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DANNI AL PATRIMONIO

l’indennizzo per la perdita del bene coincide con il valore del bene nello stato in cui

Î

si trovava si tratta di individuarne il valore di mercato tenendo conto del suo

stato di manutenzione e/o di vetustà.

da considerare se si tratta di:

danno totale

• danno parziale

NOTA: la definizione del tipo di danno (totale o parziale) dovrà essere

valutata attentamente.

LUC_ING (22 est11 - danni e assicurazione) - Pag. 19-Data di stampa: 11/12/2009

Es. come dobbiamo considerare la distruzione del di un ?

totale tetto fabbricato

(danno totale o parziale ?)

ƒ se lo consideriamo in riferimento al fabbricato si tratterebbe di un danno

parziale;

ƒ ma ciò potrebbe portare a considerazioni errate ai fini della stima

ƒ dobbiamo allora considerare altri aspetti:

la parte danneggiata è una (ossia può essere

unità funzionale autonoma

o ricostruita senza dover intervenire sull’intero bene - es. danno al tetto rispetto alla

) ?

struttura dell’immobile

Î

- se NO si può parlare di danno parziale

- se SI è necessario rispondere alla seguente domanda

Ð

la parte che sarà riparata verrà lasciata quando si procederà al “normale”

o rifacimento (es. manutenzione straordinaria)?

ƒ Î

se SI il danno è totale

ƒ Î

se NO il danno è parziale

LUC_ING (22 est11 - danni e assicurazione) - Pag. 20-Data di stampa: 11/12/2009

DETERMINAZIONE DELL’INDENNIZZO IN CASO DI DANNO TOTALE

m n

I = D = Vr = K {1 - [(q - 1) / (q - 1)]} [1]

*

4 :

dove

D = valore del danno;

Vr = valore residuo (ossia costo ancora da ammortizzare all’anno m);

K = costo totale di ricostruzione (ad oggi);

= anno di vita del bene durante il quale è avvenuto il danno;

m = durata totale della vita del bene danneggiato (n>m).

n

4 E’ forse il caso di ricordare come viene derivata la [1]: in cui:

Vr = K - ∑QR

m

∑QR = QR * [(q - 1) / i] in cui:

m

m n - 1)] quindi, sostituendo:

QR = K * [i / (q n m

Vr = K - {K * [i / (q - 1)] * [(q - 1) / i]} da cui:

[6]

m n

- 1) / (q - 1)]}

Vr = K - {1 - [(q

dove:

Vr = valore residuo (=costo ancora da ammortizzare) all’anno m;

K = costo totale di ricostruzione (ad oggi);

m = anno di vita del bene durante il quale è avvenuto il danno;

n = durata totale della vita del bene danneggiato (n>m);

∑QRm= accumulazione finanziaria dal momento all’anno delle quote annue di reintegrazione;

0 m

QR = quota annua di reintegrazione;

i = tasso di interesse.

LUC_ING (22 est11 - danni e assicurazione) - Pag. 21-Data di stampa: 11/12/2009

tuttavia, la [1] può essere riscritta in altra forma

infatti, portando a denominatore comune il fattore all’interno della parentesi graffa,

si avrà: n m n

Vr = K [(q – q ) / (q - 1)]

* m

in cui, raccogliendo - a numeratore - la quantità , e riscrivendo in opportuna

q

maniera si avrà: n-m m n

Vr = {K [(q - 1)] q } / (q - 1)

* *

LUC_ING (22 est11 - danni e assicurazione) - Pag. 22-Data di stampa: 11/12/2009

nella quale: n-m

il fattore [K*[(q -1)] è l’ammontare degli interessi perduti in conseguenza

• della necessità di dover sostenere il costo K con anni di anticipo: infatti,

n-m

per ripristinare il bene, occorre spendere subito la somma K che, in assenza

del danno, si sarebbe invece pagata dopo anni;

n-m n-m

il montante di tali interessi dopo anni - dato dal prodotto {[K*[(q -

m

• m

} - rappresenta il maggior costo sostenuto in conseguenza

1)]*q

dell’anticipata spesa: gli interessi vengono, cioè, riportati all’anno in cui

n

occorrerà ricostituire nuovamente il bene giunto al suo naturale

esaurimento.

ma, dal momento che questo anticipo di spesa si ripete illimitatamente ogni

• anni (al termine, cioè, di ogni ciclo di vita del bene), tale maggior costo

n

rappresenta una poliannualità; di conseguenza, il danno subìto è pari

n -1) dice

all’accumulazione ad oggi di tale poliannualità: la divisione per (q

proprio questo.

LUC_ING (22 est11 - danni e assicurazione) - Pag. 23-Data di stampa: 11/12/2009

DETERMINAZIONE DELL’INDENNIZZO IN CASO DI DANNO PARZIALE

I = D = Kr

Indennizzo è uguale al costo di ricostruzione

Perché?

LUC_ING (22 est11 - danni e assicurazione) - Pag. 24-Data di stampa: 11/12/2009

IL CONTRATTO DI ASSICURAZIONE

la possibilità che un bene possa essere colpito da un sinistro

fa incombere su di esso un rischio

pertanto, se il proprietario o un altro soggetto è interessato alla conservazione del

bene, può liberarsene stipulando un contratto di assicurazione

il è una tra due persone

contratto di assicurazione scommessa

(assicurato e assicuratore)

il cui esito dipende dal caso, o meglio, da uno o più eventi aleatori

valutata la probabilità di questo evento, il contraente-assicurato paga un premio

quale corrispettivo dell’impegno dell’assicuratore

di liquidare un certo importo se l’evento si verificherà

LUC_ING (22 est11 - danni e assicurazione) - Pag. 25-Data di stampa: 11/12/2009

il risulterà molto inferiore rispetto all’importo posto a carico

premio

dell’assicuratore perché la probabilità dell’evento è, generalmente, abbastanza

piccola Î

il è così definito dall’art. 1882 del C.C.

