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Economia dei gruppi e delle concentrazioni aziendali A.A. 2011/2012

GLI STANDARD INTERNAZIONALI: AA1000

AA1000: AccountAbility 1000

sviluppato nel 1999 dall’Institute of Social and Ethical AccountAbility

(ISEA) ente non governativo con sede a Londra

È uno standard volto ad assicurare la qualità dei processi di

Social and Ethical Accounting, Auditing and Reporting.

Ha l’obiettivo di uniformare gli approcci alla rendicontazione

sociale, definendo standard, regole e strumenti specializzati

universalmente validi e supportare un più concreto impegno

delle aziende verso gli stakeholder.

Gli standard forniscono un set di principi per strutturare le

modalità con cui comprendere, governare, amministrare,

implementare e comunicare la propria accountability.

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GLI STANDARD INTERNAZIONALI: AA1000

Non è uno standard certificabile strumento per incoraggiare il

rinnovamento e il miglioramento costante delle imprese in base

a principi di qualità, fornendo garanzie agli stakeholder in merito

alla qualità dell’accounting, auditing e reporting sociale.

Rappresenta uno strumento adottabile dalle imprese per

implementare un sistema di gestione della RSI o da utilizzare

come base di confronto per misurare la qualità del proprio

metodo di rendicontazione e comunicazione etica e sociale.

È utile per:

misurare alcuni indicatori chiave di perfomance sociale;

migliorare la qualità dei rapporti con gli stakeholder, interni ed

esterni;

migliorare la qualità delle valutazioni e della gestione dei rischi che

si possono presentare nelle relazioni esterne;

soddisfare meglio le complesse esigenze informative degli

investitori.

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Economia dei gruppi e delle concentrazioni aziendali A.A. 2011/2012

GLI STANDARD INTERNAZIONALI: AA1000

La prima versione dello standard risale al 1999 (A1000

Framework Standard).

Ora le consistono di tre standards originati dal

AA1000 Series

Framework del 1999:

AA1000AS (2008) Assurance Standard

AA1000APS (2008) AccountAbility Principles

AA1000SES (2005) Stakeholder Engagement Standard

La Serie è supportata da e Le

Guidance Notes User Notes.

Guidance Notes forniscono informazioni su come applicare gli

Standard. Le User Notes forniscono esempi sull’utilizzo degli

Standard.

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GLI STANDARD INTERNAZIONALI: AA1000

AA1000APS: AA 1000 AccountAbility Principles Standard

L’AA1000APS (2008) è stato sviluppato attraverso un processo

ampio e multistakeholder.

L’obiettivo dell’AA1000APS (2008) è di dare ad un’organizzazione

un set di principi internazionalmente accettato e liberamente

disponibile per schematizzare e strutturare il modo in cui essa

comprende, governa, amministra, implementa, valuta e

comunica la propria accountability.

Principi di AA1000 forniscono la base per comprendere e

realizzare un’Assurance di sostenibilità sulla base dello standard

AA1000AS (2008) e uno stakeholder engagement efficace sulla

base dello standard AA1000SES (2005).

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GLI STANDARD INTERNAZIONALI: AA1000

AA1000AS: AA 1000 Assurance Standard

AA 1000 Assurance Standard fornisce una piattaforma per

allineare gli aspetti non finanziari della sostenibilità con il

reporting e la verifica finanziari. Fornisce i mezzi agli Assurance

Provider per andare oltre la semplice verifica dei dati, per

valutare il modo in cui le organizzazioni che fanno una

rendicontazione gestiscono la sostenibilità e per esprimere tale

gestione (e relative performance) nelle dichiarazioni di

Assurance.

AA1000SES: AA 1000 Stakeholder Engagement Standard

AA 1000 Stakeholder Engagement Standard fornisce alle

organizzzazioni una guida per la realizzazione di un efficace

processo di coinvolgimento degli stakeholder).

