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2) Reati societari: includono quei comportamenti illeciti commessi dai dirigenti di società a

favore della società da lui gestita. Essi, sono dei reati dal colletto bianco realizzati con il

supporto di un’organizzazione formale al fine di avvantaggiare l’organizzazione stessa.

Tale categoria di reati viene denominata anche reato organizzativo;

Il termine reato organizzativo comprende sia gli illeciti commessi da società private, sia gli illeciti

commessi da soggetti pubblici o istituzionali che agiscono nel campo economico.

La prima categoria di reati, ossia quella dei reati occupazionali, comprende invece tre tipi diversi di

reato:

1) Il furto contro le imprese da parte dei dipendenti che vi lavorano;

2) La frode: definibile come un’alterazione della rappresentazione della realtà prodotta

intenzionalmente da un soggetto individuale o da un’organizzazione per ottenere un

vantaggio personale diretto o indiretto. Affinché questo tipo di reato si realizzi è necessario

che la vittima creda alla falsa rappresentazione della realtà che gli viene proposta e che

agisca in base ad essa;

3) La corruzione: definibile come il dare o ricevere denaro o altro bene per indurre un

soggetto a compiere degli atti contrari ai propri doveri o ad omettere o ritardare un atto del

proprio ufficio. Nel contesto aziendale è possibile distinguere la corruzione privata,

definibile come il dare o ricevere beni per influenzare una decisione nel campo senza che

l’azienda per cui si lavora ne sia a conoscenza o lo consenta, e la corruzione pubblica,

quale invece fa riferimento ai comportamenti illeciti messi in atto dai funzionari dello stato o

da enti pubblici;

Esistono anche reati contro le imprese commessi però dall’esterno quali comportano dei gravi

problemi di sicurezza. I reati in questione sono:

a) I comportamenti estortivi della criminalità organizzata e dei movimenti terroristici. In

questo caso, per quanto il comportamento sia il medesimo a cambiare sono le finalità del

comportamento in questione. in effetti se la criminalità organizzata pratica l’estorsione per scopi

puramente economici, i movimenti terroristici lo fanno per motivi ideologici. Proprio in virtù delle

minacce provenienti da queste due organizzazioni, i dirigenti d’impresa, prima di avviare un’attività

in un dato luogo effettuano una valutazione per comprendere il grado ed il tipo di rischio a cui

poterebbero andare incontro;

b) l reati commessi dalla criminalità informatica: a questo proposito è possibile distinguere due

tipi di autori di reati informatici:

- Gli Hackers: sono dei soggetti poco pericolosi per la sicurezza aziendale in quanto essi

non mirano alla distruzione dei sistemi informatici aziendali o all’acquisizione di

informazioni riservate, bensì hanno un fine puramente tecnologico ed etico; in particolar

modo essi cercano di garantire la libertà dell’uso della rete e di sfidare le proprie capacità

con i sistemi di sicurezza di altri sistemi informatici;

- I Crackers: sono veri e propri criminali informatici dai quali le imprese devono difendere le

proprie reti. In particolar modo, essi vengono definiti come degli specialisti capaci di

manipolare i sistemi digitali per copiare, alterare o distruggere le informazioni. Questa loro

capacità di penetrare in altri sistemi informatici può essere sfruttata sia dalle organizzazioni

criminali che intendono commettere una frode a danno di un’organizzazione, sia da

un’impresa concorrente che vuole conoscere i segreti industriali della concorrenza;

I reati commessi attraverso l’uso del mezzo informatico possono assumere diverse forme ognuna

delle quali deriva dalle molteplici opportunità che il mezzo stesso offre. Oggi, la diffusione di questo

nuovo tipo di criminalità ha comportato la necessità di rinnovare le norme giuridiche, sia penali che

civili, in modo da poter reprimere efficacemente tali crimini.

3 – ALCUNE FORME DÌ CRIMINALITA’ ECONOMICA.

