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est au prix de ce qui est, qu'il se regarde comme égaré, spetto di ciò che esiste, che si osservi come smarrito E

l.

~t q~e de ~e petit cachot où il se trouve logé, j'entends che da questa piccola prigione ove si trova alloggiato, vo-

I umvers, II apprenne à estimer la terre, les royaumes glio dire l'universo, apprenda a stimare la terra, i regni,

les vilIes, les maisons et soi-meme, son juste prix: le città, le case e se stesso al giusto valore.

Qu'est-ce qu'un homme, dans J'infini? Cos'è un uomo, nell'infinito m?

Mais pour lui présenter un autre prodige aussi Ma per presentargli un altro prodigio altrettanto stu-

étonnant, qu'il recherche dans ce qu'il connait pefacente, cerchi in ciò che conosce le cose più delicate n;

les choses les plus délicates, qu'un ciron lui offre che un aC;J.rogli offra nella piccolezza del suo corpo del-

dans la petitesse de son corps des parties incompa- le parti incomparabilmente più piccole, gambe con giun-

rablement plus petites, des jambes avec des jointures, ture, vene in queste gambe, sangue in queste vene, umori

des vemes dans ses jambes, du sang dans ses veines, in questo sangue, gocce in questi umori, vapori in queste

des humeurs dans ce sang, des gouttes dans ces

humeurs, des vapeurs dans ces gouttes, que divisant gocce; e che dividendo ancora queste ultime cose esauri-

encore ces dernières choses il épuise ses forces en sca le sue forze in queste riflessioni e che l'ultimo ogget-

ces. concel?tions. et que le dernier objet où il peut to al quale può giungere sia ora quello del nostro discor-

arnver SOlt mamtenant celui de notre discours. Il so. Penserà forse che è questa l'estrema piccolezza della

pensera peut-etre que c'est là l'extreme petitesse de natura o.

la nature. Voglio fargli vedere là dentro un nuovo abissop. Vo-

Je veux lui faire voir là-dedans un abime nouveau. glio rappresentargli non soltanto l'universo visibile, ma

Je lui veux peindre non seulement l'univers visible l'immensità che si può concepire della natura nel cer-

q

mais J'immensité qu'on peut concevoir de la natur~ chio di questo compendio di atomo, che egli vi veda

dans l'enceinte de ce raccourci d'atome, qu'il voie

y un'infinità di universi, ognuno dei quali ha il suo firma-

une infinité d'univers, dont chacun a son firmament mento, i suoi pianeti, la sua terra, nelle stesse proporzioni

ses planè.tes, sa terre, en la meme proportion que I~ del mondo visibile; in questa terra, degli animali, e infine

monde vIslble, dans cette terre des animaux, et enfin 199 nell'immensa distesa delle cose e alloggiato in questa piccola

l

prigione che gli permette solo la vista di quell'universo che gli sem-

brava di una grandezza tanto sorprendente - mentre - è solo un

punto - atomo - insensibile nell'immensità reale delle cose - in

questo canto della nafturaJ - staccato della natura - e che si stupi-

sca del fatto che in questa piccola prigione nella quale si trova allog-

giato, egli non scorga altro che universi soltanto - stupito - che

l'universo che scorgeva - ammirava da questa prigione nella quale si

trova alloggiato - da là imparerà - 199 nella natura 199 n

m

impercettibili 199 Voglio mostrargliene l'infinita grandezza 199 p

o

di grandezza 199 inconcepibile

q

degli acari nei quali ritroverà ciò che i primi presenta-

d~s cirons dans lesquels il retro~vera ce que les pre- r,

mlers ont donné, et trouvant encore dans les autres vano e trovando ancora in questi altri la stessa cosa sen-

la meme chose sans fin et sans repos, qu'il se perdra za fine e senza riposo, si perderà in queste meraviglie

dans ces merveilles aussi étonnantes dans leur peti- tanto sorprendenti nella loro piccolezza quanto le altre

tesse, que les autres par leur étendue, car qui n'admi- per la loro estensione: poiché chi non si meraviglierà che

r~ra que notre corps, qui tantòt n'était pas percep- il nostro corpo, testéimpercettibile nell'universo, imper-

tIbie dans l'univers imperceptible lui-meme dans le cettibile a sua volta in seno al tutto, sia ora un colosso,

sein du tout, soit à présent un colosse, un monde ou un mondo o piuttosto un tutto a cospetto del nulla dove

plutòt un tout à l'égard du néant où l'on ne peut non si può arrivare. Chi si considererà in questo modo si

arriver. Qui se considérera de la sorte s'effraiera de atterrirà di se stesso e considerandosi sorretto nella mas-

soi-meme et se considérant soutenu dans la masse sa che la natura gli ha data tra questi due abissi dell'infi-

que la nature lui a donnée entre ces deux abimes nito e del nulla, tremerà al cospetto di queste meraviglie

de l'infini et du néant, il tremblera dans la vue de e credo che, la sua curiosità mutandosi in ammirazione,

ces merveilles et je crois que sa curiosité se changeant sarà più disposto a contemplarle in silenzio che a inda-

en admiration il sera plus disposé à les contempler garle con presunzione.

en silence CJ"u'àles rechercher avec présomption. Poiché infine che è mai l'uomo nella natura? Un nulla

Car enfin qu'est-ce que l'homme dans la nature?