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GLI STANDARD INTERNAZIONALI: AA1000

AA1000 Accountability Framework del 1999: Disposizione gerarchica

dei principi di

responsabilità

Rendicontazione

Inclusività

Scopo e natura del Significatività Gestione del

processo dell’informazione processo in corso

Verifica esterna

Completezza Integrazione

qualità Miglioramento

Rilevanza Accessibilità continuo

Regolarità e Qualità della

tempestività informazione

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Economia dei gruppi e delle concentrazioni aziendali A.A. 2011/2012

GLI STANDARD INTERNAZIONALI: AA1000

AA1000 Accountability Framework del 1999

Standard di processo: metodologia opportuna per rendicontare i

risultati aziendali in termini sociali. Embedding

Fasi:

Pianificazione del processo

(Planning)

Raccolta delle informazioni Planning

(Accounting) Stakeholder

Verifica e comunicazione engagement

(Auditing e reporting) Auditing -

Accounting reporting

Implementazione (Embedding)

Coinvolgimento degli

stakeholder (Stakeholder

engagement)

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GLI STANDARD INTERNAZIONALI: GRI

Linee guida del GRI:

Global Reporting Iniziative (Coalition for Environmentally

Responsable Economics e United Nations Environment

Programme, 2000-2002, 2006)

Obiettivo:

Creare un framework al quale le imprese possono riferirsi per

strutturare ordinatamente le proprie conoscenze in tema di

bilancio di sostenibilità, assicurandone completezza, chiarezza e

comparabilità.

La prima edizione delle Guidelines del GRI risale alla versione, in

draft, del 2000 che ha preso poi una forma definitiva nella

versione delle Guidelines 2002, mentre l’attuale versione è quella

del 2006 – le G3.

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GLI STANDARD INTERNAZIONALI: GRI

G3 (2006) struttura del documento più snella con lo scopo di

favorire la fruibilità da parte anche delle imprese non di grandi

dimensioni.

L’aggiornamento ha mosso proprio dall’osservazione della maggiore

diffusione del bilancio di sostenibilità, sia in termini di dimensione

delle aziende che si approcciano allo strumento sia in termini di

collocazione geografica. Quattro i principali indirizzi di

rinnovamento:

e standardizzazione dei documenti;

normazione

(linguaggi utilizzati, in particolare per le tematiche non

consolidazione

strettamente finanziarie);

per ordinare l’approccio al GRI anche nei nuovi stati in cui il

regolazione,

documento gradualmente si diffonde;

per rispondere all’esigenza di coerenza fra

integrazione,

rendicontazione di sostenibilità, rendicontazione economico-finanziaria

e riferimenti normativi esistenti in tema.

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GLI STANDARD INTERNAZIONALI: GRI

G3 è soggetta a un caratterizzato da

aggiornamento progressivo

specifici obiettivi di miglioramento: non è più l’intero set di linee

guida ad essere oggetto di revisione ma solo specifiche parti delle

linee guida stesse, selezionate in base agli obiettivi di aggiornamento

focalizzati

annualmente il GRI invita gli stakeholder a identificare gli ambiti di

miglioramento, raccoglie e valuta le osservazioni ricevute e predispone una

bozza di intervento che pubblica sul proprio sito web per commenti e

suggerimenti

a partire da queste indicazioni, ricevute anche le considerazioni degli organi di

natura “tecnica” nell’ambito del GRI (il Technical Advisory Committee e lo

Stakeholder Council) il Board definisce un set di priorità su cui concentrarsi nel

successivo anno

vengono costituiti appositi gruppi di lavoro che propongono all’organo tecnico

(Technical Advisory Committee) un progetto di revisione che deve essere

approvato anche dallo Stakeholder Council

ricevuti i suggerimenti, le approvazioni o i rifiuti dei diversi organismi la

proposta di revisione o aggiornamento torna al Board per la decisione finale

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Economia dei gruppi e delle concentrazioni aziendali A.A. 2011/2012

GLI STANDARD INTERNAZIONALI: GRI

La nuova versione G3 è uno strumento più snello ed accessibile

rispetto alle precedenti versioni.

Si compone di due parti e una introduzione

Introduzione

scopo, caratteristiche e opportunità di utilizzo del report di

sostenibilità

Reporting Framework: complesso di documenti proposti dal GRI che si

propongono di guidare le aziende con riferimento sia a come occorre

rendicontare, sia a cosa deve essere incluso nel report

Il GRI Reporting Framework intende essere un modello per il reporting delle

performance economiche, sociali e ambientali di un’azienda ed è utilizzabile

da tutte le organizzazioni indipendentemente da dimensione, settore

d’attività o paese di appartenenza.

