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Regole speciali sulla struttura interna ed il funzionamento

delle società aperte in generale

Quorum ridotti

al fine di facilitare ed incentivare

la partecipazione della minoranza a fronte dell’elevata

frammentazione del capitale sociale, limitando così gli effetti

del fenomeno dell’apatia razionale dei soci di minoranza

-Quorum per l’esercizio di diritti relativi alla tutela della legalità della gestione e degli atti sociali:

- esercizio dell’azione sociale di responsabilità, art. 2393bis c.c.

- blocco della rinuncia o transazione sull’azione sociale di responsabilità, art. 2393, c. 6, c.c.

- denuncia al collegio sindacale di fatti censurabili da cui scaturisce l’obbligo per il collegio medesimo di indagare

senza ritardo e presentare conclusioni all’assemblea, art. 2408, c. 2, c.c.

- denuncia al tribunale di gravi irregolarità, art. 2409, c. 1, c.c.

- impugnazione delle delibere invalide, art. 2377, c. 3, c.c.

- quorum relativi all’assunzione delle deliberazioni assembleari:

-deliberazioni dell’assemblea straordinaria, art. 2368, c. 2, c.c. e art. 2369, ult. c., c.c. 6

Controllo

tutela sia dei soci e dei creditori, sia dei potenziali investitori e dunque del mercato,

attraverso il controllo sulla legalità della gestione e degli atti sociali

e attraverso la trasparenza sullo stato in cui versa la società e sugli strumenti finanziari emessi

- controllo contabile: da parte di una società di revisione iscritta nel registro dei revisori contabili,

art. 2409bis c.c.

- intervento del PM: la denuncia al tribunale di gravi irregolarità nella gestione può essere effettuata

anche dal P.M., art. 2409, c. 7, c.c.

- informativa al pubblico sui fatti idonei ad influenzare il prezzo degli strumenti finanziari emessi, TUF

- numero minimo di componenti del comitato per il controllo sulla gestione, nelle società che adottano

il sistema di amministrazione e controllo monistico, art. 2409octiesdecies c.c. 7

Norme speciali sulla partecipazione alle assemblee e sul voto

tese a favorire la partecipazione

art. 2370, c. 2, c.c. sul termine per il deposito delle azioni presso la sede o presso banche;

art. 2372, c. 2, c.c. sulla rappresentanza dei soci in assemblea;

art. 2351, c. 3, c.c. sul divieto di limitazione del diritto di voto ad una certa misura massima rispetto alla

quantità di azioni possedute ovvero di scaglionamento 8

Norme speciali sulle azioni proprie

tese ad evitare:

la diluizione del capitale sociale, tutelandone l’integrità e l’effettività;

che gli azionisti di comando accrescano per tale via il loro peso a spese della società;

manovre speculative volte ad alterare le quotazioni.

limite alla quantità massima di azioni proprie che la società può possedere, pari al 10% del capitale

sociale, art. 2357, c. 3, c.c.;

in caso di riduzione volontaria del capitale sociale le azioni proprie devono restare entro tale limite,

art. 2445, c. 2, c.c. 9

Norme speciali sui patti parasociali

tese a garantire la trasparenza in ordine al controllo della società

Ai sensi dell’art. 2341ter c.c., devono essere comunicati alla società e dichiarati in apertura di ogni

assemblea; la dichiarazione deve essere trascritta nel verbale che si deposita presso il registro delle

imprese. In mancanza, i partecipanti al patto non possono votare e le delibere adottate con il loro voto

determinante sono annullabili. 10

Quotazione

Ammissione delle azioni alle quotazioni di borsa

Le condizioni e le modalità di ammissione, esclusione e sospensione delle azioni (e degli altri strumenti finanziari) dalle negoziazioni nel

mercato regolamentato sono determinate dal “regolamento di mercato” deliberato dall’assemblea ordinaria della società di gestione

del mercato medesimo (v. reg. adottato con delibera della assemblea di Borsa Italiana S.p.A. del 15 gennaio 2009 e approvato dalla Consob

con delibera n. 16848 del 25 marzo 2009). La Consob a monte autorizza l’esercizio del mercato regolamentato

previo accertamento che il relativo regolamento sia idoneo ad assicurare la trasparenza del mercato,

l’ordinato svolgimento delle negoziazioni e la tutela degli investitori (art. 63 TUF)

