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UN MODELLO DI CRESCITA FORDISTA

Il modello deve essere interpretato come il risultato di un doppio

processo:

• Noto il tasso di crescita dei mercati, quali sono le tendenze della

produttività?

• Data l’evoluzione della produttività, qual è la distribuzione dei

redditi fra salari e profitti, dalla quale dipendono la crescita dei

consumi e degli investimenti e dunque della domanda globale?

I risultati ai quali conduce il modello sono i seguenti

I) PR = A + B Q II) Q = C + D PR

(C+DA)/(1-DB) N = [C(1-B) + A (D-1)]/(1-DB)

III) Q =

E E

UN MODELLO DI CRESCITA FORDISTA

UN MODELLO DI CRESCITA FORDISTA

I) PR = A + B Q II) Q = C + D PR

III) Q (C+DA)/(1-DB) N = [C(1-B) + A (D-1)]/(1-DB)

=

E E

Dove:

A = a + bf

B = bv + d α

C = [α (ch+g) + (1-α) f] / [1 - c - (1-α) v]

α

D = [α c(k-1)] / [1 - c - (1-α) v]

LE CONDIZIONI DI UN PROCESSO CUMULATIVO DI

CRESCITA VIRTUOSA

C1 condizione di crescita dell’occupazione

N = [C(1-B) + A (D-1)]/(1-BD) > 0

E

C2 condizione di stabilità del sentiero di crescita

1- |BD| > 0 α

=> 1- |(bv + d) [α c(k-1)] / [1 - c - (1-α) v]| > 0

αc αc(bv+d) αc αc(bv+d)

1-[1 - - (1-α) v] / < k < 1+[1 - - (1-α) v] /

È dunque stabilito un limite inferiore e un limite superiore al

coefficiente di ripartizione dei guadagni di produttività (k)

C3 condizione per cui non si dia una caduta tendenziale della

quota dei profitti

(1-k) PR = (1-k) f (Q ) > h

E E

A + B (C+DA)/(1-DB) > h/(1-k)

LE CONDIZIONI DI UN PROCESSO CUMULATIVO DI

CRESCITA VIRTUOSA

C1 condizione di crescita dell’occupazione: perché l’occupazione

aumenti occorre che le componenti autonome della domanda

effettiva (C+I) abbiano una dinamica superiore alle tendenze labour

saving del progresso tecnologico

C2 condizione di stabilità del sentiero di crescita: perché il

sentiero di crescita sia stabile deve esistere un processo

autocorrettivo di breve periodo tale che il grado di indicizzazione dei

salari in rapporto alla produttività deve essere compreso fra due

limiti dipendenti dalle tecniche di produzione e dalle caratteristiche

della domanda

C3 condizione per cui non si dia una caduta tendenziale della

quota dei profitti: il grado di indicizzazione dei salari deve essere

inferiore ad un altro limite f. dei parametri tecnici e della domanda

Il periodo fra le due guerre

Gli anni Sessanta

Gli anni Settanta

ALCUNE QUESTIONI DI TEORIA ECONOMICA

Insoddisfazione rispetto alle teorie della

crescita all’epoca dominanti (Solow in

particolare) che sostenevano l’esogenità dei

fattori di crescita;

Critiche alle tendenze che il marxismo

andava assumendo negli anni ‘60.

ALCUNE QUESTIONI DI TEORIA ECONOMICA

LA CRITICA A SOLOW

la via per analizzare l’endogenizzazione è stata trovata

dentro il rapporto salariale concepito contemporaneamente

nei suoi aspetti di offerta e di domanda, come le due facce

di una stessa logica d’interazione dinamica tra la

formazione dei redditi e i progressi della produttività.

E’ in questi termini dinamici che era espresso il plusvalore

relativo e, cosa ancor più importante, si poteva ugualmente

donare una certa prospettiva di lungo periodo alla teoria

keynesiana.

Mostrammo, un’interazione tra la formazione della

domanda, le aspettative sugli sbocchi futuri da parte degli

imprenditori e i progressi della produttività liberati

attraverso la trasformazione intensiva della produzione che

le faceva giocare un ruolo di lungo periodo!

Aglietta 1994

ALCUNE QUESTIONI DI TEORIA ECONOMICA

AFFINITA’ E DIVERGENZE COL MARXISMO

I rapporti sociali non sono legami virtuosi e mutuamente

vantaggiosi tra individui razionali, ma separazioni

possibile che esista una coesione sociale in un

⇒com’è

mondo lacerato da conflitti?

Al centro dell’analisi c’è la categoria di accumulazione e il

problema della valorizzazione

(differenza fondamentale con lo sraffo-marxismo)

le trasformazioni dei processi di valorizzazione sono

ricondotte ai mutamenti intervenuti nella sfera istituzionale.

(influenza dello strutturalismo althusseriano)

ALCUNE QUESTIONI DI TEORIA ECONOMICA

Lo Strutturalismo

Contro ogni forma di atomismo logico e di

sostanzialismo, lo strutturalismo afferma che la

realtà è un sistema di relazioni.

Al posto della dicotomia marxiana fra struttura e

sovrastruttura, Althusser pone il concetto di una

struttura globale (il modo di produzione) articolata

in tre istanze, l’economia, la politica e l’ideologia;

la contraddizione economica è determinante ma

anche allo stesso tempo determinata dai diversi

livelli e dalle diverse istanze della formazione

sociale che anima.

L’azione delle sovrastrutture nella storia è rilevante

ALCUNE QUESTIONI DI TEORIA ECONOMICA

AFFINITA’ E DIVERGENZE COL MARXISMO

Marx insiste sull’aspetto conflittuale del rapporto

salariale, «dandogli il carattere di una lotta di classe

irriducibile il cui punto di arrivo è la scomparsa del

capitalismo stesso»,

L’approccio regolazionista considera questa

contraddizione superabile attraverso una

«trasformazione in cui il dinamismo del capitale

migliora anche le condizioni di vita del salariato e

sviluppa una società salariale»

Dall’accumulazione ai vincoli istituzionali

All’interno della dinamica di lungo periodo del capitalismo,

abbiamo voluto assegnare un contenuto alle fasi storiche,

alle epoche, per spiegare come la società giunge ad imporre

dei vincoli all’accumulazione del capitale che sono

progressivi, nel senso che obbligano le imprese ad innovare

per preservare la profittabilità dei loro investimenti.

Questo orientamento dell’accumulazione da parte dei

vincoli istituzionali, che sono essi stessi il risultato dei

conflitti sociali, definisce un regime di crescita.

Il concetto di “società salariale” consiste nel caratterizzare

finalmente, come punto cruciale della dinamica del

capitalismo occidentale, la trasformazione del lavoratore

salariato in forze di progresso attraverso la loro

assimilazione ed integrazione all’interno dei meccanismi

dell’accumulazione. (Affinità con l’operaismo italiano?)

Aglietta 1994


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Dispense di Storia del pensiero economico del prof. Lucarelli riguardanti la Teoria della regolazione, il contesto della scuola francese in cui la teoria ha origine, la crisi petrolifera del 1973, l'accumulazione, il circolo virtuoso della crescita fordista e il modello di crescita fordista, la critica alle teorie di Solow, le divergenze con il marxismo.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in amministrazione, controllo e finanza aziendale
SSD:
Università: Pavia - Unipv
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del pensiero economico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pavia - Unipv o del prof Lucarelli Stefano.

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