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GLI STANDARD INTERNAZIONALI: GRI

Reporting Framework:

strumento per individuare i

Linee guida:

contenuti da riportare nel bilancio di

sostenibilità e garantire la qualità delle

informazioni fornite. integrano le linee

Supplementi di settore:

guida con interpretazioni e suggerimenti

per l’applicazione delle linee guida stesse

in specificati settori e che devono essere

utilizzati in via complementare e non in

sostituzione delle stesse

Protocolli:

indicazioni e spiegazioni per la corretta definizione degli

protocolli di indicatori:

indicatori di performance,

consigli e suggerimenti in merito a specifici aspetti che possono

protocolli tecnici:

essere di interesse per la maggior parte delle organizzazioni durante il processo

di reporting e, al pari dei supplementi di settore, devono essere utilizzati in via

integrativa alle linee guida.

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GLI STANDARD INTERNAZIONALI: GRI

Struttura del documento

ruolo, significato e scopo del bilancio di sostenibilità

Introduzione:

descrizione dei principi che guidano la preparazione del

Prima parte:

report con riferimento ai contenuti che occorre comunicare, al

perimetro che occorre delineare in tema di responsabilità e alla

qualità che deve essere garantita

contenuti divisi in informazioni generali (strategia,

Seconda parte:

profilo organizzativo, governance) e indicatori di prestazione

(indicatori economici, ambientali e sociali)

indicazioni in merito all’uso delle linee guida per la

Terza parte:

preparazione del documento di sostenibilità

Glossario

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GLI STANDARD INTERNAZIONALI: GRI

Nell’introduzione viene sottolineata l’applicabilità delle linee guida a

tutte le organizzazioni indipendentemente dalla dimensione, dal

settore di appartenenza e dal livello di maturità del percorso di

responsabilità sociale intrapreso.

Le linee guida consentono un approccio graduale alla

rendicontazione di sostenibilità richiedono alle aziende di indicare

il livello di applicazione del GRI Reporting Framework, in base a un

predefinito “GRI Application Levels”.

Le due parti principali del documento trattano gli aspetti preliminari

relativi ai e al del report e all’informativa

all’

contenuti perimetro informativa

che deve essere oggetto di rendicontazione.

standard

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GLI STANDARD INTERNAZIONALI: GRI

GRI 2006 G3 Parte 1 – Principi

principi che guidano nella scelta degli argomenti e degli indicatori

da rendicontare nel report: consentono di selezionare

correttamente le informazioni da illustrare nel documento e

stabilire l’ordine di priorità degli argomenti selezionati, per decidere

a quali informazioni dare maggiore risalto in ragione dell’esperienza

e delle caratteristiche dell’azienda e delle aspettative dei suoi

stakeholder materialità, inclusività degli stakeholder, contesto di

sostenibilità e completezza.

principi destinati a garantire la qualità delle informazioni fornite

equilibrio, chiarezza, accuratezza, tempestività, comparabilità e

affidabilità.

Guida per la definizione del perimetro del report Boundary

protocol

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GLI STANDARD INTERNAZIONALI: GRI

GRI 2002 Parte B: principi di rendicontazione

Verificabilità

Trasparenza Inclusività

Affidabilità Accessibilità

Decisioni su quali dell’informazione dell’informazione

informazioni riportare Accuratezza Chiarezza

Completezza Neutralità Tempestività

Rilevanza Comparabilità

Contesto sostenibile Utilità per gli stakeholder

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GLI STANDARD INTERNAZIONALI: GRI

GRI 2006 G3 Parte 2 – Contenuti

Le informazioni proposte divise in tre diverse tipologie:

per delineare il

1. informazioni in merito a strategia e profilo,

contesto generale in cui si trova una organizzazione e fornire una

chiave di lettura adeguata a comprendere le performance

realizzate; con l’obiettivo di

2. informazioni legate alle modalità di gestione,

illustrare in che modo un’organizzazione affronta gli aspetti

attinenti l’ambito economico, ambientale e sociale connessi allo

svolgimento dell’attività e che sono oggetto di rendicontazione

attraverso l’utilizzo degli indicatori;

3. informazioni comparative attraverso gli indicatori di performance

che sono raggruppati in tre sezioni che coprono la dimensione

economica, ambientale e sociale della sostenibilità. Gli indicatori

sociali, a loro volta, si suddividono in diverse categorie: lavoro,

diritti umani, società e responsabilità di prodotto.

