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ESTRATTO DOCUMENTO

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Abrogato dall'art. 8, L. 8 marzo 1989, n. 95. A . 37

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Abrogato dall'art. 8, L. 8 marzo 1989, n. 95. A . 38

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1. Sono esclusi dalle funzioni di presidente di Ufficio elettorale di sezione, di scrutatore e di

segretario:

a) coloro che, alla data delle elezioni, abbiano superato il settantesimo anno di età;

b) i dipendenti dei Ministeri dell'interno, delle poste e telecomunicazioni e dei trasporti;

c) gli appartenenti a Forze armate in servizio;

d) i medici provinciali, gli ufficiali sanitari ed i medici condotti;

e) i segretari comunali ed i dipendenti dei Comuni, addetti o comandati a prestare servizio presso gli

Uffici elettorali comunali;

f) i candidati alle elezioni per le quali si svolge la votazione.

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Abrogato dall'art. 1, L. 22 maggio 1970, n. 312.

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1. L'ufficio di presidente, di scrutatore e di segretario è obbligatorio per le persone designate.

2. Lo scrutatore che assume le funzioni di vice presidente coadiuva il presidente e ne fa le veci in

caso di assenza o d'impedimento. di

3. Tutti i membri dell'Ufficio, compresi i rappresentanti dei candidati nei collegi uninominali e

lista, sono considerati, per ogni effetto di legge, pubblici ufficiali durante l'esercizio delle loro

funzioni. A . 41

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1. Alle ore sedici del giorno che precede le elezioni, il presidente costituisce l'Ufficio, chiamando a

farne parte gli scrutatori e il segretario e invitando ad assistere alle operazioni elettorali i

rappresentanti dei candidati nei collegi uninominali e delle liste dei candidati.

2. Se tutti o alcuno degli scrutatori non siano presenti o ne sia mancata la designazione, il presidente

chiama in sostituzione alternativamente l'anziano e il più giovane tra gli elettori presenti, che

sappiano leggere e scrivere e non siano rappresentanti di liste di candidati, e per i quali non sussista

alcuna delle cause di esclusione di cui all'art. 38. 15

TITOLO IV

Della votazione

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1. La sala delle elezioni deve avere una sola porta d'ingresso aperta al pubblico, salva la possibilità

di assicurare un accesso separato alle donne.

2. La sala dev’essere divisa in due compartimenti da un solido tramezzo, con un'apertura centrale

per il passaggio.

3. Il primo compartimento, in comunicazione diretta con la porta d'ingresso, è riservato agli elettori,

i quali possono entrare in quello riservato all'Ufficio elettorale soltanto per votare, trattenendovisi il

tempo strettamente necessario.

4. Il tavolo dell'Ufficio dev’essere collocato in modo che i rappresentanti dei candidati nei collegi

uninominali e di lista possano girarvi attorno, allorché sia stata chiusa la votazione. Le urne devono

essere fissate sul tavolo stesso e sempre visibili a tutti.

5. Ogni sala, salva comprovata impossibilità logistica, deve avere quattro cabine, di cui una

destinata ai portatori di handicap. Le cabine sono collocate in maniera da rimanere isolate e sono

munite di un riparo che assicura la segretezza del voto.

6. Le porte e le finestre che siano nella parete adiacente ai tavoli, ad una distanza minore di due

metri dal loro spigolo più vicino, devono essere chiuse in modo da impedire la vista ed ogni

comunicazione dal di fuori.

7. L'estratto delle liste degli elettori e due copie del manifesto contenente le liste dei candidati,

nonché due copie del manifesto contenente i candidati nei collegi uninominali devono essere

visibilmente affissi, durante il corso delle operazioni elettorali, in modo che possano essere letti

dagli intervenuti. A . 43

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1. Salvo le eccezioni previste dagli artt. 44, 47, 48, 49, 50 e 51, possono entrare nella sala

dell'elezione soltanto gli elettori che presentino il certificato d'iscrizione alla sezione rispettiva.

2. È assolutamente vietato portare armi o strumenti atti ad offendere.

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1. Il presidente della sezione è incaricato della polizia dell'adunanza. Può disporre degli agenti della

Forza pubblica e delle Forze armate per fare espellere od arrestare coloro che disturbino il regolare

procedimento delle operazioni elettorali o commettano reato.

2. La Forza non può, senza la richiesta del presidente, entrare nella sala delle elezioni. 16

3. Però, in caso di tumulti o di disordini nella sala o nelle immediate adiacenze, gli ufficiali di

polizia giudiziaria, possono, anche senza richiesta del presidente, ma non contro la sua opposizione,

entrare nella sala delle elezioni e farsi assistere dalla Forza.

4. Hanno pure accesso nella sala gli ufficiali giudiziari per notificare al presidente proteste e reclami

relativi alle operazioni della sezione.

5. Il presidente può, in via eccezionale, di sua iniziativa, e deve, qualora tre scrutatori ne facciano

richiesta, disporre che la Forza entri e resti nella sala dell'elezione, anche prima che comincino le

operazioni elettorali.

6. Le autorità civili ed i comandanti militari sono tenuti ad ottemperare alle richieste del presidente,

anche per assicurare preventivamente il libero accesso degli elettori al locale in cui è la sezione, ed

impedire gli assembramenti anche nelle strade adiacenti.

7. Quando abbia giustificato timore che possa essere turbato il regolare procedimento delle

operazioni elettorali, il presidente, uditi gli scrutatori, può, con ordinanza motivata, disporre che gli

elettori, i quali abbiano votato, escano dalla sala e non vi rientrino se non dopo la chiusura della

votazione.

8. Può disporre altresì che gli elettori, i quali indugino artificiosamente nella votazione, o non

rispondano all'invito di restituire la scheda riempita, siano allontanati dalle cabine, previa

restituzione della scheda, e siano riammessi a votare soltanto dopo che abbiano votato gli altri

elettori presenti. Di ciò è dato atto nel processo verbale.

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1. Appena accertata la costituzione dell'Ufficio, il presidente, dopo aver preso nota sulla lista

sezionale degli elettori compresi nell'elenco di cui all'art. 30, n. 3, estrae a sorte il numero

progressivo di ogni gruppo di 100 schede, le quali devono essere autenticate dagli scrutatori

designati dal presidente.

2. Il presidente apre il pacco delle schede e distribuisce agli scrutatori un numero di schede

corrispondenti a quello degli elettori iscritti nella sezione.

3. Lo scrutatore scrive il numero progressivo sull'appendice di ciascuna scheda ed appone la sua

firma sulla faccia posteriore della scheda stessa.

4. Il presidente, previa constatazione dell'integrità del sigillo che chiude il plico contenente il bollo

della sezione, apre il plico stesso e nel verbale fa attestazione del numero indicato nel bollo. Subito

dopo il presidente imprime il bollo a tergo di ciascuna scheda.

5. Durante le operazioni di cui al presente articolo, nessuno può allontanarsi dalla sala.

6. Nel processo verbale si fa menzione della serie di schede firmate da ciascun scrutatore.

7. Il presidente depone le schede nell'apposita cassetta e, sotto la sua personale responsabilità,

provvede alla custodia delle schede rimaste nel pacco, di cui al n. 7 dell'art. 30.

