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Statuto Regione Umbria Appunti scolastici Premium

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Costituzionale tenute dalla Prof. ssa Luisa Cassetti nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo integrale dello Statuto della Regione Umbra emanato con l.r. n. 21 del 2005. Tra le norme che contiene si citano ad esempio: autonomia,... Vedi di più

Esame di Diritto Costituzionale docente Prof. L. Cassetti

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ESTRATTO DOCUMENTO

di esse i settori, i criteri e le risorse necessarie

per renderne effettivo l’esercizio.

Art. 25 5. La Regione, in funzione degli obiettivi della

Integrazione europea e rapporti con l’estero programmazione e in attuazione del principio

1. La Regione, nelle materie di propria compe- di leale collaborazione, favorisce la coopera-

tenza, concorre alla formazione degli atti co- zione fra i Comuni, fra Province e fra Comuni

munitari nel rispetto delle procedure fissate e Province. Al fine dello svolgimento ottimale

dalle norme comunitarie e dalle leggi. delle funzioni conferite, la Regione promuove

2. La Regione partecipa ai programmi ed ai la costituzione di forme associative fra Comu-

progetti dell’Unione Europea, promuovendo la ni.

conoscenza dell’attività comunitaria presso gli

enti locali ed i soggetti della società civile. Fa- Art. 27

vorisce la partecipazione degli Enti locali ai

programmi e progetti promossi dall’Unione. La Potere sostitutivo

Regione procede con legge al periodico rece- 1. La legge regionale disciplina le modalità e le

pimento delle direttive e degli altri atti norma- garanzie del potere sostitutivo in caso di iner-

tivi comunitari che richiedono un intervento zia da parte dei Comuni e delle Province

legislativo. nell’esercizio delle funzioni amministrative lo-

ro conferite.

3. La Regione, anche in collaborazione con le

altre regioni, stabilisce forme di collegamento 2. La Giunta regionale, previa diffida all’ente

con organi dell’Unione Europea per l’esercizio inadempiente con fissazione di un congruo

delle proprie funzioni ed in particolare di quel- termine, esercita, sentito il Consiglio delle Au-

le connesse alla applicazione delle normative tonomie locali, il potere sostitutivo e adotta gli

comunitarie. atti necessari dandone comunicazione al Con-

siglio regionale.

4. La Regione, nelle materie di sua competen-

za, conclude accordi con Stati e intese con enti

territoriali interni ad altro Stato, nei casi e con Art. 28

le forme disciplinati dalla legge. Consiglio delle Autonomie locali

5. La Regione provvede alla attuazione ed ese- 1. Il Consiglio delle Autonomie locali è organo

cuzione degli accordi internazionali nel rispet- di consultazione della Regione e di partecipa-

to dei principi fondamentali stabiliti dalla legge zione degli Enti locali.

dello Stato. 2. La legge regionale disciplina la composizio-

ne del Consiglio delle Autonomie locali in

TITOLO IV modo da garantire la più ampia rappresentativi-

RAPPORTI REGIONE ENTI LOCALI tà territoriale e politica, prevedendo, oltre alla

rappresentanza degli esecutivi, un’adeguata

Art. 26 rappresentanza dei Consigli e stabilisce le ri-

Funzioni amministrative sorse necessarie per il suo funzionamento.

1. I Comuni esercitano le funzioni amministra- 3. Il Consiglio delle Autonomie locali approva

tive proprie e quelle non riservate allo Stato, a maggioranza assoluta dei componenti il pro-

alla Regione o conferite alle Province. prio regolamento interno che è pubblicato nel

2. Le Province esercitano le funzioni ammini- Bollettino Ufficiale della Regione.

strative proprie e quelle loro conferite con leg-

ge statale o regionale. Art. 29

3. La Regione individua con legge, nelle mate-

rie di propria competenza, le funzioni ammini- Competenze del Consiglio delle Autonomie

strative da conferire ai Comuni e alle Province, locali

in conformità ai principi di sussidiarietà, effi- 1. Il Consiglio delle Autonomie locali esprime

cienza ed economicità, responsabilità, adegua- pareri e formula proposte al Consiglio regiona-

tezza e differenziazione. le e alla Giunta. In particolare esprime pareri

obbligatori al Consiglio regionale in materia di

4. Le leggi regionali di conferimento di fun- piani regionali di sviluppo, di programmazione

zioni amministrative determinano per ciascuna de speciali, soggetti alla vigilanza ed al controllo

regionale, di bilancio e conto consuntivo e su- di gestione degli organi regionali.

