Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata"

6

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata"

7

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata"

I sistemi nazionali di innovazione (SIN)

Le attività tramite le quali un’impresa introduce nuovi processi produttivi e crea nuovi prodotti sono influenzate

dalle infrastrutture economiche e sociali e dal contesto istituzionale in cui le imprese agiscono.

Lo studio dei sistemi nazionali di innovazione si è occupato dei fattori istituzionali, che hanno determinato la

diversità tra i paesi in termini di performance innovativa delle imprese. Esso consiste nello studio dei meccanismi

coevoluzione sentieri nazionali di specializzazione vantaggio competitivo e

di tra lo sviluppo dei e il lo

competenze all’interno delle imprese struttura istituzionale

sviluppo delle e della (Gran Bretagna, Stati Uniti,

Germania, Giappone).

Tra i fattori che hanno condizionato il diverso sviluppo economico e tecnologico dei singoli paesi in specifiche

efficiente sistema educativo e della formazione

fasi storiche in alcuni paesi (Germania) sono: lo sviluppo di un

professionale, industrie di beni strumentali, grandi laboratori di ricerca,

la diffusione di la creazione di la

reti di infrastrutture di trasporto e comunicazione, innovazioni di tipo

realizzazione di l’adozione di

organizzativo relazioni industria-università

(taylorismo), lo sviluppo di strette (formazione di tecnici e stimolo

ad innovazioni radicali).

L’insieme delle organizzazioni, istituzioni e infrastrutture di supporto all’attività innovativa delle imprese

un sistema nazionale o locale dell’innovazione (Freeman 1987).

costituisce performance innovativa,

I sistemi di innovazione nazionali e locali sono diversi non solo in termini di ma anche

connettività,

in termini di cioè di efficacia nella creazione e trasmissione della conoscenza e delle competenze

tra le imprese e le diverse istituzioni e organizzazioni. 8

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata"

Gli elementi di un sistema nazionale di innovazione

Un sistema di innovazione nazionale insieme di componenti economiche e sociali

è dato da un tra loro

spiegare il comportamento innovativo delle imprese. un approccio

interrelate, che contribuisce a Si tratta di

eclettico e aperto, teorie evolutive.

in gran parte influenzato dalle

Il sistema innovativo nazionale rappresenta una rete di istituzioni del settore pubblico e privato le cui

le nuove tecnologie

attività e interazioni introducono, importano, modificano e diffondono (Freeman 1987,

Nelson e Rosenberg 1993).

un’accezione più ampia, struttura istituzionale che

Secondo esso può includere tutti gli aspetti della

influenzano l’apprendimento cambiamento.

e la ricerca del L’apprendimento interattivo è favorito dalla

struttura delle relazioni clienti-fornitori, relazioni tra le imprese e tra imprese e organizzazioni

dalle

(Lundvall 1992). l’innovazione è definita in termini ampi, prodotti e processi

In questo contesto come capacità di sviluppare

nuovi per l’impresa, non spostano la frontiera della tecnologia

che sono anche se si tratta di innovazioni che a

scala globale.

Le istituzioni sono tutti gli usi, i costumi, le regole, i sistemi giuridici, le norme consolidate e le leggi che

stabilità

regolano le interazioni tra le persone e le imprese. Le istituzioni assicurano un certo grado di

istituzionale, culturale e organizzativa informazioni

e perciò riducono l’incertezza e l’ammontare di

necessarie per le scelte e le azioni e permettono di immagazzinare e trasferire conoscenza. 9

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata"

organizzazioni o i fattori i clienti e i fornitori, le istituzioni pubbliche

Tra le più rilevanti sono quindi: dei

le istituzioni di formazione e ricerca

diversi livelli e le loro politiche tecnologiche, come le università e i

le banche e gli altri intermediari finanziari il sistema dei

laboratori di ricerca pubblici e privati, ed anche

servizi alle imprese specialistici, il sistema delle relazioni industriali e dei rapporti tra imprese e lavoratori

e sindacati, il sistema a rete di collaborazioni produttive e tecnologiche e di compartecipazioni finanziarie

tra le imprese. 10

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata"

Sistema finanziario Formazione e

Clienti ricerca scientifica

Imprese innovative:

nucleo oligopolistico

imprese Schumpeteriane

reti di piccole imprese Le politiche

Fornitori tecnologiche

Una visione stilizzata del sistema nazionale/locale dell’innovazione 11

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata"

Le interazione tra imprese: le interazione cliente-fornitore (ICF)

Il progresso tecnologico rappresenta un processo generalmente cumulativo che tende a svilupparsi secondo

quadro cognitivo degli agenti coinvolti.

una traiettoria in larga parte determinata dal In questo processo

l’apprendimento interattivo rappresenta uno dei modi tramite i quali le imprese gestiscono una conoscenza che

è in parte tacita e specifica alle singole imprese.

