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IL LAVORO NEL DIRITTO

• Codice Civile

- Il lavoro è ogni attività dell’uomo produttiva di

ricchezza

- Il lavoro indica esclusivamente il rapporto per cui

un soggetto presta la sua opera alle dipendenze di

altri IL LAVORO NEL DIRITTO

• Rischi

- Focus pressocchè esclusivo sul lavoro dipendente

e nel contesto dell’azienda.

IL LAVORO NELLA FILOSOFIA

• Mondo antico

- Attività manuale, corrispettivo del dolore richiesto

dagli Dei per concedere i beni agli uomini

(Senofonte)

- Elemento di distrazione dalla vita contemplativa

(Cicerone)

- Elemento che soffoca l’intelligenza che deve

essere applicata a fini politici e speculativi

(Aristotele)

IL LAVORO NELLA FILOSOFIA

• Protestantesimo

- “Servizio divino” (Lutero)

- Strumento di ascesi mondana diretto ad instaurare

il divino nel mondo (Calvino)

- Dovere e virtù

IL LAVORO NELLA FILOSOFIA

• Illuminismo ed idealismo moderno

- Strumento privilegiato per sconfiggere i mali

dell’umanità, la noia, il vizio, il bisogno (Voltaire)

- Missione religiosa dell’uomo (Fichte)

- Socialità e dignità dell’uomo (Hegel)

IL LAVORO NELLA FILOSOFIA

• Marxismo

- Il lavoro è un processo che avviene fra l’uomo e la

natura, in cui l’uomo media, regola e controlla con

la sua azione il ricambio organico tra sé e la natura

- Il lavoro è un’attività finalistica per la produzione

di valori d’uso

- Il lavoro è l’appropriazione degli elementi naturali

per bisogni umani

- Il lavoro è un’attività libera e creatrice

IL LAVORO NELLA FILOSOFIA

• Marxismo

- Non ogni attività è lavoro né ogni lavoro è anche

creatività

• Scuola di Francoforte

- Analisi del processo di alienazione

- Restituzione al lavoro di una dimensione umana

- Superamento dell’organizzazione del lavoro

prevista dall’industrializzazione capitalistica

IL LAVORO NELLA FILOSOFIA

• Neo idealismo

- Il lavoro è il tratto distintivo del vivere umano

(B.Croce)

• Esistenzialismo

- Il lavoro è l’essenza fondamentale dell’uomo, è

un’attività attraverso la quale l’uomo diventa

cosciente di sé e del suo stesso essere, della sua

essenza (Jasper)

IL LAVORO PER LA CHIESA

CATTOLICA

Enciclica Laborem exercens di Giovanni Paolo II (1981)

• Il lavoro costituisce una dimensione fondamentale

dell’esistenza dell’uomo sulla terra.

• Il dominio dell’uomo sulla terra si compie nel lavoro e

mediante il lavoro

• Il lavoro è un bene dell’uomo, della sua umanità perché

mediante il lavoro l’uomo non solo trasforma la natura

adattandola alle proprie necessità, ma anche realizza se

stesso come uomo; anzi, diventa più uomo

IL LAVORO IN ANTROPOLOGIA

• Individuazione e comprensione dei diversi modelli di

cultura all’interno dei quali nasce e matura una precisa

concezione del lavoro e dell’organizzazione ( per esempio,

la condizione della donna, la divisione del lavoro tra i

sessi, la dimensione individualismo-idealismo…)

• Le organizzazioni come culture: insieme dei valori, delle

norme e dei modelli di comportamento caratteristici di

un’organizzazione; al complesso unitario di regole

esplicite ed implicite funzionali alla sopravvivenza e al

miglior inserimento dell’organizzazione dell’ambiente,

all’insieme dei significati condivisi, che si pongono anche

come matrice di identificazioni collettive.

IL LAVORO IN SOCIOLOGIA

• Sociologia del lavoro: studia il mercato del lavoro,

la formazione e l’orientamento professionale; il

valore attribuito al lavoro; la sua qualità; il suo

grado di organizzazione, automazione,

parcellizzazione, alienazione, mercificazione:le

sue conseguenze psicofisiche e sociali; lo status e

la stratificazione che ne derivano; la conflittualità

che esso scatena; i rapporti sociali che determina o

inibisce (De Masi)

IL LAVORO IN SOCIOLOGIA

• Sociologia manageriale (scientific management,

human relations, teorie dei sistemi)

- Ricerca empirica e pratica professionale

- Interesse verso la produttività, l’efficienza ed il

profitto

- Centratura sull’organizzazione produttiva

IL LAVORO IN MEDICINA

• Studio dei danni psicofisici che possono derivare

all’uomo dall’ambiente di lavoro e ricerca e

sperimentazione dei mezzi e degli strumenti adatti

a prevenirli

- Patologia del lavoro: studio degli effetti dannosi

che possono insorgere quale diretta conseguenza

dell’esercizio di un mestiere o di una professione o

del fatto di svolgere l’attività fisica in un

particolare ambiente

IL LAVORO IN MEDICINA

- Igiene del lavoro: studio con finalità preventive

delle cause di malattia, di infortunio, di invalidità

o, comunque, di diminuzione delle capacità

individuali conseguenti all’espletamento di una

determinata attività lavorativa.

