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Utenti Facebook in Italia

Utenti FB in Italia: settembre 2010 (fonte:

elaborazione su dati FB Advertising tratta da

http://www.vincos.it/osservatorio-facebook/) 9

Uomini e donne su Facebook per fascia d'età

(fonte: elaborazione su dati FB Advertising tratta da

http://www.vincos.it/osservatorio-facebook/) 10

Utenti FB Italia per fasce d'età

http://www.vincos.it/osservatorio-facebook/ 11

Percentuale utenti FB in Italia (percentuali su

popolazione)

http://www.vincos.it/osservatorio-facebook/ 12

I SNS in Italia

Motivazioni d’uso e attività nei SNS

• L’analisi delle motivazioni che hanno spinto gli utenti a iscriversi a Facebook,

in particolare, mostra che tra le ragioni principali non figurano né il desiderio di

mettersi in mostra, né la speranza di intrecciare una relazione intima, che

hanno spinto appena l’1,8% degli intervistati all’iscrizione, in particolare i

maschi (2,6%).

• Ciò nonostante, osservando quali sono le attività che gli utenti preferiscono

svolgere su Facebook quando sono connessi, “guardare cosa c’è nelle

bacheche degli amici” risulta la preferita (41,2%). L’altra attività prediletta è

inviare messaggi personali (40,5%).

• Va sottolineato che il 54,6% degli utenti fa parte di gruppi di interesse o ha

sottoscritto citazioni apparse su Facebook, e che il 10% ha effettivamente

partecipato a eventi sociali, manifestazioni politiche, spettacoli di cui è venuto

a conoscenza tramite il social network. Inoltre, poco più di un utente su

quattro constata che da quando si è iscritto a Facebook tende a dedicare

meno tempo ad altre attività (il 26,8%) e tale sensazione è maggiormente

percepita dalle donne (il 32,2%) e dalle persone meno istruite (il 31,2%)

Studiare i network sociali?

• “For most of the past fifty years, the collection of

network data has been confined to the field of social

network analysis, in which data have to be collected

through survey instruments that not only are

onerous to administer, but also suffer from the

inaccurate or subjective responses of subjects.

People, it turns out, are not good at remembering

who their friends are, and the definition of a “firend”

is often quite ambiguous in the first place” (M.

Newman, A-L. Barabasi, D. Watts, The Structure

and Dynamics of Networks, Princeton Studies in

Complexity, Princeton University Press, 2006, p. 5)

17

Quali social network studiamo?

- Sociological “personal” networks. Sociologists have been working hard to measure people’s

personal networks and much of the theory of social networks stems from analysis done on these

networks. Different scholars have taken different approaches to measuring personal networks,

but, most stereotypically, this takes the form of a clipboard and pencil as a young grad student

queries an individual to recall who they talked to yesterday and indicate who they would lend

money to or call when they are having an emotional breakdown. Most sociological theory stems

from analyses of these personal networks. Social capital, weak ties, homophily, … all of those

theories you’ve heard about are based on personal networks.

- Behavioral social networks. Behavioral social networks are the networks derived from encounters

between individuals. In their efforts to measure personal networks, sociologists have often tried

to get people to manually document encounters with others through diary studies. With new

technologies in place, folks have gone on to generate behavioral social networks through the

traces people leave behind

- Publicly articulated social networks. Articulated social networks are the social networks that you

intentionally list. In some senses, this is what sociologists are eliciting, but people also articulate

their social networks for other purposes. Address books and buddy lists are articulated social

networks. So too are invitation lists. Most recently, this practice took a twist with the rise of social

network sites that invite you to PUBLICLY articulate your social network

(d. boyd, 2009) 18

Studiare i SNS

• Networked Individualism, privatization of sociability, ego-centered

networks

• Le tecnologie della comunicazion erendono maggiormente visibili

dinamiche che vedono i soggetti muoversi senza soluzione di

continuità tra ambienti off- e ambienti online, non si tratta di spazi

separati, ma di ambienti sempre più embedded nella vita quotidiana.