gli atti che riguardano l’attribuzione e

l’esercizio delle competenze dei Comuni e del-

le Province. Il Consiglio delle Autonomie loca- Art. 33

li esercita inoltre tutte le altre competenze pre- Personale regionale

viste dallo Statuto e dalle leggi regionali. 1. L’ordinamento del personale regionale è rego-

2. Il Consiglio regionale, qualora ritenga di lato dalla contrattazione collettiva e dai regola-

non attenersi al parere obbligatorio emesso dal menti, nel rispetto dei principi e dei criteri fissati

Consiglio delle Autonomie locali, sugli atti che dalla legge statale e regionale.

riguardano l’attribuzione e l’esercizio delle

competenze dei Comuni e delle Province, deli- 2. La dotazione organica del personale regionale

bera a maggioranza assoluta dei componenti. deve essere adeguata allo svolgimento delle fun-

La Giunta regionale, per gli atti di propria zioni spettanti alla Regione.

competenza, è tenuta a motivare il rigetto del 3. La Regione, al fine di valorizzare la professio-

parere richiesto al Consiglio delle Autonomie nalità, l’operatività e l’efficienza del personale,

locali, dandone comunicazione al Consiglio ne promuove la formazione e l’aggiornamento.

regionale. TITOLO VI

TITOLO V SISTEMA DELLE FONTI

ORDINAMENTO AMMINISTRATIVO Art. 34

Art. 30 Potestà legislativa

Azione amministrativa 1. Le materie di competenza della Regione sono

1. La Regione informa l’azione amministrativa disciplinate con legge.

ai principi di legalità, imparzialità, efficienza, 2. La potestà legislativa non può essere delegata.

economicità ed efficacia.

2. I procedimenti di formazione degli atti am-

ministrativi sono disciplinati in modo da assi- Art. 35

curare semplificazione, snellezza e trasparenza Iniziativa legislativa

e da garantire il coordinamento e la collabora- 1. L’iniziativa delle leggi regionali compete a

zione tra organi, strutture e servizi. ciascun membro del Consiglio regionale, alla

3. La Regione cura la raccolta e la elaborazione Giunta, a ciascun Consiglio provinciale, ai Con-

dei dati e delle informazioni utili all’esercizio sigli comunali che singolarmente o unitamente

dell’attività amministrativa, in collaborazione ad altri raggiungono complessivamente una po-

con i Comuni e le Province. polazione non inferiore a diecimila abitanti, ai

Consigli di almeno cinque Comuni, indipenden-

temente dalla consistenza demografica, agli elet-

Art. 31 tori della Regione in numero non inferiore a tre-

Organizzazione mila e al Consiglio delle Autonomie locali.

1. La legge regionale, nel rispetto del principio di 2. L’iniziativa legislativa viene esercitata me-

separazione tra la funzione di indirizzo e control- diante la presentazione al Presidente del Consi-

lo e quella di gestione amministrativa, finanziaria glio regionale di un progetto di legge redatto in

e tecnica, stabilisce le linee generali della orga- articoli, accompagnato da una relazione conte-

nizzazione delle strutture e dei servizi del Consi- nente le indicazioni necessarie a valutare la fatti-

glio regionale e della Giunta. bilità del progetto stesso.

3. La legge regionale disciplina le modalità e le

Art. 32 condizioni per l’esercizio del diritto di iniziativa

dei Consigli provinciali e comunali e degli eletto-

Enti, agenzie ed aziende ri.