IL LAVORO IN MEDICINA

• Il lavoro può essere causa occasionale di un

evento morboso come nell’infortunio o causa

diretta come nelle cosiddette malattie professionali

- Patologia da fatica

- Malattie da cause fisiche

- Malattie da cause chimiche

- Infortunio sul lavoro (secondo la forma, secondo

l’agente materiale, seconda la natura e la sede

della lesione)

SIGNIFICATO PSICOLOGICO E

VALORE DEL LAVORO

• Variabili: ambiente, cultura, tipo di tecnologia,

fase del ciclo di vita

• Due bisogni fondamentali: successo vs sicurezza;

individualismo vs affiliazione

• Realizzazione degli interessi e delle aspirazioni

personali vs processo di elaborazione

dell’immagine di sé

• Processo di acquisizione dei valori e della loro

importanza relativa

• Processo di soddisfacimento dei bisogni

SIGNIFICATO PSICOLOGICO DEL

LAVORO

• Insieme di attività finalizzate a conseguire scopi dotati di

valore, che richiedono uno sforzo, che implicano vincoli e

costrizioni situazionali e per le quali si riceve una

remunerazione.

• Proprietà peculiari: presenza di obiettivi precisi, in gran

parte assegnati alle persone dell’organizzazione; sforzo e

fatica per raggiungerli; peculiare strutturazione temporale

delle attività; remunerazione; diverse forme di costrittività

situazionale (tempi, procedure, standard, ambiente,

necessità,

SIGNIFICATO PSICOLOGICO DEL

LAVORO

• Con il lavoro le persone sono chiamate a svolgere certi insiemi di

compiti, utilizzano determinati strumenti; nel procedere della

attività modificano le loro competenze ed il loro modo di pensare

e di eseguire le prestazioni; trasformano le procedure in uso in

funzione di nuove interpretazioni di problemi lavorativi

affrontati; sulla base dell’esperienza modificano la struttura e la

sequenza dei compiti assegnati, stimolano nuovi processi di

azione organizzativa; influenzano e sono influenzate dai rapporti

interpersonali e dagli scambi cooperativi; tentano di trovare

equilibri soddisfacenti tra le aspettative personali e quelle del

contesto organizzativo; si sforzano di regolare gli scambi affettivi

ed emozionali attivati nell’interazione sociale; cercano di

interpretare l’ambiente e di costruire significati; attribuiscono

diversi livelli di importanza ai ricavi possibili del lavoro…

I SIGNIFICATI DELL’ESPERIENZA

LAVORATIVA

• Insieme di strategie personali e sociali per gestire le

richieste dell’ambiente organizzativo

• Insieme di effetti connessi con l’interazione tra persona

e contesto di lavoro

• Luogo di sentimenti e di emozioni di vario segno ed

intensità connesse con le interazioni quotidiane

• Terreno di costruzione di legami affettivi e sociali

• Significati dello scambio tra persona e organizzazione

LE FUNZIONI PSICOSOCIALI DEL

LAVORO

• Il lavoro come attività e come categoria interpretativa

CRITERI DI ANALISI

a. Agenzie di socializzazione

b. Specificità del contesto

c. Finalità del comportamento lavorativo

d. Funzioni manifeste e latenti

- struttura ed organizza il tempo

- Permette e facilita i contatti sociali

- Contribuisce alla creazione di un ruolo sociale e di un’identità

- Fornisce un collegamento tra scopi individuali e sociali

- Rinforza le possibilità di svolgere attività

LE FUNZIONI PSICOSOCIALI DEL

LAVORO

CRITERI DI ANALISI

e. Significato del lavoro in rapporto ad aspetti della

personalità (applicazione di conoscenze ed esercizio

di discrezionalità)

f. Considerare il lavoro concreto: attività che ha uno

scopo ed un carattere strumentale; procura reddito;

rende necessaria la spesa di energie; presenta aspetti

di obbligo e/o di costrizione; caratteristiche strutturali,

tipo di lavoro svolto, qualità dei ricavi, ecc…)

LE ORGANIZZAZIONI

CHE COSA SONO LE

ORGANIZZAZIONI?

