RT

1. Presso la Corte di Cassazione è costituito, entro tre giorni dalla pubblicazione del decreto di

convocazione dei comizi, l'Ufficio elettorale centrale nazionale, composto da un Presidente di

sezione e quattro consiglieri scelti dal Primo Presidente.

. 13

A

RT

1. Presso la Corte d'appello o il Tribunale nella cui giurisdizione è il Comune capoluogo della

circoscrizione è costituito, entro tre giorni dalla pubblicazione del decreto di convocazione dei

comizi, l'Ufficio centrale circoscrizionale, composto da tre magistrati, dei quali uno con funzioni di

presidente, scelti dal Presidente della Corte d'appello o del Tribunale.

. 14

A

RT

1. I partiti o i gruppi politici organizzati, che intendono presentare candidature nei collegi

uninominali o liste di candidati, debbono depositare presso il Ministero dell'interno il contrassegno

col quale dichiarano di voler distinguere le candidature nei collegi uninominali o le liste medesime

nelle singole circoscrizioni. All'atto del deposito del contrassegno deve essere indicata la

denominazione del partito o del gruppo politico organizzato. 4

2. I partiti che notoriamente fanno uso di un determinato simbolo sono tenuti a presentare le loro

liste con un contrassegno che riproduca tale simbolo.

3. Non è ammessa la presentazione di contrassegni, sia che si riferiscano a candidature nei collegi

uninominali sia che si riferiscano a liste, identici o confondibili con quelli presentati in precedenza

ovvero con quelli riproducenti simboli, elementi e diciture, o solo alcuni di essi, usati

tradizionalmente da altri partiti.

4. Ai fini di cui al terzo comma costituiscono elementi di confondibilità, congiuntamente od

isolatamente considerati, oltre alla rappresentazione grafica e cromatica generale, i simboli

riprodotti, i singoli dati grafici, le espressioni letterali, nonché le parole o le effigi costituenti

elementi di qualificazione degli orientamenti o finalità politiche connesse al partito o alla forza

politica di riferimento, anche se in diversa composizione o rappresentazione geografica.

5. Non è ammessa, altresì, la presentazione di contrassegni effettuata con il solo scopo di

precluderne surrettiziamente l'uso ad altri soggetti politici interessati a farvi ricorso.

6. Non è ammessa inoltre la presentazione da parte di altri partiti o gruppi politici di contrassegni

riproducenti simboli o elementi caratterizzanti simboli che per essere usati tradizionalmente da

partiti presenti in Parlamento possono trarre in errore l'elettore.

7. Non è neppure ammessa la presentazione di contrassegni riproducenti immagini o soggetti

religiosi. A . 14-

RT BIS

1. I partiti o i gruppi politici organizzati possono effettuare il collegamento in una coalizione

delle liste da essi rispettivamente presentate. Le dichiarazioni di collegamento debbono essere

reciproche.

2. La dichiarazione di collegamento è effettuata contestualmente al deposito del contrassegno

di cui all'articolo 14. Le dichiarazioni di collegamento hanno effetto per tutte le liste aventi lo

stesso contrassegno.

3. Contestualmente al deposito del contrassegno di cui all’articolo 14, i partiti o i gruppi

politici organizzati che si candidano a governare depositano il programma elettorale nel quale

dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come leader. I partiti o i gruppi

politici organizzati tra loro collegati in coalizione che si candidano a governare depositano il

programma elettorale nel quale dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata

come leader della coalizione. Restano ferme le prerogative spettanti al Presidente della

Repubblica previste dall'articolo 92, secondo comma, della Costituzione.

3-bis. Gli adempimenti di cui ai commi 1, 2 e 3 sono effettuati dai soggetti di cui all'articolo 15,

primo comma.

4. Entro il trentesimo giorno antecedente quello della votazione, gli uffici centrali

circoscrizionali comunicano l'elenco delle liste ammesse, con un esemplare del relativo

contrassegno, all'ufficio centrale nazionale che, accertata la regolarità delle dichiarazioni,

provvede, entro il ventesimo giorno precedente quello della votazione, alla pubblicazione nella

Gazzetta Ufficiale dell'elenco dei collegamenti ammessi. 5

A . 15

RT

1. Il deposito del contrassegno di cui all'articolo 14 deve essere effettuato non prima delle ore 8 del

o o

44 e non oltre le ore 16 del 42 giorno antecedente quello della votazione, da persona munita di

mandato, autenticato da notaio, da parte del presidente o del segretario del partito o del gruppo

politico organizzato.

2. Agli effetti del deposito, l'apposito Ufficio del Ministero dell'interno rimane aperto, anche nei

giorni festivi, dalle ore 8 alle ore 20.

3. Il contrassegno deve essere depositato in triplice esemplare.

A . 16

RT

1. Il Ministero dell'interno, nei due giorni successivi alla scadenza del termine stabilito per il

deposito, restituisce un esemplare del contrassegno al depositante, con l'attestazione della regolarità

dell'avvenuto deposito.

2. Qualora i partiti o gruppi politici presentino un contrassegno che non sia conforme alle norme di

cui all'art. 14, il Ministero dell'interno invita il depositante a sostituirlo nel termine di 48 ore dalla

notifica dell'avviso.

3. Sono sottoposte all'Ufficio centrale nazionale le opposizioni presentate dal depositante avverso

l'invito del Ministero a sostituire il proprio contrassegno o dai depositanti di altro contrassegno

avverso l’accettazione di contrassegno che ritengano facilmente confondibile: a quest’ultimo

effetto, tutti i contrassegni depositati possono essere in qualsiasi momento presi in visione da chi

abbia presentato un contrassegno a norma degli articoli precedenti.

