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Statuto Regione Umbria Appunti scolastici Premium

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Costituzionale tenute dalla Prof. ssa Luisa Cassetti nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo integrale dello Statuto della Regione Umbra emanato con l.r. n. 21 del 2005. Tra le norme che contiene si citano ad esempio: autonomia,... Vedi di più

Esame di Diritto Costituzionale docente Prof. L. Cassetti

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ESTRATTO DOCUMENTO

suguaglianza ed opera in favore delle persone Art. 9

che si trovano in situazioni, anche temporanee, Famiglia. Forme di convivenza

di svantaggio. La Regione riconosce i diritti della famiglia e

3. La Regione assicura il rispetto dei diritti del- adotta ogni misura idonea a favorire

le persone disabili e ne favorisce la piena par- l’adempimento dei compiti che la Costituzione

tecipazione alla vita della comunità regionale, le affida. Tutela altresì forme di convivenza.

per garantirne l’autonomia, la libertà di acces-

so, l’inclusione sociale e l’inserimento nelle Art. 10

attività professionali e produttive. Integrazione e interazione regionale

4. La Regione assicura l’attuazione dei diritti

dei bambini e degli adolescenti, favorisce il 1. La Regione riconosce nella complessità del-

godimento dei diritti di cittadinanza delle gio- le radici storiche, sociali e culturali dei propri

vani generazioni e si fa garante della loro par- territori una risorsa, opera per la valorizzazione

tecipazione alla vita della comunità regionale. delle vocazioni territoriali e ne promuove lo

sviluppo e l’integrazione, nel rafforzamento

5. La Regione tutela i diritti delle persone an- dell’identità regionale.

ziane come risorsa e memoria umana, storica e

culturale della comunità regionale ed intervie- 2. La Regione, per la natura policentrica della

ne per rimuovere situazioni di disagio e diffi- sua struttura territoriale e per la propria collo-

coltà. cazione geografica, opera per la piena coope-

razione con le altre Regioni, e in particolare

per l’interazione con quelle confinanti.

Art. 6

Tutela dei consumatori Art. 11

1. La Regione concorre a tutelare i diritti dei Ambiente, cultura e turismo

consumatori e favorisce la correttezza

dell’informazione, la sicurezza e la qualità dei 1. La Regione riconosce l’ambiente, il paesag-

prodotti. gio e il patrimonio culturale quali beni essen-

ziali della collettività e ne assume la valorizza-

zione ed il miglioramento come obiettivi fon-

Art. 7 damentali della propria politica, per uno svi-

Parità luppo equilibrato e sostenibile.

1. La Regione opera per attuare la piena parità 2. La Regione tutela il patrimonio montano e

tra uomini e donne nella vita sociale, culturale, rurale, idrico e forestale. Assicura la conserva-

economica e politica anche con l’adozione di zione e la valorizzazione delle specie vegetali

azioni positive. In particolare promuove, con ed animali di carattere autoctono.

appositi provvedimenti, pari condizioni per 3. La Regione opera per la valorizzazione e la

l’accesso alle cariche elettive. fruizione del patrimonio culturale, storico, ar-

Art. 8 cheologico, artistico e paesistico umbro.

Umbri all’estero e immigrazione 4. La Regione promuove e sostiene il turismo

nel rispetto della qualità e della compatibilità

1. La Regione mantiene e sviluppa i legami ambientale.

culturali, sociali ed economici con gli umbri

residenti all’estero, con le loro famiglie ed as- 5. La Regione promuove e sostiene l’attività

sociazioni, promuove la loro partecipazione agricola.

alla vita della comunità regionale, il coinvol- 6. La Regione assicura la qualificazione degli

gimento nelle iniziative della Regione nei paesi insediamenti umani, produttivi e delle infra-

di residenza e agevola l’eventuale loro rientro strutture, diretti a favorire lo sviluppo della

e reinserimento in Umbria. comunità regionale, in armonia con la tutela

2. La Regione riconosce il valore umano, so- dell’ambiente e la valorizzazione del territorio,

ciale e culturale della immigrazione e favorisce avendo particolare riguardo alle risorse natura-

il pieno inserimento nella comunità regionale li, culturali e paesistiche.