1. La Regione, per lo svolgimento di attività e di 4. Le proposte di legge presentate al Consiglio

servizi di carattere tecnico e operativo, disciplina regionale decadono con la fine della legislatura,

con legge la istituzione di enti, agenzie ed azien- ad eccezione di quelle di iniziativa popolare.

all’approvazione del Consiglio secondo il proce-

5. Il Consiglio regionale assicura ai propri com- dimento ordinario.

ponenti una adeguata assistenza per l’esercizio

del diritto di iniziativa legislativa. 2. Il procedimento ordinario è adottato per i pro-

getti di legge che devono essere approvati a mag-

gioranza assoluta dei componenti del Consiglio,

Art. 36 per quelli di cui sia stata dichiarata l’urgenza e per

Procedimento legislativo quelli relativi alle leggi che autorizzano la Giunta

1. Ogni progetto di legge presentato al Consi- ad esercitare la potestà regolamentare.

glio regionale, è, secondo le norme del Rego-

lamento interno, esaminato dalla competente Art. 38

Commissione permanente e poi dal Consiglio

stesso, che lo approva articolo per articolo e Pubblicazione e comunicazione

con votazione finale. 1. La legge regionale è pubblicata nel Bollettino

Ufficiale della Regione entro dieci giorni dalla sua

2. Il Regolamento del Consiglio regionale sta- promulgazione da parte del Presidente della Re-

bilisce procedimenti abbreviati per l’esame dei gione ed entra in vigore non prima di quindici

progetti di legge, di cui sia dichiarata giorni dalla sua pubblicazione, salvo che la legge

l’urgenza. stessa preveda un termine diverso.

3. I progetti di legge di iniziativa dei Consigli 2. La Regione provvede a forme idonee ed efficaci

provinciali, dei Consigli comunali, di iniziativa di comunicazione anche telematica e di pubblicità

popolare e di iniziativa del Consiglio delle Au- delle leggi, al fine di diffondere e migliorare la co-

tonomie locali sono portati all’esame del Con- noscenza dell’attività legislativa.

siglio regionale entro sei mesi dalla loro pre-

sentazione. Scaduto tale termine, il progetto è

iscritto all’ordine del giorno della prima seduta Art. 39

del Consiglio regionale e discusso con prece- Potestà regolamentare

denza su ogni altro argomento. 1. La potestà regolamentare di esecuzione e di at-

4. I progetti relativi alla modifica dello Statuto, tuazione delle leggi regionali spetta alla Giunta

alla legge elettorale, alle leggi di conferimento regionale. I regolamenti sono emanati dal Presi-

di funzioni amministrative, alla legge di ap- dente della Giunta regionale previa acquisizione

provazione del bilancio, del rendiconto, alla del parere obbligatorio della Commissione Consi-

legge finanziaria, alla legge di ratifica di intese liare competente secondo le modalità stabilite dal

con altre Regioni e alla legge sulla composi- Regolamento interno del Consiglio regionale. I

zione del Consiglio delle Autonomie locali so- regolamenti sono pubblicati nel Bollettino Ufficia-

no approvati con la maggioranza assoluta dei le della Regione, in una sezione distinta da quella

componenti del Consiglio regionale. delle leggi e secondo una propria numerazione

5. Ogni legge regionale che prevede una spesa progressiva.

deve indicare espressamente i mezzi per farvi 2. Il Consiglio con legge regionale può autorizzare

fronte e qualora comporti minori entrate deve in- la Giunta a disciplinare con regolamento singole

dicare la loro quantificazione. materie. La legge regionale dispone le norme ge-

nerali regolatrici della materia nonché

Art. 37 l’abrogazione delle disposizioni vigenti, con effet-

to dall’entrata in vigore del Regolamento stesso.

Procedimento in Commissione redigente

1. Il Presidente assegna alla competente Commis-

sione permanente la discussione generale e Art. 40

l’approvazione dei singoli articoli del progetto di Testi unici

legge e ne da comunicazione alla Giunta e ai 1. Il Consiglio regionale autorizza con legge la

Gruppi consiliari. L’approvazione finale del pro- Giunta a redigere, entro un tempo stabilito, proget-

getto è sempre rimessa al Consiglio con sole di- ti di testi unici di riordino e di semplificazione del-

chiarazioni di voto. La Giunta o un gruppo consi- le disposizioni riguardanti uno o più settori omo-

liare possono, prima dell’approvazione degli arti- genei. La legge determina l’ambito del riordino e

coli da parte della Commissione, richiedere che il della semplificazione e fissa i criteri direttivi, non-

progetto sia rimesso alla discussione ed La sua durata in carica è stabilita con legge dello

ché gli adempimenti procedurali a cui la Giunta si Stato.

deve conformare. 2. Il sistema di elezione del Consiglio e i casi di ine-

2. Nel termine assegnato dalla legge la Giunta pre- leggibilità e di incompatibilità dei Consiglieri sono

senta al Consiglio il progetto di testo unico delle disciplinati con legge regionale nei limiti dei princi-

disposizioni di legge. Il progetto è sottoposto pi fondamentali stabiliti con legge dello Stato.

all’approvazione finale del Consiglio con sole di-

chiarazioni di voto. 3. La legge elettorale prevede incentivi e forme di

sostegno a favore del sesso sottorappresentato.