3.1. LE FRODI.

La frode consiste nell’appropriazione illecita di un bene o di un valore attraverso l’inganno

. Nelle

legislazioni di molti paesi non esiste una vera e propria definizione legislativa di tale reato ma ciò

nonostante vi sono tre elementi che lo caratterizzano:

1) L’intenzionale e falsa rappresentazione della realtà fornita dal criminale;

2) Che la vittima creda al criminale e agisca in base a questa convinzione;

3) Che tale modo di agire comporti per la vittima perdita di denaro o di proprietà;

In base alla nazionalità degli autori e delle vittime, e del luogo in cui vengono commesse le frodi è

possibile parlare di frodi transnazionali o internazionali ossia frodi la cui realizzazione va oltre i

confini politici di un determinato stato. Questo tipo di frodi richiedono una maggior complessità

organizzativa e comportano, per la loro vasta dimensione, notevoli danni economici.

L’ambiguità giuridica di questo tipo di reato e la frequente difficoltà di identificarlo non permette di

avere sufficienti informazioni a riguardo.

Esistono, comunque, alcune categorie di frodi che, per il loro impatto sul mercato dei capitali e per

le strategie che mettono in atto, risultano essere notevolmente importanti. Esse sono:

1) La contraffazione. La contraffazione è la riproduzione illecita di beni o marchi. Tale reato

rappresenta una minaccia soprattutto per le case farmaceutiche, per i prodotti di lusso ma anche

per quelli di largo consumo, anche se in misura minore.

La contraffazione di marchi e prodotti è un reato grave soprattutto per le conseguenze economiche

e sociali che comporta; in effetti chi compra prodotti falsificati favorisce lo sviluppo di un mercato

clandestino che danneggia notevolmente l’economia. Oltre a ciò, i prodotti contraffatti,

rappresentato anche un rischio per la salute di chi li acquista visti i materiali scadenti e talvolta

nocivi con cui essi vengono prodotti.

La contraffazione assume una dimensione internazionale nel momento in cui la produzione, la

distribuzione e il consumo di prodotti contraffatti avvengono in diversi paesi determinando una vera

e propria industria internazionale del falso.

2) Frodi alle assicurazioni. L’ambito assicurativo sembra essere quello più colpito dalle frodi di

dimensione internazionale. In quest’ambito è possibile distinguere due tipologie di frodi:

a) Frode delle fraudolenti (false) maggiorazioni dell’entità dei danni che l’assicurazione deve

risarcire;

b) Falsificazione dei danneggiamenti o distruzioni intenzionali per riscuotere il premio di

risarcimento;

La European Insurance Committee (CEA), quale rappresenta il settore assicurativo europeo,

attraverso uno studio sulle frodi alle assicurazioni, ha rilevato che tali reati hanno per le

assicurazioni stesse un costo davvero notevole.

C’è da precisare però che per le compagnie assicurative, le frodi, non rappresentano solo una

minaccia ma talvolta anche un’opportunità in quanto, proprio l’alto rischio delle frodi, permette alle

compagnie assicurative di stipulare più polizze volte alla tutela del cliente dalle frodi.

3) Frodi nel settore bancario. Le frodi nel settore bancario possono provenire sia dall’esterno sia

dall’interno della banca. In particolar modo, rientrano nelle frodi provenienti dall’esterno tutti quei

comportamenti illeciti del cliente che, attraverso artifici o raggiri, riesce ad ottenere un credito

anche se non vi sono le condizioni necessarie. Rientrano invece nelle frodi provenienti dall’interno,

tutti quei comportamenti illeciti messi in atto dall’amministratore della banca, dal direttore o da un

dipendente per poter trarre dei vantaggi;

4) Frodi commesse con carte di credito rubate o false. Questo tipo di frodi rappresenta in realtà

un sottogruppo delle frodi nel settore bancario. Il rimedio che oggi si è cercato di porre per la

riduzione di tali frodi è stata l’introduzione di nuovi sistemi elettronici di sicurezza;