delle persone immigrate. re l’offerta formativa e incentiva la ricerca

7. La Regione, anche favorendo processi di scientifica.

aggregazione sociale, opera al fine di impedire

lo spopolamento del territorio. 2. La Regione riconosce il ruolo centrale

dell’Università degli studi di Perugia e

8. La Regione assume tra le proprie finalità la dell’Università per Stranieri per il progresso

qualificazione dell’ambiente urbano, favorendo culturale e tecnologico, per lo sviluppo della

a tal fine il recupero e la rivitalizzazione dei ricerca scientifica e per il sostegno

centri storici. all’innovazione dei settori produttivi della co-

munità umbra. Promuove a tal fine forme di

Art. 12 intesa e di collaborazione.

Mobilità e comunicazioni 3. La Regione disciplina l’istruzione e la for-

1. La Regione concorre alla realizzazione di un mazione professionale, ne promuove

integrato e sostenibile sistema di mobilità re- l’integrazione, contribuisce a prevenire la di-

gionale, connesso in modo efficace al sistema spersione scolastica, promuove la formazione

extraregionale. per tutto l’arco della vita per contribuire a su-

perare le differenze di ordine economico, so-

ciale e culturale che impediscono il pieno svi-

Art. 13 luppo della persona umana. La Regione predi-

Diritto alla salute spone in particolare le attività e i servizi neces-

sari, anche autonomi, per la qualificazione, la

1. La Regione promuove la salute quale diritto riqualificazione e l’orientamento professionale.

universale e provvede ai compiti di prevenzio-

ne, cura e riabilitazione mediante il servizio 4. La Regione opera, nel rispetto delle esigenze

sanitario regionale, assicurando il coinvolgi- territoriali, per un effettivo diritto allo studio e

mento degli utenti, dei cittadini, delle associa- predispone servizi adeguati per rispondere ai

zioni di volontariato e delle organizzazioni non bisogni formativi di tutti, con particolari ga-

lucrative di utilità sociale e garantendo la qua- ranzie per le situazioni di disagio e di svantag-

lità delle prestazioni. gio. La Regione favorisce il raggiungimento

dei gradi più alti degli studi a coloro che sono

2. La Regione, nell’attuazione delle politiche privi di mezzi necessari.

sanitarie, ispira la propria azione al principio

della centralità e della dignità della persona 5. La Regione opera per la generalizzazione

malata. delle scuole dell’infanzia e per la qualificazio-

ne degli asili nido.

3. La Regione riconosce nell’attività fisica e

sportiva un momento determinante per la salu-

te e la formazione della persona. Tutela e valo- Art. 15

rizza la diffusione dello sport, favorendo la Lavoro e occupazione

realizzazione di strutture adeguate. 1. La Regione assume il lavoro dipendente o

4. La Regione adotta misure volte a garantire autonomo come diritto della persona e condi-

la salubrità dell’ambiente di vita e di lavoro, zione di libertà. Concorre alla predisposizione

mediante la prevenzione e la progressiva eli- delle misure dirette a promuoverne la stabilità

minazione delle cause di inquinamento. e a garantirne la qualità. Disciplina la tutela

5. La Regione favorisce lo sviluppo di un si- della sicurezza nei luoghi di lavoro.

stema di sicurezza sociale anche al fine di ga- 2. La Regione assume la realizzazione di una

rantire a tutti una migliore qualità della vita. condizione di piena occupazione quale prima-

rio obiettivo sociale e fattore essenziale dello

Art. 14 sviluppo economico regionale. Concorre a ri-

muovere gli ostacoli che impediscono le pari

Istruzione e formazione opportunità di accesso al lavoro.

