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La solidarietà nel debito d’imposta:

MANZONI-VANZ, capitolo Gli elementi strutturali del tributo: presupposti oggettivi e

soggettivi”, paragrafo 8.2. (par.fo 6.2. nella prima edizione del testo).

Nel subparagrafo 8.2. gli Autori illustrano concisamente il percorso evolutivo della

giurisprudenza in tema di solidarietà nel debito d’imposta a seguito della declaratoria di

incostituzionalità della c.d. «supersolidarietà tributaria» (sentenze della Corte

Costituzionale nn. 48 e 139 del 1968). In particolare, gli Autori si soffermano sulle

diverse posizioni assunte dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione sugli snodi

maggiormente critici della solidarietà nell’obbligazione tributaria.

Secondo un primo indirizzo giurisprudenziale, estremamente garantista rispetto ai diritti

dei contribuenti, la natura pubblicistica del procedimento d’imposizione e l’esigenza

che in esso confluissero tutte le informazioni e le situazioni dei coobbligati rendevano

necessario che l’avviso di accertamento fosse notificato a tutti i coobbligati. Se l’avviso

non era notificato a tutti, esso doveva considerarsi illegittimo, anche nei confronti dei

soggetti cui era stato regolarmente notificato.

Un secondo indirizzo giurisprudenziale riteneva invece – anche per tutelare l’interesse

dell’A.F. che poteva incontrare difficoltà nel notificare l’atto a tutti – che l’avviso di

accertamento ben potesse essere notificato anche solo ad alcuni tra i soggetti

coobbligati, senza essere, per ciò solo, viziato di nullità. Tuttavia, in caso di notifica

dell’avviso di accertamento solo ad alcuni dei coobbligati, gli effetti da esso derivanti

dovevano limitarsi ai soli coobbligati notificati, non potendo, viceversa, il Fisco

avanzare pretese nei confronti dei coobbligati non notificati.

Passando adesso ad un diverso profilo della questione, si deve chiarire cosa accade

quando uno o più coobbligati, avendo ricevuto la notifica dell’avviso, lo impugnano, ed

altri coobbligati, pur avendo anch’essi ricevuto la notifica, non lo impugnano. Si tratta

in altri termini del problema della eventuale estensione del giudicato favorevole

ottenuto dai coobbligati che hanno impugnato al coobbligato che è rimasto inerte,

ovvero ad altri coobbligati che pure hanno impugnato, ma che non hanno ancora

ottenuto una sentenza passata in giudicato. A questo proposito, alcune pronunce della

Corte di Cassazione, muovendo dalla consolidata ricostruzione civilistica delle

obbligazioni solidali quale fascio di obbligazioni, erano giunte ad affermare l’autonomia


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Tributario, tenute dalla Prof. ssa Livia Salvini nell'anno accademico 2011.
Il documento riporta una spiegazione del par. 8.2 del capitolo "Gli elementi strutturali del tributo: presupposti oggettivi e soggettivi" del testo Manzoni-Vanz che affronta l'evoluzione giurisprudenziale della solidarietà nel debito d'imposta.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Tributario e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Guido Carli - Luiss o del prof Salvini Livia.

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