8. Le operazioni di cui ai commi precedenti sono compiute prima per le schede per l'elezione dei

candidati nei collegi uninominali e successivamente per le schede per l'attribuzione dei seggi in

ragione proporzionale. 17

9. Successivamente, il presidente rimanda le ulteriori operazioni alle ore otto del giorno seguente,

affidando la custodia delle urne, della scatola contenente le schede firmate e dei documenti alla

Forza pubblica. . 46

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1. Alle ore otto antimeridiane della domenica fissata per l'inizio della votazione il presidente

riprende le operazioni elettorali.

2. Il presidente prende nota sulla lista sezionale, a fianco dei relativi nominativi, degli elettori

compresi nell'elenco di cui all'articolo 50, ultimo comma.

3. Successivamente, il presidente dichiara aperta la votazione.

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1. Ha diritto di votare chi è iscritto nelle liste degli elettori della sezione, salve le eccezioni previste

agli artt. 48, 49, 50 e 51.

2. Ha, inoltre, diritto di votare chi presenti una sentenza che lo dichiara elettore della circoscrizione.

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1. Il presidente, gli scrutatori e il segretario del seggio votano, previa esibizione del certificato

elettorale, nella sezione presso la quale esercitano il loro ufficio, anche se siano iscritti come elettori

in altra sezione o in altro comune della circoscrizione. I rappresentanti delle liste e dei candidati nei

collegi uninominali votano nella sezione presso la quale esercitano le loro funzioni purché siano

elettori della circoscrizione. I candidati possono votare in una qualsiasi delle sezioni del collegio

uninominale o della circoscrizione dove sono proposti, presentando il certificato elettorale. Votano,

inoltre, nella sezione presso la quale esercitano il loro ufficio, anche se risultino iscritti come

elettori in altra sezione o in qualsiasi altro comune del territorio nazionale, gli ufficiali e gli agenti

della forza pubblica in servizio di ordine pubblico. Essi sono ammessi al voto, previa esibizione del

certificato elettorale.

2. Gli elettori di cui al comma precedente sono iscritti, a cura del presidente in calce alla lista della

sezione e di essi è presa nota nel verbale. . 49

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1. I militari delle Forze armate nonché gli appartenenti a corpi organizzati militarmente per il

servizio dello Stato, alle forze di polizia ed al Corpo nazionale dei vigili del fuoco sono ammessi a

votare nel Comune, in cui si trovano per causa di servizio.

2. Essi possono esercitare il voto in qualsiasi sezione elettorale, in soprannumero agli elettori iscritti

nella relativa lista e con precedenza, previa esibizione del certificato elettorale, e sono iscritti in una

lista aggiunta.

3. È vietato ad essi di recarsi inquadrati o armati nelle sezioni elettorali.

4. La loro iscrizione nelle relative liste è fatta a cura del presidente. 18

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1. I naviganti fuori residenza per motivi di imbarco sono ammessi a votare nel Comune ove si

trovano.

2. Essi possono esercitare il voto in qualsiasi sezione elettorale del Comune stesso, in soprannumero

agli elettori iscritti nelle relative liste, previa esibizione del certificato elettorale, corredato dai

seguenti documenti:

a) certificato del comandante del porto o del direttore dell'aeroporto attestante che il marittimo o

l'aviatore si trova nell'impossibilità di recarsi a votare nel comune di residenza per motivi di

imbarco; limitatamente a questi fini il direttore dell'aeroporto viene considerato autorità certificante;

b) certificato del Sindaco del Comune, di cui al primo comma, attestante l'avvenuta notifica

telegrafica, da parte del Comune stesso, non oltre il giorno antecedente la data della votazione, al

Sindaco del Comune che ha rilasciato il certificato elettorale, della volontà espressa dall'elettore di

votare nel Comune in cui si trova per causa di imbarco.

3. I predetti elettori sono iscritti, a cura del presidente della sezione, nella stessa lista aggiunta di cui

al secondo comma dell'articolo precedente.

4. I Sindaci dei Comuni che hanno rilasciato i certificati elettorali, sulla base delle notifiche

telegrafiche previste dal secondo comma, compileranno gli elenchi dei naviganti che hanno

tempestivamente espresso la volontà di votare nel Comune ove si trovano per causa di imbarco e li

consegneranno ai presidenti di seggio prima dell'inizio delle operazioni di voto. I presidenti di

seggio ne prenderanno nota, a fianco dei relativi nominativi, nelle liste di sezione.

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1. I degenti in ospedali e case di cura sono ammessi a votare nel luogo di ricovero.

2. A tale effetto gli interessati devono fare pervenire, non oltre il terzo giorno antecedente la data

della votazione, al sindaco del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti, una dichiarazione

attestante la volontà di esprimere il voto nel luogo di cura. La dichiarazione, che deve

espressamente indicare il numero della sezione alla quale l'elettore è assegnato e il suo numero di

iscrizione nella lista elettorale di sezione, risultanti dal certificato elettorale, deve recare in calce

l'attestazione del direttore sanitario del luogo di cura, comprovante il ricovero dell'elettore

nell'Istituto, ed è inoltrata al Comune di destinazione per il tramite del direttore amministrativo o

del segretario dell'Istituto stesso.

3. Il Sindaco, appena ricevuta la dichiarazione provvede:

a) ad includere i nomi dei richiedenti in appositi elenchi distinti per sezioni: gli elenchi sono

consegnati, nel termine previsto dall'art. 30, al presidente di ciascuna sezione, il quale, all'atto stesso

della costituzione del seggio, provvede a prenderne nota sulla lista elettorale sezionale;

b) a rilasciare immediatamente ai richiedenti, anche per telegramma, un'attestazione dell'avvenuta

inclusione negli elenchi previsti dalla lettera a).

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1. Negli ospedali e nelle case di cura con almeno 200 letti è istituita una sezione elettorale per ogni

500 letti o frazioni di 500.

2. Gli elettori che esercitano il loro voto nelle sezioni ospedaliere sono iscritti nelle liste di sezione

all'atto della votazione, a cura del presidente del seggio: alle sezioni ospedaliere possono, tuttavia,

essere assegnati, in sede di revisione annuale delle liste, gli elettori facenti parte del personale di

assistenza dell'Istituto che ne facciano domanda.

3. Nel caso di contemporaneità delle elezioni della Camera dei deputati e del Senato della

Repubblica, il presidente prende nota, sulla lista, degli elettori che votano soltanto per una delle due

elezioni. . 53

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1. Negli ospedali e case di cura minori, il voto degli elettori ivi ricoverati viene raccolto, durante le

ore in cui è aperta la votazione, dal presidente della sezione elettorale nella cui circoscrizione è

posto il luogo di cura, con l'assistenza di uno degli scrutatori del seggio, designato dalla sorte, e del

segretario ed alla presenza dei rappresentanti di lista e dei candidati, se sono stati designati, che ne

facciano richiesta. Il presidente cura che sia rispettata la libertà e la segretezza del voto.

2. Dei nominativi di tali elettori viene presa nota, con le modalità di cui all'articolo precedente, dal

presidente in apposita lista aggiunta da allegare a quella della sezione.

3. Le schede votate sono raccolte e custodite dal presidente in un plico, o in due plichi distinti nel

caso di elezioni della Camera dei deputati e del Senato contemporanee, e sono immediatamente

portate alla sezione elettorale ed immesse nell'urna o nelle urne destinate alle votazioni, previo

riscontro del loro numero con quello degli elettori che sono stati iscritti nell'apposita lista.

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Abrogato dall'art. 15 del D.P.R. 8 settembre 2000, n. 299.

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1. Gli elettori non possono farsi rappresentare né, qualora votino in Italia, inviare il voto per iscritto.