1. La Regione riconosce la funzione fonda- 3. La Regione riconosce il ruolo sociale

mentale dell’istruzione pubblica e l’obbligo del dell’impresa, la libertà di iniziativa economica

sistema scolastico a garantire a tutti il diritto e le attività lavorative quali fattori di sviluppo,

allo studio, valorizza l’autonomia di tutte le anche al fine di rafforzare un sistema produtti-

istituzioni scolastiche, contribuisce a qualifica- vo integrato. La Regione favorisce e opera per

3. La legge regionale disciplina le procedure di

il progresso scientifico, culturale e tecnologico formazione, aggiornamento ed attuazione degli

delle produzioni e per la qualità delle attività strumenti programmatori e di verifica dei risul-

imprenditoriali. tati.

4. La Regione promuove investimenti pubblici

a fini produttivi e occupazionali, sostiene le

diverse forme associative e di cooperazione per Art. 19

lo sviluppo della imprenditorialità e in partico- Concertazione

lare le iniziative giovanili, femminili e senza 1. Il Presidente della Giunta regionale può atti-

fini di lucro e non profit. vare fasi formali di concertazione con le rap-

presentanze istituzionali, funzionali, economi-

Art. 16 che, sociali, professionali per individuare linee

di intesa. Negli atti di competenza del Consi-

Sussidiarietà glio regionale, la concertazione è avviata pre-

1. La sussidiarietà è principio dell’azione poli- via immediata informazione al Consiglio stes-

tica e amministrativa della Regione. so che può adottare atti di indirizzo.

2. La Regione, sulla base dei principi di sussi- 2. Il Presidente del Consiglio convoca annual-

diarietà, differenziazione ed adeguatezza, con- mente i rappresentanti istituzionali, funzionali,

ferisce funzioni amministrative, nelle materie economici e sociali della Regione nella Confe-

di propria competenza, ai Comuni singoli o as- renza regionale dell’Economia e del Lavoro. Il

sociati, ed alle Province, in modo da realizzare Consiglio regionale sulla base degli atti della

livelli ottimali di esercizio ed assicurare la lea- Conferenza può adottare linee di indirizzo.

le collaborazione tra le diverse istituzioni.

3. La Regione favorisce l’autonoma iniziativa

dei cittadini singoli e associati e delle forma- TITOLO III

zioni sociali per lo svolgimento di attività di PARTECIPAZIONE

interesse generale, sulla base del principio di Art. 20

sussidiarietà. A tal fine incentiva la diffusione Istituti di partecipazione

dell’associazionismo ed in particolare la for-

mazione e l’attività delle associazioni di volon- 1. La Regione, al fine di creare nuovi spazi di

tariato. democrazia diretta e di inclusione sociale, ri-

conosce e garantisce la partecipazione dei cit-

tadini, singoli e associati, all’esercizio delle

Art. 17 funzioni legislative, amministrative e di gover-

Autonomie funzionali no degli organi e delle istituzioni regionali.

1. La Regione valorizza il ruolo delle autono- 2. La partecipazione si attua mediante

mie funzionali anche per lo svolgimento di at- l’iniziativa legislativa e referendaria, il diritto

tività di interesse generale. di petizione e la consultazione.

3. La petizione consiste nel diritto, riconosciu-

to a tutti i cittadini, di richiedere al Consiglio

Art. 18 regionale l’adozione di provvedimenti e di e-

Programmazione sporre comuni necessità.

1. La Regione assume la programmazione e la 4. La legge regionale stabilisce gli ambiti, i li-

valutazione degli obiettivi conseguiti come miti e le modalità della partecipazione e delle

metodo della propria azione e come processo forme di consultazione, assicurando la dispo-

democratico, per assicurare il concorso dei nibilità di servizi e di tecnologie adeguate.

soggetti sociali ed istituzionali all’equilibrato

sviluppo ed alla coesione della società regiona-

le. Art. 21

2. Il piano regionale di sviluppo, il documento Informazione e comunicazione

di programmazione ed il piano urbanistico ter- 1. La Regione, anche al fine di rendere effetti-

ritoriale sono strumenti generali della pro- va la partecipazione e la comunicazione, ga-

grammazione regionale. rantisce la più ampia informazione sull’attività

Consiglio provinciale o tanti Consigli comuna-

dei propri organi ed uffici, degli enti e degli li che rappresentino almeno un quinto della

organismi da essa dipendenti, controllati o par- popolazione della Regione, i quali deliberino la

tecipati, la pubblicità degli atti e il diritto di ac- proposta a maggioranza di due terzi dei Consi-

cesso, secondo le modalità e nei limiti stabiliti glieri assegnati a ciascun Consiglio comunale o

dalla legge. provinciale.