Le imprese possono trarre vantaggio da rapporti stabili con i clienti e con in fornitori, al fine di mettere in

moto meccanismi di confronto e di apprendimento interattivo riguardo alle necessità degli utilizzatori e alle

opportunità tecnologiche emergenti e fattibilità economica e tecnica dei nuovi processi.

Quanto maggiore è la velocità del cambiamento e l’incertezza, tanto maggiore è l’importanza della

stabilità delle relazioni, che permette lo sviluppo di linguaggi e codice di comunicazione comune e di relazioni

risparmi in termini di costi di transazione asimmetrie

personali e informali, permette e riduce i costi legati ad

informative, comportamenti opportunistici selezione avversa.

quali i rischi di e fenomeni di

Il fenomeno per cui la parte meno informata si trova a trattare (vendita di auto usate, contratti di

con le persone che vorrebbe evitare avversa”.

assicurazione) si chiama “selezione Gli agenti più informati si

ex ante).

(situazione

autoselezionano in modo da determinare una danno per la parte meno informata

difficoltà di controllo hazard) essere

Inoltre, in un contesto di incertezza e di (moral alcuni soggetti potrebbero

incentivati a tenere un comportamento sleale (opportunismo e scarso impegno di un manager scorretto), salvo

ex post).

(situazione

attribuire il risultato non positivo ad eventi casuali 12

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata"

Le interazione tra imprese: le interazioni verticali e orizzontali

relazioni verticali, presenza in un dato paese

Considerando le lo sviluppo di attività innovative è favorito dalla

o regione di clienti e produttori di componenti competenti, che abbiano la capacità di formulare problemi e

richieste in maniera appropriata. ridotta distanza geografica e culturale.

I processi di tipo interattivo sono favoriti da una Pertanto, le relazioni

fattori nazionali specifici, network locali di

cliente-fornitore possono essere influenzate da quali la presenza di

imprese, composti principalmente da piccole e medie imprese appartenenti allo stesso settore. Le relazioni tra le

omogeneità sociale e culturale, diffusione di modelli

imprese sono facilitate dalla che favorisce la

organizzativi e di tecnologie appropriate.

interazioni orizzontali tra le imprese attività di

Invece, le nel processo innovativo possono essere date dalle

cooperazione tecnologica meccanismi competitivi.

tra imprese oppure da

mettere insieme le limitate risorse dedicate alla ricerca

Gli accordi di cooperazione consentono di delle

singole imprese e di avere accesso a competenze chiave per lo sviluppo della conoscenza scientifica. I processi di

accordi di cooperazione relazioni sono

tipo interattivo sono facilitati dagli che creano una situazione in cui le

personalizzate, stabili e di reciproca fiducia. carattere locale o nazionale,

Tali situazioni possono avere un

dato che la gran parte delle attività di cooperazione tra le imprese avviene a scala locale o nazionale.

Nei singoli paesi emergono diverse forme delle relazioni tra le imprese che hanno favorito la cooperazione tra le

forti legami di integrazione

stesse. Ad esempio il “network” fatto da interazioni ripetute e da delle imprese

nella Silicon Valley (California) mera concentrazione,

contrasta con la senza effetti significativi di sinergia,

Route 128 (Boston), che non ha portato alla creazione di un network.

tipico della 13

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata"

grandi gruppi industriali giapponesi possesso incrociato

I sono caratterizzati da soluzioni istituzionali come il

di azioni dirigenti aziendali,

e l’esistenza di momenti specifici di incontro dei dalla condivisione di personale,

servizi e attrezzature. proteggere talune tecnologie chiave.

Lo sviluppo della cooperazione può essere giustificato dalla intenzione di

strutture oligopolistiche altamente concentrate,

Inoltre, la cooperazione può tradursi in che distorcono il

mercato.

