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Spesa aggregata

In questo appunto vengono illustrati i temi riguardo la spesa aggregata, come sviluppati nel corso di Economia politica dal professor Sergio Ginebri. Gli argomenti specifici sono: moltiplicatore, politica fiscale, commercio estero, produzione effettiva di un'area economica, moltiplicatore Keynes, breve e lungo periodo... Vedi di più

Esame di Economia politica docente Prof. S. Ginebri

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ESTRATTO DOCUMENTO

Il moltiplicatore

Variazione iniziale: ∆ I

Prima variazione del consumo: ∆

x

PMC I

2

Seconda variazione del consumo: ∆

x

PMC I

3 ∆

x

PMC I

Terza variazione del consumo:

…. 2 3

∆ = ∆ + + + +

(

1 ...)

Y I PMC PMC PMC

Usando le regole matematiche delle serie:

∆ 1

Y =

∆ 1 -

I PMC 28

Il moltiplicatore. Una formulazione alternativa

Esprimiamo la condizione di equilibrio Y = C + I in termini

di variazioni (tenendo conto che A = 0)

∆ :

∆ = ∆ + ∆ = ∆ + ∆

x

Y C I PMC Y I

∆ − ∆ = ∆

x

Y PMC Y I

⇔ ∆ − = ∆

x (

1 )

