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Laboratorio di Tecnologie per l’Amministrazione Digitale Siti web, reti civiche e portali

Tipologie di siti

I siti web si possono distinguere in due tipologie principali: siti statici e

siti dinamici

I siti web statici presentano contenuti di sola ed esclusiva lettura.

Solitamente vengono modificati con una frequenza non alta e sono

mantenuti da una o più persone che agiscono direttamente sul codice

della pagina (tramite appositi editor web).

I siti web dinamici presentano invece contenuti redatti dinamicamente (per

esempio grazie al collegamento con un database) e forniscono documenti

che possono variare in base alle richieste dell'utente. I siti web dinamici

sono caratterizzati da un'alta interazione fra sito e utente. La modifica dei

contenuti, che di solito possono essere aggiornati grazie ad interfacce

grafiche anche senza agire direttamente sul codice, è generalmente

frequente. A.A. 2010/11

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Categorie di siti

• sito personale - condotto da individui o piccoli gruppi (come una famiglia)

che contiene informazioni su qualsiasi contenuto l'individuo voglia trattare

• sito aziendale - funzionale alla promozione di un'azienda o di un servizio

• sito di commercio elettronico - specializzato nella vendita di beni e/o servizi

via internet

• sito comunità - un sito in cui utenti possono comunicare fra loro, per

esempio tramite chat o forum, formando una comunità virtuale

• sito di download - ampie raccolte di link per scaricare software (dimostrativi

di videogiochi, immagini, ecc.)

• forum: luogo in cui discutere tramite la pubblicazione e la lettura di

messaggi, organizzati per discussioni (thread) e messaggi (post)

• sito informativo - con contenuti tesi a informare l'utente, ma non

strettamente per scopi commerciali

• motore di ricerca

• database - un sito il cui utilizzo principale è di ricercare e mostrare il

contenuto di uno specifico database (ad esempio l'Internet Movie

Database per i film)

• …..… A.A. 2010/11

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I linguaggi

Il linguaggio più comune con cui i siti web sono costruiti è l'HTML (Hyper

Text Markup Language) e suoi derivati. L'HTML viene interpretato da

particolari software chiamati web browser (tra i più celebri Internet

Explorer e Firefox).

Alcuni plug-in per i browser permettono la visualizzazione di contenuti

dinamici, come Flash, Shockwave o applet Java.

Alcuni contenuti possono essere generati dinamicamente sul browser

dell'utente, ad esempio tramite JavaScript o Dynamic HTML, tecnologie

supportate per impostazione predefinita da tutti i browser recenti.

Per la costruzione di siti web dinamici in grado di estrapolare dati da

database, inviare email, gestire informazioni, ecc, i linguaggi più diffusi

sono PHP e ASP. A.A. 2010/11

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Le figure professionali

Tra le figure professionali legate alla creazione dei siti web vi sono:

il webmaster

il webdesigner

il grafico o graphic designer

il content manager

l'information designer A.A. 2010/11

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Il Content manager

Il content manager gestisce il ciclo di vita evolutivo

(creazione,,aggiornamento , pubblicazione, traduzione ed archiviazione)

dell'informazione digitale (content o digital content). Il processo di

aggiornamento si basa sui seguenti ruoli e privilegi base:

Content Author - responsabile della creazione del content.

Editor - responsabile dell'aspetto formale del content (stile,

rappresentazione) per garantirne l'uniformità e la diffusione.

Publisher - responsabile del rilascio e dell'utilizzo del content.

Administrator - responsabile della gestione delle versioni del content negli

archivi e nei sistemi di diffusione (Content Management System).

A.A. 2010/11

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Aspetti giuridici

Gli aspetti giuridici relativi alla pubblicazione di documenti su un sito web

sono talvolta controversi, poichè documenti siti in una determinata

nazione sono resi accessibili anche da luoghi con leggi ed usi del tutto

differenti, ma anche perché le leggi delle singole nazioni spesso non sono

in grado di seguire la continua e rapida evoluzione di un settore come

quello legato al web.

In linea generale i contenuti di un sito sono sottoposti alle condizioni di

utilizzo del fornitore dello spazio web (hosting) e alle leggi locali (ad

esempio leggi sulla privacy, sul copyright, sulla pornografia, ecc.).

A.A. 2010/11

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Le reti civiche

Le Reti Civiche nate all’inizio degli anni ‘90, sono state potenti ed efficaci

strumenti per l'informazione, la comunicazione e l'erogazione di servizi da

parte di pubbliche amministrazione e allo stesso tempo hanno fatto da

traino per l’avvio di comunità virtuali.

Le Reti Civiche hanno costituito il primo ufficio virtuale, lo sportello on line

al quale i cittadini e le aziende potevano accedere per interagire con la

Pubblica Amministrazione Locale con una modalità di comunicazione

circolare.

Le Reti Civiche hanno costituito le prime porte di accesso all'ente, in

particolare ai comuni, per un nuovo rapporto tra l'ente stesso e la

collettività. A.A. 2010/11

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I portali

Un portale è un prodotto editoriale su Web e rappresenta un modello di

organizzazione dell'informazione in rete.

Un portale è una classe particolare di siti Web, dotata di specifiche

caratteristiche contenutistiche e funzionali.