4. Le opposizioni devono essere presentate al Ministero dell'interno entro 48 ore dalla sua decisione

e, nello stesso termine, devono essere notificate ai depositanti delle candidature e delle liste che vi

abbiano interesse. Il Ministero trasmette gli atti all'Ufficio centrale nazionale, che decide entro le

delle liste che vi abbiano

successive 48 ore, dopo aver sentito i depositanti delle candidature e

interesse. A . 17

RT

1. All'atto del deposito del contrassegno presso il Ministero dell'interno i partiti o gruppi politici

organizzati debbono presentare la designazione, per ciascuna circoscrizione, di un rappresentante

effettivo e di uno supplente del partito o del gruppo incaricati di effettuare il deposito, al rispettivo

Ufficio centrale circoscrizionale delle candidature nei collegi uninominali e della lista dei candidati

e dei relativi documenti. La designazione è fatta con un unico atto, autenticato da notaio. Il

Ministero dell'interno comunica a ciascun Ufficio centrale circoscrizionale le designazioni suddette

entro il 36° giorno antecedente quello della votazione.

2. Con le stesse modalità possono essere indicati, entro il 33° giorno antecedente quello della

votazione, altri rappresentanti supplenti, in numero non superiore a due, incaricati di effettuare il

deposito di cui al precedente comma, qualora i rappresentanti precedentemente designati siano

entrambi impediti di provvedervi, per fatto sopravvenuto. Il Ministero dell'interno ne dà immediata

comunicazione all'Ufficio centrale circoscrizionale cui la nuova designazione si riferisce. 6

A . 18

RT

1. La presentazione delle candidature nei collegi uninominali è fatta per singoli candidati i quali si

collegano a liste di cui all'articolo 1, comma 4, cui gli stessi aderiscono con l'accettazione della

candidatura. La dichiarazione di collegamento deve essere accompagnata dall'accettazione scritta

del rappresentante, di cui all'articolo 17, incaricato di effettuare il deposito della lista a cui il

candidato nel collegio uninominale si collega, attestante la conoscenza degli eventuali collegamenti

con altre liste. Nel caso di collegamenti con più liste, questi devono essere i medesimi in tutti i

collegi uninominali in cui è suddivisa la circoscrizione. Nell'ipotesi di collegamento con più liste, il

candidato, nella stessa dichiarazione di collegamento, indica il contrassegno o i contrassegni che

accompagnano il suo nome e il suo cognome sulla scheda elettorale. Nessun candidato può

accettare la candidatura in più di un collegio, anche se di circoscrizioni diverse. La candidatura

della stessa persona in più di un collegio è nulla.

nei collegi uninominali deve essere indicato il cognome, il nome, il luogo e la

2. Per ogni candidato

data di nascita, il collegio uninominale per il quale viene presentato e il contrassegno o i

contrassegni tra quelli depositati presso il Ministero dell'interno con cui si intende

contraddistinguerlo, nonché la lista o le liste alle quali il candidato si collega ai fini di cui

all'articolo 77, comma 1, numero 2). Qualora il contrassegno o i contrassegni del candidato nel

collegio uninominale siano gli stessi di una lista o di più liste presentate per l'attribuzione dei seggi

in ragione proporzionale, il collegamento di cui al presente articolo è effettuato, in ogni caso,

d'ufficio dall'Ufficio centrale circoscrizionale, senza che si tenga conto di dichiarazioni ed

accettazioni difformi. Le istanze di depositanti altra lista avverso il mancato collegamento d'ufficio

sono presentate, entro le ventiquattro ore successive alla scadenza dei termini per la presentazione

delle liste, all'Ufficio centrale nazionale che decide entro le successive ventiquattro ore. Per le

candidate donne può essere indicato il solo cognome o può essere aggiunto il cognome del marito.

3. La dichiarazione di presentazione dei candidati nei collegi uninominali deve contenere

l'indicazione dei nominativi di due delegati effettivi e di due supplenti.

4. La dichiarazione di presentazione dei singoli candidati nei collegi uninominali deve essere

sottoscritta da non meno di 500 e da non più di 1.000 elettori iscritti nelle liste elettorali di comuni

ricompresi nel collegio o, in caso di collegi ricompresi in un unico comune, iscritti alle sezioni

elettorali di tali collegi. In caso di scioglimento della Camera dei deputati che ne anticipi la

scadenza di oltre centoventi giorni il numero delle sottoscrizioni è ridotto alla metà. Le

sottoscrizioni devono essere autenticate da uno dei soggetti di cui all'art. 14, L. 21 marzo 1990, n.

53.

5. La candidatura deve essere accettata con dichiarazione firmata ed autenticata da un sindaco, da

un notaio o da uno dei soggetti di cui all'articolo 14 della legge 21 marzo 1990, n. 53. Per i cittadini

residenti all'estero l'autenticazione della firma deve essere richiesta ad un ufficio diplomatico o

consolare.

6. L'accettazione della candidatura deve essere accompagnata da apposita dichiarazione dalla quale

risulti che il candidato non ha accettato candidature in altri collegi. 7

. 18-

A

RT BIS

1. La presentazione delle liste di candidati per l'attribuzione dei seggi con metodo

proporzionale deve essere sottoscritta: da almeno 1.500 e da non più di 2.000 elettori iscritti

nelle liste elettorali di comuni compresi nelle circoscrizioni fino a 500.000 abitanti; da almeno

2.500 e da non più di 3.000 elettori iscritti nelle liste elettorali di comuni compresi nelle

circoscrizioni con più di 500.000 abitanti e fino a 1.000.000 di abitanti; da almeno 4.000 e da

non più di 4.500 elettori iscritti nelle liste elettorali di comuni compresi nelle circoscrizioni con

più di 1.000.000 di abitanti. In caso di scioglimento della Camera dei deputati che ne anticipi

la scadenza di oltre centoventi giorni il numero delle sottoscrizioni è ridotto alla metà. Le

sottoscrizioni devono essere autenticate da uno dei soggetti di cui all'articolo 14, legge 21

marzo 1990, n. 53. La candidatura deve essere accettata con dichiarazione firmata ed

autenticata da un sindaco, da un notaio o da uno dei soggetti di cui all'articolo 14 della legge

21 marzo 1990, n. 53. Per i cittadini residenti all'estero l'autenticazione della firma deve essere

richiesta ad un ufficio diplomatico o consolare.