2. La Regione favorisce il pluralismo dei mezzi 2. Non è ammesso il referendum per

di informazione e di comunicazione. l’abrogazione totale o parziale dello Statuto,

delle leggi di integrazione e revisione dello

Art. 22 stesso, delle leggi di bilancio, finanziarie e tri-

Referendum butarie, delle leggi di attuazione e di esecuzio-

ne delle normative comunitarie, delle leggi di

1. La Regione riconosce il referendum quale governo del territorio, di valorizzazione dei

istituto di democrazia partecipativa e ne favori- beni culturali e ambientali, nonché delle leggi

sce l’utilizzazione. di ratifica di intese e accordi con altre Regioni

2. I referendum sono di tipo consultivo e abro- o con enti territoriali interni ad altro Stato o

gativo. con Stati esteri.

3. Non è ammesso il referendum per

Art. 23 l’abrogazione di norme regolamentari mera-

mente esecutive di norme legislative, se la pro-

Referendum consultivo posta non riguarda anche le relative norme le-

1. Il referendum consultivo è diretto a conosce- gislative.

re gli orientamenti della comunità regionale e 4. Il referendum abrogativo non può essere ri-

di comunità locali su specifici temi che interes- chiesto nei sei mesi precedenti la scadenza del

sano l’iniziativa politica e amministrativa della Consiglio regionale e nei sei mesi successivi

Regione. alla sua elezione.

2. Il Consiglio regionale, a maggioranza asso- 5. Hanno diritto di partecipare al referendum

luta dei componenti, delibera l’indizione del abrogativo gli elettori del Consiglio regionale.

referendum consultivo su proposta del Presi-

dente della Regione, sentita la Giunta, o di un 6. La proposta soggetta a referendum abrogati-

quinto dei Consiglieri assegnati alla Regione. vo è approvata se ha partecipato alla votazione

la maggioranza degli aventi diritto e se è rag-

3. Per i referendum diretti a conoscere gli o- giunta la maggioranza dei voti validamente e-

rientamenti delle comunità locali, la delibera spressi.

consiliare individua gli ambiti territoriali di ri-

ferimento e le popolazioni interessate alla con- 7. L’approvazione della proposta produce

sultazione. l’abrogazione della norma o dell’atto oggetto

del referendum a partire dal sessantesimo gior-

4. Sono sottoposte a referendum consultivo no successivo alla pubblicazione del risultato

delle popolazioni interessate le proposte di della consultazione nel Bollettino Ufficiale

legge concernenti la fusione, la istituzione di della Regione.

nuovi Comuni e i mutamenti delle circoscri-

zioni comunali. 8. Nel caso in cui la proposta di abrogazione

non sia approvata, il medesimo atto non può

5. La legge regionale stabilisce i limiti e le essere sottoposto nuovamente a referendum

modalità di attuazione del referendum consul- prima che siano trascorsi cinque anni dalla data

tivo. del referendum precedente.

9. Le consultazioni elettorali per i referendum

Art. 24 abrogativi non possono essere indette più di

Referendum abrogativo una volta all’anno.

1. Il Presidente della Giunta regionale indice 10. La legge regionale determina le modalità di

referendum popolare per deliberare attuazione del referendum abrogativo, discipli-

l’abrogazione, totale o parziale, di una legge nando il procedimento per la verifica della re-

regionale o di un regolamento regionale quan- golarità e dell’ammissibilità delle richieste di

do lo richiedano almeno diecimila elettori o un referendum e ne garantisce l’imparzialità.

di esse i settori, i criteri e le risorse necessarie

per renderne effettivo l’esercizio.