2. I ciechi, gli amputati delle mani, gli affetti da paralisi o da altro impedimento di analoga gravità

esercitano il diritto elettorale con l'aiuto di un elettore della propria famiglia o, in mancanza, di un

altro elettore, che sia stato volontariamente scelto come accompagnatore, purché l'uno o l'altro sia

iscritto in un qualsiasi Comune della Repubblica.

3. Nessun elettore può esercitare la funzione di accompagnatore per più di un invalido. Sul suo

certificato elettorale è fatta apposita annotazione dal presidente del seggio, nel quale ha assolto tale

compito.

4. I presidenti di seggio devono richiedere agli accompagnatori il certificato elettorale, per

constatare se hanno già in precedenza esercitato la funzione predetta.

5. L'accompagnatore consegna il certificato dell'elettore accompagnato; il presidente del seggio

accerta, con apposita interpellazione, se l'elettore abbia scelto liberamente il suo accompagnatore e

ne conosca il nome e cognome, e registra nel verbale, a parte, questo modo di votazione, indicando

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il motivo specifico di questa assistenza nella votazione, il nome dell'autorità sanitaria che abbia

eventualmente accertato l'impedimento ed il nome e cognome dell'accompagnatore.

6. Il certificato medico eventualmente esibito è allegato al verbale.

7. L'annotazione del diritto al voto assistito, di cui al secondo comma, è inserita, su richiesta

dell'interessato, corredata della relativa documentazione, a cura del Comune di iscrizione elettorale,

mediante apposizione di un corrispondente simbolo o codice, nella tessera elettorale personale, nel

rispetto delle disposizioni vigenti in materia di riservatezza personale ed in particolare della legge

31 dicembre 1996, n. 675, e successive modificazioni.

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1. I certificati medici eventualmente richiesti dagli elettori agli effetti dell'articolo 55 possono essere

rilasciati soltanto dai funzionari medici designati dai competenti organi dell'unità sanitaria locale; i

designati non possono essere candidati né parenti fino al quarto grado di candidati.

2. Detti certificati devono attestare che l'infermità fisica impedisce all'elettore di esprimere il voto

senza l'aiuto di altro elettore; i certificati stessi devono essere rilasciati immediatamente e

gratuitamente, nonché in esenzione da qualsiasi diritto od applicazione di marche.

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1. Dichiarata aperta la votazione, gli elettori sono ammessi a votare nell'ordine di presentazione.

Essi devono esibire la carta d'identità o altro documento di identificazione rilasciato dalla pubblica

Amministrazione, purché munito di fotografia. In tal caso, nell'apposita colonna d'identificazione,

sulla lista autenticata dalla Commissione elettorale mandamentale, sono indicati gli estremi del

documento.

2. Ai fini della identificazione degli elettori sono validi anche:

a) le carte di identità e gli altri documenti di identificazione, indicati nel comma precedente, scaduti,

purché i documenti stessi risultino sotto ogni altro aspetto regolari e possano assicurare la precisa

identificazione del votante;

b) le tessere di riconoscimento rilasciate dall'Unione nazionale ufficiali in congedo d'Italia, purché

munite di fotografia e convalidate da un Comando militare;

c) le tessere di riconoscimento rilasciate dagli Ordini professionali, purché munite di fotografia.

3. In mancanza d'idoneo documento d'identificazione, uno dei membri dell'Ufficio che conosca

personalmente l'elettore ne attesta l'identità, apponendo la propria firma nella colonna di

identificazione.

4. Se nessuno dei membri dell'Ufficio è in grado di accertare sotto la sua responsabilità l'identità

dell'elettore, questi può presentare un altro elettore del Comune, noto all'Ufficio, che ne attesti

l'identità. Il presidente avverte l'elettore che, se afferma il falso, sarà punito con le pene stabilite

dall'art. 104.

5. L'elettore che attesta l'identità deve apporre la sua firma nella colonna di identificazione.

6. In caso di dubbi sulla identità degli elettori, decide il presidente a norma dell'art. 66. 21

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1. Riconosciuta l'identità personale dell'elettore, il presidente estrae dalla cassetta o scatola una

scheda per l'elezione del candidato del collegio uninominale e una scheda per la scelta della lista ai

fini dell'attribuzione dei seggi in ragione proporzionale e la consegna all'elettore opportunamente

piegata insieme alla matita copiativa.

2. L'elettore, senza che sia avvicinato da alcuno, esprime il voto tracciando, con la matita, sulla

scheda un solo segno, comunque apposto, nel rettangolo contenente il contrassegno della lista

prescelta. Il voto è altresì valido se l'elettore scrive, nel rettangolo contenente il contrassegno

della lista prescelta, anche il cognome di un candidato della lista medesima. Qualora l'elettore

non abbia indicato alcun contrassegno di lista, ma abbia scritto il cognome di un candidato di

una lista nel rettangolo che contiene il relativo contrassegno, il voto è attribuito alla lista alla

quale appartiene il candidato indicato. Sono vietati altri segni o indicazioni. L'elettore deve poi

piegare le scheda secondo le linee in essa tracciate e chiuderla inumidendone la parte gommata. Di

queste operazioni il presidente gli dà preventive istruzioni, astenendosi da ogni esemplificazione.

3. Compiuta l'operazione di voto l'elettore consegna al presidente la scheda chiusa e la matita. Il

presidente constata la chiusura della scheda e, ove questa non sia chiusa, invita l'elettore a

chiuderla, facendolo rientrare in cabina; ne verifica l'identità esaminando la firma e il bollo, e

confrontando il numero scritto sull'appendice con quello scritto sulla lista; ne distacca l'appendice

seguendo la linea tratteggiata e pone la scheda stessa nell'urna.

4. Uno dei membri dell'Ufficio accerta che l'elettore ha votato, apponendo la propria firma accanto

al nome di lui nella apposita colonna della lista sopraindicata.

5. Le schede mancanti dell'appendice o prive di numero, di bollo o della firma dello scrutatore non

sono poste nell'urna, e gli elettori che le abbiano presentate non possono più votare. Esse sono

vidimate immediatamente dal presidente e da almeno due scrutatori ed allegate al processo verbale,

il quale fa anche menzione speciale degli elettori che, dopo ricevuta la scheda, non l'abbiano

riconsegnata.

6. Le disposizioni di cui ai commi terzo, quarto e quinto si applicano sia per le schede per l'elezione

del candidato nel collegio uninominale sia per le schede per la scelta della lista ai fini

dell'attribuzione dei seggi in ragione proporzionale.

A . 59

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1. Una scheda valida per la scelta della lista rappresenta un voto di lista. Una scheda valida per

l'elezione del candidato nel collegio uninominale rappresenta un voto individuale.

A . 60

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Abrogato dall'art. 3, L. 4 agosto 1993, n. 277. . 61

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In seguito a referendum, l'art. 1del D.P.R. 3 luglio 1991, n. 200 ha abrogato l’articolo.

A . 62

RT 22

1. Se l'elettore non vota entro la cabina, il presidente dell'Ufficio deve ritirare la scheda,

dichiarandone la nullità e l'elettore non è più ammesso al voto.

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1. Se un elettore riscontra che la scheda consegnatagli è deteriorata, ovvero egli stesso, per

negligenza o ignoranza, l'abbia deteriorata, può richiederne al presidente una seconda, restituendo

però la prima, la quale è messa in un plico, dopo che il presidente vi abbia scritto «scheda

deteriorata», aggiungendo la sua firma.