1-bis. Nessuna sottoscrizione è richiesta per i partiti o gruppi politici costituiti in gruppo

parlamentare in entrambe le Camere all'inizio della legislatura in corso al momento della

convocazione dei comizi. Nessuna sottoscrizione è altresì richiesta per i partiti o gruppi

politici che abbiano effettuato le dichiarazioni di collegamento ai sensi dell'articolo 14-bis,

comma 1, con almeno due partiti o gruppi politici di cui al primo periodo e abbiano

conseguito almeno un seggio in occasione delle ultime elezioni per il Parlamento europeo, con

contrassegno identico a quello depositato ai sensi dell'articolo 14. In tali casi, la presentazione

della lista deve essere sottoscritta dal presidente o dal segretario del partito o gruppo politico

ovvero da uno dei rappresentanti di cui all'articolo 17, primo comma. Il Ministero dell'interno

provvede a comunicare a ciascun ufficio elettorale circoscrizionale che la designazione dei

rappresentanti comprende anche il mandato di sottoscrivere la dichiarazione di presentazione

delle liste. La firma del sottoscrittore deve essere autenticata da un notaio o da un cancelliere

di tribunale. Nessuna sottoscrizione è altresì richiesta per i partiti o gruppi politici

rappresentativi di minoranze linguistiche che abbiano conseguito almeno un seggio in occasione

delle ultime elezioni per la Camera dei deputati o per il Senato della Repubblica.

1-ter. Con riferimento alle prime elezioni politiche successive alla data di entrata in vigore della

presente legge, in caso di scioglimento anticipato della Camera che ne anticipi la scadenza di non

più di 120 giorni, le cause di ineleggibilità di cui all'articolo 7 del decreto del Presidente della

Repubblica n. 361 del 1957, come modificato dall'articolo l, comma 3, della presente legge, non

hanno effetto se le funzioni esercitate siano cessate entro i sette giorni successivi alla data di

entrata in vigore della presente legge.

2. Ogni lista, all'atto della presentazione, è composta da un elenco di candidati, presentati

secondo un determinato ordine. La lista è formata complessivamente da un numero di

candidati non inferiore a un terzo e non superiore ai seggi assegnati alla circoscrizione.

A . 19

RT

1. Nessun candidato può essere incluso in liste con diversi contrassegni nella stessa o in altra

circoscrizione, pena la nullità dell'elezione. A pena di nullità dell’elezione, nessun candidato può

accettare la candidatura contestuale alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica. 8

20.

A

RT

1. Le liste dei candidati o le candidature nei collegi uninominali devono essere presentate, per

ciascuna Circoscrizione, alla Cancelleria della Corte di appello o del Tribunale indicati nella

Tabella A, allegata al presente testo unico, dalle ore 8 del 35° giorno alle ore 20 del 34° giorno

antecedenti quello della votazione; a tale scopo, per il periodo suddetto, la Cancelleria della Corte di

appello o del Tribunale rimane aperta quotidianamente, compresi i giorni festivi, dalle ore 8 alle ore

20.

2. Insieme con le liste dei candidati o le candidature nei collegi uninominali devono essere

presentati gli atti di accettazione delle candidature, i certificati di iscrizione nelle liste elettorali dei

candidati e la dichiarazione di presentazione delle candidature nei collegi uninominali e della lista

dei candidati firmata, anche in atti separati, dal prescritto numero di elettori; alle candidature nei

collegi uninominali deve essere allegata la dichiarazione di collegamento e la relativa accettazione

di cui all'articolo 18 (37) (38).

3. Tale dichiarazione deve essere corredata dei certificati, anche collettivi, dei Sindaci dei singoli

Comuni, ai quali appartengono i sottoscrittori, che ne attestino l'iscrizione nelle liste elettorali della

circoscrizione, e, per le candidature nei collegi uninominali, la iscrizione nelle liste elettorali di

comuni del collegio o, in caso di collegi ricompresi in un unico comune, di sezioni elettorali di tali

collegi.

4. I Sindaci devono, nel termine improrogabile di ventiquattro ore dalla richiesta, rilasciare tali

certificati.

5. La firma degli elettori deve avvenire su appositi moduli riportanti il contrassegno di lista, il

nome, cognome, data e luogo di nascita dei candidati, nonché il nome, cognome, data e luogo di

nascita dei sottoscrittori e deve essere autenticata da uno dei soggetti di cui all'articolo 14 della

legge 21 marzo 1990, n. 53; deve essere indicato il comune nelle cui liste l'elettore dichiara di

essere iscritto. Per tale prestazione è dovuto al notaio o al cancelliere l'onorario di lire 100 per ogni

sottoscrizione autenticata. Le stesse disposizioni si applicano alle candidature nei collegi

uninominali.

6. Nessun elettore può sottoscrivere più di una lista di candidati né più di una candidatura di

collegio uninominale.

7. Nella dichiarazione di presentazione della lista dei candidati o della candidatura nei collegi

uninominali deve essere specificato con quale contrassegno depositato presso il Ministero

dell'interno la lista o la candidatura nei collegi uninominali intenda distinguersi.

8. La dichiarazione di presentazione della lista dei candidati deve contenere, infine, la indicazione

di due delegati effettivi e di due supplenti, autorizzati a fare le designazioni previste dall'articolo 25.

A . 21

RT

1. La Cancelleria della Corte d'appello o del Tribunale circoscrizionale accerta l'identità personale

del depositante e, nel caso in cui si tratti di persona diversa da quelle designate ai sensi dell'art. 17,

ne fa esplicita menzione nel verbale di ricevuta degli atti, di cui una copia è consegnata

immediatamente al presentatore.

2. Nel medesimo verbale, oltre alla indicazione delle candidature nei collegi uninominali e della

lista dei candidati presentata e delle designazioni del contrassegno e dei delegati, è annotato il

9

numero d'ordine progressivo attribuito dalla Cancelleria stessa a ciascuna candidatura nei collegi

uninominali e a ciascuna lista secondo l'ordine di presentazione.