3. Le proposte di legge tendenti a modificare gli atti

legislativi oggetto di riordino e di semplificazione e

presentate nel periodo prefissato per la predisposi- Art. 43

zione del progetto di testo unico, sono discusse ed Attribuzioni

approvate solo sotto forma di proposte di modifica

della legge di autorizzazione. 1. Il Consiglio regionale è titolare della potestà legi-

slativa e delle funzioni di indirizzo e controllo.

4. Le disposizioni contenute nei testi unici possono

essere abrogate solo con previsione espressa; la ap- 2. In particolare il Consiglio:

provazione di deroghe, di modifiche e di integra- a) approva una mozione contenente l’indicazione

zioni deve essere testuale e prevedere, previa verifi- degli indirizzi e degli obiettivi ritenuti prioritari

ca del coordinamento formale, l’inserimento delle nell’ambito del programma di governo illustrato dal

nuove norme nel testo unico. Presidente eletto;

5. Nelle materie oggetto del testo unico legislativo, b) determina, in seguito alla presentazione del-

la Giunta, nel rispetto dei criteri di riordino e sem- la relazione annuale del Presidente della Giun-

plificazione fissati dalla legge e acquisito il parere ta sull’attuazione del programma di governo,

favorevole della Commissione competente, appro- gli indirizzi degli atti di programmazione, delle

va il testo unico delle disposizioni regolamentari di intese con il Governo, con altre Regioni e con i

esecuzione di quelle autorizzate e provvede alla re- soggetti economici e sociali della Regione, de-

dazione di un testo unico compilativo, con gli accordi con Stati e delle intese con enti ter-

l’indicazione per ogni disposizione della relativa ritoriali interni ad altro Stato;

fonte, legislativa o regolamentare. c) approva il bilancio di previsione annuale e il

bilancio pluriennale della Regione, le loro va-

TITOLO VII riazioni e il rendiconto generale;

ORGANI DELLA REGIONE d) delibera gli atti di programmazione;

Art. 41 e) delibera con legge i criteri per la determina-

zione della entità dei tributi e delle imposte re-

Organi regionali gionali e di ogni altra prestazione personale e

1. Sono organi necessari della Regione il Consiglio patrimoniale;

regionale, il Presidente della Giunta, la Giunta e, f) approva le leggi di attuazione delle direttive

per l’esercizio delle funzioni loro attribuite dallo comunitarie;

Statuto e dalle leggi, il Presidente e l’Ufficio di Pre-

sidenza del Consiglio regionale. g) ratifica le intese della Regione con altre Re-

gioni, gli accordi con Stati e le intese con enti

territoriali interni ad altro Stato;

CAPO I h) determina le linee di indirizzo dei rapporti

IL CONSIGLIO REGIONALE internazionali e della promozione all’estero

SEZIONE I dell’Umbria;

ORGANIZZAZIONE E ATTRIBUZIONI i) delibera le nomine che sono attribuite alla

DEL CONSIGLIO REGIONALE sua competenza dalla legge;

Art. 42 j) esercita la potestà regolamentare delegata

dallo Stato alla Regione;

Composizione k) esercita ogni altra competenza ad esso attri-

1. Il Consiglio regionale è composto di trentasei buita dalla Costituzione, dallo Statuto e dalle

membri, oltre al Presidente della Giunta regionale. leggi.

