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prospettive micro-

sociologiche

Subculture – Scuola di Chicago

Subcultura – Cultural Studies

Subculture

dalla Scuola di Chicago (anni’30) ai Cultural Studies

(anno’80)

Si sviluppa all’interno di un sistema culturale

• dominante

Presenta un insieme di simboli, significati e norme

• comportamentali condivise dai membri

Sistema culturale costruito dall’interazione e la

• comunicazione fra membri

Ricodifica e condivisione di valori dominanti

• Influenza del contesto sociale e culturale di

• appartenenza

Costruzione di nuovi significati e oggetti culturali

• Distinzione rispetto agli altri (gli esterni)

Scuola di Chicago (anni ‘30)

William Thomas e Florian Znaniecki

Il contadino polacco in Europa e in America (1918-1920)

Gli immigrati e l’America (1921)

2 aspetti interagenti della cultura:

Patrimonio culturale

Aspetto socialmente costruito

Concetto di “uomo marginale”che soffre delle incongruenze

culturale provenienti da due contesti: quello di origine e

quello di permanenza

Robert e Helen Lynd

Middletown (1929)

Analisi della evoluzione culturale americana dal 1890 al

1924

Obiettivo: enfatizzare la conformità rispetto ai cambiamenti

socioculturali

Scuola di Chicago

Robert Park

The City

Analisi della cultura urbana e delle differenze

culturali dentro la società americana

Anticipazione del concetto di subcultura

le culture popolari

Ricevitore attivo, produttore di cultura

Cultura come espressione dai valori e idee della

gente

Paradigma comunicativo relazionale

Cultural Studies (’50):

Rivalutazione della cultura popolare

– Il pubblico crea i propri significati

– Trasformazione continua del senso culturale

– attraverso le relazioni e il relativismo interpretativo

Cultural Studies

Un insieme di studi e di ricerche sviluppate in Gran

Bretagna a partire dagli anni ‘50, nell’Università di

Birmingham intorno al Centre for Contemporary

Cultural Studies (CCCS), per interpretare i diversi

significati assunti dalla parola “cultura”

Le origini letterarie

Richard Hoggart: The Uses of Literacy

• (1958)

Raymond Williams: Culture and Society

• (1958), The Long Revolution (1961),

Communications (1961), Television:

Technology and Cultural Form (1974)

Marxism and Literature (1977)

E. P. Thompson: The Making of the English

• Working Class (1963)

Excursus storico

Approccio culturalista (anni 50/60)

• Approccio strutturalista (anni 60/70)

• autorità del testo

Approccio post-strutturalista, linguistica e semiotica (anni

• 70/80) autorità del lettore

analisi semiotica del testo

– analisi etnografica del contesto di fruizione

– analisi della storia sociale e culturale del lettore

• analisi del contesto sociale e culturale di fruizione del lettore

• (anni ‘50)

Approccio culturalista

La cultura, oggetto di ricerca scientifica, è intesa

come:

“cultura organica” appartenente alla tradizione ma perduta

• all’impatto omogeneizzante della cultura popolare

statunitense (R. Hoggart)

“modo di vita completo di un popolo”, come un processo

• dinamico ed in continuo rinnovamento che nasce dalle

pratiche sociali e culturali degli individui (R. Williams)

“cultura del popolo” identificato con la classe operaia

• britannica che prende coscienza di sé (E. Thompson)

( anni ‘60-

‘60 -’70)

L’irruzione strutturalista

Stuart Hall pubblica “the Popular Arts”(1964) e

• diventa direttore del CCCS nel 1969 mantenendo

l’incarico per un decennio.

L’attività di ricerca comincia ad orientarsi sullo

• studio dei prodotti e testi mediali, enfatizzando il

potere ideologico e culturale da loro esercitato sul

ricevente Lo strutturalismo

La prospettiva strutturalista studia la cultura partendo

• dall’analisi dei testi, ovvero analizza come le forme e

le strutture producono significati culturali.

La semiotica e la linguistica introducono i temi della

• testualità, della significazione, della rappresentazione

e della resistenza, dando origine ad un nuovo

approccio orientato al lettore

Svolta post-

post

-

strutturalista e semiotica

(anni ‘70-

‘70 -’80)

1980-Stuart Hall elabora un nuovo modello

• comunicativo: “Encodind/Decoding model”

Stuart Hall, condizionato da tali studi, sanziona la

• rottura definitiva con i modelli comunicativi della

tradizione statunitense

Encoding/Decoding Model

L’atto comunicativo è un processo di negoziazione

• e condivisione in cui si integrano i momenti della

produzione, del consumo, dell’analisi del testo

e dell’analisi del contesto

Il testo diventa uno spazio all’interno del quale

• circolano i significati scambiati fra i produttori e i

consumatori dei media

Il processo di significazione diventa un

• processo attivo, frutto di una relazione bilaterale

Encoding/Decoding Model

Il processo di codifica dell’emittente nell’atto della

• produzione veicola culture e contenuti egemonici e

dominanti di una società

Il processo di decodifica del destinatario avviene

• nell’atto del consumo e modifica il significato

originario del messaggio attraverso un processo di

interpretazione soggettiva

Si comincia a riconoscere la centralità e il

• protagonismo del lettore nel processo

comunicativo, questi interpreta criticamente i

contenuti mediali

Encoding/Decoding Model

Hall distingue tre ipotetiche posizioni di lettura

che determinano tre differenti modalità di

decodifica da parte del lettore:

la posizione dominante egemonica (lettura

• preferita)

la posizione (o lettura) negoziata

• la posizione ( o lettura) “di opposizione”

Dall’autorità del testo mediale si passa all’autorità

del lettore che contribuisce alla costruzione di senso e

significato del testo. (anni ‘80)

Dal testo al contesto

I Cultural Studies, negli anni ‘80, si articolano in

due orientamenti:

Quello che usa il testo per esaltare la lettura di

• resistenza

Quello che contrappone alla forza persuasoria del

• testo la significatività del contesto per determinare

tipi differenti di lettura

Entrambe gli approcci conducono allo sviluppo degli

Audience Studies

(anni ‘80)

Dal testo al contesto

All’interno delle ricerche orientate allo studio del

• contesto di fruizione dei media è possibile

distinguere:

L’analisi del consumo televisivo, di cui alcuni

– rappresentanti sono: David Morley, Dorothy Hobson,

David Buckingham, James Lull...

Lo studio delle subculture, di cui i nomi più noti sono

– quelli di Phil Cohen e Dick Hebdige


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La presente lezione fa riferimento al corso di Processi culturali e comunicativi tenuto dalla Prof.ssa Cortoni. Vengono presentate le teorie sociologiche classiche e moderne che accompagnano
l’evoluzione sociale tra cui l'interazionismo simbolico e le subculture Scuola di Chicago e i Cultural Studies; l'approccio culturalista e strutturalista e gli Audience Studies.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecnologie della comunicazione (POMEZIA, ROMA)
SSD:
Docente: Cortoni Ida
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Processi culturali e comunicativi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Cortoni Ida.

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