A . 22

RT

1. L'Ufficio centrale circoscrizionale entro il giorno successivo alla scadenza del termine stabilito

per la presentazione delle candidature nei collegi uninominali e delle liste dei candidati:

1) ricusa le candidature nei collegi uninominali e le liste presentate da persone diverse da quelle

designate all'atto del deposito del contrassegno ai sensi dell'art. 17;

le liste contraddistinte con contrassegno non

2) ricusa le candidature nei collegi uninominali e

depositato presso il Ministero dell'interno, ai termini degli artt. 14, 15 e 16;

3) verifica se le candidature nei collegi uninominali e le liste siano state presentate in termine e

siano sottoscritte dal numero di elettori prescritto, dichiarandole non valide se non corrispondono a

queste condizioni; riduce al limite prescritto le liste contenenti un numero di candidati superiore a

quello stabilito al comma 2 dell'art. 18-bis, cancellando gli ultimi nomi e dichiara non valide le

liste contenenti un numero di candidati inferiore a quello stabilito dall’articolo 18-bis, comma 2;;

4) dichiara non valide le candidature nei collegi uninominali e cancella dalle liste i nomi dei

candidati, per i quali manca la prescritta accettazione;

5) dichiara non valide le candidature nei collegi uninominali e cancella dalle liste i nomi dei

candidati che non abbiano compiuto o che non compiano il 25° anno di età al giorno delle elezioni,

di quelli per i quali non sia stato presentato il certificato di nascita, o documento equipollente, o il

certificato d'iscrizione nelle liste elettorali di un Comune della Repubblica;

6) cancella i nomi dei candidati compresi in altra lista già presentata nella circoscrizione;

7) dichiara non valide le candidature nei collegi uninominali di candidati già presentatisi in altro

collegio.

2. I delegati di ciascun candidato nei collegi uninominali e di ciascuna lista possono prendere

cognizione, entro la stessa giornata, delle contestazioni fatte dall'ufficio centrale circoscrizionale e

delle modificazioni da questo apportate alla lista.

3. L'ufficio centrale circoscrizionale si riunisce nuovamente il giorno successivo alle ore 12 per

udire eventualmente i delegati dei candidati nei collegi uninominali e delle liste contestate o

modificate ed ammettere nuovi documenti nonché correzioni formali e deliberare in merito.

A . 23

RT

1. Le decisioni dell'Ufficio centrale circoscrizionale, di cui all'articolo precedente, sono comunicate,

nella stessa giornata, ai delegati dei candidati nei collegi uninominali e di lista.

2. Contro le decisioni di eliminazione di liste o di candidati, i delegati dei candidati nei collegi

uninominali e di lista possono, entro 48 ore dalla comunicazione, ricorrere all'Ufficio centrale

nazionale.

3. Il ricorso deve essere depositato entro detto termine, a pena di decadenza, nella Cancelleria

dell'Ufficio centrale circoscrizionale. 10

4. Il predetto Ufficio, nella stessa giornata, trasmette, a mezzo di corriere speciale, all'Ufficio

centrale nazionale, il ricorso con le proprie deduzioni.

5. Ove il numero dei ricorsi presentati lo renda necessario, il Primo presidente della Corte di

Cassazione, a richiesta del Presidente dell'Ufficio centrale nazionale, aggrega all'Ufficio stesso, per

le operazioni di cui al presente articolo, altri consiglieri.

6. L'Ufficio centrale nazionale decide nei due giorni successivi.

7. Le decisioni dell'Ufficio centrale nazionale sono comunicate nelle 24 ore ai ricorrenti ed agli

Uffici centrali circoscrizionali. . 24

A

RT

1. L'ufficio centrale circoscrizionale, non appena scaduto il termine stabilito per la presentazione dei

ricorsi, o, nel caso in cui sia stato presentato reclamo, non appena ricevuta la comunicazione della

decisione dell'ufficio centrale nazionale, compie le seguenti operazioni:

1) stabilisce, per ciascun collegio, mediante sorteggio da effettuarsi alla presenza dei delegati dei

candidati nei collegi uninominali e delle liste, appositamente convocati, il numero d'ordine da

assegnare a ciascun candidato nel rispettivo collegio. I candidati nei collegi uninominali saranno

riportati sulle schede e sul manifesto del relativo collegio secondo l'ordine risultato dal sorteggio;

2) stabilisce, mediante sorteggio da effettuarsi alla presenza dei delegati di lista cui al n. 1), il

numero d'ordine da assegnare alle coalizioni e alle liste non collegate e ai relativi contrassegni di

lista, nonché, per ciascuna coalizione, l’ordine dei contrassegni delle liste della coalizione. I

contrassegni di ciascuna lista sono riportati sulle schede di votazione e sui manifesti, accanto al

nominativo del candidato stesso, secondo l'ordine progressivo risultato dal suddetto sorteggio;

analogamente si procede per la stampa delle schede e del manifesto delle liste e dei relativi

contrassegni;

3) comunica ai delegati di lista e di candidato nei collegi uninominali le definitive determinazioni

adottate;

4) trasmette immediatamente alla prefettura capoluogo della circoscrizione i nominativi dei

candidati nei collegi uninominali e le liste ammesse, con i relativi contrassegni, i quali devono

essere riprodotti sulle schede di votazione con i colori del contrassegno depositato presso il

Ministero dell'interno ai sensi dell'articolo 14, per la stampa delle schede medesime e per

l'adempimento di cui al numero 5);

5) provvede, per mezzo della prefettura capoluogo della circoscrizione, alla stampa - su distinti

manifesti riproducenti i rispettivi contrassegni - dei nominativi dei candidati nei singoli collegi

uninominali e delle liste nonché alla trasmissione di essi ai sindaci dei comuni della circoscrizione

per la pubblicazione nell'albo pretorio ed in altri luoghi pubblici entro il quindicesimo giorno

precedente la data delle elezioni. Tre copie di ciascun manifesto devono essere consegnate ai

presidenti dei singoli uffici elettorali di sezione; una a disposizione dell'ufficio e le altre per

l'affissione nella sala della votazione. 11

. 25

A

RT

1. Con dichiarazione scritta su carta libera e autenticata da un notaio o da un Sindaco della

circoscrizione, i delegati di cui all'art. 18 e all'art. 20, o persone da essi autorizzate in forma

autentica, hanno diritto di designare, all'Ufficio di ciascuna sezione ed all'Ufficio centrale

circoscrizionale, due rappresentanti del candidato nel collegio uninominale o della lista: uno

effettivo e l'altro supplente, scegliendoli fra gli elettori della circoscrizione che sappiano leggere e

scrivere. L'atto di designazione dei rappresentanti presso gli uffici elettorali di sezione è presentato

entro il venerdì precedente l'elezione, al segretario del comune che ne dovrà curare la trasmissione

ai presidenti delle sezioni elettorali o è presentato direttamente ai singoli presidenti delle sezioni il

sabato pomeriggio oppure la mattina stessa delle elezioni, purché prima dell'inizio della votazione.