2. Il presidente deve immediatamente sostituire nella cassetta la seconda scheda consegnata

all'elettore con un'altra, che viene prelevata dal pacco delle schede residue e contrassegnata con lo

stesso numero di quella deteriorata, nonché col bollo e con la firma dello scrutatore. Nella colonna

della lista indicata nel primo comma dell'art. 58, è annotata la consegna della nuova scheda.

A . 64

RT

1. Le operazioni di votazione proseguono fino alle ore 22 in tutte le sezioni elettorali; gli elettori che

a tale ora si trovano ancora nei locali del seggio sono ammessi a votare anche oltre il termine

predetto.

2. Il presidente rinvia quindi la votazione alle ore 7 del giorno successivo e, dopo aver provveduto a

sigillare l’urna e la scatola recanti le schede ed a chiudere il plico contenente tutte le carte, i verbali

ed il timbro della sezione, scioglie l'adunanza.

3. Successivamente, fatti uscire dalla sala tutti gli estranei all'Ufficio, il presidente provvede alla

chiusura e alla custodia di essa in modo che nessuno possa entrarvi. A tal fine, coadiuvato dagli

scrutatori, si assicura che tutte le finestre e gli accessi della sala, esclusa la porta o le porte

d'ingresso, siano chiusi dall'interno, vi applica opportuni mezzi di segnalazione di ogni apertura e

provvede, quindi, a chiudere saldamente dall'esterno la porta o le porte d'ingresso, applicandovi gli

stessi mezzi precauzionali.

4. Il presidente, infine, affida alla Forza pubblica la custodia esterna della sala alla quale nessuno

può avvicinarsi.

5. È tuttavia consentito ai rappresentanti di lista di trattenersi all'esterno della sala durante il tempo

in cui questa rimane chiusa. A . 64-

RT BIS

1. Alle ore 7 del giorno successivo, il presidente, ricostituito l'Ufficio e constatata l'integrità dei

mezzi precauzionali apposti agli accessi della sala e dei sigilli dell’urna e dei plichi, dichiara

riaperta la votazione che prosegue fino alle ore 15; gli elettori che a tale ora si trovano ancora nei

locali del seggio sono ammessi a votare anche oltre il termine predetto.

A . 65

RT

Abrogato dall'art. 3della L. 4 agosto 1993, n. 277.

A . 66

RT 23

1. Il presidente, udito il parere degli scrutatori, pronunzia in via provvisoria, facendolo risultare dal

verbale, salvo il disposto dell'art. 87, sopra i reclami anche orali, le difficoltà e gli incidenti intorno

alle operazioni della sezione.

2. Tre membri almeno dell'Ufficio, fra i quali il presidente o il vice presidente, devono trovarsi

sempre presenti a tutte le operazioni elettorali.

TITOLO V

Dello scrutinio

A . 67

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1. Dopo che gli elettori abbiano votato, ai sensi degli articoli 64 e 64-bis, il presidente, sgombrato il

tavolo dalle carte e dagli oggetti non necessari per lo scrutinio:

1) dichiara chiusa la votazione;

2) accerta il numero dei votanti risultanti dalla lista elettorale autenticata dalla Commissione

elettorale mandamentale, dalle liste di cui agli artt. 49, 50 e 53, dalla lista di cui all'art. 52 e dai

tagliandi dei certificati elettorali. Le liste devono essere firmate in ciascun foglio da due scrutatori,

nonché dal presidente, e devono essere chiuse in un plico sigillato con lo stesso bollo dell'Ufficio.

Sul plico appongono la firma il presidente ed almeno due scrutatori, nonché i rappresentanti dei

candidati nei collegi uninominali e delle liste dei candidati che lo vogliano, ed il plico stesso è

immediatamente consegnato o trasmesso al Pretore del mandamento, il quale ne rilascia ricevuta;

3) estrae e conta le schede rimaste nella cassetta e riscontra se, calcolati come votanti gli elettori

che, dopo aver ricevuto la scheda, non l'abbiano restituita o ne abbiano consegnata una senza

appendice o senza il numero o il bollo o la firma dello scrutatore, corrispondano al numero degli

elettori iscritti che non hanno votato. Tali schede, nonché quelle rimaste nel pacco consegnato al

presidente dal Sindacato, ed i tagliandi dei certificati elettorali vengono, con le stesse norme

indicate nel n. 2, consegnati o trasmessi al Pretore del mandamento.

Queste operazioni devono essere eseguite nell'ordine indicato. Di esse e del loro risultato si fa

menzione nel processo verbale. A . 68

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1. Compiute le operazioni di cui all'articolo 67, il presidente procede alle operazioni di spoglio. Uno

scrutatore designato mediante sorteggio estrae successivamente ciascuna scheda dall'urna

contenente le schede per l'elezione del candidato nel collegio uninominale e la consegna al

presidente. Questi enuncia ad alta voce il cognome e il nome del candidato nel collegio al quale è

stato attribuito il voto. Passa quindi la scheda ad altro scrutatore il quale, insieme con il segretario,

prende nota dei voti di ciascun candidato.

2. Il segretario proclama ad alta voce i voti espressi. Un terzo scrutatore pone le schede, i cui voti

sono stati spogliati, nella cassetta o scatola dalla quale sono state tolte le schede non utilizzate.

Quando la scheda non contiene alcuna espressione di voto, sul retro della scheda stessa viene subito

impresso il timbro della sezione. 24

3. Compiute le operazioni di cui all’articolo 67 scrutinio delle schede per l’elezione dei candidati

nei collegi uninominali, il presidente procede alle operazioni di spoglio delle schede per

l'attribuzione dei seggi in ragione proporzionale. Uno scrutatore designato mediante sorteggio estrae

successivamente ciascuna scheda dall'urna contenente le schede per l'attribuzione dei seggi in

ragione proporzionale e la consegna al presidente. Questi enuncia ad alta voce il contrassegno della

lista a cui è stato attribuito il voto. Passa quindi la scheda ad altro scrutatore il quale, insieme con il

segretario, prende nota dei voti di ciascuna lista.

3-bis. Il segretario proclama ad alta voce i voti di lista. Un terzo scrutatore pone le schede, i cui voti

sono stati spogliati, nella cassetta o scatola dalla quale sono state tolte le schede non utilizzate.

Quando la scheda non contiene alcuna espressione di voto, sul retro della scheda stessa viene subito

impresso il timbro della sezione.

4. È vietato estrarre dall'urna una scheda se quella precedentemente estratta non sia stata posta nella

cassetta o scatola, dopo spogliato il voto.

5. Abrogato

6. Le schede possono essere toccate soltanto dai componenti del seggio.

7. Il numero totale delle schede scrutinate deve corrispondere al numero degli elettori che hanno

votato. Il presidente accerta personalmente la corrispondenza numerica delle cifre segnate nelle

varie colonne del verbale col numero degli iscritti, dei votanti, dei voti validi assegnati, delle schede

nulle, delle schede bianche, delle schede contenenti voti nulli e delle schede contenenti voti

contestati, verificando la congruità dei dati e dandone pubblica lettura ed espressa attestazione nei

verbali. La disposizione si applica sia con riferimento alle schede scrutinate per l'elezione del

candidato nel collegio uninominale sia alle schede scrutinate per la scelta della lista ai fini

dell'attribuzione dei seggi in ragione proporzionale.

8. Tutte queste operazioni devono essere compiute nell'ordine indicato; del compimento e del

risultato di ciascuna di esse deve farsi menzione nel verbale.