5) Bancarotta fraudolenta (falsa). Si definisce bancarotta fraudolenta l’insieme di quei

comportamenti fraudolenti (illeciti) che comportano una diminuzione del patrimonio che un

debitore, dichiarato fallito, deve ai suoi creditori. È possibile distinguere tra;

a) Bancarotta fraudolenta post – fallimentare: rientrano in questo tipo di bancarotta

fraudolenta tutti quei comportamenti illeciti che vengono compiuti dall’imprenditore dopo

aver dichiarato fallimento;

b) Bancarotta fraudolenta pre – fallimentare: rientrano in questo tipo di bancarotta

fraudolenta tutti quei comportamenti illeciti messi in atto dall’imprenditore prima di

dichiarare fallimento come ad esempio l’alterazione delle scritture contabili;

6) Le frodi al bilancio dell’Unione Europea. Le frodi commesse ai danni degli interessi

economici dell’Unione Europea sono sempre stato oggetto di attenzione della Commissione

europea e della struttura antifrode conosciuta con l’acronimo francese OLAF quale ha il compito di

lottare non solo contro le frodi ma anche contro la corruzione e contro le irregolarità commesse a

danno del bilancio dell’Unione Europea. Questa istituzione antifrode è nata proprio perché la

possibilità di sfruttare in modo illecito il bilancio dell’Unione Europea attrae molto criminali in

quanto esso rappresenta una fonte di considerevoli guadagni illeciti.

I dati ufficiali, tuttavia, non permettono di comprendere se quest’attività illecita sia in aumento o in

diminuzione. Ciò è dovuto anche al fatto che, quando i dati indicano un aumento, si tende a

ricondurre il fenomeno ad una maggior rigorosità nel lavoro svolto dalla Commissione europea,

mentre quanto i dati indicano una diminuzione, si riconduce il fenomeno alla messa in atto di

un’azione più repressiva.

Dai pochi dati a disposizione è possibile rilevare che le frodi condotte a danno del bilancio

dell’Unione Europea rappresentano dei reati condotti su larga scala e sono caratterizzate da una

stretta collaborazione tra imprese criminali e imprese legali. Queste ultime, permettono alle

imprese criminali di imparare le tecniche amministrative e commerciali necessarie anche per altre

attività illecite. Entrambe le tipologie di imprese instaurano dei stretti rapporti con le autorità

politiche nazionali o addirittura con rappresentanti della burocrazia europea.

In particolar modo, i dati rilevati nel periodo che va dal 1993 al 1997 hanno mostrato che i criminali

che commettono questo tipo di frodi sono sempre più organizzati, che vi è soprattutto un aumento

delle frodi transnazionali che si caratterizzano per il loro alto livello di complessità e i stretti rapporti

che si hanno con le imprese legali che fungono da schermo nelle operazioni finanziarie. Sempre

tali dati, hanno poi mostrato che ad essere maggiormente soggette a frodi sono le entrate del

bilancio dell’Unione Europea. 3.2. LA CORRUZIONE.

Nel reato di corruzione gli attori coinvolti sono almeno due ossia il corrotto ed il corruttore. Il

comportamento che è alla base di questo reato consiste in un accordo in cui una parte chiede

all’altra di comportarsi in modo contrario ai suoi doveri di ufficio ( in questo caso si parla di

corruzione propria) oppure di svolgere una prestazione non conforme ai suoi doveri (in questo

caso si parla invece di corruzione impropria); il compenso per ciò può essere denaro, regali o un

qualsiasi altro vantaggio. Generalmente l’autore del reato di corruzione è una persona fisica.

Vi sono altri reati simili a quello di corruzione ossia:

a) L’ appropriazione indebita quale configura il reato di chi si appropria del denaro altrui per

ricavarne un ingiusto profitto;

b) L’ insider trading quale invece configura la speculazione sui titoli di una società da parte di

chi si serve di informazioni riservate e conosce la posizione che occupa la società in

questione;

Questi reati, come quello di corruzione mirano a corrompere qualcuno riducendo al minimo i rischi

di essere scoperti.