2. L'atto di designazione dei rappresentanti presso l'Ufficio centrale circoscrizionale è presentato,

entro le ore 12 del giorno in cui avviene l'elezione, alla Cancelleria della Corte d'appello o del

Tribunale circoscrizionale, la quale ne rilascia ricevuta. di lista

3. Per lo svolgimento del loro compito i delegati dei candidati nei collegi uninominali e

devono dimostrare la loro qualifica esibendo la ricevuta rilasciata dalla Cancelleria della Corte

d'appello o del Tribunale all'atto del deposito delle candidature nei collegi uninominali e delle liste

dei candidati. Nel caso che alla designazione dei rappresentanti dei candidati nei collegi

uninominali e di lista provvedano delegati dei delegati, a norma del primo comma del presente

articolo, il notaio, nell'autenticarne la firma, dà atto dell'esibizione fattagli della ricevuta rilasciata

all'atto del deposito delle candidature nei collegi uninominali e delle liste.

A . 26

RT

1. Il rappresentante di ogni candidato nel collegio uninominale e di ogni lista di candidati ha diritto

di assistere a tutte le operazioni dell'Ufficio elettorale, sedendo al tavolo dell'Ufficio stesso o in

prossimità, ma sempre in luogo che gli permetta di seguire le operazioni elettorali, e può fare

inserire succintamente a verbale eventuali dichiarazioni.

2. Il presidente, uditi gli scrutatori, può, con ordinanza motivata, fare allontanare dall'aula il

rappresentante che eserciti violenza o che, richiamato due volte, continui a turbare gravemente il

regolare procedimento delle operazioni elettorali.

A . 27

RT

Abrogato dal D.P.R. 8 settembre 2000, n. 299, art. 15.

A . 28

RT

Abrogato dal D.P.R. 8 settembre 2000, n. 299, art. 15.

A . 29

RT

1. La Commissione elettorale mandamentale trasmette al Sindaco le liste elettorali di sezione per la

votazione almeno dieci giorni prima della data di convocazione dei comizi.

A . 30

RT 12

1. Nelle ore antimeridiane del giorno che precede le elezioni, il Sindaco provvede a far consegnare

al presidente di ogni Ufficio elettorale di sezione:

1) il plico sigillato contenente il bollo della sezione;

2) un esemplare della lista degli elettori della sezione, autenticata dalla Commissione elettorale

mandamentale, e un estratto di tale lista, autenticato in ciascun foglio dal Sindaco e dal segretario

comunale, per l'affissione nella sala della votazione;

3) l'elenco degli elettori della sezione che hanno dichiarato di voler votare nel luogo di cura dove

sono degenti, a norma dell'art. 51; uninominale e tre copie

4) tre copie del manifesto contenente i nominativi dei candidati nel collegio

del manifesto contenente le liste dei candidati della circoscrizione: una copia rimane a disposizione

dell'Ufficio elettorale e le altre devono essere affisse nella sala della votazione;

5) i verbali di nomina degli scrutatori;

6) le designazioni dei rappresentanti dei candidati nel collegio uninominale e di lista, ricevute a

norma dell'art. 25, secondo comma;

7) i pacchi delle schede che al sindaco sono stati trasmessi sigillati dalla Prefettura, con

l'indicazione sull'involucro esterno del numero delle schede contenute;

8) un’urna del tipo descritto nell'art. 32;

9) una cassetta o scatola per la conservazione delle schede autenticate da consegnare agli elettori;

10) un congruo numero di matite copiative per l'espressione del voto.

A . 31 (le tabelle A-bis e A-ter sono riportate a fine testo)

RT

1. Le schede sono di carta consistente, sono fornite a cura del Ministero dell'interno con le

caratteristiche essenziali del modello descritto nelle tabelle A-bis e A-ter, allegate al presente

testo unico e riproducono in facsimile i contrassegni di tutte le liste regolarmente presentate

nella circoscrizione, secondo le disposizioni di cui all'articolo 24.

2. Sulle schede per l'attribuzione dei seggi i contrassegni delle liste collegate appartenenti alla

stessa coalizione sono riprodotti di seguito, in linea verticale, uno sotto l’altro, su un’unica

colonna. L’ordine delle coalizioni delle singole liste non collegate, nonché l’ordine dei

contrassegni delle liste di ciascuna coalizione sono stabiliti con sorteggio secondo le

disposizioni di cui all’articolo 24. I contrassegni devono essere riprodotti sulle schede con il

diametro di centimetri tre. . 32

A

RT

1. I bolli delle sezioni, di tipo identico, con numerazione unica progressiva conforme al modello

descritto nella tabella D, allegata al presente testo unico, sono forniti dal Ministero dell'interno.

2. Le urne per la votazione sono fornite dal Ministero dell'interno; le caratteristiche essenziali di

esse sono stabilite con decreto del Ministro dell'interno. 13

3. Il Ministro dell'interno stabilisce, altresì con proprio decreto, le caratteristiche essenziali e la

materia delle cassettine per timbri di cui alla tabella D allegata al presente testo unico.

. 33

A

RT

1. Entro quindici giorni dalla pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi, il Sindaco od

un assessore da lui delegato, con l'assistenza del segretario comunale, accerta l'esistenza e il buono

stato delle urne, delle cabine e di tutto il materiale occorrente per l'arredamento delle varie sezioni.

2. Trascorso inutilmente il termine di cui al comma precedente, ogni elettore può ricorrere al

Prefetto, perché, ove ne sia il caso, provveda a fare eseguire, anche a mezzo d'apposito

commissario, le operazioni di cui al comma precedente.

