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Situazioni critiche relazionali: tra alunni

Le REGOLE morali e sociali adottate dai bambini per

dirigere il proprio comportamento vengono classificate

come

prescrittive

* (inerenti le cose che si possono fare) e

proscrittive

* (quelle che non si possono fare).

Per studiare il pensiero morale, Piaget si è servito delle

interviste ponendo ai bambini delle domande sui problemi

morali:

-Perché quando si gioca non si deve imbrogliare?

- E’ giusto che la mamma dia un pezzo di torta più grande

al figlio che è stato più obbediente?

Situazioni critiche relazionali: tra alunni

Secondo Piaget, fra i 5 e i 12 anni, il concetto di “giustizia”

REALISMO

passa dal realismo al relativismo morale. Per

MORALE si intende una valutazione rigida e inflessibile di

ciò che è giusto o sbagliato, in cui “la giustizia è subordinata

all’autorità degli adulti”. I bambini giudicano le azioni per le

conseguenze che producono e non per le intenzioni che le

hanno guidate.

RELATIVISMO MORALE,

Il che ha inizio verso i 10-11

anni, si basa sull’idea che ciascuno ha diritto alla giustizia e alla

considerazione degli altri e le regole sono considerate il

prodotto della cooperazione, della reciprocità e

dell’interazione con i coetanei.

- “I sistemi relazionali nella classe” (Pierotti, Falaschi,

Arcicasa, 2005 – Ed. Erickson)

- Articolo: “Effetti di un intervento didattico mirato”

Riferimenti teorici

1. L’attribuzione intenzionale di ruoli positivi agli alunni

innesca un processo virtuoso che tende ad alimentarsi (Bateson,

1984).

2. Un percorso programmato, da parte degli insegnanti, mirato al

rafforzamento dei ruoli assegnati, porta al miglioramento della

capacità di percezione di se stessi e del sistema classe

(Watzlawick, 1971; Goffman, 1968).

SCOPI DELLA RICERCA

1. “Lavorare alla prevenzione” valorizzando le “positività”

di cui ciascuno è portatore per ridurre le “negatività”,

secondo l’espressione di G. Bateson (1979) “le abitudini

di pensiero diventano programmate nei circuiti”.

2. Socializzare alcune esperienze, modalità

comunicative, strategie, tra insegnanti (anche) di Istituti

diversi.

3. Confrontare i giudizi che i bambini danno di se stessi

e degli altri con i giudizi degli insegnanti, relativamente

ad alcune variabili di personalità e di competenza.

I partecipanti

203 bambini del secondo ciclo di scuola elementare

e classi I e II scuola media.

Gruppo Sperimentale Gruppo di Controllo

98 105

Metodo

1. Assegnazione di due ruoli positivi ad ogni bambino del

Gruppo Sperimentale da parte degli insegnanti, uno sul versante

delle competenze l’altro su quello della personalità.

Raggruppamento delle variabili

VARIABILI POSITIVE VARIABILI POSITIVE

(COMPETENZA) (PERSONALITA’)

Studioso Generoso

Autonomo Allegro

Artista Affettuoso

Bravo in... Educato

Creativo

VARIABILI NEGATIVE VARIABILI NEGATIVE

(COMPETENZA) (PERSONALITA’)

Svogliato Introverso

Indisciplinato 4 segromigno m.

Cervelli Gianluca

5

4,5

4

3,5

3

2,5

2

1,5

1

0,5

0 autoval.generoso media media autoval.allegro media media autoval. media media autoval.svogliato media media autoval.creativo media media autoval.studioso media media autoval.introverso media media autoval.autonomo media media autoval.artista media media autoval.indisciplinato media media autoval.bravo media media autoval.educato media media

val.alunni val. val.alunni val. val.alunni val. val.alunni val. val. val. val.alunni val. val.alunni val. val.alunni val. val.alunni val. val.alunni val. val.alunni val. val.alunni val.

Affettuoso

ins.generoso ins. ins.affettuoso ins.svogliato alunni ins. ins. ins. ins. ins. ins. ins. ins.

in

Allegro Creativo Studioso Introverso Autonomo Artista Indisciplinato Bravo Educato

generoso allegro affettuoso svogliato studioso introverso autonomo artista indisciplinato bravo educato

creativo in

in

Concordanza di giudizi su tutte le voci, sia positive che negative

3A gragnano

Betti Luca

5

4,5

4

3,5

3

2,5

2

1,5

1

0,5

0 autoval.gen media media autoval.allegro media media autoval.svogliato media media autoval.studioso media media autoval.autonomo media media autoval.artista media media autoval.indisc media media autoval.bravo media media autoval.educato media media