Y PMC I

Quindi: ∆ 1

Y =

∆ 1 -

I PMC 29

Il moltiplicatore. Un esempio

Si supponga

la riduzione di uno degli investimenti

la propensione marginale al consumo pari a 0,9

La riduzione finale del reddito è pari a

10 = 1/ (1-0,9) 30

Il moltiplicatore. Un esempio 31

Il moltiplicatore. Un esempio 32

Il paradosso della parsimonia

In presenza di risorse non utilizzate l’aumento

del risparmio ha effetti paradossali

l’aumento del risparmio riduce la spesa aggregata

a parità di investimenti il reddito di equilibrio si riduce

Nel lungo periodo, cioè nel modello classico,

l’aumento del risparmio ha effetti benefici sul

reddito, perché aumenta gli investimenti, il

capitale produttivo e quindi le risorse e il

prodotto di equilibrio di lungo periodo 33

Il paradosso della parsimonia

S’ S

(333) 6770495

E’ E I A parità di I, un aumento

della propensione

marginale al risparmio

Y’ Y* Reddito, prodotto riduce il reddito di

equilibrio. 34

Settore pubblico e produzione di equilibrio

Nel modello di determinazione del reddito di

equilibrio viene inserita la presenza del settore

pubblico sotto forma

G, la spesa per beni e servizi, che si aggiunge alle

altre componenti della domanda aggregata

NT, la tassazione al netto dei trasferimenti, che

riduce il reddito disponibile

In presenza di settore pubblico la domanda

aggregata diventa

AD = C + I + G

G si aggiunge ad A e I come componente autonoma

della domanda aggregata 35

Settore pubblico e produzione di equilibrio

Le imposte nette riducono il reddito disponibile

YD = Y – NT

Y è il reddito nazionale

YD è il reddito disponibile

La tassazione netta è composta dalla somma

algebrica di

imposte, che dipendono dal livello della produzione e

del reddito

trasferimenti, alcuni dei quali dipendono anch’essi

dal livello della produzione e del reddito, per

esempio i sussidi di disoccupazione 36

Settore pubblico e produzione di equilibrio

Per semplicità si suppone che la tassazione

netta sia proporzionale al reddito

NT = tY

Di conseguenza il reddito disponibile può

essere rappresentato come

YD = (1- t)Y

t è l’aliquota fiscale netta

Tenendo conto della tassazione netta, la

funzione del consumo si modifica

il consumo diventa una funzione diretta del reddito

disponibile, non del reddito nazionale 37

Settore pubblico e produzione di equilibrio

tuttavia, il consumo rimane anche una funzione del

reddito nazionale, visto che il reddito disponibile è

proporzionale al reddito nazionale

La funzione del consumo, supponendo per

semplicità che il consumo autonomo sia nulla,

diventa

C = c YD = c(1- t)Y

l’aliquota fiscale ha l’effetto di ridurre la propensione

marginale al consumo sul reddito nazionale

la funzione del consumo diventa meno inclinata

38

Settore pubblico e produzione di equilibrio 39

Settore pubblico e produzione di equilibrio

Anche la funzione della domanda aggregata

diventa meno ripida

la presenza di tassazione provoca una rotazione

della retta che rappresenta la domanda aggregata

qualsiasi incremento dell’aliquota di tassazione

provoca una rotazione della retta che rappresenta la

domanda aggregata

Un aumento dell’aliquota fiscale provoca quindi

una riduzione del reddito di equilibrio 40

Settore pubblico e produzione di equilibrio 41

Settore pubblico e produzione di equilibrio

Un aumento della spesa pubblica incrementa la

componente autonoma della domanda

aggregata e sposta in alto la retta AD

il reddito di equilibrio aumenta

42

Settore pubblico e produzione di equilibrio 43

Moltiplicatore del bilancio in pareggio

Si supponga ora di incrementare

contemporaneamente la spesa per beni e

servizi e la tassazione dello stesso ammontare

per esempio, si parta da un reddito di equilibrio di

1000, in assenza di intervento pubblico

viene introdotta una spesa pubblica di 200

viene introdotta una aliquota fiscale netta di 0,2

il bilancio del settore pubblico dovrebbe risultare in

equilibrio perché le entrate pubbliche, calcolate sul

reddito iniziale pareggiano le uscite di 200

Quale è l’effetto sul reddito di equilibrio e sul

bilancio pubblico? 44

Moltiplicatore del bilancio in pareggio 45

Moltiplicatore del bilancio in pareggio

Il reddito di equilibrio aumenta

l’impulso netto iniziale alla domanda aggregata non

è nullo

l’introduzione dell’aliquota fiscale riduce il reddito

disponibile di 200

tuttavia, la spesa per consumi si riduce di un

ammontare inferiore a 200 ·

la spesa per consumi si riduce di c 200

l’impulso netto iniziale alla domanda aggregata è

quindi pari a (1-c)200

in seguito a questo impulso positivo il reddito di

equilibrio aumenta 46

Moltiplicatore del bilancio in pareggio

nel nuovo equilibrio il bilancio pubblico sarà in

avanzo, perché l’incremento di reddito porta le

entrate oltre il valore di 200 iniziale

In definitiva, un aumento della spesa pubblica

finanziato con un pari incremento delle entrate

provoca una espansione del reddito di equilibrio

questo effetto viene chiamato moltiplicatore del

bilancio in pareggio 47

Il moltiplicatore in presenza di tassazione

La presenza di una aliquota della tassazione,

riducendo il valore della propensione al

consumo sul reddito nazionale, riduce anche il

moltiplicatore ∆ 1

Y

= =

moltiplica

tore ( )

