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Questa dispensa si riferisce alle lezioni di Filosofia della scienza, tenute dal Prof. Roberto Cordeschi nell'anno accademico 2011 e tratta i seguenti argomenti:
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Realismo nelle scienze naturali e sociali;
Individualismo metodologico;
Ordine spontaneo... Vedi di più

Esame di Filosofia della scienza docente Prof. R. Cordeschi

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Strumentalismo vs. Realismo

In filosofia della scienza, realismo e strumentalismo sono due posizioni che si distinguono

rispetto (i) al valore di verità proprio delle teorie scientifiche e, quindi, (ii) ai fini cognitivi

della scienza.

Secondo la posizione realista

Le teorie scientifiche hanno un valore di verità.

● La verità è uno dei fini cognitivi della scienza.

Al contrario, secondo la posizione strumentalista

Le teorie scientifiche non sono proposizioni vere (o false) sul mondo, ma solo utili

● strumenti per derivare previsioni. Le teorie devono “salvare i fenomeni”.

La verità non è uno dei fini cognitivi della scienza.

● Previsione vs. spiegazione (S)

Un esempio semplice di deduzione di una previsione (P), a partire da una legge generale

(L) e un caso particolare (E). Questo esempio si adatta abbastanza bene a una lettura

strumentalista.

(L) Se il sale viene messo nell'acqua, allora si scioglie

(E) A è sale & A è messo nell'acqua

___________________________

(P) A si scioglie

Previsione vs. Spiegazione (R)

Alternativamente, è possibile spiegare perché il sale si scioglie nell'acqua, sulla base di

una teoria vera o verosimile. Allora, abbiamo assunto la prospettiva realista.

Realismo e strumentalismo nelle scienze naturali

Lo strumentalismo rispetto alle scienze

naturali è una posizione discussa.

Infatti, alcune teorie fisiche con

sorprendenti capacità predittive fanno

assunzioni difficilmente comprensibili.

Realismo e strumentalismo nelle scienze

economiche

Le teorie economiche sono

caratterizzate da una scarsa capacità

predittiva e fanno riferimento - o

dovrebbero farlo - a principi e

assunzioni verosimili. Allora, le teorie

economiche mirano a spiegarci i

fenomeni sociali, senza riuscire a

formulare previsioni quantitativamente

accurate. Sembra che, rispetto alle

scienze economiche, il realismo sia la

posizione filosofica più naturale.

Individualismo metodologico e ordine spontaneo

(1)

Rispetto alle scienze sociali, un requisito per una spiegazione vera o verosimile sembra

essere l'individualismo metodologico. L'individualismo metodologico è il principio che

afferma che, poiché esistono solo gli individui, è nelle loro azioni che bisogna cercare le

cause di macro-fenomeni. Spiegare i fenomeni sociali significa mostrare come essi

risultino dall’azione e interazione degli individui.

Individualismo metodologico e ordine spontaneo

(2) Tuttavia, la razionalità degli individui

Le azioni intenzionali degli individui può portare a affetti collettivamente

possono avere conseguenze indesiderabili.

macroscopiche desiderabili, come la

nascita di istituzioni o norme sociali. Questi sono esempi di dilemmi sociali.

Questi sono esempi di ordine spontaneo.

Simulazioni ad agenti

Una simulazione ad agenti (ABM) è un modello computazionale che simula l'interazione

di individui.

L'utente di un ABM ne definisce le regole di comportamento e l'ambiente di interazione,

per poi osservare le proprietà che eventualmente emergono al livello dell'intera

popolazione, come, per esempio, regolarità o situazioni di equilibrio.

Gli ABM, viste le loro caratteristiche, sembrano un buon strumento per studiare come

alcuni fenomeni sociali possono essere il risultato imprevedibile delle azioni degli

individui. Previsione vs. spiegazione (S)

(L) è un esempio semplificato di teoria economica - proposta da Ricardo nel XIX secolo -

che non spiega (P) in termini di azioni degli individui.

(L) Prodotto nazionale = rendite + profitti + salari

(E) i salari e le rendite crescono (inesorabilmente)

_____________________________________

(ceteris paribus?)