Un néant à l'égard de l'infini, un tout à l'égard du rispetto all'infinito, un tutto rispetto al nulla, una via di

néant, un milieu entre rien et tout, infiniment éloigné mezzo tra nulla e tutto, infinitamente lontano dal com-

prendere gli estremi; la fine delle cose e il loro principio

de comprendre les extremes; la fin des choses et leurs

principes sont pour lui invinciblement cachés dans sono per lui invincibilmente nascosti in un segreto impe-

un secret impénétrable. netrabile '.

Également - incapable de voir le néant d'où il Ugualmente - incapace di vedere il nulla, da cui è

est tiré et l'infini où il est englouti. tratto e l'infinito in cui è inghiottito u •

I

Que fera(-t-)il donc sinon d'apercevoir quelque Che farà dunque se non individuare qualche segno di

v

apparence du milieu des choses dans un désespoir ciò che rappresenta una via di mezzo delle cose in

éternel de connaitre ni leur principe ni leur fin. Toutes un'eterna disperazione di non conoscere né il loro prin-

w

choses sont sorties du néant et portées jusqu'à l'infini. cipio né la loro fine. Tutte le cose sono uscite dal nulla e

Qui suivra ces étonnantes démarches? l'auteur de ces portate fino all'infinito. Chi seguirà questi sorprendenti

199 E in questi acari una - una infinità di universi simili a quelli

r

appena considerati. e sempre profondità simili. senza fine e senza ri-

poso.

Ecco una idea imperfetta della verità delle cose. e chiunque l'avrà

concepita - avrà rispetto per la natura - che egli deve e -

Avrà (un) il rispetto per la natura e per sé (un) il disprezzo. pres-

sappoco qua/e deve avere. 199' Che potrà dunque concepire? forse

l'infinito - egli - lui che è limitato? forse il nulla? egli è un esse-

re 199 tutto è tratto 199 tutto è spinto 199 concepire 199

u v w

I

senza speranza

merveilles les comprendo Tout autre ne le peut faire. processi? l'autore di queste meraviglie li capisce. Nessun

Manque d'avoir contemplé ces infinis les hommes altro lo può fare x•

se sont portés témérairement à la recherche de la Per non aver contemplato questi infiniti gli uomini si

nature comme s'ils avaient quelque proportion avec sono spinti temerariamente alla ricerca della natura co-

elle. me se avessero qualche proporzione con essa.

C'est une chose étrange qu'ils ont voulu comprendre È una cosa strana che abbiano voluto comprendere i

les principes des choses et de là arriver jusqu'à con- princìpi delle cose e di là giungere a conoscere tutto, con

naitre tout, par une présomption aussi infinie que leur una presunzione altrettanto infinita quanto il loro ogget-

objet. Car il est sans doute qu'on ne peut former ce Y

dessein sans une présomption ou sans une capacité to. Poiché è fuori dubbio che non si può concepire un si-

infinie, comme la nature. mile disegno senza una presunzione o senza una capacità

Quand on est instruit on comprend que la nature infinita, COmela natura.

ayantgravé son image et celle de son auteur dans Quando si è istruiti si capisce che avendo la natura

toutes choses elles tiennent presque toutes de sa impresso la sua immagine e quella del suo autore in 1)itte

double infinité. C'est ainsi que nous voyons que le cose, esse partecipano quasi tutte della sua dopp(a in-

toutes les sciences sont infinies en l'étendue de leurs fiI)Ìtà. E perciò vediamo che tutte le scienze sono infinite

recherches, car qui doute que la géométrie par exempie nèll'estensione delle loro ricerche, poiché chi dubita che

a une infinité d'infinités de propositions à exposer. la geometria per esempio ha un'infinità d'infinità di pro-

Elles sont aussi infinies dans la multitude et la déli- posizioni da esporre? Esse sono altrettanto infinite nella

catesse de leurs principes, car qui ne voit que ceux molteplicità e nella complessità dei loro princìpi, poiché

qu'on propose pour les derniers ne se soutiennent pas chi non vede che quelli proposti come ultimi non si so-

d'eux-mèmes et qu'ils sont appuyés sur d'autres qui stengono da soli e che sono appoggiati su altri che aven-

en ayant d'autres pour appui ne souffrent jamais de done altri a loro volta per sostegno non ne ammettono

dernier. mai un ultimo?