Art. 25 5. La Regione, in funzione degli obiettivi della

Integrazione europea e rapporti con l’estero programmazione e in attuazione del principio

1. La Regione, nelle materie di propria compe- di leale collaborazione, favorisce la coopera-

tenza, concorre alla formazione degli atti co- zione fra i Comuni, fra Province e fra Comuni

munitari nel rispetto delle procedure fissate e Province. Al fine dello svolgimento ottimale

dalle norme comunitarie e dalle leggi. delle funzioni conferite, la Regione promuove

2. La Regione partecipa ai programmi ed ai la costituzione di forme associative fra Comu-

progetti dell’Unione Europea, promuovendo la ni.

conoscenza dell’attività comunitaria presso gli

enti locali ed i soggetti della società civile. Fa- Art. 27

vorisce la partecipazione degli Enti locali ai

programmi e progetti promossi dall’Unione. La Potere sostitutivo

Regione procede con legge al periodico rece- 1. La legge regionale disciplina le modalità e le

pimento delle direttive e degli altri atti norma- garanzie del potere sostitutivo in caso di iner-

tivi comunitari che richiedono un intervento zia da parte dei Comuni e delle Province

legislativo. nell’esercizio delle funzioni amministrative lo-

ro conferite.

3. La Regione, anche in collaborazione con le

altre regioni, stabilisce forme di collegamento 2. La Giunta regionale, previa diffida all’ente

con organi dell’Unione Europea per l’esercizio inadempiente con fissazione di un congruo

delle proprie funzioni ed in particolare di quel- termine, esercita, sentito il Consiglio delle Au-

le connesse alla applicazione delle normative tonomie locali, il potere sostitutivo e adotta gli

comunitarie. atti necessari dandone comunicazione al Con-

siglio regionale.

4. La Regione, nelle materie di sua competen-

za, conclude accordi con Stati e intese con enti

territoriali interni ad altro Stato, nei casi e con Art. 28

le forme disciplinati dalla legge. Consiglio delle Autonomie locali

5. La Regione provvede alla attuazione ed ese- 1. Il Consiglio delle Autonomie locali è organo

cuzione degli accordi internazionali nel rispet- di consultazione della Regione e di partecipa-

to dei principi fondamentali stabiliti dalla legge zione degli Enti locali.

dello Stato. 2. La legge regionale disciplina la composizio-

ne del Consiglio delle Autonomie locali in

TITOLO IV modo da garantire la più ampia rappresentativi-

RAPPORTI REGIONE ENTI LOCALI tà territoriale e politica, prevedendo, oltre alla

rappresentanza degli esecutivi, un’adeguata

Art. 26 rappresentanza dei Consigli e stabilisce le ri-

Funzioni amministrative sorse necessarie per il suo funzionamento.

1. I Comuni esercitano le funzioni amministra- 3. Il Consiglio delle Autonomie locali approva

tive proprie e quelle non riservate allo Stato, a maggioranza assoluta dei componenti il pro-

alla Regione o conferite alle Province. prio regolamento interno che è pubblicato nel

2. Le Province esercitano le funzioni ammini- Bollettino Ufficiale della Regione.

strative proprie e quelle loro conferite con leg-

ge statale o regionale. Art. 29

3. La Regione individua con legge, nelle mate-

rie di propria competenza, le funzioni ammini- Competenze del Consiglio delle Autonomie

strative da conferire ai Comuni e alle Province, locali

in conformità ai principi di sussidiarietà, effi- 1. Il Consiglio delle Autonomie locali esprime

cienza ed economicità, responsabilità, adegua- pareri e formula proposte al Consiglio regiona-

tezza e differenziazione. le e alla Giunta. In particolare esprime pareri

obbligatori al Consiglio regionale in materia di

4. Le leggi regionali di conferimento di fun- piani regionali di sviluppo, di programmazione

zioni amministrative determinano per ciascuna de speciali, soggetti alla vigilanza ed al controllo

regionale, di bilancio e conto consuntivo e su- di gestione degli organi regionali.

gli atti che riguardano l’attribuzione e

l’esercizio delle competenze dei Comuni e del-

le Province. Il Consiglio delle Autonomie loca- Art. 33

li esercita inoltre tutte le altre competenze pre- Personale regionale

viste dallo Statuto e dalle leggi regionali. 1. L’ordinamento del personale regionale è rego-