Consigliere vota un solo nome. Sono procla-

Art. 44 mati eletti i Consiglieri che hanno riportato il

Prima seduta maggior numero di voti e, a parità di voti,

1. Il Consiglio regionale tiene di diritto la sua quelli più anziani di età.

prima seduta entro sessanta giorni dalla data di 5. I componenti l’Ufficio di Presidenza durano

svolgimento delle elezioni, su convocazione in carica trenta mesi e sono rieleggibili. Qualo-

del Consigliere più anziano di età e con preav- ra il Presidente del Consiglio cessi dalla carica

viso di almeno sette giorni. prima della scadenza, il nuovo Presidente elet-

2. Ove il Consigliere più anziano non vi prov- to dura in carica trenta mesi. Fino alla elezione

veda, la convocazione è disposta da almeno un del nuovo Presidente l’Ufficio di Presidenza è

quinto dei Consiglieri per il primo giorno non presieduto dal Vice Presidente più anziano di

festivo della quinta settimana successiva alla età. Qualora, prima della scadenza, si dimetta

proclamazione degli eletti. un Vice Presidente o un Segretario, si procede

3. La Presidenza provvisoria del Consiglio re- alla elezione, rispettivamente, dei due Vice

gionale fino alla elezione del Presidente è as- Presidenti o dei due Segretari. I nuovi eletti du-

sunta dal Consigliere più anziano di età fra i rano in carica fino alla naturale scadenza

presenti. Fungono da segretari i due Consiglie- dell’organo.

ri più giovani.

4. Successivamente alla data di scadenza natu- Art. 47

rale o a quella dello scioglimento anticipato i Autonomia

poteri del Consiglio regionale uscente sono 1. Il Consiglio regionale nell’esercizio delle

prorogati sino alla proclamazione dei nuovi e- sue attribuzioni gode di autonomia organizza-

letti. Durante tale periodo il Consiglio regiona- tiva, amministrativa, contabile e patrimoniale,

le provvede agli adempimenti improrogabili secondo le modalità stabilite dallo Statuto e dai

per legge o derivanti da situazioni di forza Regolamenti.

maggiore conseguenti ad eventi naturali. 2. Il bilancio preventivo e il conto consuntivo

del Consiglio regionale sono predisposti

Art. 45 dall’Ufficio di Presidenza e approvati dal Con-

Scioglimento anticipato siglio a maggioranza assoluta dei suoi compo-

1. Il Consiglio regionale è sciolto in tutti i casi nenti. Lo stanziamento del bilancio di previ-

previsti dalla Costituzione. sione e le risultanze finali del conto consuntivo

sono incluse rispettivamente nel bilancio e nel

rendiconto generale della Regione.

Art. 46 3. Il personale che opera alle dipendenze del

Elezione del Presidente e dell’Ufficio di Pre- Consiglio regionale appartiene ad un ruolo di-

sidenza stinto da quello della Giunta e la relativa dota-

1. Il Consiglio regionale nella sua prima seduta zione organica è stabilita dall’Ufficio di Presi-

procede, con votazione separata ed a scrutinio denza.

segreto, alla elezione fra i Consiglieri del Pre-

sidente e dell’Ufficio di Presidenza. Art. 48

2. L’Ufficio di Presidenza è composto da due Regolamento interno

Vice Presidenti, da due Segretari e dal Presi-

dente del Consiglio che lo presiede. 1. Il Consiglio regionale delibera e modifica il

Regolamento interno a maggioranza assoluta

3. Il Presidente del Consiglio regionale è eletto dei suoi componenti. Il Regolamento è pubbli-

a maggioranza dei quattro quinti dei compo- cato nel Bollettino Ufficiale della Regione en-

nenti del Consiglio. Se dopo tre scrutini nessun tro quindici giorni dalla sua approvazione.

candidato ottiene la maggioranza richiesta, nel-

la quarta votazione, da tenersi nel giorno suc- 2. Il Regolamento disciplina l’organizzazione

cessivo, è sufficiente la maggioranza assoluta del Consiglio regionale, le modalità di funzio-

dei Consiglieri. namento dei suoi organi interni e i procedi-

menti di formazione delle leggi e degli atti

4. All’elezione dei Vice Presidenti e dei Segre-

tari si procede con votazioni separate. Ciascun compito attribuito dallo Statuto, dalla legge e

consiliari. Il Regolamento assicura l’effettivo dal Regolamento interno.

esercizio delle prerogative dei Consiglieri. 5. L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regio-

nale assume anche la qualifica e le funzioni di

Art. 49 Giunta delle elezioni.