Mais nous faisons des derniers qui paraissent à la Ma noi facciamo degli ultimi che appaiono alla ragio-

raison, comme on fait dans les choses matérielles

où nous appelons un point indivisible, celui au-delà ne come si fa nelle cose materiali, dove chiamiamo punto

duquel nos sens n'aperçoivent plus rien, quoique indivisibile quello al di là del quale i nostri sensi non

divisible infiniment etpar sa nature. scorgono più nulla, benché esso sia divisibile indefinita-

De ces deux infinis des sciences celui de grandeur mente e per sua natura.

est bien plus sensible, et c'est pourquoi il est arrivé Di questi due infiniti delle scienze quello della gran-

dezza è assai più sensibile, e per questo è accaduto a po-

199 Dei due infiniti naturali. in grandezza e in piccolezza. l'uomo

x

concepisce più facilmente quello di grandezza che quello di piccolez-

za. temerità

199 Y

peu de personnes de prétendre connaitre toutes chi di pretendere di conoscere tutte le cose. Parlerò di

à

choses. le vais parler de tout, disait Démocrite. tutto, diceva Democrito 47.

%

Mais l'infinité en· peti tesse est bien moins visible. Ma l'infinità in piccolezza molto meno visibile. I fi-

è

Les, phil?so,?hes ont bien plutòt prétendu d'y arriver, losofi hanno bensì preteso di giungerv! di preferenza, ed

et c est la ou tous ont achoppé. C'est ce qui a donné è qui dove tutti hanno inciampato E quel che ha dato

aa•

lieu ces titres·si ordinaires,

à Des principes des choses luogo a questi titoli così comuni, Dei principii delle cose,

et aux semblable~

Des principes de la philosophie Dei principii della filosofia ed altri simili altrettanto

48,

aussi fastueux en effet, quoique' moins en apparence fastosi in realtà benché meno in apparenza, di quest'altro

que cet autre qui crève les yeux : De omni scibili. che offende gli occhi De omni scibili 49

ah: •

. On se croit naturellement bien plus capable d'ar- Ci si crede naturalmente assai più capaci di giungere

nver au centre des choses que d'embrasser leur cir- al centro delle cose che di abbracciare la loro circonfe-

conférence, et l'étendue visible du monde nous sur. renza, e l'estensione visibile del mondo ci supera manife-

passe visiblement. Mais comme c'est nous qui sur- stamente. Ma poiché siamo noi che superiamo le piccole

passons les petites choses nous nous croyons plus cose, ci crediamo più capaci di possederle, e tuttavia

cap.ables de les p.o~séder, et cependant il ne faut pas /' ac •

Non occorre una capacità minore per arrivare fino al

!TI0lllS de capacI te pour aller jusqu'au néant que nulla che fino al tutto. Ne è necessaria una infinita per

Jusqu'au tout. Il la faut infinie pour l'un et l'autre

et .il !TIesemble que qui aurait compris les dernier~ l'uno e per l'altro, e mi sembra che chi avesse compreso

pnnclpes des choses pourrait aussi arriver jusqu'à gli ultimi princìpi delle cose potrebbe anche arrivare fino

connaitre l'infini. L'un dépend de l'autre et l'un a conOScere l'infinito. L'uno dipende dall'altro e l'uno

conduit à l'autre. Ces extrémités se touchent et se conduce all'altro. Questi estremi si toccano e si riunisco-

réunissent à force de s'etre éloignées et se retrouvent no a forza di essersi allontanati e si ritrovano in Dio, e in

en Dieu, et en Dieu seulement. Dio solamente.

199% ma oltre che c'è poca - gloria - a parlarne semplicemente,

senza provare e conoscere, è tuttavia impossibile farlo, dato che la

moltitudine infinita delle cose ci è così nascosta che tutto ciò che pos-

siamo esprimere a parole o con pensieri è solo un tratto invisibile -

donde appare quanto sia sciocco, vano e ignorante, il titolo di alcuni

libri, de omni scibili.

Ma /'infinitamente piccolo è molto

Si vede a prima vista che l'aritmetica sola fornisce proprietà senza

numero, e lo stesso ogni scienza 199 con il successo che si può ve-

aa

dere - sa 199 ferisce la vista 199 essa ci sfugge con la stessa

ah ac

certezza - con la quale noi sfuggiamo - all'immensità

II,

Probabile allusione a MONTAIGNE,

Saggi 12: «Ugualmente

47

impudente è la promessa del libro di Democrito: Parlerò di tutto».

Principii della filosofia: titolo di un'opera di Descartes (1644).

48 De omni scibili: titolo di una delle 900 tesi di Pico della Mirando-

49

la (L.)


PAGINE

10

PESO

1.40 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa dispensa si riferisce alle lezioni di Storia del pensiero scientifico, tenute dal Prof. Nunzio Allocca nell'anno accademico 2011 e tratta il pensiero di Pascal sul tema della sproporzione e incapacità dell'uomo e delle conoscenze naturali con ricorrenti citazioni a filosofi antichi e suoi contemporanei.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in filosofia
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del pensiero scientifico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Allocca Nunzio.

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