2. Il Consiglio regionale, qualora ritenga di lato dalla contrattazione collettiva e dai regola-

non attenersi al parere obbligatorio emesso dal menti, nel rispetto dei principi e dei criteri fissati

Consiglio delle Autonomie locali, sugli atti che dalla legge statale e regionale.

riguardano l’attribuzione e l’esercizio delle

competenze dei Comuni e delle Province, deli- 2. La dotazione organica del personale regionale

bera a maggioranza assoluta dei componenti. deve essere adeguata allo svolgimento delle fun-

La Giunta regionale, per gli atti di propria zioni spettanti alla Regione.

competenza, è tenuta a motivare il rigetto del 3. La Regione, al fine di valorizzare la professio-

parere richiesto al Consiglio delle Autonomie nalità, l’operatività e l’efficienza del personale,

locali, dandone comunicazione al Consiglio ne promuove la formazione e l’aggiornamento.

regionale. TITOLO VI

TITOLO V SISTEMA DELLE FONTI

ORDINAMENTO AMMINISTRATIVO Art. 34

Art. 30 Potestà legislativa

Azione amministrativa 1. Le materie di competenza della Regione sono

1. La Regione informa l’azione amministrativa disciplinate con legge.

ai principi di legalità, imparzialità, efficienza, 2. La potestà legislativa non può essere delegata.

economicità ed efficacia.

2. I procedimenti di formazione degli atti am-

ministrativi sono disciplinati in modo da assi- Art. 35

curare semplificazione, snellezza e trasparenza Iniziativa legislativa

e da garantire il coordinamento e la collabora- 1. L’iniziativa delle leggi regionali compete a

zione tra organi, strutture e servizi. ciascun membro del Consiglio regionale, alla

3. La Regione cura la raccolta e la elaborazione Giunta, a ciascun Consiglio provinciale, ai Con-

dei dati e delle informazioni utili all’esercizio sigli comunali che singolarmente o unitamente

dell’attività amministrativa, in collaborazione ad altri raggiungono complessivamente una po-

con i Comuni e le Province. polazione non inferiore a diecimila abitanti, ai

Consigli di almeno cinque Comuni, indipenden-

temente dalla consistenza demografica, agli elet-

Art. 31 tori della Regione in numero non inferiore a tre-

Organizzazione mila e al Consiglio delle Autonomie locali.

1. La legge regionale, nel rispetto del principio di 2. L’iniziativa legislativa viene esercitata me-

separazione tra la funzione di indirizzo e control- diante la presentazione al Presidente del Consi-

lo e quella di gestione amministrativa, finanziaria glio regionale di un progetto di legge redatto in

e tecnica, stabilisce le linee generali della orga- articoli, accompagnato da una relazione conte-

nizzazione delle strutture e dei servizi del Consi- nente le indicazioni necessarie a valutare la fatti-

glio regionale e della Giunta. bilità del progetto stesso.

3. La legge regionale disciplina le modalità e le

Art. 32 condizioni per l’esercizio del diritto di iniziativa

dei Consigli provinciali e comunali e degli eletto-

Enti, agenzie ed aziende ri.

1. La Regione, per lo svolgimento di attività e di 4. Le proposte di legge presentate al Consiglio

servizi di carattere tecnico e operativo, disciplina regionale decadono con la fine della legislatura,

con legge la istituzione di enti, agenzie ed azien- ad eccezione di quelle di iniziativa popolare.