• Fenomeno più ampio rispetto ai Social Network Sites, che però sono

ambienti particolarmente efficaci nel rendere visibili simili dimensioni

e che consentono di tenere traccia delle successive attualizzazioni,

evidenziando la competenza e la consapevolezza con cui gli utenti

mettono in atto tali dinamiche e i correlati processi di self

presentation.

• Inoltre, i SNS rappresentano potenti aggregatori, che incorporano

alcune forme di comunicazione (online: IM, Blog, ecc.) e ne

rimediano molte altre (a partire dalla stessa interazione face-to-face,

Livingstone 2008, p. 395; Bolter e Grusin, 1999). 19

I profili personali

• Nella costruzione dei profili i soggetti articolano consapevolmente gli elementi

che contribuiscono alla gestione della propria auto-presentazione (self

presentation, impression management).

• La voce “Interessi e personalità” di MySpace, ad esempio, si articola in: “Chi

sono”, “mi piacerebbe conoscere”, “interessi”, “musica”, “film”, “televisione”,

“libri”, “eroi” (la quasi totalità di queste voci è rilevabile anche in Facebook,

Friendster, Orkut).

• I soggetti articolano esplicitamente le dinamiche attraverso le quali i gusti e, in

particolare, i consumi mediali forniscano materiale simbolico che contribuisce

in modo significativo alla nostra presentazione agli altri e, in ultima istanza,

alla rappresentazione della nostra identità. Taste statement e Taste

performance.

• Il profilo non è determinato una volta per tutte, al momento della registrazione:

la sua costruzione e manutenzione rappresenta per molti utenti un’attività

impegnativa, cui i soggetti (soprattutto i più giovani) possono dedicarsi con

una certa regolarità, mettendo in campo processi di continua revisione del

Self (Livingstone 2008, p. 403), aggiornando e arricchendo il profilo con

informazioni spesso realistiche, a partire dalla propria fotografia.

20

Profili e presentazione del self

• L'identità è “qualcosa che facciamo”, piuttosto che “qualcosa

che abbiamo” (Buckingham, 2008)

• In MySpace non solo writing identity and community into being

(boyd 2007): inserire codice html e css, offrendo l’opportunità

di personalizzare le pagine attraverso la modifica del template

e l’inserimento di filmati, gallerie di immagini, musica nei

campi originariamente progettati per l’inserimento di

descrizioni testuali

• Il ruolo di primo piano esercitato dai consumi mediali nella

costruzione dei profili e, in ultima analisi, nella presentazione

del self mostra la consapevolezza dei soggetti che, sempre di

più, il materiale simbolico offerto dai media entra con forza

crescente nei processi di autocostruzione (dentro e fuori dagli

spazi mediati). 21

Some highlights from our findings

• Our data show that, both on MySpace and on Facebook, people

mostly add “realistic” information, starting from their picture and

following also with “critical information” such as “relationship status”,

“religious view” and so on.

• As an example, the Facebook users that have answered our survey

almost never show their home address or phone number in personal

profiles (namely, only 6,9% and 8,1%; 4,7% and 4,1% of female

respondents), but are quite likely to add critical information such as

“relationship status” (68,2%), education (80,4%), work (53,6%),

personal pictures (95,6%); political view has been filled out by 35,8%,

while religious view by 41,4% (even including ironical descriptions).

• Competition between self disclosure and privacy concerns: a poorely

articulated profile is less attractive; hypothesis: users seem to

communicate even critical information, if they believe it contributes to

a better self presentation, while hiding those kind of higly critical

information (phone number and address) that doesn’t add any value

to the actractiveness of their profile

• (Francesca Comunello, Simone Mulargia, ESA, Bocconi, ottobre

2010) 22

Continuous revision of the self

• Consistently with the idea of an evolving and “processual

identity”, most users seam to be engaged in continuous

activities of profile redefinition and re-shaping. They often

modify, for example, their profile pictures, their status updates

and even their friend list, engaging in what has been defined

by Sonia Livingstone (referring to MySpace users) as a

“continuous revision of the self” (2008: 403).