Il fenomeno 'portali' si è sviluppato soprattutto nel corso degli ultimi anni.

A.A. 2010/11

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Le origini (1)

Il modello di business che fu alla base dello sviluppo dei portali è quello

pubblicitario.

L'idea era piuttosto semplice: creare un sito che attirasse quotidianamente

milioni di visitatori, e inserirvi dei messaggi pubblicitari, il cui valore

sarebbe stato tanto più elevato quanto più numerosi e possibilmente fedeli

fossero stati gli utenti.

Ma perché il modello funzionasse bisognava affrontare e risolvere diversi

problemi. Il primo fra tutti consisteva nell'individuare il modo migliore per

attrarre e fidelizzare gli utenti. A.A. 2010/11

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Le origini (2)

Che genere di contenuti e servizi on-line erano in grado di attirare

l'attenzione e di convogliare milioni di contatti su un sito, vista la

sterminata offerta informativa e la propensione al nomadismo che

caratterizzano l'utente della rete, a differenza di quello dei mass-media

tradizionali? A.A. 2010/11

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Le origini (3)

Il modello editoriale del portale ha origine da questo contesto, sia dal punto di

vista storico sia da quello strutturale: sviluppare un prodotto editoriale on-line

che riuscisse ad attirare il maggior numero di utenti per il tempo più lungo

possibile, e che dunque potesse essere appetibile per il mercato

pubblicitario.

Un unico sito in cui ci fossero le funzioni di strumento di ricerca, sito di

informazione e contenuti, comunità virtuale e sito di servizi avanzati, e con

servizi di accesso alla rete. Un tale prodotto editoriale sarebbe divenuto il

punto di accesso preferenziale e un punto di riferimento costante per gli

utenti del Web durante le loro navigazioni: un portale, appunto.

I primi a muoversi in questa direzione sono stati i siti dei motori di ricerca

(Yahoo!, Excite e Lycos). A.A. 2010/11

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Tipologie di portali

La distinzione principale è tra portali orizzontali e portali verticali (o vortal, da

vertical portal).

I portali orizzontali, o portali generalisti, sono i portali nel senso classico, i

'mega-siti' di accesso alla rete che offrono strumenti di ricerca, contenuti e

servizi ad ampio spettro tematico. Esempi di questo genere di portali sono

Yahoo!, Virgilio, Kataweb.

I portali verticali (detti anche portali tematici), per contro, sono siti che offrono

contenuti, servizi e (non sempre) strumenti di ricerca dedicati a particolari

domini tematici (sport, cinema, informatica, finanza, cultura, gastronomia, ecc.)

o rivolti a ben definiti gruppi sociali e comunità (caratterizzati dal punto di vista

etnico, religioso, economico, culturale, ecc.). A.A. 2010/11

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Caratteristiche di un portale

Che cosa è che rende tale un portale?

Trovare una risposta a queste domande non è esclusivamente un esercizio di

teoria dei nuovi media o di analisi delle modalità comunicative di rete. Gli

elementi che analizzeremo di seguito sono frutto di uno studio delle complesse

architetture informative di vari portali. Da questa analisi sono stati individuati un

insieme di elementi strutturali e contenutistici ricorrenti, anche se in misura e

modalità diverse. A.A. 2010/11

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Gli strumenti di ricerca

Si dividono in due categorie principali: directory, o cataloghi sistematici, e

motori di ricerca.

Le directory sono liste di siti Web suddivise per categorie tematiche

organizzate secondo un schema gerarchico o (più raramente) alfabetico, in

genere corredate da una breve descrizione o recensione associata a ciascun

sito.

I motori di ricerca sono invece programmi che funzionano in modo interamente

automatico. Essi si basano su enormi archivi full text in cui viene memorizzato

e indicizzato il contenuto testuale di milioni di pagine Web. La costruzione e

l'aggiornamento di tali archivi avviene per mezzo di moduli software detti

crawler o spider, che incessantemente scandagliano il Web, scaricano le

pagine e le trasferiscono al sistema di indicizzazione. A.A. 2010/11

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I canali

Si tratta di strutture intermedie tra le tradizionali directory e i contenuti veri e

propri. Per questa ragione è difficile individuare un modello unitario di canale:

ogni portale adotta una propria articolazione tematica dei canali e vi inserisce

elementi e contenuti diversi. In generale i canali, nel senso qui suggerito,

possono essere considerati come guide ragionate dedicate a un determinato

ambito tematico (ad esempio lavoro, moda, sport, arte, ecc.), che associano

una selezione di siti e risorse esterne (talvolta affiancate dai rami della directory

tematicamente affine) a recensioni, articoli di approfondimento e notizie.

A.A. 2010/11


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Questa lezione fa rifermento al corso di Laboratorio di tecnologie per la comunicazione multicanale tenuto dalla prof.ssa Marzano. Di seguito gli argomenti trattati: siti web (tipologie, categorie e linguaggi); le figure professionali (il content manager); le reti civiche; i portali (origini, caratteristiche, tipologie); le fasi di progettazione di un portale.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in comunicazione de pubblicità per pubbliche amministrazioni e non profit
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di LABORATORIO DI TECNOLOGIE PER LA COMUNICAZIONE MULTICANALE e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Marzano Flavia.

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