∆ − −

1 1

I c t

lo stesso valore del moltiplicatore si applica a ogni

componente della domanda autonoma, A, G, I 48

Il disavanzo pubblico

Il disavanzo pubblico è dato dalla somma

algebrica delle entrate e delle uscite

disavanzo = G – NT = G - tY

il livello del disavanzo dipende quindi non solo dalle

politiche fiscali, cioè dalle decisione del governo su

G e sul t

il disavanzo dipende anche dal livello del reddito

Un aumento della spesa pubblica

aumenta il reddito

aumenta quindi le entrate

aumenta anche il disavanzo

49

Il disavanzo pubblico 50

Il disavanzo pubblico

L’effetto della spesa pubblica sul disavanzo può

essere dimostrata facendo riferimento alla

relazione tra saldi finanziari del settore pubblico

e del settore privato

S – I = G – NT

un aumento della spesa pubblica, a parità di

investimento, aumenta il reddito e quindi il risparmio

privato

dato il livello degli investimenti, il saldo finanziario del

settore privato, la parte a sinistra dell’uguaglianza

precedente, aumenta

in equilibrio, anche la parte destra dell’uguaglianza,

cioè il disavanzo pubblico, deve aumentare 51

Il disavanzo pubblico

Analogamente, un aumento dell’aliquota fiscale

riduce il reddito di equilibrio

riduce il reddito disponibile, sia perché il reddito di

equilibrio si è ridotto, sia perché l’aliquota di prelievo

è aumentata

riducendosi il reddito disponibile, il risparmio si

riduce, così come il saldo finanziario del settore

privato

in equilibrio, anche il disavanzo pubblico si deve

ridurre

questo significa che, nonostante la riduzione di

reddito, le entrate si devono accrescere 52

Il bilancio strutturale

La dipendenza del saldo del bilancio pubblico

dal livello di reddito rende incerta la valutazione

della politica fiscale del governo

un incremento del disavanzo potrebbe non indicare

una politica fiscale espansiva

il disavanzo potrebbe essere aumentato a causa di

una riduzione del reddito di equilibrio

analogamente una riduzione del disavanzo potrebbe

non indicare una politica fiscale restrittiva

in genere, il saldo di bilancio migliora nella fase

espansiva del ciclo economico e peggiora nella fase

recessiva 53

Il bilancio strutturale

Per depurare il saldo del bilancio pubblico

dall’effetto del ciclo economico viene spesso

calcolato il bilancio strutturale del settore

pubblico

il bilancio strutturale computa le entrate e le uscite

del settore pubblico se il prodotto, il reddito, fosse al

suo livello potenziale

una variazione del disavanzo strutturale è una più

chiara indicazione di una effettiva variazione della

politica fiscale del governo 54

Le politiche di stabilizzazione

Una politica di stabilizzazione è una azione

intrapresa dal governo per mantenere il reddito

più vicino possibile al suo potenziale

è una politica di attenuazione dei cicli economici

Le politiche fiscali di stabilizzazione possono

essere di due tipi

politiche automatiche

politiche discrezionali

Una politica automatica di stabilizzazione è un

meccanismo che attenua l’impatto sul reddito di

equilibrio di variazioni della domanda aggregata

55

Le politiche di stabilizzazione

Le aliquote fiscali funzionano proprio da

stabilizzatori automatici del reddito

l’aliquota diminuisce il valore del moltiplicatore e

quindi attenua le variazioni del reddito dovute a

variazioni di componenti autonome della domanda

il prelievo netto sulle famiglie diminuisce

automaticamente quando l’economia è in

recessione, e così sostiene il reddito, aumenta

quando l’economia è in espansione

Le politiche di stabilizzazione discrezionali

consistono in variazioni di spesa o di imposte

mirate a contrastare il ciclo economico 56

Le politiche di stabilizzazione

Le politiche attive non sono agevoli a causa di

ritardi nella rilevazione di uno shock di domanda, nel

decidere una variazione della politica fiscale,

nell’attuazione della politica stessa, nella

trasmissione dell’impulso fiscale all’intera economia

incertezza sul valore numerico del moltiplicatore e

sul valore futuro delle altre componenti della spesa

aggregata

possibilità che le altre componenti della spesa

aggregata controbilancino la variazione della politica

fiscale 57


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

In questo appunto vengono illustrati i temi riguardo la spesa aggregata, come sviluppati nel corso di Economia politica dal professor Sergio Ginebri. Gli argomenti specifici sono: moltiplicatore, politica fiscale, commercio estero, produzione effettiva di un'area economica, moltiplicatore Keynes, breve e lungo periodo macroeconomico.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Ginebri Sergio.

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