A . 69

RT

1. La validità dei voti contenuti nella scheda deve essere ammessa ogni qualvolta possa desumersi

la volontà effettiva dell'elettore, salvo il disposto di cui all'articolo seguente.

A . 70

RT

1. Salve le disposizioni di cui agli artt. 58, 59, 61 e 62, sono nulli i voti contenuti in schede che

presentino scritture o segni tali da far ritenere, in modo inoppugnabile, che l'elettore abbia voluto far

riconoscere il proprio voto.

2. Sono, altresì, nulli i voti contenuti in schede che non siano quelle prescritte dall'art. 31, o che non

portino la firma o il bollo richiesti dagli artt. 45 e 46.

A . 71

RT

1. Il presidente, udito il parere degli scrutatori: 25

1) pronunzia in via provvisoria, facendolo risultare dal verbale, salvo il disposto dell'art. 87 sopra i

reclami anche orali, le difficoltà e gli incidenti intorno alle operazioni della sezione, nonché sulla

nullità dei voti;

2) decide, in via provvisoria, sull'assegnazione o meno dei voti contestati per qualsiasi causa e, nel

dichiarare il risultato dello scrutinio, dà atto del numero dei voti di lista e dei voti per i candidati nel

collegio uninominale contestati ed assegnati provvisoriamente e di quello dei voti contestati e

provvisoriamente non assegnati, ai fini dell'ulteriore esame da compiersi dall'Ufficio centrale

circoscrizionale ai sensi del n. 2) dell'art. 76.

2. I voti contestati debbono essere raggruppati, per le singole liste per i singoli candidati nei collegi

uninominali o per le singole liste per l'attribuzione dei seggi in ragione proporzionale, a seconda dei

motivi di contestazione che debbono essere dettagliatamente descritti.

3. Le schede corrispondenti ai voti nulli o contestati a qualsiasi effetto e per qualsiasi causa, siano

stati questi ultimi provvisoriamente assegnati o non assegnati, e le carte relative ai reclami ed alle

proteste devono essere immediatamente vidimate dal presidente e da almeno due scrutatori.

A . 72

RT

1. Alla fine delle operazioni di scrutinio, il presidente del seggio procede alla formazione:

a) del plico contenente le schede corrispondenti a voti contestati per qualsiasi effetto e per qualsiasi

causa e le carte relative ai reclami ed alle proteste;

b) del plico contenente le schede corrispondenti a voti nulli;

c) del plico contenente le schede deteriorate e le schede consegnate senza appendice o numero o

bollo o firma dello scrutatore;

d) del plico contenente le schede corrispondenti a voti validi ed una copia delle tabelle di scrutinio.

Nei plichi di cui al comma precedente devono essere tenute opportunamente distinte le schede

2.

per l'elezione del candidato nel collegio uninominale da quelle per la scelta della lista ai fini

dell'attribuzione dei seggi in ragione proporzionale.

3. I predetti plichi debbono recare l'indicazione della sezione, il sigillo col bollo dell'Ufficio, le

firme dei rappresentanti dei candidati nel collegio uninominale e di lista presenti e quelle del

presidente e di almeno due scrutatori.

4. I plichi di cui alle lettere a), b) e c) devono essere allegati, con una copia delle tabelle di

scrutinio, al verbale destinato all'Ufficio centrale circoscrizionale.

5. Il plico di cui alla lettera d) deve essere depositato nella Cancelleria della Pretura, ai sensi del

quinto comma dell'art. 75, e conservato per le esigenze inerenti alla verifica dei poteri.

A . 73

RT

1. Le operazioni di cui all'art. 67 e, successivamente, quelle di scrutinio devono essere iniziate

subito dopo la chiusura della votazione, proseguite senza interruzione ed ultimate entro le ore 14 del

giorno seguente. 26

2. Se per causa di forza maggiore l'Ufficio non possa ultimare le anzidette operazioni nel termine

prescritto, il presidente deve, alle ore 14 del martedì successivo al giorno delle elezioni, chiudere la

cassetta contenente, secondo i casi, le schede non distribuite o le schede già spogliate, l'urna

contenente le schede non spogliate, e chiudere in un plico le schede residue, quelle che si trovassero

fuori della cassetta o dell'urna, le liste indicate nel n. 2 dell'art. 67 e tutte le altre carte relative alle

operazioni elettorali.

3. Alla cassetta, all'urna ed al plico devono apporsi le indicazioni della circoscrizione e della

sezione, il sigillo col bollo dell'Ufficio e quello dei rappresentanti dei candidati nel collegio

uninominale e di lista che vogliano aggiungere il proprio, nonché le firme del presidente e di

almeno due scrutatori.

4. La cassetta, l'urna ed il plico, insieme col verbale e con le carte annesse, vengono subito portati

nella Cancelleria del Tribunale nella cui circoscrizione ha sede la sezione e consegnate al

Cancelliere il quale ne diviene personalmente responsabile.

5. In caso di inadempimento, si applica la disposizione del penultimo comma dell'art. 75.

A . 74

RT

1. Il verbale delle operazioni dell'Ufficio elettorale di sezione è redatto dal segretario in doppio

esemplare, firmato in ciascun foglio e sottoscritto, seduta stante, da tutti i membri dell'Ufficio e dai

rappresentanti dei candidati nel collegio uninominale e delle liste presenti.

2. Nel verbale dev'essere presa nota di tutte le operazioni prescritte dal presente testo unico e deve

farsi menzione di tutti i reclami presentati, delle proteste fatte, dei voti contestati (siano stati o non

attribuiti provvisoriamente alle liste o ai candidati) e delle decisioni del presidente, nonché delle

firme e dei sigilli.

3. Il verbale è atto pubblico. A . 75

RT

1. Il presidente dichiara il risultato dello scrutinio e ne fa certificazione nel verbale, del quale fa

compilare un estratto, contenente i risultati della votazione e dello scrutinio, che provvede a

rimettere subito alla Prefettura, tramite il Comune. Il verbale è poi immediatamente chiuso in un

plico, che dev’essere sigillato col bollo dell'Ufficio e firmato dal presidente, da almeno due

scrutatori e dai rappresentanti dei candidati nel collegio uninominale e delle liste presenti.

L'adunanza è poi sciolta immediatamente.

2. Il presidente o, per sua delegazione scritta, due scrutatori, recano immediatamente il plico chiuso

e sigillato contenente un esemplare del verbale con le schede e tutti i plichi e i documenti di cui al

3° comma dell'art. 72 alla Cancelleria del Tribunale nella cui circoscrizione ha sede la sezione.

3. La Cancelleria del Tribunale provvede all'immediato inoltro alla Cancelleria della Corte d'appello

o del Tribunale del capoluogo della circoscrizione dei plichi e dei documenti previsti dal comma

precedente, nonché della cassetta, dell’urna, dei plichi e degli altri documenti di cui all'art. 73.

4. L'altro esemplare del suddetto verbale è depositato, nella stessa giornata, nella Segreteria del

Comune dove ha sede la sezione, ed ogni elettore della circoscrizione ha diritto di prenderne

conoscenza. 27

5. Il plico delle schede spogliate, insieme con l'estratto del verbale relativo alla formazione e

all'invio di esso nei modi prescritti dall'art. 73, viene subito portato, da due membri almeno

dell'Ufficio della sezione, al Pretore, il quale, accertata l'integrità dei sigilli e delle firme, vi appone

pure il sigillo della Pretura e la propria firma e redige verbale della consegna.