L’ammissione, la sospensione ed esclusione delle azioni e degli altri strumenti finanziari dalla borsa sono disposte dalla società che la gestisce

secondo il sopracitato regolamento. La decisione può essere eseguita solo 5 giorni dopo l’adozione; entro tale termine la Consob

può pronunciarsi, vietando l’esecuzione o ordinando la revoca. Inoltre la Consob può assumere un ruolo propulsivo, chiedendo la

sospensione o l’esclusione dalla quotazione di determinati operatori o determinati strumenti finanziari. 11

Procedimento di ammissione alla quotazione

L’ammissione è richiesta dalla società interessata, previa deliberazione

dell’assemblea dei soci

La società di gestione della borsa delibera entro 2 mesi. Comunica l’ammissione o il rigetto all’emittente

e alla Consob e pubblica un avviso

L’inizio delle negoziazioni deve essere preceduto dalla pubblicazione (il cui contenuto e le cui modalità

sono determinati con reg. Consob, v. art. 113 TUF e 53-56 Reg. Consob 11971/1999) di un prospetto

di quotazione, contenente le informazioni necessarie affinché gli investitori possano formarsi un fondato

giudizio sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria e sull’evoluzione dell’attività dell’emittente,

nonché sui prodotti finanziari emessi e i relativi diritti 12

Regole speciali sulla struttura ed il funzionamento delle

società quotate

Elezione e composizione del CdA

Le norme sono tese a tutelare i soci di minoranza, garantendo che almeno uno o più consiglieri siano nominati da questi,

e la correttezza in sé della gestione, imponendo la presenza di uno o più amministratori “indipendenti”

Nomina

I componenti del CdA devono essere eletti sulla base di liste di candidati. Lo statuto fissa la quota minima di partecipazione per poter presentare

una lista, ma tale quota non può essere superiore a 1/40 del capitale sociale. Almeno 1 consigliere deve essere eletto dalla lista di minoranza più

votata e non collegata con i soci di maggioranza. Sulla società incombono obblighi informativi tesi a mettere tutti i soci in condizione di provvedere

alla tempestiva presentazione di liste di candidati, di avere adeguate informazioni sui candidati che sono stati proposti e sul possesso dei requisiti

richiesti dalla legge e dallo statuto, sull’identità dei soci che hanno presentato le liste e sulle relative partecipazioni.

Requisiti di onorabilità e indipendenza: sono fissati particolari requisiti di onorabilità.

È previsto che almeno uno dei consiglieri, o due se sono più di 7, possieda requisiti di indipendenza, regolati

per relationem a quelli richiesti per i sindaci. Il venir meno di tali requisiti comporta la decadenza dalla carica. 13

L’informazione societaria

Informazione societaria

in generale, la comunicazione e divulgazione da parte della società di dati e notizie riguardanti

la propria situazione economica, patrimoniale e finanziaria, l’organizzazione, la gestione, l’emissione

di strumenti finanziari e, più in generale, gli eventi rilevanti della vita sociale

Destinatari e relativi interessi

Azionisti: specialmente per i soci di minoranza che non godono del rapporto privilegiato di fatto detenuto dalla maggioranza con gli

amministratori, possibilità di avere le conoscenze necessarie per un esercizio consapevole dei propri diritti sociali e per le decisioni in ordine al

mantenimento ovvero alla cessione totale o parziale della partecipazione, all’accrescimento ovvero alla riduzione della medesima.

Creditori, investitori e finanziatori, attuali e potenziali: possibilità di conoscere la reale situazione della società e le caratteristiche degli

strumenti finanziari offerti per assumere consapevolmente le decisioni relative all’investimento o al finanziamento.

Mercato nella sua generalità: la trasparenza incide nell’immediato sulla corretta allocazione delle risorse nell’ambito del mercato, dunque sulla

concorrenza e la conseguente selezione delle imprese migliori; nel lungo periodo sulla fiducia degli investitori e dunque sulla capacità del mercato

di garantire un flusso sufficiente di risorse alle imprese.

Organi di vigilanza (es. Consob): l’esercizio delle funzioni di controllo affidate a tali organi presuppone la corretta, piena e tempestiva

informazione dei medesimi in ordine agli emittenti e agli strumenti finanziari emessi. 14


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Commerciale II, tenute dal Prof. Antonio Nuzzo, nell'anno accademico 2009.
Il documento riporta una presentazione delle varie categorie di SpA, soffermandosi in particolare sulle SpA aperte che a loro volta possono essere quotate e non quotate. Delle quotate si analizzano: struttura interna, azioni proprie, patti parasociali, quotazione, informativa e controlli della Consob.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Commerciale II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Guido Carli - Luiss o del prof Nuzzo Antonio.

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