Statuto delle opposizioni

1. Il Regolamento interno del Consiglio regio- Art. 51

nale disciplina gli istituti necessari ad assicura-

re le funzioni di opposizione ed in particolare Sedute

quelle di proposta, di critica e di controllo. A 1. Il Consiglio regionale si riunisce in seduta

tal fine il Regolamento prevede: ordinaria in quattro sessioni annuali nei mesi di

febbraio, maggio, ottobre e dicembre.

a) l’attivazione di strumenti che consentano

una comunicazione ed una informazione tem- 2. Il Presidente del Consiglio, di intesa con

pestiva e completa; l’Ufficio di Presidenza, convoca il Consiglio

regionale, al di fuori delle sedute ordinarie,

b) la programmazione dei lavori del Consiglio quando lo ritenga opportuno ovvero su richie-

regionale e delle Commissioni che permetta sta del Presidente della Giunta o di almeno un

l’inserimento e la discussione di atti e di pro- quinto dei Consiglieri in carica.

poste di legge presentate dalle opposizioni; 3. Le sedute del Consiglio regionale sono pub-

c) l’assegnazione di spazi di tempo adeguati bliche, salvo che il Consiglio deliberi a mag-

per illustrare e discutere progetti di legge pre- gioranza assoluta di riunirsi in seduta segreta,

sentati dalle opposizioni. nei casi stabiliti dal Regolamento interno.

4. Le deliberazioni del Consiglio regionale non

Art. 50 sono valide se non è presente la maggioranza

Attribuzioni del Presidente e dell’Ufficio di dei componenti. Le deliberazioni sono adottate

Presidenza a maggioranza dei presenti, salvo i casi in cui

1. Il Presidente del Consiglio convoca e pre- la Costituzione o lo Statuto prescrivano una

siede l’Assemblea, ne dirige i lavori e provve- maggioranza diversa.

de all’insediamento delle Commissioni. Con-

voca e presiede l’Ufficio di Presidenza. Inoltre, Art. 52

sentito l’Ufficio di Presidenza, decreta lo scio-

glimento del Consiglio al di fuori dei casi pre- Gruppi consiliari

visti dall’art. 126 comma 1 della Costituzione e 1. I Consiglieri regionali si costituiscono in

verifica la ricevibilità delle mozioni di sfidu- Gruppi, secondo le modalità stabilite dal Rego-

cia. lamento interno del Consiglio regionale. Il

numero minimo richiesto per costituire un

2. L’Ufficio di Presidenza formula l’ordine del Gruppo è di tre Consiglieri. L’Ufficio di Presi-

giorno dei lavori consiliari e programma le se- denza autorizza la costituzione di Gruppi con

dute del Consiglio regionale, di concerto con la un numero inferiore di Consiglieri qualora

Conferenza dei Presidenti dei Gruppi consilia- questi siano eletti da liste che abbiano parteci-

ri, sentiti il Presidente della Giunta regionale pato alle elezioni in tutto il territorio regionale

ed i Presidenti delle Commissioni permanenti. e a condizione che i Gruppi siano collegati alle

3. L’Ufficio di Presidenza accerta la natura liste che li hanno candidati.

permanente dell’impedimento del Presidente 2. L’Ufficio di Presidenza assicura ai Gruppi,

della Giunta e dei Consiglieri regionali. per l’assolvimento delle loro funzioni, la di-

4. L’Ufficio di Presidenza coordina il lavoro sponibilità di risorse, strutture, personale e ser-

delle Commissioni ed assicura i mezzi necessa- vizi, secondo criteri e modalità stabiliti nel Re-

ri per l’adempimento delle loro funzioni, assi- golamento interno del Consiglio regionale.

cura l’adeguatezza delle strutture e dei servizi 3. I Presidenti dei Gruppi consiliari costitui-

alle funzioni del Consiglio regionale, garanti- scono la Conferenza dei Capigruppo. La Con-

sce e tutela le prerogative ed il libero esercizio ferenza è convocata dal Presidente del Consi-

dei diritti dei Consiglieri, ed esercita ogni altro glio nei casi previsti dal Regolamento interno.

dei soggetti istituzionali e sociali operanti nel

Alla Conferenza possono intervenire un rap- territorio regionale.

presentante della Giunta ed i Presidenti delle

Commissioni consiliari. 7. Il Regolamento interno del Consiglio regio-

nale stabilisce adeguate forme di pubblicità dei

lavori delle Commissioni.