6. Le persone incaricate del trasferimento degli atti e documenti di cui ai commi secondo, terzo,

quarto e quinto sono personalmente responsabili del recapito di essi; è vietato ogni stanziamento o

tramite non previsto dalle citate disposizioni.

7. Qualora non siasi adempiuto a quanto prescritto nel 2°, 3° e 4° comma del presente articolo, il

Presidente della Corte di appello o del Tribunale può far sequestrare i verbali, le urne, le schede e le

carte ovunque si trovino.

8. Le spese tutte per le operazioni indicate in questo e negli articoli precedenti sono anticipate dal

Comune e rimborsate dallo Stato. A . 76

RT

1. L'Ufficio centrale circoscrizionale, costituito ai termini dell'art. 13, procede, entro quarantotto ore

dal ricevimento degli atti, con l'assistenza del cancelliere, alle operazioni seguenti:

1) fa lo spoglio delle schede eventualmente inviate dalle sezioni in conformità dell'art. 73,

osservando, in quanto siano applicabili, le disposizioni degli artt. 59, 61, 67, 68, 69, 70, 71, 72, 74 e

75;

2) procede, per ogni sezione, al riesame delle schede contenenti voti contestati e provvisoriamente

non assegnati e, tenendo presenti le annotazioni riportate a verbale e le proteste e reclami presentati

in proposito, decide, ai fini della proclamazione, sull'assegnazione o meno dei voti relativi. Un

estratto del verbale concernente tali operazioni deve essere rimesso alla Segreteria del Comune

dove ha sede la sezione. Ove il numero delle schede contestate lo renda necessario, il Presidente

della Corte d'appello o del Tribunale, a richiesta del presidente dell'Ufficio centrale circoscrizionale,

aggrega, ai fini delle operazioni del presente numero, all'Ufficio stesso altri magistrati, nel numero

necessario per il più sollecito espletamento delle operazioni.

2. Ultimato il riesame, il presidente dell'Ufficio centrale circoscrizionale farà chiudere per ogni

sezione le schede riesaminate, assegnate e non assegnate, in unico plico che - suggellato e firmato

dai componenti dell'Ufficio medesimo verrà allegato all'esemplare del verbale di cui al comma

quarto dell'art. 81.

3. Un estratto del verbale contenente tali operazioni deve essere rimesso alla Segreteria del Comune

dove ha sede la sezione. A . 77.

RT

1. L'Ufficio centrale circoscrizionale, compiute le operazioni di cui all'articolo 76, facendosi

assistere, ove lo ritenga opportuno, da uno o più esperti scelti dal presidente:

1) determina la cifra elettorale circoscrizionale di ogni lista. Tale cifra è data dalla somma dei

voti conseguiti dalla lista stessa nelle singole sezioni elettorali della circoscrizione;

2) comunica all'Ufficio centrale nazionale, a mezzo di estratto del verbale, la cifra elettorale

circoscrizionale di ciascuna lista nonché, ai fini di cui all'articolo 83, comma 1, numero 2), il

28

totale dei voti validi della circoscrizione ed il totale dei voti validi ottenuti nella circoscrizione

da ciascuna lista. A . 78

RT

Abrogato dall'art. 4 della L. 4 agosto 1993, n. 277.

A . 79

RT

1. L'Ufficio centrale circoscrizionale pronuncia provvisoriamente sopra qualunque incidente

relativo alle operazioni ad esso affidate, salvo il giudizio definitivo degli organi di verifica dei

poteri.

2. Ad eccezione di quanto previsto dal n. 2) dell'art. 76, circa il riesame dei voti contestati e

provvisoriamente non assegnati, è vietato all'Ufficio centrale circoscrizionale di deliberare, o anche

di discutere, sulla valutazione dei voti, sui reclami, le proteste e gli incidenti avvenuti nelle sezioni,

di variare i risultati dei verbali e di occuparsi di qualsiasi altro oggetto che non sia di sua

competenza.

3. Non può essere ammesso nell'aula dove siede l'Ufficio centrale circoscrizionale l'elettore che non

presenti ogni volta il certificato d'iscrizione nelle liste della circoscrizione.

4. Nessun elettore può entrare armato.

5. L'aula dev'essere divisa in due compartimenti da un solido tramezzo: il compartimento in

comunicazione immediata con la porta d'ingresso è riservato agli elettori; l'altro è esclusivamente

riservato all'Ufficio centrale circoscrizionale ed ai rappresentanti dei candidati nei collegi

uninominali e delle liste dei candidati.

6. Il presidente ha tutti i poteri spettanti ai presidenti delle sezioni. Per ragioni di ordine pubblico

egli può, inoltre, disporre che si proceda a porte chiuse: anche in tal caso, ferme le disposizioni del

secondo comma dell'art. 26, hanno diritto di entrare e di rimanere nell'aula i rappresentanti dei

candidati nei collegi uninominali e delle liste dei candidati.

A . 80

RT

Abrogato dall'art. 4 della L. 4 agosto 1993, n. 277.

A . 81

RT

1. Di tutte le operazioni dell'Ufficio centrale circoscrizionale, si deve redigere in duplice esemplare

il processo verbale che, seduta stante, dev'essere firmato in ciascun foglio e sottoscritto dal

presidente, dagli altri magistrati, dal cancelliere e dai rappresentanti dei candidati nei collegi

uninominali e di lista presenti.

2. Uno degli esemplari del verbale, con i documenti annessi, nonché tutti i verbali delle sezioni con

i relativi atti e documenti ad essi allegati, devono essere inviati subito dal presidente dell'Ufficio

centrale alla Segreteria della Camera dei deputati, la quale ne rilascia ricevuta. 29

3. Il secondo esemplare del verbale è depositato nella Cancelleria della Corte di appello o del

Tribunale. . 82

A

RT

1. Il presidente dell'Ufficio centrale circoscrizionale provvede a rimettere subito copia integrale del

verbale di cui all'articolo precedente alla Prefettura della Provincia nel cui territorio ha sede

l'Ufficio centrale circoscrizionale. A . 83

RT

1. L’Ufficio centrale nazionale, ricevuti gli estratti dei verbali da tutti gli Uffici centrali

circoscrizionali, facendosi assistere, ove lo ritenga opportuno, da uno o più esperti scelti dal

presidente:

1) determina la cifra elettorale nazionale di ciascuna lista. Tale cifra è data dalla somma delle

cifre elettorali circoscrizionali conseguite nelle singole circoscrizioni dalle liste aventi il

medesimo contrassegno;

2) determina poi la cifra elettorale nazionale di ciascuna coalizione di liste collegate, data dalla

somma delle cifre elettorali nazionali di tutte le liste che compongono la coalizione stessa,

nonché la cifra elettorale nazionale delle liste non collegate ed individua quindi la coalizione di

liste o la lista non collegata che ha ottenuto il maggior numero di voti validi espressi;

