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Teorie neoclassiche

introduzione

• Influenza dominante di Alfred Marshall, Principles of Economics (1890) che,

differenza dei classici, riteneva che sviluppo e crescita fossero fenomeni

naturali

• Per superare il problema dell’instabilità dell’equilibrio del modello elaborato

da Harrod, a metà degli anni 50 l’economista americano Robert Solow

sviluppa un modello che dimostra che:

crescita = f (risparmio, che determina l’accumulazione del capitale,

crescita della popolazione, che incide sulla forza lavoro, ed i

miglioramenti tecnologici)

• La prima versione di questo modello viene pubblicata sulla rivista Quarterly

Journal of Economics, (febbraio 1956), col titolo: “A Contribution to the

Theory of Economic Growth”. Nello stesso anno, e indipendentemente,

Trevor Swan pubblica ‘Economic Growth and Capital Accumulation’ su

Economic Issues dove presenta un modello di crescita analogo.

• Solow dedicherà gran parte dei suoi studi futuri ad un’analisi sempre più

dettagliata della crescita e, per tale motivo, nel 1987 vincerà il Premio Nobel

.

per l’economia Teorie neoclassiche

modello di Solow – ipotesi -

• Ipotesi:

– concorrenza perfetta, ove il salario reale si identifica con la produttività marginale del lavoro

e, analogamente, il saggio di profitto con la produttività marginale del capitale

– prodotto funzione K e L con rendimenti decrescenti per singoli fattori, elasticità

sostituzione pari a 1, rendimenti di scala costanti

– poiché tecniche produzione infinite, K/L dipende da rapporto rispettivi prezzi, quindi esisterà

una tecnica di produzione che assicura costo minimo

– modalità combinazione tra fattori è determinata dall’esterno (progresso tecnico esogeno ai

fattori)

– forza lavoro cresce ad un tasso costante ed esogeno

– tutto S è investito (S = I = sY) e quindi I non è indipendente

• Modello disegnato per individuare condizione che portano economia ad equilibrio di

lungo periodo: pieno impiego dei fattori che, per le ipotesi fatte, assicurano che K e L

crescono allo stesso tasso (nell’equilibrio di lungo periodo di stato stazionario)

• L’equilibrio di lungo periodo coincide perciò con il tasso naturale di crescita di Domar,

pretendendo di eliminarne le oscillazioni

Teorie neoclassiche

modello di Solow – ipotesi -

• Nel lungo periodo, quindi, tasso crescita economia è

determinato da crescita forza lavoro+produttività lavoro

(esogene come in Harrod) e indipendente da S/Y per

legge neoclassica sui rendimenti di scala di scala

decrescenti (determinati da produttività capitale

decrescente)

• Y pro-capite è inversamente correlato a popolazione

• Data la produttività marginale decrescente del capitale,

K/L = f(- (quota K/L inversamente correlata a

∆Y/ ∆K)

produttività K)

– A parità di preferenze individuali e tecnologie, paesi con meno

dotazione di K crescono di più di quelli più dotati, spingendo a

convergenza dei redditi pro-capite e quindi del livello di vita

(ipotesi di base neoclassica)

Teorie neoclassiche

modello di Solow – condizioni di equilibrio -

Condizioni per equilibrio di lungo periodo

• Utilizzo funzione di produzione aggregata espressa nella versione

Cobb-Douglas (il primo economista, il secondo ingegnere):

α β

Y= A K L (β = 1 – α)

– Y: PIL reale del paese,(depurato dell’aumento dovuto all’inflazione)

– A: parametro che indica lo stato della tecnologia (di cui si dirà in

seguito)

– K: stock di capitale cioè il valore complessivo dei beni strumentali in un

determinato momento;

– L. numero totale di lavoratori, misurato in ore uomo aggregate;

– (α e β): elasticità di produzione di ciascun fattore:variazione del prodotto

(Y) in caso di aumento di un solo fattore (tenuto l’altro costante); α e β

non variano nel tempo

• In sintesi: α

q = A (k) k: coefficiente intensità di lavoro

Teorie neoclassiche

modello di Solow – crescita in equilibrio -

Rendimenti di scala e produttività dei fattori

• Quale l’effetto di un aumento di K e/o di L sulla funzione di produzione?

