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Percezione olfattiva

Probabilmente la caratteristica odorosa

distintiva dei diversi composti viene generata

dal confronto tra gli schemi reattivi di molti tipi

diversi di recettori. Questo alto grado di

complessità rende molto problematico effettuare

dei confronti fra specie diverse

Gli odori percepibili dipenderebbero dalla

combinazione di poche

sensazioni olfattive primarie

Nell’uomo secondo alcuni autori sarebbero

sette le classi principali di stimolanti olfattivi e

ognuno ecciterebbe distinte cellule olfattive

Odore di canfora (aromatico)

Odore muschioso

Odore floreale

Odore di menta

Odore etereo

Odore pungente (acre)

Odore putrido

Difficile valutare con esattezza la soglia

dello stimolo che è risultata soggettiva

nell’uomo …

Nel cane la sensibilità sarebbe di almeno

un milione di volte superiore rispetto

all’uomo ( 1 parte/1000 Mld?)

Stimoli olfattivi e attività cognitiva

• Maggiore è l’abitudine all’esercizio di

stimolazione olfattiva attraverso

l’insegnamento della discriminazione di odori

maggiore sarà la stimolazione della parte

cognitiva dell’elaborazione dei messaggi

odoriferi

• L’esercizio alla ricerca attraverso l’olfatto e

alla discriminazione, se inserito fin dai primi

mesi di vita, costituisce un tipico esempio di

apprendimento autorinforzante

SISTEMA OLFATTIVO ACCESSORIO

Organo Vomeronasale (OVN) o di Jacobson :è

costituito da un paio di strutture cilindriche

situate generalmente lungo la porzione

anteriore del setto nasale. La struttura di tale

organo è ampiamente simile nel cane e nel

gatto e consiste in due sacche piene di fluido

che dei sottili dotti mettono in comunicaziione

con il canale nasopalatino, il quale decorre

dalla zona situata immediatamente dietro gli

incisivi superiori fino alla cavità nasale

La localizzazione di questo organo vicino

all'esterno lo rende adatto alla percezione di grosse

molecole non volatili (ormoni) che normalmente

non riescono a raggiungere il sistema olfattivo

principale

Si pensa che un meccanismo di pompaggio faccia

defluire nel canale nasopalatino il liquido

contenuto nelle sacche che viene poi riconvogliato

la loro interno veicolando così gli odori

provenienti dalla bocca e dalle cavità nasali. La

necessità di un vero e proprio contatto con le

sostanze odorose fa sì che questo senso sia più

simile al gusto che all'olfatto perché lo stimolo

viene convogliato ai recettori attraverso un fluido

I feromoni non sono semplici odori. La percezione

degl odori è un fenomeno spontaneo: durante la

respirazione parte dell’aria inalata ( fino al 30 % in

qualche specie) è deviata alla mucosa olfattiva. In tal

modo gli animali percepiscono gli odori mentre

respirano. La percezione dei feromoni non avviene

nello stesso modo.

L’organo OVN non è facilmente accessibile durante

la normale respirazione. Per essere stimolato deve

essere aperto e così i feromoni possono giungere ai

recettori…I feromoni non agirebbero solo come

stimolo olfattivo ma il loro odore stimolerebbe

l’apertura dell’OVN.

Una varietà di meccanismi comportamentali sono

coinvolti nel trasportare le sostanze all'organo

vomeronasale.

Il "Flehmen" , caratteristica smorfia facciale che si

osserva nel maschio di molte specie prima

dell'accoppiamento, inclusi ungulati e gatti, avrebbe lo

scopo di favorire la percezione olfattiva dei feromoni

sessuali dall'urina della femmina o dal perineo

La comunicazione chimica

• Durante interazioni socio-sessuali, molti

mammiferi, specialmente felidi ed ungulati mostrano

il comportamento di flehmen.

• L’animale alza la testa dopo contatto con le

sostanze odorose, arriccia il naso, solleva il labbro

superiore e smette di respirare per qualche istante.

Il coyote esibirebbe il flehmen mentre nel cane , che

sembra non presentarlo, comportamenti correlati

potrebbero essere quello di battere i denti e salivare

(quasi esclusivamente esibito nel contesto sessuale);

autori anglosassoni definiscono “ tonguing” il

comportamento in cui il cane ansima, alza il labbro

superiore, raggrinza il naso e rapidamente batte la

lingua contro la papilla incisiva mentre esplora feci,

urine o sangue del proestro

Il sistema olfattivo principale e quello accessorio

hanno vie olfattive centrali separate

Il sistema olfattivo principale e quello accessorio

giocano un ruolo importante nel regolare il

comportamento riproduttivo ed altri comportamenti

sociali in molte specie di mammiferi

La percezione operata dal Sistema olfattivo accessorio

è primitiva , intrinseca e, poiché non viene elaborata a

livello di corteccia, non può essere ricordata

FEROMONI

• Contenuti nell’urina del cane, nelle

secrezioni vaginali, nelle ghiandole

perianali e forse anche in quelle

sudoripare dei cuscinetti plantari

• Nella femmina in allattamento, tramite le

ghiandole sebacee della linea

intermammaria vengono prodotti i

feromoni di appagamento (necessari per

l’attaccamento)

• Si ipotizza anche la produzione di

feromoni di appagamento da parte delle

ghiandole sebacee contenute nel

padiglione auricolare (poiché spesso viene

compiuto un leccamento di questa zona

nei confronti di individui di rango sociale

FEROMONI

• Il meccanismo con cui agiscono non

è chiaro, ma sicuramente influiscono

sulle secrezioni ormonali sessuali e

inducono modificazioni del

comportamento quali appagamento

o allarme, o comportamenti sessuali

(marcature urinarie ed aumento

dell’esplorazione)

• Il cane è orientato olfattivamente

• Probabilmente si figura la realtà per

immagini olfattive

• L’olfatto del cane corrisponde forse alla

nostra vista supportata da lente di

ingrandimento e cannocchiale

• Riduzione dell’olfatto = menomazione

invalidante

• L’udito e la vista, pur importanti, sono

sensi ausiliari per il cane


PAGINE

43

PESO

1.56 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Fisiologia I a cura del Prof. Claudio Sighieri, all'interno del quale sono affrontati i seguenti argomenti: la fisiologia dell'olfatto animale; il sistema olfattivo principale ed accessorio; la percezione dello stimolo odorifico; la comunicazione chimica ed i ferormoni.


DETTAGLI
Esame: Fisiologia I
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina veterinaria
SSD:
Università: Pisa - Unipi
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pisa - Unipi o del prof Sighieri Claudio.

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