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RSI E RENDICONTAZIONE SOCIALE: SA8000

SA8000: Social Accountability 8000

Introdotta dal Council on Economic Priorities Accreditation Agency

(CEPAA, 1997)

Ora Social Accountability International (SAI )

È una norma internazionale che ha lo scopo di migliorare le

condizioni lavorative a livello mondiale e permette di definire uno

standard verificabile da Enti di Certificazione.

È basata su:

Convenzioni ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro);

Dichiarazione Universale dei Diritti Umani;

Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia;

Convenzione delle Nazioni Unite per eliminare tutte le forme

di discriminazione contro le donne.

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RSI E RENDICONTAZIONE SOCIALE: SA8000

Obiettivi:

favorire l’assunzione di comportamenti socialmente responsabili

da parte delle imprese, attraverso una serie di requisiti attinenti

prevalentemente la tutela dei diritti dei lavoratori (lavoro

minorile, lavoro forzato, orari di lavoro, compensi e retribuzioni,

libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva e

sistemi disciplinari)

sviluppare procedure organizzative

nel tempo lo standard SA8000 è stato oggetto di diverse revisioni

e aggiornamenti, in un’ottica di continuo miglioramento

nel 2008 è stata prodotta la terza edizione dello standard SA8000

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RSI E RENDICONTAZIONE SOCIALE: SA8000

La versione SA8000(2008) non modifica in modo sostanziale le

versioni precedenti, ma approfondisce, precisa e specifica gli

aspetti e i criteri che, già presenti nelle precedenti versioni,

avevano presentato difficoltà operative in fase di applicazione

nelle diverse realtà o presentavano aspetti dubbi o di incerta

interpretazione

evitare qualsiasi possibile dubbio applicativo o scorretta interpretazione

delle norme proposte e offrire indicazioni certe e indiscutibili in merito

ai comportamenti che le aziende si obbligano e rispettare.

Insieme alla norma SA8000 è disponibile il Documento di Linea Guida

che aiuta a comprendere le indicazioni presenti nella

SA8000

norma e le modalità più adeguate per attuarle.

Nel documento sono anche forniti esempi sulle metodologie per verificare

.

la conformità delle aziende ai requisiti previsti dalla SA8000

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RSI E RENDICONTAZIONE SOCIALE: SA8000

SA8000: contenuti

Lavoro minorile:

non utilizzare o dare sostegno all’utilizzo del lavoro infantile;

stabilire, documentare, mantenere attive e comunicare al

personale politiche e procedure per azioni di rimedio a favore di

bambini per i quali si riscontra una situazione lavorativa e

procedure per la promozione dell’educazione degli stessi;

fornire un adeguato sostegno per garantire a tali bambini la

frequenza e la permanenza a scuola fino all’età prevista;

non esporre bambini e giovani lavoratori a situazioni pericolose,

rischiose o nocive per la salute.

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RSI E RENDICONTAZIONE SOCIALE: SA8000

Politiche di non discriminazione:

non attuare o sostenere discriminazioni in base a razza, ceto,

origine nazionale, religione, orientamento sessuale, invalidità,

sesso, ecc.;

non interferire con l’esercizio del diritto del personale di seguire

principio o pratiche, o di soddisfare bisogni connessi a razza,

ceto, origine nazionale, religione, orientamento sessuale,

invalidità, sesso, ecc..

Condizioni di lavoro:

Rispettare alcuni obblighi attinenti a:

procedure disciplinari;

orario di lavoro;

retribuzione.

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RSI E RENDICONTAZIONE SOCIALE: SA8000

Procedura di implementazione del sistema di gestione sociale:

sociale

preparazione: valutare la sensibilità dell’impresa verso temi di

RSI;

pianificazione: individuare un responsabile del progetto e

elaborare precise politiche aziendali definendo obiettivi ,

priorità, compiti e funzioni;

verifica e riesame: verificare la corrispondenza tra il sistema

costruito e i requisiti previsti, provvedendo alle eventuali

correzioni.