• Status updates:

– 8,1% never

– 24,9% less than once a month

– 17,8% 2-3 times a month

– 49,3% once a week or more

– 15,3% almost every day (18,2% female respondents)

– 4,7% more than once a day (5,9% female respondents)

23

Taste performance

• Hugo Liu conduce analisi estensiva sui gusti dei soggetti analizzati in

MySpace, comparandoli con quelli dei rispettivi Top Friends

• Prestigio e differenziazione: “gli interessi degli utenti tendono ad essere più

distanti dai gusti dei propri amici di quanto ci si sarebbe aspettato” (Liu p. 22):

questo dipenderebbe proprio dal desiderio di differenziarsi, di mostrarsi unici

• Ma: contesto più ampio in cui gli utenti gestiscono le proprie relazioni sociali e

integrazione tra relazionalità online e relazionalità offline. E’ ragionevole

ipotizzare che i “migliori amici” elencati in MySpace siano soggetti con cui si

ha una forte relazione anche offline e rispetto ai quali la condivisione di gusti e

interessi così specifici (non il cinema d’autore, ma il cinema di un determinato

autore…) non rappresenti che uno tra gli elementi su cui si basa il legame, e

non necessariamente il più rilevante

• per molti dei soggetti il core delle relazioni sociali (on e offline) non sarà

necessariamente rappresentato da contatti con cui si condividono gusti.

• Soprattutto in relazione alle amicizie più strette e di più vecchia data, la

maggior parte dei soggetti sembra disposta a mettere tra parentesi i gusti (o

almeno una loro articolazione così serrata), fondando invece il legame (la sua

intensità, la sua centralità) sulla condivisione di esperienze.

• Piuttosto, l’articolazione dei gusti può rappresentare uno strumento di

selezione per entrare in contatto con persone prima sconosciute

24

25

“Amicizia”?

• L’articolazione pubblica delle proprie “amicizie”

rappresenta un ambiente che contestualizza

l’identità di ciascuno (Donath e boyd, 2004), e l’atto

di stringere/dichiarare Amicizie online (friending)

rappresenta un’esplicita performance identitaria

(boyd, 2006).Identity as connection (Livingstone).

• Amicizie e conoscenti; “rifiuto” richiesta amicizia

• Top friends e negoziazioni

• MySpace e band: slittamento semantico tra fan e

friend (?) 26

“Friendship” under question

• The terms “friend” and “friendships”, when used referring both to

offline relations and to SNS, rise a number of questions.

• First of all we underline little systematic attention from sociologists on

the topic; the definition of the term itself is problematic, as the

concept appears to be fuzzy and less formalized than other forms of

relationship (see Spencer and Pahl, 2006, Allan and Adams, 2006)

• In SNS, the public display of a friend’s list contextualizes each user’s

identity (as argued by boyd and Donath, 2004), while the friending

activity represents an explicit identity performance.

• We should also evaluate the real meaning of those terms,

considering the strength of the ties we establish online.

• Friending is one of the core activities people perform on SNS, but its

meaning has been repeatedly under question. Some argue that a

wide network, even if based on weak ties, can serve as the

foundation of social capital. Others, on the contrary, underline that

most of Facebook users show a kind of neutral attitude towards their

Facebook friends. 27

Friending strategies

• FB Friends: Average number of friends: 240 (according to

Facebook official data, average FB user has 130 friends)

• Consistently with the findings reported in existing literature,

our MySpace respondents appear to be quite open towards

the friend requests they receive: 69% of them declare to

accept more that the half of the requests they receive.

• The results from the Facebook survey, on the other hand,

show different approaches to friending: 55% accept more than

the half of the received friend requests, while 30% accept

“only a small part” of received requests.

• Young adults we have interviewed (both FB and MySpace

users), confirmed to be aware of different friending strategies:

on Facebook, they act more selectively, preferring to add (or

representing themselves as adding) mainly people they know

offline, while accepting a broader variety of people on

MySpace (from “celebrities” to “people they don’t know

offline”). 28


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa lezione fa riferimento al corso di Internet Studies tenuto dalla Prof.ssa Comunello, e analizza in fenomeno dei SNS. Vengono, in particolar modo, presi in considerazione Facebook e Twitter, i loro utenti, divisi per sesso e fasce di età, le motivazioni di uso e le attività, il concetto di privacy e di amicizia virtuale.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in industria culturale e comunicazione digitale
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di INTERNET STUDIES e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Comunello Francesca.

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