(P) il saggio di profitto cala (insorabilmente)

Previsione vs. spiegazione (S)

L'analogia con il nostro esempio tratto dalle scienze naturali dovrebbe essere evidente...

(L) Se il sale viene messo nell'acqua, allora si scioglie

(E) A è sale & A è messo nell'acqua

___________________________

(P) A si scioglie

Previsione vs. spiegazione (R)

Un ABM spiega invece un fenomeno sociale mostrando il meccanismo che potrebbe

averlo prodotto. Intuitivamente, è come nel caso della spiegazione chimica!

Sudgen,R.

2002 'Credible worlds: the status of theoretical models in economics', in Mäki,

U. (a cura di), Fact and Fiction in Economics, New York, Cambridge University

Press, 2002, pp. 107-136 Abstract (1)

Sugden dichiara di abbracciare la prospettiva realista rispetto ai modelli delle scienze

economiche.

I have spent a considerable part of my life building economic models, and

examining the models that other economists have built. I believe that I am

making reasonably good use of my talents in an attempt to understand the

social world. I have no fellow-feeling with those economic theorists who, off the

record at seminars and conferences, admit that they are only playing a game

with other theorists. [...]

At the back of my mind, however, there is a trace of self-doubt. Do the sort of

models that I try to build really help us to understand the world? Or am I too just

playing a game, without being self-critical enough to admit it? S02, Abstract

Abstract (2)

Come esempi, Sugden si servirà di due modelli famosi. Entrambi i modelli sono astratti,

eppure sembrano spiegarci qualcosa sul mondo. Lo scopo dell'articolo è indagare come

questo sia possibile.

My strategy is to focus on two models – George Akerlof’s “market for lemons,”

and Thomas Schelling’s “checkerboard city” [...] Of course, these are not typical

examples of economic models: they represent theory at its best. Nevertheless,

at least at first sight, these models have many of the vices that critics attribute to

theoretical economics: they are abstract and unrealistic, and they lead to no

clearly testable hypotheses. [...]

I believe that each of these models tells us something important and true about

the real world. My object is to discover just what these models do tell us about

the world, and how they do it. S02, Abstract

Struttura dell'articolo

Akerlof's market for lemons

● Schelling's checkboard cities

● Can we read them as conceptual exploration?

● How can they tell us something about reality?

● Instrumentalism

● Metaphor and caricature

● The method of isolation

● Induction

● Separability

– Robustness

– Credible worlds

– Akerlof's market for lemons (1)

Il modello dei bidoni, formulato da Akerlof, mostra come l'asimmetria informativa abbia

conseguenze importanti sulle caratteristiche di un mercato.

Akerlof’s 1970 paper “The market for ‘lemons’” is one of the best-known papers

in theoretical economics. It is generally seen as having introduced to economics

the concept of asymmetric information, and in doing so, sparking off what is now

a whole branch of economics: the economics of information. [...]

The paper, we are promised, is going to tell us something about the institutions

of the labor market,about business in underdeveloped countries, about

insurability, and so on. But what kind of thing is it going to tell us? On this point,

Akerlof is rather coy. S02, Ch. 1

Akerlof's market for lemons (2)

Per illustrare l'importanza dell'asimmetria informativa, Akerlof si serve, come esempio, del

mercato delle auto usate. Qual è la causa della differenza di prezzo fra auto nuove e

usate?

The example of used cars captures the essence of the problem. From time to

time one hears either mention of or surprise at the large price difference

between new cars and those which have just left the showroom. The usual lunch

table justification for this phenomenon is the pure joy of owning a “new” car.

We offer a different explanation. A70

Akerlof's market for lemons (3)

Per studiare il mercato delle auto usate, Akerlof costruisce un modello altamente astratto,

in cui ci sono solo quattro tipi di auto e due tipi agenti – compratori e venditori.

Suppose (for the sake of clarity rather than realism) that there are just four kinds

of cars. There are new cars and used cars. There are good cars and bad cars.

A70

But from the word “Suppose” in the passage above, we move out of the real

world, and into the world of the model. Akerlof sets up an imaginary world which

makes no pretence to be realistic. S02, Ch. 1

Akerlof's market for lemons (4)

Soltanto il venditore conosce la qualità delle auto in suo possesso, mentre tutti

conoscono la qualità media delle auto. Se la qualità delle auto ha una distribuzione

uniforme, comprando un'auto a caso prenderemo un bidone la metà delle volte.

