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Storia del diritto processuale - Slides intero corso parte prima

Questa dispensa è stata pubblicata dal Prof. Alvazzi del Frate per gli studenti del corso di Storia del diritto processuale e degli ordinamenti giudiziari per l'anno accademico 2011 appartenenti a tutti gli ordinamenti di giurisprudenza.
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Esame di Storia del diritto processuale e degli ordinamenti giudiziari docente Prof. P. Alvazzi del Frate

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Inst. Giustiniano - Libro I

TIT. 1 - DE IUSTITIA ET IURE

• Iustitia est constans et perpetua voluntas ius

suum cuique tribuens.

• Giustizia è la costante e perpetua volontà di

attribuire a ciascuno il suo [ciò che gli spetta]

[Iurisprudentia]

• 1. Iurisprudentia est divinarum atque

humanarum rerum notitia, iusti atque iniusti

scientia.

[…]

• 1. Giurisprudenza è la conoscenza delle cose

divine ed umane, del giusto e dell ingiusto.

[Iuris praecepta]

• 3. Iuris praecepta sunt haec: honeste

vivere, alterum non laedere, suum cuique

tribuere.

• 3. I precetti del diritto sono questi: vivere

onestamente; non nuocere agli altri,

attribuire a ciascuno il suo.

Comuni

• Nei Comuni giudici cittadini (consoli, podestà).

A essi si affiancano giudici signorili (sorta di

duumvirato).

• Con l’affermazione delle Signorie nel ‘300 i

giudici signorili saranno scelti dal Signore e

costituiranno i Tribunali di ultima istanza

(origine delle Corti sovrane dell’età moderna)

Consilium e parere

• Consilium sapientis definito iudiciale quando

commissionato dal giudice che lo utilizzava

emettere la sentenza. I Consilia sono le

raccolte di tali pareri.

• Parere pro veritate è invece un parere

richiesto da una parte di un processo civile. Il

giurista ragiona come se fosse il giudice. La

controparte risponde con un altro parere.

Affermazione processo romano-canonico

• Processo romano-canonico enfatizza ruolo del Giudice

• Fasi del processo

– Libellum dell’attore un breve scritto che spiega l’oggetto

del processo Petitum e la Causa petendi.

– Litis contestatio . Le parti prestavano il “giuramento di

calunnia“ (Iuramentum calumniae).

– Scambio di domande tra le parti dette Positiones (erano le

allegationes).

• Decisione del giudice (oppure richiesta di un Consilium

sapientis iudiciale).

Processo sommario

• Processo sommario si sviluppa dalla fine del

Duecento (più rapido e meno formalistico).

• Materia penale avvio del processo è accusatorio.

La vittima o un parente presentavano l’accusa al

giudice e dovevano provarla (se non era provata

l’accusatore era sanzionato). Si affermò (per

influenza del dir. Canonico) la Denuntiatio da

parte della vittima che dava avvio alla procedura

che svolgeva il giudice.

Sistema inquisitorio

• Dal 1215 (IV conc. Lateranense) si diffonde il sistema

inquisitorio. Derivazione canonistica. Sulla base di

qualsiasi notizia di reato (Notitia criminis) l’iniziativa

appartiene al giudice che comincia a raccogliere le

prove. Normalmente per il processo pen. era escluso

l’appello.

• Pene pecuniarie e il Bando. Dal Duecento si afferma

la pena di morte. Regredisce l’istituto della Pace

privata (Concordia). Si afferma l’esemplarità della

pena e funzione pubblica e sociale. Concezione

pubblicistica della pena e del reato.

Caratteri del sistema inquisitorio

• l’intervento ex officio del giudice

• la libertà del giudice nella raccolta delle prove

• la segretezza e la scrittura della procedura

• la disparità di poteri tra “giudice-accusatore” e

imputato

• la previsione della carcerazione preventiva.