3) individua quindi:

a) le coalizioni di liste che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il dieci per cento dei

voti validi espressi e che contengano almeno una lista collegata che abbia conseguito sul piano

nazionale almeno il due per cento dei voti validi espressi ovvero una lista collegata

rappresentativa di minoranze linguistiche riconosciute, presentata esclusivamente in una delle

circoscrizioni comprese in regioni il cui statuto speciale prevede una particolare tutela di tali

minoranze linguistiche, che abbia conseguito almeno il 20 per cento dei voti validi espressi nella

circoscrizione;

b) le singole liste non collegate che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il quattro

per cento dei voti validi espressi e le singole liste non collegate rappresentative di minoranze

linguistiche riconosciute, presentate esclusivamente in una delle circoscrizioni comprese in

regioni il cui statuto speciale prevede una particolare tutela di tali minoranze linguistiche, che

abbia conseguito almeno il 20 per cento dei voti validi espressi nella circoscrizione, nonché le

liste delle coalizioni che non hanno superato la percentuale di cui alla lettera a) ma che

abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il quattro per cento dei voti validi espressi

ovvero che siano rappresentative di minoranze linguistiche riconosciute, presentate

esclusivamente in una delle circoscrizioni comprese in regioni il cui statuto speciale prevede una

particolare tutela di tali minoranze linguistiche, che abbia conseguito almeno il 20 per cento dei

voti validi espressi nella circoscrizione;

4) tra le coalizioni di liste di cui al numero 3), lettera a), e le liste di cui al numero 3), lettera b),

procede al riparto dei seggi in base alla cifra elettorale nazionale di ciascuna di esse. A tal fine

divide il totale delle cifre elettorali nazionali di ciascuna coalizione di liste o singola lista di cui

al numero 3) per il numero dei seggi da attribuire, ottenendo così il quoziente elettorale

nazionale. Nell’effettuare tale divisione non tiene conto dell’eventuale parte frazionaria del

quoziente. Divide poi la cifra elettorale nazionale di ciascuna coalizione di liste o singola lista

per tale quoziente. La parte intera del quoziente così ottenuta rappresenta il numero dei seggi

da assegnare a ciascuna coalizione di liste o singola lista. I seggi che rimangono ancora da

30

attribuire sono rispettivamente assegnati alle coalizioni di liste o singole liste per le quali

queste ultime divisioni hanno dato i maggiori resti e, in caso di parità di resti, a quelle che

abbiano conseguito la maggior cifra elettorale nazionale; a parità di quest’ultima si procede a

sorteggio;

5) verifica poi se la coalizione di liste o la singola lista che ha ottenuto il maggior numero di

voti validi espressi abbia conseguito almeno 340 seggi;

6) individua quindi, nell’ambito di ciascuna coalizione di liste collegate di cui al numero 3),

lettera a), le liste che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il due per cento dei voti

validi espressi, nonché la lista che abbia ottenuto la maggiore cifra elettorale nazionale tra

quelle che non hanno conseguito sul piano nazionale almeno il due per cento dei voti validi

espressi e le liste rappresentative di minoranze linguistiche riconosciute, presentate

esclusivamente in una delle circoscrizioni comprese in regioni il cui statuto speciale prevede una

particolare tutela di tali minoranze linguistiche, che abbia conseguito almeno il 20 per cento dei

voti validi espressi nella circoscrizione;

7) qualora la verifica di cui al numero 5) abbia dato esito positivo, procede, per ciascuna

coalizione di liste, al riparto dei seggi in base alla cifra elettorale nazionale di ciascuna lista di

cui al numero 6). A tal fine, per ciascuna coalizione di liste, divide la somma delle cifre

elettorali nazionali delle liste ammesse al riparto di cui al numero 6) per il numero di seggi già

individuato ai sensi del numero 4), ottenendo così il quoziente elettorale di coalizione.

Nell’effettuare tale divisione non tiene conto dell’eventuale parte frazionaria del quoziente.

Divide poi la cifra elettorale nazionale di ciascuna lista ammessa al riparto per tale quoziente

così ottenuto. La parte intera del quoziente così ottenuta rappresenta il numero dei seggi da

assegnare a ciascuna lista. I seggi che rimangono ancora da attribuire sono rispettivamente

assegnati alle liste per le quali queste ultime divisioni hanno dato i maggiori resti e, in caso di

parità di resti, alle liste che abbiano conseguito la maggior cifra elettorale nazionale; a parità

di quest’ultima si procede a sorteggio. A ciascuna lista di cui al numero 3), lettera b), sono

attribuiti i seggi già determinati ai sensi del numero 4);

8) salvo quanto disposto dal comma 2, procede quindi alla distribuzione nelle singole

circoscrizioni dei seggi assegnati alle varie coalizioni di liste o singole liste di cui al numero 3).

A tal fine, per ciascuna coalizione di liste, divide il totale delle cifre elettorali circoscrizionali

di tutte le liste che la compongono per il quoziente elettorale nazionale di cui al numero 4),

ottenendo così l’indice relativo ai seggi da attribuire nella circoscrizione alle liste della

coalizione medesima. Analogamente, per ciascuna lista di cui al numero 3), lettera b), divide

la cifra elettorale circoscrizionale per il quoziente elettorale nazionale, ottenendo così l’indice

relativo ai seggi da attribuire nella circoscrizione alla lista medesima. Quindi, moltiplica

ciascuno degli indici suddetti per il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione e divide il

prodotto per la somma di tutti gli indici. La parte intera dei quozienti di attribuzione così

ottenuti rappresenta il numero dei seggi da attribuire nella circoscrizione a ciascuna

coalizione di liste o lista di cui al numero 3). I seggi che rimangono ancora da attribuire sono

rispettivamente assegnati alle coalizioni di liste o singole liste per le quali le parti decimali dei

quozienti di attribuzione siano maggiori e, in caso di parità, alle coalizioni di liste o singole

liste che abbiano conseguito la maggior cifra elettorale circoscrizionale; a parità di

quest’ultima si procede a sorteggio. Successivamente l’Ufficio accerta se il numero dei seggi

assegnati in tutte le circoscrizioni a ciascuna coalizione di liste o singola lista corrisponda al

numero dei seggi determinato ai sensi del numero 4). In caso negativo, procede alle seguenti

operazioni, iniziando dalla coalizione di liste o singola lista che abbia il maggior numero di

seggi eccedenti, e in caso di parità di seggi eccedenti da parte di più coalizioni o singole liste,

da quella che abbia ottenuto la maggiore cifra elettorale nazionale, proseguendo poi con le

31

altre coalizioni di liste o liste singole, in ordine decrescente di seggi eccedenti: sottrae i seggi

eccedenti alla coalizione di liste o singola lista in quelle circoscrizioni nelle quali essa li ha

ottenuti con le parti decimali dei quozienti di attribuzione, secondo il loro ordine crescente e

nelle quali inoltre le coalizioni di liste o singole liste, che non abbiano ottenuto il numero di seggi

spettanti, abbiano parti decimali dei quozienti non utilizzate. Conseguentemente, assegna i seggi

a tali coalizioni di liste i singole liste. Qualora nella medesima circoscrizione due o più

coalizioni di liste o singole liste abbiano le parti decimali dei quozienti non utilizzate, il seggio

è attribuito alla coalizione di liste o alla singola lista con la più alta parte decimale del

quoziente non utilizzata. Nel caso in cui non sia possibile far riferimento alla medesima

circoscrizione ai fini del completamento delle operazioni precedenti, fino a concorrenza dei seggi

ancora da cedere, alla coalizione di lista o lista singola eccedentaria vengono sottratti i seggi in

quelle circoscrizioni nelle quali li ha ottenuti con le minori parti decimali del quoziente di

attribuzione e alla coalizione di lista o lista singola deficitaria sono conseguentemente attribuiti

seggi in quelle altre circoscrizioni nelle quali abbiano le maggiori parti decimali del quoziente di

attribuzione non utilizzate;

