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Sistemazioni del Terreno

Dispensa di agronomia del professor Fagnano, della facoltà di Agraria, Corso di laurea in tecnologie agrarie, dell'Università degli Studi di Napoli Federico II sulle sistemazioni del terreno, la dispensa contiene inoltre immagini e figure dell'argomento trattato.

Esame di Agronomia docente Prof. M. Fagnano

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ESTRATTO DOCUMENTO

Sistemazioni di collina (7)

SISTEMAZIONE “A ONDE” E’ detto anche “terrazzamento

all’americana”. E’ realizzato

con il solo ausilio dell’aratro:

ripetute lavorazioni “a colmare”

che seguono, grosso modo le

curve di livello.

In tal modo la superficie viene modellata “a onde trasversali”

che frenano lo scorrimento dell’acqua.

Sistemazione tipica di un’agricoltura estensiva, diffusa negli

USA. Spesso abbinata alla “coltivazione a strisce”.

Valida per pendenze non superiori al 10-15%

Sistemazioni di collina (8)

CAVALCAPOGGIO E’ costituita da appezzamenti

regolari larghi 8-16 m (secondo

la pendenza) delimitati da

scoline trasversali e parallele

(“a cavalcapoggio”) che

confluiscono in canali di scolo

che seguono le linee di

massima pendenza.

La lavorazione del terreno tra le scoline è fatta “in quota”.

Una limitazione a questo tipo di sistemazione sta nella

necessità di disporre di grossi appezzamenti con pendenze

regolari. Valida fino a pendenze del 30%

Sistemazioni di collina (9)

CAVALCAPOGGIO (continua)

E’ un’antica sistemazione ancora adottata per i vigneti del

Monferrato e dell’Appennino Tosco-emiliano.

Sistemazioni di collina (10)

GIRAPOGGIO Le scoline sono realizzate a

spirale (“a girapoggio”) intorno

all’altura, seguendo quasi le

linee di livello (pendenza dell’1-

2%). La distanza tra le scoline

dipende dall’acclività del pendio

(in genere 4-5 m).

La lavorazione del terreno è

fatta in quota (parallela alle

scoline).

Tipica di agricoltura intensiva, è

idraulicamente valida anche

con pendenze del 40-45%.

Sistemazioni di collina (11)

GIRAPOGGIO (continua)

A causa della frammentazione

aziendale, spesso la scolina,

raggiunto il confine, deve

interrompersi per riprendere più

in basso con pendenza

invertita. Si ha così una

sistemazione “a serpentone”.

Comunque, indipendentemente dalla dimensione aziendale,

la necessità di eseguire le lavorazioni trasversalmente al

pendio (per la vicinanza tra le scoline), limita molto la validità

agronomica della sistemazione a girapoggio, poichè oltre il

20% il rischio di ribaltamento delle macchine è alto.

Sistemazioni di collina (12)

RITTOCHINO Sia le scoline (se ci sono), sia la

lavorazione del terreno sono

fatte seguendo le linee di

massima pendenza.

Il rallentamento del deflusso è

minimo (affidato soprattutto alla

sua frammentazione in tanti

rivoli).

I campi, in genere sono larghi da 15 a 30 m. La lunghezza

dipende dalla pendenza: 100-150 m con pendenze del 10-15%,

anche pochi metri con pendenze del 20-30% (essi vengono

tagliati trasversalmente da scoline).

Ciò ovviamente limita notevolmente la sua validità economica,

per cui, anche essendo la sistemazione più diffusa, viene

normalmente realizzata con pendenze non superiori al 12-15%.

Sistemazioni di collina (13)

RITTOCHINO (continua)

Anche se l’effetto sull’erosione è molto relativo, la sistemazione

resta valida per evitare smottamenti e frane in quanto favorisce

lo sgrondo delle acque.

Sistemazioni di collina (14)

FOSSE LIVELLARI Riunisce le caratteristiche del

girapoggio e del rittochino:

• le scoline sono costituite da

fosse livellari a girapoggio che

sfociano in canali a rittochino

(acquidocci); sono in parte

sostituite da strade (con leggera

pendenza trasversale verso

monte) per il movimento delle

macchine.

• Le unità colturali sono ampie e

lavorate a rittochino; possono

essere divise da solchi

temporanei pure a rittochino.

Idonea per pendenze <25%, per aziende medio-grandi e per

la coltivazione di specie erbacee.

Sistemazioni di collina (15)

SISTEMAZIONE TEMPORANEA CON FOSSI ACQUAI

Le lavorazioni e le semine

vengono effettuate a

rittochino o in quota,

secondo i casi.

Lo smaltimento delle

acque è assicurato da

solchi temporanei (fossi

acquai) realizzati dopo la

semina con pendenza

del 10-15%.

Sistemazione temporanea, poco dispendiosa, adatta a colture

erbacee.

Fornisce risultati apprezzabili se i fossi sono tracciati con

criterio: trasversali alle pendenze per ridurre la lunghezza

della superficie di scorrimento.


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21

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DETTAGLI
Esame: Agronomia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze e tecnologie agrarie
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher darksoul98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Agronomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof Fagnano Massimo.

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