all’approvazione del Consiglio secondo il proce-

5. Il Consiglio regionale assicura ai propri com- dimento ordinario.

ponenti una adeguata assistenza per l’esercizio

del diritto di iniziativa legislativa. 2. Il procedimento ordinario è adottato per i pro-

getti di legge che devono essere approvati a mag-

gioranza assoluta dei componenti del Consiglio,

Art. 36 per quelli di cui sia stata dichiarata l’urgenza e per

Procedimento legislativo quelli relativi alle leggi che autorizzano la Giunta

1. Ogni progetto di legge presentato al Consi- ad esercitare la potestà regolamentare.

glio regionale, è, secondo le norme del Rego-

lamento interno, esaminato dalla competente Art. 38

Commissione permanente e poi dal Consiglio

stesso, che lo approva articolo per articolo e Pubblicazione e comunicazione

con votazione finale. 1. La legge regionale è pubblicata nel Bollettino

Ufficiale della Regione entro dieci giorni dalla sua

2. Il Regolamento del Consiglio regionale sta- promulgazione da parte del Presidente della Re-

bilisce procedimenti abbreviati per l’esame dei gione ed entra in vigore non prima di quindici

progetti di legge, di cui sia dichiarata giorni dalla sua pubblicazione, salvo che la legge

l’urgenza. stessa preveda un termine diverso.

3. I progetti di legge di iniziativa dei Consigli 2. La Regione provvede a forme idonee ed efficaci

provinciali, dei Consigli comunali, di iniziativa di comunicazione anche telematica e di pubblicità

popolare e di iniziativa del Consiglio delle Au- delle leggi, al fine di diffondere e migliorare la co-

tonomie locali sono portati all’esame del Con- noscenza dell’attività legislativa.

siglio regionale entro sei mesi dalla loro pre-

sentazione. Scaduto tale termine, il progetto è

iscritto all’ordine del giorno della prima seduta Art. 39

del Consiglio regionale e discusso con prece- Potestà regolamentare

denza su ogni altro argomento. 1. La potestà regolamentare di esecuzione e di at-

4. I progetti relativi alla modifica dello Statuto, tuazione delle leggi regionali spetta alla Giunta

alla legge elettorale, alle leggi di conferimento regionale. I regolamenti sono emanati dal Presi-

di funzioni amministrative, alla legge di ap- dente della Giunta regionale previa acquisizione

provazione del bilancio, del rendiconto, alla del parere obbligatorio della Commissione Consi-

legge finanziaria, alla legge di ratifica di intese liare competente secondo le modalità stabilite dal

con altre Regioni e alla legge sulla composi- Regolamento interno del Consiglio regionale. I

zione del Consiglio delle Autonomie locali so- regolamenti sono pubblicati nel Bollettino Ufficia-

no approvati con la maggioranza assoluta dei le della Regione, in una sezione distinta da quella

componenti del Consiglio regionale. delle leggi e secondo una propria numerazione

5. Ogni legge regionale che prevede una spesa progressiva.

deve indicare espressamente i mezzi per farvi 2. Il Consiglio con legge regionale può autorizzare

fronte e qualora comporti minori entrate deve in- la Giunta a disciplinare con regolamento singole

dicare la loro quantificazione. materie. La legge regionale dispone le norme ge-

nerali regolatrici della materia nonché

Art. 37 l’abrogazione delle disposizioni vigenti, con effet-

to dall’entrata in vigore del Regolamento stesso.

Procedimento in Commissione redigente

1. Il Presidente assegna alla competente Commis-

sione permanente la discussione generale e Art. 40

l’approvazione dei singoli articoli del progetto di Testi unici

legge e ne da comunicazione alla Giunta e ai 1. Il Consiglio regionale autorizza con legge la

Gruppi consiliari. L’approvazione finale del pro- Giunta a redigere, entro un tempo stabilito, proget-

getto è sempre rimessa al Consiglio con sole di- ti di testi unici di riordino e di semplificazione del-

chiarazioni di voto. La Giunta o un gruppo consi- le disposizioni riguardanti uno o più settori omo-

liare possono, prima dell’approvazione degli arti- genei. La legge determina l’ambito del riordino e

coli da parte della Commissione, richiedere che il della semplificazione e fissa i criteri direttivi, non-

progetto sia rimesso alla discussione ed La sua durata in carica è stabilita con legge dello

ché gli adempimenti procedurali a cui la Giunta si Stato.

deve conformare. 2. Il sistema di elezione del Consiglio e i casi di ine-

2. Nel termine assegnato dalla legge la Giunta pre- leggibilità e di incompatibilità dei Consiglieri sono

senta al Consiglio il progetto di testo unico delle disciplinati con legge regionale nei limiti dei princi-

disposizioni di legge. Il progetto è sottoposto pi fondamentali stabiliti con legge dello Stato.

all’approvazione finale del Consiglio con sole di-

chiarazioni di voto. 3. La legge elettorale prevede incentivi e forme di

sostegno a favore del sesso sottorappresentato.