• Ipotesi di linearità (rendimenti di scala costanti) della funzione di

produzione offre interpretazione semplificata: all’aumento di K e L si ha un

uguale aumento della produzione

– Se K/L (=k) costante, crescita K = crescita L. Se L cresce al tasso n, la quantità q

che rende k costante è:

sq/k=s(Y/L)/(K/L)=I/K=n

• Se cresce s, per dato n, q/k deve diminuire per mantenere l’equilibrio. Dati i

rendimenti decrescenti del capitale, ciò implica un aumento sia del reddito

procapite che del capitale procapite. Il tasso di crescita procapite d’equilibrio

rimante tuttavia invariato (e pari a zero) (ipotesi di base neoclassiche)

• Possibili anche rendimenti scala decrescenti (α+β < 1) o crescenti (α+β >

1), ma incompatibili con la teoria della distribuzione ipotizzata nel modello.

Teorie neoclassiche

modello di Solow – crescita in equlibrio -

Rendimenti costanti -> analisi produzione

per lavoratore

α 1 – α α α

Y/L = A (K/L) (L/L) = A (K/L) = A k

• Il prodotto per lavoratore diviene semplice funzione del

capitale per lavoratore e scompare (essendo uguale ad

α

1) il fattore lavoro: q = A k

• considerando L costante, produzione per lavoratore (y),

quella procapite e quella aggregata si muovono sempre

nelle medesime proporzioni. Produzione (e suo tasso di

crescita) dipende esclusivamente dalla quantità di

capitale per addetto (k)

Teorie neoclassiche

modello di Solow – effetti su crescita -

Effetti accumulazione K

su crescita lungo periodo

• crescita del prodotto dipende solo dal capitale

• formazione del capitale dipende dalla capacità di risparmiare degli

individui (s = ∆S/∆Y)

• Se S = I, si ha: I = s(Y)

• Ma I è un flusso mentre K è uno stock: tener conto deprezzamento

(δ) K = (1 – δ) K + I

t+1 t t

• In termini pro-capite e sostituendo I con s(Y):

k -k = s(y ) – δ(k )

t+1 t t t

• Ossia:

– capitale anno corrente (t) determina la produzione dell’anno corrente;

– dato il tasso di risparmio (s) la produzione determina ammontare

risparmio e quindi dell’investimento dell’anno corrente, come pure il

consumo in quanto differenza tra produzione e risparmio;

– ammontare del capitale poi determina il livello di deprezzamento

(mentre il tasso di deprezzamento δ è fisso per ipotesi)

Teorie neoclassiche

modello di Solow – stato stazionario -

• Se I > δK , K aumenta, se invece δK > I, K diminuisce

• In sintesi (dato i=I/K):

– Se i > δ allora k aumenta (e di conseguenza y cresce)

– Se i < δ allora k diminuisce (e di conseguenza y diminuisce)

• Esiste pertanto un solo livello dello stock di capitale k*

per il quale I = ammortamento. In tale condizione il

risparmio riesce appena a compensare il deprezzamento

e pertanto la variazione del capitale è nulla.

• Questa situazione viene denominata equilibrio di stato

stazionario (steady state).


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Economia della crescita del prof. Roberto Pasca di Magliano avente ad oggetto le teorie neo-classiche ed in particolare: le influenze di Alfred Marshall, il modello di Solow, l'accumulazione di capitale, lo stato stazionario, il dibattito attorno al modello ed i suoi detrattori.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze economiche e sociali per la cooperazione internazionale e lo sviluppo (Facoltà di Economia, di Lettere e Filosofia, di Scienze della Comunicazione, di scienze Politiche e di scienze Umanistiche)
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia della crescita e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Pasca di Magliano Roberto.

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