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Teorie dello sviluppo psicologico

Dispense di Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione. Le diapositive illustrano le diverse teorie dello sviluppo:
la teoria di Piaget degli stadi dello sviluppo cognitivo (sensomotorio, preoperatorio, operatorio concreto, operatorio formale) e le critiche alla sua teoria,
la teoria di Vygotskij (influenza del contesto e zona di... Vedi di più

Esame di Psicologia dello sviluppo c.a. docente Prof. S. Pirchio

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Lo stadio preoperatorio (2 anni)

• Conquista della rappresentazione

– Imitazione differita

– Gioco simbolico

– Linguaggio

• Si riferiscono a una realtà non percepita in

quel momento e la evocano

Compito delle 3 montagne

• Si chiede al bambino di scegliere, da una serie di

fotografie del panorama, quella che corrisponde a una

prospettiva diversa dalla propria. Fino a 8 anni i bambini

non sono capaci di immaginare quale potrebbe essere la

prospettiva di un’altra persona

• EGOCENTRISMO INTELLETTUALE

Lo stadio operatorio concreto (7-12

anni)

• Le azioni mentali isolate si coordinano tra

loro e diventano operazioni concrete

• Reversibilità:

– ad ogni operazione corrisponde

un’operazione inversa

– Segna la genesi del pensiero logico in quanto

permette la coordinazione dei diversi punti di

vista tra loro

Compito della conservazione della

sostanza

• Si mostrano al bambino 2 palline identiche

di plastilina e gli si chiede: “Queste 2

palline sono uguali?”

• Una delle due palline viene allungata in

una salsiccia. Si chiede al bambino: “In

questa salsiccia c’è ancora tanta plastilina

quanta ce n’era nella pallina?”

Compito della conservazione del

volume

• Si mostra al bambino un recipiente basso e largo (a)

contenente del latte e gli si chiede di versare il latte da

un boccale in un secondo recipiente di forma identica

(b) finché c’è la medesima quantità di latte del primo

recipiente. Il bambino riconosce che la quantità di latte è

identica nei due recipienti.

• Si mostra al bambino un recipiente alto e stretto e gli si

chiede di versare in esso il contenuto di uno dei due

recipienti originari. Poi gli si chiede: “C’è tanto latte in (c)

quanto ce n’è in (a)?”

Lo stadio operatorio formale (dai 12

anni in poi)

• Il pensiero è di tipo ipotetico-deduttivo

• Consente di compiere operazioni logiche

su premesse ipotetiche e di ricavarne le

conseguenze appropriate

• Una volta individuati i potenziali fattori

coinvolti in un fenomeno, li varia in modo

sistematico per verificare quali causino

quel fenomeno

Compito del pendolo di Piaget

• Si danno al bambino una serie di pesi e una

cordicella appesa a un gancio e gli si dice

che può variare la lunghezza della

cordicella, cambiare il peso e variare la

forza della “spinta”. Il compito consiste nello

scoprire quale di questi fattori determina la

durata di una oscillazione del pendolo.

• Nello stadio operatorio formale

l’adolescente verifica ogni fattore in maniera

sistematica. Egli formula un’ipotesi su quale

sia il fattore determinante e la mette alla

prova finché tutte le possibilità sono state

indagate.

Critiche ai compiti piagetiani

• I compiti piagetiani sono troppo difficili per

il bambino

• Le capacità del bambino risultano più

avanzate rispetto a quelle valutate da

Piaget:

– Riformulando la consegna e le domande

– Presentando situazioni più realistiche

– Modificando gli aspetti criteriali del compito

Compito su “il ragazzo e il

poliziotto” di Hughes

• Rispetto al compito delle 3

montagne di Piaget:

A B – Situazione realistica

– Stimola l’immaginazione

• Il 90% dei bambini in età

C D prescolare è capace di

collocare correttamente il

pupazzo “ragazzo” in modo

che nessun poliziotto possa

vederlo

Critiche alla teoria di Piaget

• Non vi è stabilità e sistematicità nelle

risposte che uno stesso individuo fornisce

in diversi compiti, che pur appartengono al

medesimo stadio

• Piaget sottovaluta il ruolo dell’esperienza

sociale e dedica un’attenzione esclusiva

all’esperienza fisica e logico-matematica

nel bambino

La teoria di Vygotskij

• La scuola storico culturale

• Influenza del contesto socio-culturale sui

processi cognitivi

• Lo sviluppo consiste nell’appropriarsi dei

significati della cultura da parte dell’individuo:

interiorizzazione di forme culturali

• Zona di sviluppo prossimale: distanza tra il

livello di sviluppo effettivo e il livello di sviluppo

potenziale


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Dispense di Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione. Le diapositive illustrano le diverse teorie dello sviluppo:
la teoria di Piaget degli stadi dello sviluppo cognitivo (sensomotorio, preoperatorio, operatorio concreto, operatorio formale) e le critiche alla sua teoria,
la teoria di Vygotskij (influenza del contesto e zona di sviluppo prossimale,
lo sviluppo cognitivo nella teoria di Bruner,
lo sviluppo per Skinner (che equivale all'apprendimento,
le teorie classiche dello sviluppo: le teorie di Freud e Erickson


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in intervento e modelli psicologici nello sviluppo e nell'invecchiamento
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo c.a. e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Pirchio Sabine.

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