3. Le proposte di legge tendenti a modificare gli atti

legislativi oggetto di riordino e di semplificazione e

presentate nel periodo prefissato per la predisposi- Art. 43

zione del progetto di testo unico, sono discusse ed Attribuzioni

approvate solo sotto forma di proposte di modifica

della legge di autorizzazione. 1. Il Consiglio regionale è titolare della potestà legi-

slativa e delle funzioni di indirizzo e controllo.

4. Le disposizioni contenute nei testi unici possono

essere abrogate solo con previsione espressa; la ap- 2. In particolare il Consiglio:

provazione di deroghe, di modifiche e di integra- a) approva una mozione contenente l’indicazione

zioni deve essere testuale e prevedere, previa verifi- degli indirizzi e degli obiettivi ritenuti prioritari

ca del coordinamento formale, l’inserimento delle nell’ambito del programma di governo illustrato dal

nuove norme nel testo unico. Presidente eletto;

5. Nelle materie oggetto del testo unico legislativo, b) determina, in seguito alla presentazione del-

la Giunta, nel rispetto dei criteri di riordino e sem- la relazione annuale del Presidente della Giun-

plificazione fissati dalla legge e acquisito il parere ta sull’attuazione del programma di governo,

favorevole della Commissione competente, appro- gli indirizzi degli atti di programmazione, delle

va il testo unico delle disposizioni regolamentari di intese con il Governo, con altre Regioni e con i

esecuzione di quelle autorizzate e provvede alla re- soggetti economici e sociali della Regione, de-

dazione di un testo unico compilativo, con gli accordi con Stati e delle intese con enti ter-

l’indicazione per ogni disposizione della relativa ritoriali interni ad altro Stato;

fonte, legislativa o regolamentare. c) approva il bilancio di previsione annuale e il

bilancio pluriennale della Regione, le loro va-

TITOLO VII riazioni e il rendiconto generale;

ORGANI DELLA REGIONE d) delibera gli atti di programmazione;

Art. 41 e) delibera con legge i criteri per la determina-

zione della entità dei tributi e delle imposte re-

Organi regionali gionali e di ogni altra prestazione personale e

1. Sono organi necessari della Regione il Consiglio patrimoniale;

regionale, il Presidente della Giunta, la Giunta e, f) approva le leggi di attuazione delle direttive

per l’esercizio delle funzioni loro attribuite dallo comunitarie;

Statuto e dalle leggi, il Presidente e l’Ufficio di Pre-

sidenza del Consiglio regionale. g) ratifica le intese della Regione con altre Re-

gioni, gli accordi con Stati e le intese con enti

territoriali interni ad altro Stato;

CAPO I h) determina le linee di indirizzo dei rapporti

IL CONSIGLIO REGIONALE internazionali e della promozione all’estero

SEZIONE I dell’Umbria;

ORGANIZZAZIONE E ATTRIBUZIONI i) delibera le nomine che sono attribuite alla

DEL CONSIGLIO REGIONALE sua competenza dalla legge;

Art. 42 j) esercita la potestà regolamentare delegata

dallo Stato alla Regione;

Composizione k) esercita ogni altra competenza ad esso attri-

1. Il Consiglio regionale è composto di trentasei buita dalla Costituzione, dallo Statuto e dalle

membri, oltre al Presidente della Giunta regionale. leggi.


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DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Costituzionale tenute dalla Prof. ssa Luisa Cassetti nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta il testo integrale dello Statuto della Regione Umbra emanato con l.r. n. 21 del 2005. Tra le norme che contiene si citano ad esempio: autonomia, pace, diritto alla salute, lavoro, istruzione, organi, Presidente e Giunta.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Perugia - Unipg
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Costituzionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Perugia - Unipg o del prof Cassetti Luisa.

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