val.alunni val.alunni val.ins val.alunni

val.alunni val.ins val.ins val.alunni val.ins

val.ins val.ins val.alunni val.ins val.alunni

val.ins val. val.ins val.alunni

alunni educato

studioso autonomo indisc bravo

artista

svogliato

gen allegro

generoso educato

bravo

artista

svogliato autonomo indis

studioso

allegro

Molto allegro; gli insegnanti lo valutano più svogliato dei compagni

anche se abbastanza bravo 4 montecarlo

Toti Matilde

5

4,5

4

3,5

3

2,5

2

1,5

1

0,5

0 autoval.generoso media media autoval.allegro media media autoval.affettuoso media media autoval.svogliato media media autoval.creativo media media autoval.studioso media media autoval.introverso media media autoval.autonomo media media autoval.artista media media autoval.indisciplinato media media autoval.bravo media media autoval.educato media media

val.alunni val.ins.generoso val.alunni val.ins.allegro val.alunni val.ins.affettuoso val.alunni val.ins.svogliato val.alunni val.ins.creativo val.alunni val.ins.studioso val.alunni val.ins.introverso val.alunni val.ins.autonomo val.alunni val.ins.artista val.alunni val.ins.indisciplinato val.alunni val.ins.bravo val.alunni val.

ins.educato

in

generoso allegro affettuoso svogliato creativo studioso introverso autonomo artista indisciplinato bravo educato

in

in

La bambina si sottostima nelle voci positive e si sovrastima nelle voci negative, sia in

relazione ai giudizi dei compagni ma soprattutto in relazione ai giudizi degli insegnanti

4 montecarlo

Scutari Lorenzo

5

4,5

4

3,5

3

2,5

2

1,5

1

0,5

0 autoval.generoso media media autoval.allegro media media autoval.affettuoso media media autoval.svogliato media media autoval.creativo media media autoval.studioso media media autoval.introverso media media autoval.autonomo media media autoval.artista media media autoval.indisciplinato media media autoval.bravo media media autoval.educato media media

val.alunni val.ins.generoso val.alunni val.ins.allegro val.alunni val.ins.affettuoso val.alunni val.ins.svogliato val.alunni val.ins.creativo val.alunni val.ins.studioso val.alunni val.ins.introverso val.alunni val.ins.autonomo val.alunni val.ins.artista val.alunni val.ins.indisciplinato val.alunni val.ins.bravo val.alunni val.

ins.educato

in

generoso allegro affettuoso svogliato creativo studioso introverso autonomo artista indisciplinato bravo educato

in

in

Visione contraria al precedente grafico

L’autostima Interno Esterno

’ ’

Stabile ABILITA DIFFICOLTA DEL

COMPITO

“ ” “ ”

Vado bene in matematica Era un compito facile

Successo “ “ ”

In matematica sono un Era un compito difficilissimo

Fallimento ”

disastro

Instabile IMPEGNO FORTUNA

“ ” “ ’ ”

Ho studiato molto L ho indovinato

Successo “ “ ’ ”

Non ho studiato Non l ho azzeccato

Fallimento ”

abbastanza

L’attribuzione del successo e del fallimento: P. Weiner, 1995

Secondo l’approccio tradizionale nella scuola si punta a rilevare le

difficoltà, i casi problematici, i comportamenti a rischio, le

situazioni di disagio e, sulla scorta delle conoscenze acquisite, si

tende ad agire sui fenomeni rilevati, operando dei tentativi di

riduzione.

Il nostro studio mostra come sia possibile e utile operare un cambio

di prospettiva e ottenere risultati molto migliori, e anche con minori

sforzi da parte degli insegnanti, potenziando alcune caratteristiche di

personalità e le competenze che ciascuno possiede.

Quella che proponiamo non è una visione ottimistica del pianeta

scuola, un’utopistica isola felice priva di problemi, comportamenti

sbagliati e rendimenti inadeguati. Sappiamo che in ogni situazione

convivono fattori di segno opposto: il dilemma è se sia più efficace

puntare sulla riduzione della negatività o sull’incremento della

positività, sulla riduzione del disagio o sull’aumento dell’«agio».

DISCUSSIONE DEI RISULTATI E CONCLUSIONI

L'approccio con le teorie e le tecniche della “scuola” americana

di Palo Alto ci ha offerto spunti di riflessione in almeno tre

direzioni:

a) la visione sistemica dei problemi scolastici;

b) la comunicazione efficace come “mezzo e fine” del

processo di insegnamento/apprendimento;

c) la dimensione ecologica riferita alla società e all'ambiente

ma soprattutto alla mente.


PAGINE

37

PESO

4.92 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Le diapositive riguardano:
-I diversi approcci allo studio della comunicazione: l'approccio matematico-cibernetico (messaggio, emittente, ricevente, l'approccio semiotico (De Saussure), l'approccio pragmatico (Grice), l'approccio pragmatico relazionale (Watzlawick), l'approccio psicologico relazionale (Bateson)
-la comunicazione non verbale
-Situazioni critiche relazionali tra alunni: comportamento prosociale e comportamento antisociale
-Realismo morale e relativismo morale secondo Piaget
-Presentazione di una ricerca


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dell'educazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Pinto Giuliana.

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