Alcune legislazioni, tendono a considerare reato anche la corruzione nel settore privato. Il

considerare reato anche questo tipo di corruzione deriva dalla necessità di proteggere l’interesse

degli azionisti o dei consumatori e di tutelare la concorrenza. La differenza sostanziale tra

corruzione privata e corruzione pubblica sta nel fatto che nella corruzione privata ad essere

corrotto è un funzionario pubblico da parte di un privato, mentre nella corruzione pubblica è il

cittadino privato ad assumere il ruolo di corrotto.

Ma relativamente al reato di corruzione è possibile individuare un’ulteriore distinzione, oltre a

quella tra pubblico e privato, e parliamo in questo caso della distinzione tra corruzione nei rapporti

interni di un unico paese e la corruzione che riguarda invece i rapporti internazionali.

Generalmente viene perseguita dalla legge solo la corruzione interna mentre quella che riguarda i

rapporti internazionali viene più che tollerata soprattutto se riguarda i rapporti commerciali. È stato

tuttavia rilevato che la corruzione che riguarda i rapporti internazionali è molto più pericolosa

rispetto a quella interna. Una definizione di tale tipo di corruzione è stata fornita dall’OCSE in una

convenzione sulla lotta alla corruzione di pubblici ufficiali stranieri nelle operazioni economiche

internazionali avutasi nel 1998; secondo tale convenzione si definisce corruzione internazionale

l’atto di chi, intenzionalmente, offre, promette o da in maniera illecita un qualsiasi beneficio

pecuniario o di altra natura, direttamente o attraverso intermediari, ad un pubblico ufficiale

straniero affinchè egli si astenga dal compiere o compia atti in relazione a doveri d’ufficio, per

poterne ricavarne un vantaggio nell’ambito del commercio internazionale.

Anche in questo tipo di corruzione è possibile utilizzare diversi strumenti per realizzare

efficacemente gli scambi corrotti. Il mezzo più utilizzato è il denaro contante in quanto esso può

passare di mano in mano senza lasciare alcuna traccia. Oggi però utilizzare ancora denaro

contante si configura come segno di arretratezza del mercato della corruzione e per questo

vengono utilizzati degli strumenti più complessi. In particolar modo vengono creati conti bancari

all’estero di diverso tipo, oppure vengono creati conti intestati a persone di fiducia dell’ente che ne

è il vero titolare, oppure possono essere creati conti esteri intestati a delle società di comodo. In

tal modo si dà vita a passaggi di denaro molto complessi tra diversi conti correnti talvolta gestiti da

società fiduciarie per nascondere al meglio i veri responsabili delle operazioni.

Un elemento essenziale per la corruzione è la creazione di una disponibilità monetaria

extrabilancio in quanto non è possibile realizzare alcun pagamento a terzi se le aziende non

dispongono di somme di denaro occulte, ossia non dichiarate nel bilancio aziendale. A tal

proposito, tre esperti contabili, nonché consulenti dei giudici italiani, che si occupano

specificamente di corruzione, hanno fornito una serie di esempi di attività che permettono di creare

dei fondi extrabilancio. Tali attività sono state suddivise in due categorie principali:

- Operazioni del tutto o in parte inesistenti: in tale categoria rientrano tutte quelle attività che

danno vita a falsa fatturazione o a sovrafatturazione. Attività di questo tipo possono essere:

a) Pagamento di prestazioni, ricerche, servizi e studi mai effettuati e mai utilizzati;

b) Erogazione di risarcimenti per danni fittizi;

c) Creazione di rapporti commerciali inesistenti;

- Obbligazioni eccessivamente onerose: in tale categoria rientrano invece:

d) Sottoscrizione di contratti di prestazione di servizi che di fatto non vengono mai svolti;


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AUTORE

Sara F

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+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Riassunto di Sociologia criminaleSociologia della devianzaCriminalità economica. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: la criminalità economica, dalla criminalità del colletto bianco alla criminalità economica, la criminalità societaria, organizzativa e occupazionale, ecc.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia criminale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Suor Orsola Benincasa - Unisob o del prof Lanna Michele.

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