contratto di assicurazione

“L’assicurazione è il contratto col quale l’assicuratore, verso pagamento di un

premio, si obbliga a rivalere l’assicurato entro i limiti convenuti, del danno ad esso

prodotto da un sinistro, ovvero a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di

un evento attinente alla vita umana"

i possono essere di svariata natura e riguardare le le

rischi assicurabili cose,

e la

persone responsabilità civile delle persone nei confronti di terzi e dei loro beni

nella polizza di assicurazione sono indicate le che regolano i

condizioni particolari

rapporti tra assicuratore e assicurato e le contenute nel

norme generali e speciali

C.C. (artt. dal 1882 al 1903 e dal 1904 al 1918) e nelle leggi speciali

LUC_ING (22 est11 - danni e assicurazione) - Pag. 26-Data di stampa: 11/12/2009

Condizioni di validità del contratto assicurativo

e limiti alla risarcibilità del danno:

• al mantenimento del bene e al

vi deve essere un interesse dell’assicurato

risarcimento del danno; la norma serve ad evitare illeciti guadagni

• Î se il rischio non è mai esistito o se ha cessato di

deve esistere un rischio

esistere prima della conclusione del contratto, quest’ultimo è da considerarsi

nullo. Eventuali diminuzioni o aumenti del rischio debbono essere comunicati

all’assicuratore in modo da adeguare i premi

• le dichiarazioni inesatte e le reticenze dell’assicurato sono causa di annullamento

del contratto se si riscontra che l’assicurato ha agito con dolo o colpa grave. In

caso contrario, non sono cause di annullamento, ma l’assicuratore può non

rinnovare il contratto

LUC_ING (22 est11 - danni e assicurazione) - Pag. 27-Data di stampa: 11/12/2009

• l’assicuratore non risponde dei danni prodotti da vizio intrinseco della cosa

assicurata che non gli sia stato denunciato

• entro

sull’assicurato incombe l’obbligo di dare avviso all’assicuratore del sinistro

tre giorni dal suo accadimento e l’obbligo di salvataggio per limitare i danni

(eventuali spese saranno rimborsate salvo che l’assicuratore non dimostri che gli

interventi sono stati spropositati rispetto alle necessità

• presso diversi

per uno stesso rischio un bene può essere separatamente assicurato

assicuratori, purchè ciascuno sia avvisato; in caso di sinistro vi sarà un indennizzo

proporzionale al valore assicurato presso ciascuno e la somma degli indennizzi

non può superare il danno

LUC_ING (22 est11 - danni e assicurazione) - Pag. 28-Data di stampa: 11/12/2009

PRINCIPIO FONDAMENTALE DEI CONTRATTI DI ASSICURAZIONE

Ð

il risarcimento (indennizzo) non può mai eccedere il valore del danno e alle cose

danneggiate non si può attribuire un valore superiore a quello che avevano al

momento del sinistro;

occorre distinguere:

valore assicurato (Va)

valore reale della cosa assicurata al tempo del sinistro (Vr)

danno (D)

indennizzo (I) I : D = Va : Vr da cui I = D * Va/Vr

LUC_ING (22 est11 - danni e assicurazione) - Pag. 29-Data di stampa: 11/12/2009

• Î

se Va = Vr siamo in assicurazione piena e I = D

• Î sottoassicurazione e vige la regola proporzionale I = D * Va/Vr

se Va < Vr

• Î sovrassicurazione e la regola proporzionale non vale più e I = D

se Va > Vr

Î deve essere sempre stimato dal perito al

Nota Il valore delle cose assicurate

perché il valore indicato nella polizza non equivale ad una

momento del sinistro

stima. Î

il perito deve, quindi, fare due stime e

Vr D

LUC_ING (22 est11 - danni e assicurazione) - Pag. 30-Data di stampa: 11/12/2009

DANNO DA INCENDIO

Î Î differenza tra

DETERMINAZIONE DEL DANNO valore complementare

il valore che il fabbricato aveva al momento dell'incendio e il valore di ciò che resta

dopo l'incendio;

partendo dall'ipotesi che il valore di un fabbricato è dato dal:

valore dell'area edificabile + costo di ricostruzione opportunamente deprezzato

nel caso di assicurazione

Ð

Î

per avere la piena copertura è sufficiente assicurare il solo valore di

ricostruzione (il valore dell'area è escluso anche perché non si distrugge)

LUC_ING (22 est11 - danni e assicurazione) - Pag. 31-Data di stampa: 11/12/2009 Î costo di ricostruzione a nuovo,

valore del fabbricato al momento dell'incendio

deprezzato in relazione al suo stato di conservazione

Î somma del valore di ricostruzione delle parti

valore che resta dopo l'incendio

rimaste illese (deprezzato come sopra) e del valore di recupero dei materiali. Sono

da sottrarre le eventuali spese di sgombero

nel caso:

di assicurazione verificare se il contraente era in sotto- o sovra- assicurazione

• Î

di azione colposa o dolosa risarcimento completo del danno da parte del

• responsabile

LUC_ING (22 est11 - danni e assicurazione) - Pag. 32-Data di stampa: 11/12/2009


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Economia ed estimo civile del Prof. Massimo Rovai, all'interno del quale sono affrontati i seguenti argomenti: stima dei danni; danno emergente e lucro cessante; le cause di danno; determinazione degli interessi (saggio legale); danni al patrimonio; il contratto di assicurazione.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in ingegneria civile e ambientale
SSD:
Università: Pisa - Unipi
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia ed estimo civile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pisa - Unipi o del prof Rovai Massimo.

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