Art. 53

Commissioni permanenti Art. 54

1. Il Consiglio regionale istituisce nel suo seno

Commissioni permanenti, composte in propor- Commissioni d’inchiesta

zione alla consistenza dei Gruppi consiliari. Il 1. Il Consiglio regionale può disporre inchieste

numero, le attribuzioni e le modalità di funzio- su materie di interesse regionale, mediante la

namento delle Commissioni sono stabiliti nel istituzione di Commissioni composte da Con-

Regolamento interno del Consiglio regionale. siglieri in modo da rispecchiare la proporzione

dei Gruppi consiliari.

2. Le Commissioni partecipano al procedimen-

to di formazione delle leggi, nonché dei rego- 2. La richiesta è presentata da almeno un de-

lamenti e degli atti di indirizzo e di program- cimo dei Consiglieri ed è approvata a maggio-

mazione di competenza del Consiglio regiona- ranza semplice dei votanti. In ogni caso è isti-

le, svolgendo funzioni istruttorie, referenti e tuita una Commissione di inchiesta allorché un

redigenti. terzo dei Consiglieri ne presenti richiesta moti-

vata all’Ufficio di Presidenza.

3. Nell’ambito delle materie di rispettiva com-

petenza le Commissioni, secondo le modalità 3. I responsabili degli uffici regionali, nonché

stabilite dal Regolamento interno del Consiglio di enti, agenzie ed aziende istituiti dalla Regio-

regionale, esercitano funzioni di controllo ne hanno l’obbligo di fornire alle Commissioni

sull’attuazione delle leggi regionali e sulla a- di inchiesta tutti i dati, i documenti e le informazio-

zione dell’amministrazione regionale, ne veri- ni richiesti, senza vincolo di segreto d’ufficio.

ficano i risultati e ne riferiscono al Consiglio.

In particolare verificano lo stato di attuazione Art. 55

delle delibere consiliari, dei piani e programmi

regionali, degli accordi internazionali e degli Commissioni speciali

atti dell’Unione europea, delle intese con altre 1. Il Consiglio regionale può istituire con legge

Regioni e delle intese con enti territoriali inter- Commissioni speciali per lo svolgimento di indagi-

ni ad altro Stato. Controllano la gestione del ni e di studi su temi specifici, fissando il termine del

bilancio, del patrimonio e del personale. loro mandato.

4. Il Regolamento interno del Consiglio regio-

nale stabilisce tempi e modalità dell’esercizio SEZIONE II

delle funzioni di controllo. I CONSIGLIERI REGIONALI

5. Il Presidente e i membri della Giunta regio-

nale hanno il diritto e, ove richiesto, l’obbligo Art. 56

di partecipare alle riunioni delle Commissioni. Convalida degli eletti

Le Commissioni possono, previa comunica- 1. Il Consiglio regionale, a norma del Regolamento

zione alla Giunta, chiedere l’intervento alle interno, provvede alla convalida dell’elezione dei

proprie riunioni dei responsabili degli uffici Consiglieri entro sessanta giorni dall’insediamento,

regionali e degli amministratori e dirigenti de- sulla base di una relazione dell’Ufficio di Presiden-

gli enti, agenzie ed aziende istituiti dalla Re- za.

gione. Hanno inoltre facoltà di chiedere

l’esibizione di atti e documenti. Alle richieste

delle Commissioni non può essere opposto il Art. 57

segreto d’ufficio. Divieto di mandato imperativo

6. Le Commissioni nelle materie di loro com- 1. I Consiglieri regionali rappresentano l’intera Re-

petenza possono disporre indagini conoscitive gione senza vincolo di mandato.

dirette ad acquisire notizie, informazioni e do-

cumenti utili alla propria attività e a quella del

Consiglio regionale e promuovere l’audizione

2. I Consiglieri non possono essere chiamati a ri- SEZIONE III

spondere delle opinioni espresse e dei voti dati LA VALUTAZIONE, IL CONTROLLO E LA

nell’esercizio delle loro funzioni. QUALITÀ DEI TESTI NORMATIVI

Art. 61

Art. 58 La valutazione delle politiche regionali ed il con-

trollo sull’attuazione delle leggi

Diritti dei Consiglieri 1. Il Consiglio regionale valuta gli effetti delle poli-

1. I Consiglieri regionali hanno il diritto di ricorrere

agli strumenti di indirizzo e di controllo previsti dal tiche regionali, verificandone i risultati, ed esercita