3. La Prefettura provvede ad inviare ai Sindaci, insieme con i pacchi delle schede di votazione, i

plichi sigillati contenenti i bolli delle sezioni, non oltre il terzo giorno antecedente quello

dell'elezione. A . 34

RT

1. In ciascuna sezione è costituito un Ufficio elettorale composto di un presidente, di quattro

scrutatori, di cui uno, a scelta del presidente, assume le funzioni di vice presidente, e di un

segretario. A . 35

RT

1. La nomina dei presidenti di seggio deve essere effettuata dal Presidente della Corte d'appello

competente per territorio entro il trentesimo giorno precedente quello della votazione fra i

magistrati, gli avvocati e procuratori dell'Avvocatura dello Stato, che esercitano il loro ufficio nel

distretto della Corte stessa e, occorrendo, tra gli impiegati civili a riposo, i funzionari appartenenti al

personale delle cancellerie e segreterie giudiziarie, i notai, i vice pretori onorari e quei cittadini che,

a giudizio del Presidente medesimo, siano idonei all'ufficio, esclusi gli appartenenti alle categorie

elencate nell'articolo 38.

2. L'enumerazione di queste categorie, salvo quella dei magistrati, non implica ordine di precedenza

per la designazione.

3. Presso la Cancelleria di ciascuna Corte di appello, è tenuto al corrente, con le norme da stabilirsi

dal Ministero di grazia e giustizia d'accordo con quello dell'interno, un elenco di persone idonee

all'ufficio di presidente di seggio elettorale.

4. Entro il ventesimo giorno precedente quello della votazione, il Presidente della Corte d'appello

trasmette ad ogni Comune l'elenco dei presidenti designati alle rispettive sezioni elettorali, con i

relativi indirizzi, dando tempestiva notizia delle eventuali successive variazioni.

5. In caso di impedimento del presidente, che sopravvenga in condizioni tali da non consentirne la

surrogazione normale, assume la presidenza il Sindaco o un suo delegato.

6. Delle designazioni è data notizia ai magistrati ed ai cancellieri, vice cancellieri e segretari degli

Uffici giudiziari per mezzo dei rispettivi capi gerarchici; agli altri designati, mediante notificazione

da eseguirsi dagli ufficiali giudiziari di Pretura o dagli uscieri degli uffici di conciliazione o dai

messi comunali. 14

. 36

A

RT

Abrogato dall'art. 8, L. 8 marzo 1989, n. 95. A . 37

RT

Abrogato dall'art. 8, L. 8 marzo 1989, n. 95. A . 38

RT

1. Sono esclusi dalle funzioni di presidente di Ufficio elettorale di sezione, di scrutatore e di

segretario:

a) coloro che, alla data delle elezioni, abbiano superato il settantesimo anno di età;

b) i dipendenti dei Ministeri dell'interno, delle poste e telecomunicazioni e dei trasporti;

c) gli appartenenti a Forze armate in servizio;

d) i medici provinciali, gli ufficiali sanitari ed i medici condotti;

e) i segretari comunali ed i dipendenti dei Comuni, addetti o comandati a prestare servizio presso gli

Uffici elettorali comunali;

f) i candidati alle elezioni per le quali si svolge la votazione.

A . 39

RT

Abrogato dall'art. 1, L. 22 maggio 1970, n. 312.

A . 40

RT

1. L'ufficio di presidente, di scrutatore e di segretario è obbligatorio per le persone designate.

2. Lo scrutatore che assume le funzioni di vice presidente coadiuva il presidente e ne fa le veci in

caso di assenza o d'impedimento. di

3. Tutti i membri dell'Ufficio, compresi i rappresentanti dei candidati nei collegi uninominali e

lista, sono considerati, per ogni effetto di legge, pubblici ufficiali durante l'esercizio delle loro

funzioni. A . 41

RT

1. Alle ore sedici del giorno che precede le elezioni, il presidente costituisce l'Ufficio, chiamando a

farne parte gli scrutatori e il segretario e invitando ad assistere alle operazioni elettorali i

rappresentanti dei candidati nei collegi uninominali e delle liste dei candidati.

2. Se tutti o alcuno degli scrutatori non siano presenti o ne sia mancata la designazione, il presidente

chiama in sostituzione alternativamente l'anziano e il più giovane tra gli elettori presenti, che

sappiano leggere e scrivere e non siano rappresentanti di liste di candidati, e per i quali non sussista

alcuna delle cause di esclusione di cui all'art. 38. 15

TITOLO IV

Della votazione

A . 42

RT

1. La sala delle elezioni deve avere una sola porta d'ingresso aperta al pubblico, salva la possibilità

di assicurare un accesso separato alle donne.

2. La sala dev’essere divisa in due compartimenti da un solido tramezzo, con un'apertura centrale

per il passaggio.

3. Il primo compartimento, in comunicazione diretta con la porta d'ingresso, è riservato agli elettori,

i quali possono entrare in quello riservato all'Ufficio elettorale soltanto per votare, trattenendovisi il

tempo strettamente necessario.

4. Il tavolo dell'Ufficio dev’essere collocato in modo che i rappresentanti dei candidati nei collegi

uninominali e di lista possano girarvi attorno, allorché sia stata chiusa la votazione. Le urne devono

essere fissate sul tavolo stesso e sempre visibili a tutti.

5. Ogni sala, salva comprovata impossibilità logistica, deve avere quattro cabine, di cui una

destinata ai portatori di handicap. Le cabine sono collocate in maniera da rimanere isolate e sono

munite di un riparo che assicura la segretezza del voto.

6. Le porte e le finestre che siano nella parete adiacente ai tavoli, ad una distanza minore di due

metri dal loro spigolo più vicino, devono essere chiuse in modo da impedire la vista ed ogni

comunicazione dal di fuori.

7. L'estratto delle liste degli elettori e due copie del manifesto contenente le liste dei candidati,

nonché due copie del manifesto contenente i candidati nei collegi uninominali devono essere

visibilmente affissi, durante il corso delle operazioni elettorali, in modo che possano essere letti

dagli intervenuti. A . 43

RT

1. Salvo le eccezioni previste dagli artt. 44, 47, 48, 49, 50 e 51, possono entrare nella sala

dell'elezione soltanto gli elettori che presentino il certificato d'iscrizione alla sezione rispettiva.

2. È assolutamente vietato portare armi o strumenti atti ad offendere.

A . 44

RT

1. Il presidente della sezione è incaricato della polizia dell'adunanza. Può disporre degli agenti della

Forza pubblica e delle Forze armate per fare espellere od arrestare coloro che disturbino il regolare

procedimento delle operazioni elettorali o commettano reato.