Sistema accusatorio

• l’esclusione del potere di iniziativa del giudice (secondo il

brocardo ne procedat iudex ex officio)

• l’esclusione di ogni libertà del giudice nella raccolta delle

prove che devono necessariamente essere fornite

dall’accusatore o dall’imputato

• pubblicità e oralità del processo

• parità delle posizioni tra accusa e difesa

• libertà in linea di principio dell’accusato fino alla sentenza di

condanna

Franco Cordero « Procedura penale »

• “corrispondono a due modi di concepire la società; uno

ispirato da un forte sentimento dell’individuo, conduce

all’idea del processo come contesa ad armi pari; l’altro è

leviatanico, noncurante degli individui (e perciò le figure del

reo e dell’offeso passano in secondo piano: conta soltanto il

fare giustizia), inteso a una perfezione notoriamente

irraggiungibile. In un caso il processo serve a comporre una

controversia, nell’altro a soddisfare un bisogno metafisico; là

un vivo senso del reale, qui la tendenza a costruire astrazioni,

sulle quali poi gli ispirati pretendono di modellare il mondo”

Ettore Dezza « Accusa e inquisizione »

Il primo, interpretato volta a volta come espressione del principio di autorità

collegato al consolidarsi dei poteri pubblici ovvero come reazione nei

confronti di situazioni sociali particolarmente turbolente, è stato spesso

considerato il rimedio maggiormente idoneo a soddisfare le esigenze di una

efficace repressione penale. Esso si qualifica in primo luogo per l’iniziativa ex

officio del magistrato (che guida tutto Io svolgimento del processo, cura

l’assunzione delle prove e riveste ordinariamente sia il ruolo di accusatore che

quello di giudice), e in secondo luogo per la tendenza ad assumere i caratteri

della segretezza e della scrittura.

Il procedimento accusatorio, al contrario, presenta meccanismi giudicati

singolarmente adatti a realizzare la tutela dei diritti e a garantire la libertà

civile: può essere avviato da un privato qualsiasi, risulta incentrato sulle

iniziative processuali e probatorie delle parti, colloca il giudice in una

posizione di arbitro super partes, è caratterizzato da forme spesso vicine a

quelle del processo civile, e si dimostra assai più incline a fissare i principi

della pubblicità e della oralità

Affermazione dell’inquisizione

• Inquisizione medievale (XIII – XV sec.)

• Inquisizione spagnola creata nel 1478

• Inquisizione romana stabilita nel 1542 da

Paolo III (Congr. del Sant’Uffizio)

Sistema delle prove legali

• Sistema delle prove legali. Probae plenae et semi-plenae.

Sistema rigido di pre-valutazione delle prove. La confessione

quale “prova regina”.

• “si articolava nella minuziosa predeterminazione dei caratteri

e del valore di ogni prova (e di ogni indizio) e nella loro

classificazione in un sistema altrettanto preciso di prevalenze

e di gerarchie. Questo duplice procedimento sfociò nella

costruzione di una specie di “tariffario legale” delle prove e

consentì un calcolo aritmetico (prove piene, semi prove,

quarti di prova etc.) dal quale si voleva totalmente escluso il

convincimento individuale del giudicante” (Massimo Nobili).

Libero convincimento

• Il sistema del libero convincimento del giudice

si affermerà solo nel XIX sec.

• libero convincimento non significa arbitrio e

soggettività di valutazione ma rispetto dei

criteri di razionalità, ragionevolezza, coerenza

e correttezza logica perché sia consentito un

sindacato sul percorso logico-valutativo

effettuato dal giudice.

I grandi tribunali tra Medioevo ed Età

moderna

• Senati

• Rote

• Arbitrium iudicis

• Uniformazione e « statizzazione » del diritto

Senati

• Composti da giudici vitalizi, funzioni anche

politiche e non solo giurisdizionali. I senatori

erano l’élite dello Stato. In genere non

motivavano le sentenze.

• Senato di Milano

• Senati dei domini dei Savoia (Torino e

Chambéry)

• Parlamento di Parigi (1270)

Rote

• sono invece composte da giudici temporanei,

a rotazione. Hanno solo funzioni giurisdizio-

nali.

• Rota fiorentina

• Rota romana (Sacra rota)

• Istituzione della Rota fiorentina (1502)

composta da giuristi, in carica per 3 anni –

obbligo di motivare i giudizi


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Atreyu

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+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa dispensa è stata pubblicata dal Prof. Alvazzi del Frate per gli studenti del corso di Storia del diritto processuale e degli ordinamenti giudiziari per l'anno accademico 2011 appartenenti a tutti gli ordinamenti di giurisprudenza.
Il documento riporta una serie di slides riguardanti gli argomenti oggetto del corso, i testi consigliati nonché vari spunti di ricerca e riferimenti utili per lo studio.
Esempi: giurisdizione, Chiovenda, Pizzorusso, Guastini, Giustiniano, ordalie, processo sommario, inquisizione.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del diritto processuale e degli ordinamenti giudiziari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Alvazzi del Frate Paolo.

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