9) salvo quanto disposto dal comma 2, l’Ufficio procede quindi all’attribuzione nelle singole

circoscrizioni dei seggi spettanti alle liste di ciascuna coalizione. A tal fine, determina il

quoziente circoscrizionale di ciascuna coalizione di liste dividendo il totale delle cifre elettorali

circoscrizionali delle liste di cui al numero 6) per il numero di seggi assegnati alla coalizione

nella circoscrizione ai sensi del numero 8). Nell’effettuare tale divisione non tiene conto

dell’eventuale parte frazionaria del quoziente. Divide quindi la cifra elettorale circoscrizionale

di ciascuna lista della coalizione per tale quoziente circoscrizionale. La parte intera del

quoziente così ottenuta rappresenta il numero dei seggi da assegnare a ciascuna lista. I seggi

che rimangono ancora da attribuire sono assegnati alle liste seguendo la graduatoria

decrescente delle parti decimali dei quozienti così ottenuti; in caso di parità, sono attribuiti

alle liste con la maggior cifra elettorale circoscrizionale; a parità di quest’ultima, si procede a

sorteggio. Successivamente l’Ufficio accerta se il numero dei seggi assegnati in tutte le

circoscrizioni a ciascuna lista corrisponda al numero dei seggi ad essa attribuito ai sensi del

numero 7). In caso negativo, procede alle seguenti operazioni, iniziando dalla lista che abbia il

maggior numero di seggi eccedenti, e, in caso di parità di seggi eccedenti da parte di più liste,

da quella che abbia ottenuto la maggiore cifra elettorale nazionale, proseguendo poi con le

altre liste, in ordine decrescente di seggi eccedenti: sottrae i seggi eccedenti alla lista in quelle

circoscrizioni nelle quali essa li ha ottenuti con le parti decimali dei quozienti, secondo il loro

ordine crescente e nelle quali inoltre le liste, che non abbiano ottenuto il numero di seggi

spettanti, abbiano parti decimali dei quozienti non utilizzate. Conseguentemente assegna i seggi a

tali liste. Qualora nella medesima circoscrizione due o più liste abbiano le parti decimali dei

quozienti non utilizzate, il seggio è attribuito alla lista con la più alta parte decimale del

quoziente non utilizzata. Nel caso in cui non sia possibile far riferimento alla medesima

circoscrizione ai fini del completamento delle operazioni precedenti, fino a concorrenza dei seggi

ancora da cedere, alla coalizione di lista o lista singola eccedentaria vengono sottratti i seggi in

quelle circoscrizioni nelle quali li ha ottenuti con le minori parti decimali del quoziente di

attribuzione e alla coalizione di lista o lista singola deficitaria sono conseguentemente attribuiti

seggi in quelle altre circoscrizioni nelle quali abbiano le maggiori parti decimali del quoziente di

attribuzione non utilizzate.

2. Qualora la coalizione di liste o la singola lista che ha ottenuto il maggior numero di voti

validi espressi ai sensi del comma 1, non abbia già conseguito almeno 340 seggi, ad essa viene

ulteriormente attribuito il numero di seggi necessario per raggiungere tale consistenza. In tal

caso l’Ufficio assegna 340 seggi alla suddetta coalizione di liste o singola lista. Divide quindi il

totale delle cifre elettorali nazionali di tutte le liste della coalizione o della singola lista per 340,

ottenendo così il quoziente elettorale nazionale di maggioranza. 32

3. L’Ufficio procede poi a ripartire proporzionalmente i restanti 277 seggi tra le altre

coalizioni di liste e liste di cui al comma 1, numero 3). A tal fine divide il totale delle loro cifre

elettorali nazionali per 277. Nell’effettuare tale divisione non tiene conto dell’eventuale parte

frazionaria del quoziente. Divide poi la cifra elettorale di ciascuna coalizione di liste o singola

lista per tale quoziente. La parte intera del quoziente così ottenuta rappresenta il numero di

seggi da assegnare a ciascuna coalizione di liste o singola lista. I seggi che rimangono ancora

da attribuire sono rispettivamente assegnati alle coalizioni di liste o singole liste per le quali

queste ultime divisioni hanno dato i maggiori resti e, in caso di parità di resti, a quelle che

abbiano conseguito la maggiore cifra elettorale nazionale; a parità di quest’ultima si procede

a sorteggio.

4. L’Ufficio procede poi, per ciascuna coalizione di liste, al riparto dei seggi ad essa spettanti

tra le relative liste ammesse al riparto. A tal fine procede ai sensi del comma 1, numero 7),

periodi secondo, terzo, quarto, quinto, sesto e settimo.

5. Ai fini della distribuzione nelle singole circoscrizioni dei seggi assegnati alle liste ammesse al

riparto ai sensi del numero 6) del comma 1, l’Ufficio procede infine ai sensi del comma 1,

numeri 8) e 9). A tal fine, in luogo del quoziente elettorale nazionale, utilizza il quoziente

elettorale nazionale di maggioranza per la coalizione di liste o singola lista che ha ottenuto il

maggior numero di voti validi e il quoziente elettorale nazionale di minoranza per le altre

coalizioni di liste o singole liste.

6. L’Ufficio centrale nazionale provvede a comunicare ai singoli Uffici centrali circoscrizionali

il numero dei seggi assegnati a ciascuna lista.

7. Di tutte le operazioni dell’Ufficio centrale nazionale viene redatto, in duplice esemplare,

apposito verbale: un esemplare è rimesso alla Segreteria generale della Camera dei deputati

la quale ne rilascia ricevuta, un altro esemplare è depositato presso la cancelleria della Corte

di cassazione». A . 84

RT

1. Il presidente dell’Ufficio centrale circoscrizionale, ricevute da parte dell’Ufficio centrale

nazionale le comunicazioni di cui all’articolo 83, comma 6, proclama eletti, nei limiti dei seggi

ai quali ciascuna lista ha diritto, i candidati compresi nella lista medesima, secondo l’ordine di

presentazione.

1-bis. Qualora una lista abbia esaurito il numero dei candidati presentati in una circoscrizione e

non sia quindi possibile attribuire tutti i seggi ad essa spettanti in quella medesima circoscrizione,

l'Ufficio centrale nazionale assegna i seggi alla lista nelle altre circoscrizioni in cui la stessa lista

abbia la maggiore parte decimale del quoziente non utilizzata, procedendo secondo un ordine

decrescente. Qualora al termine di detta operazione residuino ancora seggi da assegnare alla

lista, questi le sono attribuiti nelle altre circoscrizioni in cui la stessa lista abbia la maggiore

parte decimale del quoziente già utilizzata, procedendo secondo un ordine decrescente.

1-ter. Qualora al termine delle operazioni di cui al comma 1-bis, residuino ancora seggi da

assegnare alla lista in una circoscrizione, questi sono attribuiti, nell'ambito della circoscrizione

originaria alla lista facente parte della medesima coalizione della lista deficitaria che abbia la

maggiore parte decimale del quoziente non utilizzata, procedendo secondo un ordine decrescente.

Qualora al termine di detta operazione residuino ancora seggi da assegnare alla lista, questi sono

attribuiti, nelle altre circoscrizioni, alla lista facente parte della medesima coalizione della lista

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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

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DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Diritto costituzionale italiano e comparato della professoressa Chiara Bologna. Trattasi del documento a cura del centro di studi giuridici Astrid, riguardante il "Testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati", così come emendato dalla riforma elettorale del 2005.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in studi internazionali
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2007-2008

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto costituzionale italiano e comparato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Bologna Chiara.

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