I modelli competitivi sono forme istituzionali socialmente costruite e storicamente determinate la cui

scelte di politica industriale.

architettura dipende, in parte, da concorrenza fondata sul

L’assetto istituzionale in Giappone sembra aver favorito (Freeman 1987) un tipo di

progresso tecnico, la qualità e la differenziazione del prodotto e aver incoraggiato la formazione, la ricerca e

le scelte di investimento.

In Asia mercati regolamentati al fine di proteggere e promuovere industrie allo stato nascente possono aver

stimolato l’apprendimento cumulativo e lo sviluppo di competenze tecniche a scala nazionale.

mercato dei capitali orientato al profitto di breve periodo, competitività basata principalmente sui

Un una

costi scelte di investimento orientate verso obiettivi di lungo periodo.

non forniscono gli stessi incentivi per 14

Riccardo Cappellin, Corso di Economia dell’Innovazione, Università di Roma "Tor Vergata"

Le istituzioni di ricerca scientifica e il sistema educativo

settori (science based) spinta esogena (technology push) di nuove scoperte

Alcuni sono nati sotto la

scientifiche, come ad esempio l’elettricità, la radio e la televisione. In molti altri casi, come nel settore chimico e

le nuove tecnologie produttive e lo sviluppo di nuovi processi produttivi

nel settore aeronautico, sono state a

l’apertura di nuovi campi di ricerca pull).

stimolare la ricerca scientifica e a stimolare (demand

Un ruolo fondamentale nell’interfaccia tra le scoperte scientifiche ed il cambiamento tecnologico interno alle

scienze di trasferimento (transfer sciences).

imprese è svolto dallo sviluppo delle cosiddette Le scienze di

trasferimento hanno lo scopo di risolvere problemi strettamente connessi con l’attività economica (ingegneria

meccanica, civile, elettrica e chimica, ottica, laser, microelettronica, robotica, scienze informatiche,

biotecnologia, microbiologia, chimica e farmaceutica). In questi campi la ricerca viene finanziata in gran parte

la comunità degli scienziati in tali campi è strettamente legata alla comunità economica,

dall’industria e che

ha un interesse immediato nella applicazione dei risultati ottenuti.

competenze tecnico-scientifiche rapporto con il sistema

Le vengono sviluppate dalle imprese grazie al

educativo, come le università, laboratori e centri di

e attraverso lo scambio di conoscenza e di personale con

ricerca pubblici e privati. Pertanto, le istituzioni che si occupano dell’avanzamento della frontiera della

devono essere studiate in stretta relazione con il tessuto produttivo in cui sono integrate.

conoscenza cultura generale specifiche competenze

L’università fornisce a) in campo tecnologico, b) tecniche-scientifiche,

ricerca scientifica

c) di base e applicata. L’intensità e la rilevanza dell’interazione tra università e industria

cambia considerevolmente nel tempo, nei diversi paesi, lungo i diversi stadi di vita del prodotto e a seconda dei

cosiddetto “terzo settore” (“third stream”)

settori. In tempi recenti, le università hanno sviluppato il che

accanto alla formazione e alla ricerca assegna un ruolo istituzionale al trasferimento tecnologico e alla

collaborazione università-imprese. 15


PAGINE

12

PESO

261.37 KB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Temi trattati in questa lezione sono:
1. Il confronto degli indicatori europei di innovazione: R&S pubblica e privata, ricercatori, laureati
2. gli elementi di un sistema nazionale di innovazione
3. le interazioni cliente-fornitore, l’apprendimento interattivo, interazioni verticali e orizzontali
4. le istituzioni di ricerca e il sistema educativo
5. il ruolo del sistema finanziario
6. il ruolo del governo e la politica tecnologica
7. le politiche della concorrenza e di tutela della proprietà intellettuale
8. gli ostacoli alla innovazione nel contesto europeo e le politiche europee per l’innovazione


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in economia e management
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia dell'innovazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Tor Vergata - Uniroma2 o del prof Cappellin Riccardo.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Economia dell'innovazione

Regimi tecnologici e pattern settoriali di innovazione
Dispensa
Politiche dell'innovazione a scala nazionale ed europea
Dispensa
Conoscenza e competenze - Creazione
Dispensa
Distretti industriali e processo di sviluppo nei sistemi produttivi locali
Dispensa