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RSI E RENDICONTAZIONE SOCIALE: COPENHAGEN CHARTER

Copenhagen Charter

studiosi ed esperti internazionali di revisione

Building Stakeholder Relation – The Third International Conference

on Social and Ethical Accounting, Auditing and Reporting

1999

Obiettivo:

costituire un valido riferimento per il management, guidandolo

sia nelle fasi di dialogo e confronto con gli stakeholder sia nel

momento in cui l’impresa si appresta a produrre una sistematica

rendicontazione in tema etico-sociale

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Economia dei gruppi e delle concentrazioni aziendali A.A. 2011/2012

RSI E RENDICONTAZIONE SOCIALE: COPENHAGEN CHARTER

Il documento:

Parte I: si delineano gli effetti sulla creazione di valore generato

dall’impresa, derivanti dalla realizzazione di un corretto e

sistematico processo di reporting verso gli stakeholder.

Parte II: elenco dei principi di rendicontazione e dettaglio delle

fasi fondamentali da strutturare e attuare per garantire validità e

efficacia alla rendicontazione.

Parte III: analisi degli elementi imprescindibili per garantire

credibilità ai documenti prodotti che attengono ai principi di

redazione e alla rilevanza e verificabilità delle informazioni.

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RSI E RENDICONTAZIONE SOCIALE: COPENHAGEN CHARTER

Fasi del processo di rendicontazione:

1. Decisione dell’alta dirigenza di creare un dialogo stabile con gli

stakeholder.

2. Identificazione degli stakeholder chiave.

3. Costruzione di un dialogo permanente.

4. Individuazione di indicatori.

5. Monitoraggio.

6. Azioni di miglioramento.

7. Predisposizione, verifica e pubblicazione del resoconto.

8. Consultazione degli stakeholder.

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La strategia dell’Unione Europea

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RSI E RENDICONTAZIONE SOCIALE: L’UNIONE EUROPEA

L’Unione Europea ha impostato una strategia finalizzata al

coordinamento delle proposte emerse nei singoli contesti nazionali

per convogliarle verso un’unica e condivisa direttiva

Luglio 2001 Libro Verde “Promuovere un quadro europeo per la

responsabilità sociale delle imprese” nel quale è affrontato il tema

della RSI.

Luglio 2002 Comunicazione concernente la responsabilità sociale,

( seguito del Libro verde Promuovere un quadro europeo per la

responsabilità sociale delle imprese) che raccoglie gli esiti della sua

consultazione e pone le basi per una strategia europea di

promozione della RSI.

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Economia dei gruppi e delle concentrazioni aziendali A.A. 2011/2012

RSI E RENDICONTAZIONE SOCIALE: L’UNIONE EUROPEA

2002 Multi

Multi--stakeholder Forum on CSR : costituisce un’occasione

di discussione e dibattito in tema di responsabilità sociale che

coinvolge i più importanti gruppi di stakeholder a livello europeo

2006 nuova Comunicazione in tema di RSI

Il partenariato per la crescita e l’occupazione: fare dell’Europa un polo

di eccellenza in materia di responsabilità sociale delle imprese.

Alleanza Europea per una Impresa Competitiva e Sostenibile

un quadro di riferimento per iniziative nuove o già esistenti, in materia

di RSI, che vede il coinvolgimento e la partecipazione di grandi imprese,

di PMI e di altre parti interessate che sono invitate ad esprimere

volontariamente il loro sostegno alla realizzazione di obiettivi per lo

sviluppo sostenibile

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Gli standard nazionali

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PAGINE

35

PESO

2.18 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

L'appunto analizza gli strumenti della Responsabilità sociale di impresa secondo gli standard nazionali ed internazionali. Nello specifico i temi analizzati sono: 1) Il contesto internazionale
2) La strategia dell’Unione Europea
3) Il contesto nazionale
Infine viene dedicato un apposito paragrafo sulle tecniche di non discriminazione.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e management
SSD:
Università: Parma - Unipr
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia dei gruppi e delle concentrazioni aziendali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Parma - Unipr o del prof Furlotti Katia.

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