2. La Forza non può, senza la richiesta del presidente, entrare nella sala delle elezioni. 16

3. Però, in caso di tumulti o di disordini nella sala o nelle immediate adiacenze, gli ufficiali di

polizia giudiziaria, possono, anche senza richiesta del presidente, ma non contro la sua opposizione,

entrare nella sala delle elezioni e farsi assistere dalla Forza.

4. Hanno pure accesso nella sala gli ufficiali giudiziari per notificare al presidente proteste e reclami

relativi alle operazioni della sezione.

5. Il presidente può, in via eccezionale, di sua iniziativa, e deve, qualora tre scrutatori ne facciano

richiesta, disporre che la Forza entri e resti nella sala dell'elezione, anche prima che comincino le

operazioni elettorali.

6. Le autorità civili ed i comandanti militari sono tenuti ad ottemperare alle richieste del presidente,

anche per assicurare preventivamente il libero accesso degli elettori al locale in cui è la sezione, ed

impedire gli assembramenti anche nelle strade adiacenti.

7. Quando abbia giustificato timore che possa essere turbato il regolare procedimento delle

operazioni elettorali, il presidente, uditi gli scrutatori, può, con ordinanza motivata, disporre che gli

elettori, i quali abbiano votato, escano dalla sala e non vi rientrino se non dopo la chiusura della

votazione.

8. Può disporre altresì che gli elettori, i quali indugino artificiosamente nella votazione, o non

rispondano all'invito di restituire la scheda riempita, siano allontanati dalle cabine, previa

restituzione della scheda, e siano riammessi a votare soltanto dopo che abbiano votato gli altri

elettori presenti. Di ciò è dato atto nel processo verbale.

. 45

A

RT

1. Appena accertata la costituzione dell'Ufficio, il presidente, dopo aver preso nota sulla lista

sezionale degli elettori compresi nell'elenco di cui all'art. 30, n. 3, estrae a sorte il numero

progressivo di ogni gruppo di 100 schede, le quali devono essere autenticate dagli scrutatori

designati dal presidente.

2. Il presidente apre il pacco delle schede e distribuisce agli scrutatori un numero di schede

corrispondenti a quello degli elettori iscritti nella sezione.

3. Lo scrutatore scrive il numero progressivo sull'appendice di ciascuna scheda ed appone la sua

firma sulla faccia posteriore della scheda stessa.

4. Il presidente, previa constatazione dell'integrità del sigillo che chiude il plico contenente il bollo

della sezione, apre il plico stesso e nel verbale fa attestazione del numero indicato nel bollo. Subito

dopo il presidente imprime il bollo a tergo di ciascuna scheda.

5. Durante le operazioni di cui al presente articolo, nessuno può allontanarsi dalla sala.

6. Nel processo verbale si fa menzione della serie di schede firmate da ciascun scrutatore.

7. Il presidente depone le schede nell'apposita cassetta e, sotto la sua personale responsabilità,

provvede alla custodia delle schede rimaste nel pacco, di cui al n. 7 dell'art. 30.

8. Le operazioni di cui ai commi precedenti sono compiute prima per le schede per l'elezione dei

candidati nei collegi uninominali e successivamente per le schede per l'attribuzione dei seggi in

ragione proporzionale. 17

9. Successivamente, il presidente rimanda le ulteriori operazioni alle ore otto del giorno seguente,

affidando la custodia delle urne, della scatola contenente le schede firmate e dei documenti alla

Forza pubblica. . 46

A

RT

1. Alle ore otto antimeridiane della domenica fissata per l'inizio della votazione il presidente

riprende le operazioni elettorali.

2. Il presidente prende nota sulla lista sezionale, a fianco dei relativi nominativi, degli elettori

compresi nell'elenco di cui all'articolo 50, ultimo comma.

3. Successivamente, il presidente dichiara aperta la votazione.

A . 47

RT

1. Ha diritto di votare chi è iscritto nelle liste degli elettori della sezione, salve le eccezioni previste

agli artt. 48, 49, 50 e 51.

2. Ha, inoltre, diritto di votare chi presenti una sentenza che lo dichiara elettore della circoscrizione.

A . 48

RT

1. Il presidente, gli scrutatori e il segretario del seggio votano, previa esibizione del certificato

elettorale, nella sezione presso la quale esercitano il loro ufficio, anche se siano iscritti come elettori

in altra sezione o in altro comune della circoscrizione. I rappresentanti delle liste e dei candidati nei

collegi uninominali votano nella sezione presso la quale esercitano le loro funzioni purché siano

elettori della circoscrizione. I candidati possono votare in una qualsiasi delle sezioni del collegio

uninominale o della circoscrizione dove sono proposti, presentando il certificato elettorale. Votano,

inoltre, nella sezione presso la quale esercitano il loro ufficio, anche se risultino iscritti come

elettori in altra sezione o in qualsiasi altro comune del territorio nazionale, gli ufficiali e gli agenti

della forza pubblica in servizio di ordine pubblico. Essi sono ammessi al voto, previa esibizione del

certificato elettorale.

2. Gli elettori di cui al comma precedente sono iscritti, a cura del presidente in calce alla lista della

sezione e di essi è presa nota nel verbale. . 49

A

RT

1. I militari delle Forze armate nonché gli appartenenti a corpi organizzati militarmente per il

servizio dello Stato, alle forze di polizia ed al Corpo nazionale dei vigili del fuoco sono ammessi a

votare nel Comune, in cui si trovano per causa di servizio.

2. Essi possono esercitare il voto in qualsiasi sezione elettorale, in soprannumero agli elettori iscritti

nella relativa lista e con precedenza, previa esibizione del certificato elettorale, e sono iscritti in una

lista aggiunta.

3. È vietato ad essi di recarsi inquadrati o armati nelle sezioni elettorali.

4. La loro iscrizione nelle relative liste è fatta a cura del presidente. 18

. 50

A

RT

1. I naviganti fuori residenza per motivi di imbarco sono ammessi a votare nel Comune ove si

trovano.