Quindi, siamo in presenza di una forte asimmetria informativa fra compratori – che non

sanno se l'auto in vendita è un bidone – e venditori – che conoscono la qualità dell'auto.

Cosa succede? Il prezzo massimo che i compratori sono disposti a pagare per un'auto di

cui non conoscono la qualità è inferiore al prezzo minimo a cui i venditori sarebbe disposti

a vendere un'auto buona. Quindi, non avverrà alcuno scambio. Naturalmente, in assenza

di asimmetria informativa, il mercato funzionerebbe normalmente.

The quality of cars has a uniform distribution. The quality of each car is known

only to its owner, but the average quality of all traded cars is known to everyone.

S02, Ch. 1

With any price p, average quality is p/2 and therefore at no price will any trade

take place at all. A70

Akerlof's market for lemons (5)

Sugden si chiede come sia possibile che Ackerlof pretenda di spiegare una varietà di

fenomeni sociali (mercato delle assicurazioni, del lavoro, ecc.) a partire dal suo modello,

che è molto astratto. A un primo sguardo, l'applicazione del “principio dei bidoni” al mondo

reale sembra arbitrario.

From a Popperian perspective, sections III and IV [in cui si discutono esempi e

applicazioni del modello] have all the hallmarks of “pseudo-science.” Akerlof has

not proposed any hypothesis in a form that could be tested against observation.

All he has presented is an empirically ill-defined “Lemons Principle.”

What kind of scientific reasoning is this? S02, Ch.1

Schelling's “checkboard” segregation (1)

Come Akelrof, Schelling si propone di spiegare un fenomeno sociale molto generale e

diffuso - la segregazione. Come esempio, Schelling considera la segregazione fra bianchi

e neri in quartieri diversi. Secondo Schelling, si tratta, al pari di molti altri fenomeni sociali,

di una conseguenza inintenzionale delle azioni individuali.

People get separeted along many lines and in many ways. There is segregation

by sex, age,income, language, religion, color, personal taste, and the accidents

of historical location. SC78

One important case of such self-segregation, he suggests, is the housing

market of American cities. Schelling suggests that it is unlikely that almost all

Americans desire to live in such sharply segregated areas. He asks us to

consider the possibility that the sharp segregation we observe at the social level

is an unintended consequence of individual actions which are motivated only by

a preference for not living in an area in which people of the other color form an

overwhelming majority. S02, Ch 2

Schelling's “checkboard” segregation (2)

Per studiare la segregazione, anche Schelling costruisce un modello astratto. Il modello

di Schelling è uno dei primissimi ABM: date semplici regole di comportamento per gli

individui - trasferirsi se il vicinato non soddisfa determinati criteri - si osservano gli effetti

macroscopici che ne conseguono. In particolare, Schelling osserva che anche a partire

da una regola di comportamento “tollerante” - trasferirsi se e solo se si è in forte

minoranza nel proprio vicinato – emerge un livello di segregazione notevole.

We place dimes and pennies on some of the squares, and suppose them to

represent the members of two homogeneous groups - men and women, blacks

and whites, French-speaking and English-speaking, officers and enlisted men,

students and faculty, surfers and swimmers, the well dressed and the poorly

dressed, or any other dichotomy that is exhaustive and recognizable. Whenever

we find such a [discontent] coin, we move it to the nearest empty square at

which it is content (even if, in so doing, we make other coins discontented). SC78

What we will find, he says, is a very strong tendency for the emergence of

sharply segregated distributions of coins, even when the condition for

contentedness is quite weak. S02, Ch 2


PAGINE

50

PESO

1.20 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa dispensa si riferisce alle lezioni di Filosofia della scienza, tenute dal Prof. Roberto Cordeschi nell'anno accademico 2011 e tratta i seguenti argomenti:
[list]
Realismo nelle scienze naturali e sociali;
Individualismo metodologico;
Ordine spontaneo e simulazioni ad agenti;
Strumentalismo.
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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in filosofia
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia della scienza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Cordeschi Roberto.

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