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Le regole in materia di modifica del contratto.

Le regole in materia di decisioni dei soci

Nella società semplice opera la regola della

unanimità

- è un contratto

- ma è possibile una diversa regola, accettata ex ante

Vi sono però casi in cui necessariamente la legge

prevede decisioni non unanimi o prese a

maggioranza (li vedremo)

laddove ciò sia previsto, è necessario seguire un

-

procedimento in senso ampio “assembleare”, secondo

i principi generali in materia di collegialità

- diritto ad una preventiva informazione

- contraddittorio

Amministrazione e rappresentanza

Sono due concetti diversi:

potere di assumere decisioni sulla

- amministrazione:

gestione della società

potere di contrattare con i terzi in

- rappresentanza:

nome e per conto della società

- possono coincidere (ad esempio, in caso di

amministratore unico), ma anche essere allocati in

modo molto diverso

- nelle s.p.a. vi è quasi sempre un consiglio con poteri di

amministrazione più o meno ampi

- ma non è pensabile che sia tutto il consiglio a trattare con i terzi

1) Amministrazione:

- amministrazione disgiuntiva in

default:

regola di

capo a tutti i soci

- diritto di veto e decisione a maggioranza (per

quote)

- possibili regole contrattuali (le più varie):

- amministrazione disgiuntiva per alcuni atti

(es. ordinaria amministrazione) e

congiuntiva per altri

- amministrazione disgiuntiva solo ad alcuni

(cioè, alcuni soci non sono amministratori)

- congiuntiva

- resta salvo sempre il potere d’agire per

evitare danni

- Revoca:

- (ad esclusione

richiede il consenso di tutti i soci

del revocando)

- se è amm. nominato con contratto sociale:

richiede anche la giusta causa

- in caso di giusta causa può essere chiesta al

da qualunque socio (ma non è

giudice

immediatamente efficace, appunto perché

richiede un provv. del giudice)

Chi non partecipa all’amministrazione ha penetranti

diritti di controllo (2261), e ha diritto al rendiconto

E’ logico: il controllo è il pendant del potere attribuito ad

alcuni: tema classico del diritto societario

Si possono nominare amministratori non soci? Problema

aperto

vedi ora l’art. 111-duodecies disp. att. c.c.: se tutti i soci sono s.p.a. o s.r.l.:

o si nomina amministratore un socio, che è persona giuridica, o si nomina

una persona fisica, che però non è socia….

2) Rappresentanza:

- potere di rappresentanza:

default:

regola di

- a tutti i soci amministratori

- senza limitazioni (se nell’oggetto sociale)

- possibili regole contrattuali (ancora, le più

rappresentanza congiunta, congiunta per

varie):

alcuni atti e disgiunta per altri, etc…

Eccedenza rispetto all’oggetto sociale:

- situazione riconducibile all’art. 1398 (falsus

procurator)

- se l’atto eccede l’oggetto sociale (giudizio di fatto, da

esso è inefficace (non

effettuare in concreto),

nullo!), dunque:

- esso non impegna la società

- il terzo ha azione di danni verso l’amministratore,

se in buona fede ha confidato nell’esistenza del

potere rappresentativo (cioè senza colpa ha

confidato nel fatto che l’atto rientrasse

nell’oggetto sociale)

- la società può tuttavia ratificarlo (v. ad es. Cass.

15-4-2008, n. 9905)

Per le società di capitali vigono regole diverse, che

tutelano molto di più il terzo: vedi art. 2384 e

2475

Eccedenza dell’atto rispetto ai limiti della

rappresentanza (ad esempio: firma di uno

solo anziché congiunta):

- situazione comunque riconducibile all’art. 1398

(falsus procurator)

- ma per i terzi è di solito più facile accertare il difetto

di rappresentanza

Scioglimento del rapp. sociale limit. a un socio

1) Morte:

- scioglie il rapporto ipso iure

- sono ammissibili clausole di continuazione?

- sì, salvo che prevedano una continuazione automatica con gli

eredi

in quel caso sarebbero nulle: impossib. di costringere gli eredi a

rifiutare l’eredità o a divenire illim. resp.: cfr. art. 470 comma 2

c.c.

2) Recesso:

- soc. a tempo indeterm. o per tutta la vita

- giurisprudenza: anche a tempo che

presumibilmente eccede la vita di tutti i soci

- per cause previste dal contratto

- per giusta causa (non capricciosa…)

- impossibilità oggettiva di proseguire il rapporto, anche su base

transitoria

Preavviso di tre mesi, salvo giusta causa

3) Esclusione:

- di diritto (automatica) (2288):

- fallimento (basta la dichiarazione)

- liquidazione della quota al creditore personale

(occorre che sia avvenuta la liquidazione)

- per volontà degli altri soci (2286-2287)

Cause:

- gravi inadempienze

- interdizione o inabilitazione

- “venir meno” del conferimento (d’opera, di

godimento o, prima che sia trasferito il rischio,

in proprietà)

Procedimento:

- deliberazione a maggioranza (per teste, non per

quote), con diritto di opposizione

- se due soci: solo con pronunzia del giudice

Liquidazione della quota del socio cessato

Deve essere fatta in denaro

- entro sei mesi

- al valore effettivo della quota (anche l’avviamento,

dunque)

- debitore della quota è la società, non gli altri soci!

- ma gli altri soci ne risponderanno come debito sociale:

Cass. 16-1-2009, n. 1040

Cosa accade se ci sono più passività che attività?

- non si liquida nulla denaro al socio cessato (o ai suoi

- ma si può chiedere

eredi)?

Esempio: la società ha tre soci, ciascuno con quote

uguali. Un socio recede, e alla data di efficacia

dello scioglimento la società ha attivo per 200 e

debiti per 500.

Il socio che esce deve versare 100 alla società?

Elementi rilevanti per la risposta:

- il socio che esce si libera dalla responsabilità per i

500 di debiti?

- se il socio uscente pagasse 100 alla società, si

libererebbe verso i terzi che sono creditori alla data

dello scioglimento?

- se pagasse i debiti sociali di cui è responsabile,

avrebbe o meno rivalsa verso la società e (pro

quota) verso gli altri soci?


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Commerciale A, tenuto dal Prof. Lorenzo Stanghellini nell'anno accademico 2011.
Il documento affronta i seguenti aspetti della società semplice: oggetto sociale, forma, conferimenti, utili, scioglimento, liquidazione, responsabilità, escussione del patrimonio sociale, decisioni, amministrazione e rappresentanza.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Commerciale A e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Stanghellini Lorenzo.

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