2. Essi possono esercitare il voto in qualsiasi sezione elettorale del Comune stesso, in soprannumero

agli elettori iscritti nelle relative liste, previa esibizione del certificato elettorale, corredato dai

seguenti documenti:

a) certificato del comandante del porto o del direttore dell'aeroporto attestante che il marittimo o

l'aviatore si trova nell'impossibilità di recarsi a votare nel comune di residenza per motivi di

imbarco; limitatamente a questi fini il direttore dell'aeroporto viene considerato autorità certificante;

b) certificato del Sindaco del Comune, di cui al primo comma, attestante l'avvenuta notifica

telegrafica, da parte del Comune stesso, non oltre il giorno antecedente la data della votazione, al

Sindaco del Comune che ha rilasciato il certificato elettorale, della volontà espressa dall'elettore di

votare nel Comune in cui si trova per causa di imbarco.

3. I predetti elettori sono iscritti, a cura del presidente della sezione, nella stessa lista aggiunta di cui

al secondo comma dell'articolo precedente.

4. I Sindaci dei Comuni che hanno rilasciato i certificati elettorali, sulla base delle notifiche

telegrafiche previste dal secondo comma, compileranno gli elenchi dei naviganti che hanno

tempestivamente espresso la volontà di votare nel Comune ove si trovano per causa di imbarco e li

consegneranno ai presidenti di seggio prima dell'inizio delle operazioni di voto. I presidenti di

seggio ne prenderanno nota, a fianco dei relativi nominativi, nelle liste di sezione.

A . 51

RT

1. I degenti in ospedali e case di cura sono ammessi a votare nel luogo di ricovero.

2. A tale effetto gli interessati devono fare pervenire, non oltre il terzo giorno antecedente la data

della votazione, al sindaco del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti, una dichiarazione

attestante la volontà di esprimere il voto nel luogo di cura. La dichiarazione, che deve

espressamente indicare il numero della sezione alla quale l'elettore è assegnato e il suo numero di

iscrizione nella lista elettorale di sezione, risultanti dal certificato elettorale, deve recare in calce

l'attestazione del direttore sanitario del luogo di cura, comprovante il ricovero dell'elettore

nell'Istituto, ed è inoltrata al Comune di destinazione per il tramite del direttore amministrativo o

del segretario dell'Istituto stesso.

3. Il Sindaco, appena ricevuta la dichiarazione provvede:

a) ad includere i nomi dei richiedenti in appositi elenchi distinti per sezioni: gli elenchi sono

consegnati, nel termine previsto dall'art. 30, al presidente di ciascuna sezione, il quale, all'atto stesso

della costituzione del seggio, provvede a prenderne nota sulla lista elettorale sezionale;

b) a rilasciare immediatamente ai richiedenti, anche per telegramma, un'attestazione dell'avvenuta

inclusione negli elenchi previsti dalla lettera a).

A . 52

RT 19

1. Negli ospedali e nelle case di cura con almeno 200 letti è istituita una sezione elettorale per ogni

500 letti o frazioni di 500.

2. Gli elettori che esercitano il loro voto nelle sezioni ospedaliere sono iscritti nelle liste di sezione

all'atto della votazione, a cura del presidente del seggio: alle sezioni ospedaliere possono, tuttavia,

essere assegnati, in sede di revisione annuale delle liste, gli elettori facenti parte del personale di

assistenza dell'Istituto che ne facciano domanda.

3. Nel caso di contemporaneità delle elezioni della Camera dei deputati e del Senato della

Repubblica, il presidente prende nota, sulla lista, degli elettori che votano soltanto per una delle due

elezioni. . 53

A

RT

1. Negli ospedali e case di cura minori, il voto degli elettori ivi ricoverati viene raccolto, durante le

ore in cui è aperta la votazione, dal presidente della sezione elettorale nella cui circoscrizione è

posto il luogo di cura, con l'assistenza di uno degli scrutatori del seggio, designato dalla sorte, e del

segretario ed alla presenza dei rappresentanti di lista e dei candidati, se sono stati designati, che ne

facciano richiesta. Il presidente cura che sia rispettata la libertà e la segretezza del voto.

2. Dei nominativi di tali elettori viene presa nota, con le modalità di cui all'articolo precedente, dal

presidente in apposita lista aggiunta da allegare a quella della sezione.

3. Le schede votate sono raccolte e custodite dal presidente in un plico, o in due plichi distinti nel

caso di elezioni della Camera dei deputati e del Senato contemporanee, e sono immediatamente

portate alla sezione elettorale ed immesse nell'urna o nelle urne destinate alle votazioni, previo

riscontro del loro numero con quello degli elettori che sono stati iscritti nell'apposita lista.

A . 54

RT

Abrogato dall'art. 15 del D.P.R. 8 settembre 2000, n. 299.

. 55

A

RT

1. Gli elettori non possono farsi rappresentare né, qualora votino in Italia, inviare il voto per iscritto.

2. I ciechi, gli amputati delle mani, gli affetti da paralisi o da altro impedimento di analoga gravità

esercitano il diritto elettorale con l'aiuto di un elettore della propria famiglia o, in mancanza, di un

altro elettore, che sia stato volontariamente scelto come accompagnatore, purché l'uno o l'altro sia

iscritto in un qualsiasi Comune della Repubblica.

3. Nessun elettore può esercitare la funzione di accompagnatore per più di un invalido. Sul suo

certificato elettorale è fatta apposita annotazione dal presidente del seggio, nel quale ha assolto tale

compito.

4. I presidenti di seggio devono richiedere agli accompagnatori il certificato elettorale, per

constatare se hanno già in precedenza esercitato la funzione predetta.

5. L'accompagnatore consegna il certificato dell'elettore accompagnato; il presidente del seggio

accerta, con apposita interpellazione, se l'elettore abbia scelto liberamente il suo accompagnatore e

ne conosca il nome e cognome, e registra nel verbale, a parte, questo modo di votazione, indicando

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Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Diritto costituzionale italiano e comparato della professoressa Chiara Bologna. Trattasi del documento a cura del centro di studi giuridici Astrid, riguardante il "Testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati", così come emendato dalla riforma elettorale del 2005.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in studi internazionali
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2007-2008

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto costituzionale italiano e comparato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Bologna Chiara.

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