• Strumento, costruito con diversi gradi di efficacia

e di efficienza, ma comunque diretto a coordinare

in modo razionale gli sforzi di più individui in

vista del perseguimento di un fine

• Costrutto sociale formalmente costituito per il

raggiungimento di determinati fini (consapevoli e

possibilmente condivisi)

L’organizzazione

(Sarchielli, 1991)

• Aggregato abbastanza ampio di persone

(dimensione) indirizzato al raggiungimento

di scopi rilevanti (solo in parte esplicitati

formalmente) mediante lo svolgimento di

compiti, che richiedono l’impiego di

conoscenze e di strumenti (tecnologia)

L’organizzazione

(Sarchielli, 1991)

• Divisione e specializzazione dei compiti

(differenziazione)

• Necessità di portare ad unità gli sforzi compiuti

(integrazione) attraverso regole e procedure

• Struttura che regola le relazioni tra individui,

gruppi e attività in forma stabile ed esplicita

(formalizzazione)

L’organizzazione

(Sarchielli, 1991)

• Modalità di valutazione dell’efficienza e

dell’efficacia con cui gli scopi attesi vengono

raggiunti

• Impegno perché l’esperienza avviata abbia una

certa durata nel tempo

L’organizzazione

• Associazione di individui il cui scopo è

raggiungere obiettivi…

• nella quale il lavoro è suddiviso in differenti

task (specializzazione e differenziazione)…

• nella quale l’integrazione delle attività è

perseguita e realizzata per mezzo di regole

formalizzate e di una struttura gerarchica…

• con una certa permanenza nel tempo

L’organizzare

(Hosking e Morley, 1991)

Organizzare è un’attività costituita da una serie di

processi relazionali

• Politici (interessi, valori, progetti)

• Cognitivo-simbolici (costruzione sociale della

realtà giocata dagli interessi degli attori in

interazione)

• Sociali (creazione di qualche forma di ordine

sociale per regolare accettabilmente l’interazione

tra gli attori organizzativi)

L’organizzare

(Weick, 1969; 1995)

• Grammatica convalidata consensualmente per la

riduzione dell’ambiguità attraverso comportamenti

interdipendenti dotati di senso

• Mettere assieme azioni interdipendenti entro

sequenze sensate che generano risultati sensati

• Relazione sistematica di alcune regole e accordi

attraverso cui sequenze di comportamenti concatenati

vengono assemblate per formare processi sociali

comprensibili agli attori stessi

• Regole per dare a variabili e connessioni causali la

forma di strutture dotate di significati, che

riassumono le esperienze più recenti delle persone

che vengono organizzate

LA PSICOLOGIA DEL LAVORO E

DELLE ORGANIZZAZIONI

PSICOLOGI

A

DEL LAVORO DELLE

ORGANIZZAZIONI

Analisi psicologica delle Analisi psicologica del

interazioni tra l’individuo comportamento di individui

e l’attività lavorativa. e

L’individuo è visto gruppi in relazione alla

prevalentemente come messa

operatore addetto allo a punto e al funzionamento

svolgimento di un compito delle organizzazioni.

che richiede una prestazione, L’individuo è visto come il

all’interno di una qualche membro di una data

forma specifica di organizzazione, all’interno

PSICOLOGI

A

DEL LAVORO DELLE

ORGANIZZAZIONI

Comprensione, analisi e

modifica della natura Concerne le persone in quanto

dell’attività lavorativa in membri di gruppi, il

differenti condizioni di funzionamento dei team e le

attuazione. Attenzione: organizzazioni come artefatti

- sulle prescrizioni del sociali. L’attenzione è posta

compito e del ruolo, sulle sulle percezioni sociali

condizioni di esecuzione, reciproche, sui meccanismi di

sull’ambiente tecnico, fisico influenza sociale, sulle

e sociale, sulle tecnologie e comunicazioni, sulle relazioni

sugli strumenti intergruppi, sulla cooperazione

e sul conflitto, sul potere

- sulla persona come agente organizzativo, sui processi di

che progetta alternative, che decisione sociale e di

subisce determinati effetti

La psicologia del lavoro e delle organizzazioni si propone

di

prendere in considerazione le molte sfaccettature

dell’esperienza lavorativa ponendo attenzione sia alla

diverse condotte lavorative sia ai processi psicologici e

psicosociali che le sottendono, sia alle forme di interazione

che si instaurano tra le persone ed il loro contesto

lavorativo


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AUTORE

Atreyu

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze della comunicazione pubblica, d'impresa e pubblicità
SSD:
Università: Macerata - Unimc
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia del lavoro e dell'organizzazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Macerata - Unimc o del prof Bianco Giovanna.

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