Regolamento interno del Consiglio regionale. il controllo sul processo di attuazione delle leggi

anche mediante l’inserimento nei testi legislativi di

2. I Consiglieri hanno il diritto di ricevere tempesti- apposite clausole valutative.

vamente dagli organi della Regione, dagli uffici re-

gionali e dagli enti, agenzie ed aziende istituiti dalla 2. La Regione assicura la qualità dei testi normativi,

Regione, nonché dalle società partecipate, ogni in- adottando strumenti adeguati per l’analisi di impat-

formazione necessaria all’esercizio delle loro fun- to, per la loro progettazione e fattibilità.

zioni e di ottenere copia delle delibere, degli atti e 3. Il Regolamento consiliare disciplina il fun-

dei documenti nei limiti consentiti dalla legge. zionamento del Comitato per la legislazione,

3. Il Regolamento interno del Consiglio regionale composto da un numero pari di Consiglieri del-

stabilisce i termini entro i quali il Presidente e i la maggioranza e della minoranza.

componenti della Giunta riferiscono al Consiglio in 4. Il Comitato esprime pareri sulla qualità dei

seguito alle richieste avanzate dai Consiglieri. testi, con riguardo alla loro omogeneità, alla

4. La legge regionale stabilisce l’ammontare delle semplicità, chiarezza e proprietà della loro

indennità e il rimborso per le spese dei Consiglieri formulazione, nonché all’efficacia di essi per

regionali in relazione alle funzioni e alle attività la semplificazione e il coordinamento con la

svolte. legislazione vigente.

5. Il Comitato formula proposte per la previ-

sione e l’inserimento nei testi legislativi di ap-

Art. 59 posite clausole valutative ai fini del controllo

Doveri dei Consiglieri sull’attuazione delle leggi regionali.

1. I Consiglieri regionali hanno il dovere di interve- 6. Il Comitato presenta annualmente al Consi-

nire alle sedute del Consiglio regionale e partecipa- glio regionale una relazione sulla propria atti-

re ai lavori degli organi dei quali fanno parte. Qua- vità.

lora non partecipino sono soggetti alle sanzioni pre-

viste dal Regolamento interno del Consiglio regio-

nale. SEZIONE IV

PARI OPPORTUNITÀ

Art. 60 Art. 62

Cessazione dalla carica Centro per le pari opportunità

1. Le dimissioni dalla carica di Consigliere regiona- 1. La Regione istituisce il Centro per le pari

le sono presentate per iscritto al Presidente del Con- opportunità, quale organismo regionale di pari-

siglio regionale e hanno efficacia dal momento del- tà, che concorre con il Consiglio regionale, la

la comunicazione del Presidente al Consiglio nella Giunta e il suo Presidente alla eliminazione

sua prima riunione. delle discriminazioni fra i sessi e alla promo-

zione di politiche di genere.

2. La decadenza del Consigliere dalla carica è di-

chiarata dal Consiglio regionale secondo le modali- 2. Il Centro esprime pareri e formula proposte

tà previste nel Regolamento interno e ha efficacia sugli atti di competenza del Consiglio regiona-

dal momento della dichiarazione. le e della Giunta, che abbiano incidenza nelle

materie che riguardano le politiche di genere.

3. In caso di morte, impedimento permanente, di-

missioni o decadenza di un Consigliere, la sostitu- 3. La legge regionale disciplina la composizio-

zione nella carica avviene secondo le disposizioni ne e il funzionamento del Centro.

contenute nella legge elettorale.


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Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Costituzionale tenute dalla Prof. ssa Luisa Cassetti nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo integrale dello Statuto della Regione Umbra emanato con l.r. n. 21 del 2005. Tra le norme che contiene si citano ad esempio: autonomia, pace, diritto alla salute, lavoro, istruzione, organi, Presidente e Giunta.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Perugia - Unipg
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Costituzionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Perugia - Unipg o del prof Cassetti Luisa.

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