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SHOCK IPOVOLEMICO ED

EMORRAGICO

INDICAZIONI ALLA TRASFUSIONE

VOLEMIA E VOLUME EMATICO

FLUIDI UOMINI DONNE

VOLEMIA 600mL/Kg 500mL/Kg

VOLUME EMATICO 66mL/Kg 60mL/Kg

PLASMA 40 mL/Kg 36mL/Kg

ERITROCITI 26 mL/Kg 24mL/Kg

CLASSIFICAZIONE DELLE EMORRAGIE IN BASE

ALL’ENTITA’ DELLA PERDITA EMATICA

PARAMETRI CLASSE I CLASSE II CLASSE III CLASSE IV

% di perdita ematica <15% 15-30% 30-40% >40%

Frequenza <100 >100 >120 >140

Pressione arteriosa normale normale ridotta ridotta

Escrezione urinaria >30 ml/h 20-30ml/h 5-15ml/h <5ml/h

Stato mentale ansioso agitato confuso letargico

TRASPORTO DELL’OSSIGENO

CaO

• Contenuto ematico di O 2

2

CaO = (1.34xHbxSaO )+(0.003xPaO ) v.n.

2 2 2

19.7ml/100ml

• Trasporto O nel sangue arterioso

2

DO 2 DO = Q x CaO x 10 v.n. 520-570

2 c 2

2

ml/min/m VO

• Assunzione di O dai tessuti 2

2

VO = Q x 13.4 x Hb x (SaO -SvO ) v.n.110-160

2 c 2 2

ml/min/m2

• Frazione di estrazione di O

CONSEGUENZE DELL' ANEMIA

DELLA VISCOSITÀ

RIDUZIONE

DEL FLUSSO ( legge di Hegen –Poiseuille)

AUMENTO ESTRAZIONE DI O

AUMENTO 2

O ( )=

Trasporto di DO Gittata cardiaca x contenuto art. di O (CaO )

2 2 2 2

Consumo di O (VO )= Gitt. Cardiaca x (CaO - CvO )

2 2 2 2

FLUSSO

GITTATA CARDICA

DO (fino Hb 9gr/dl)

2

Con valori di HB<9 gr/dl l’aumento dell’estrazione di O non

2

è più sufficiente a mantenere un costante e

VO 2

l’ossigenazione tissutale comincia a diminuire.

EFFETTI DELL’ANEMIA ISOVOLEMICA PROGRESSIVA

SUL DO , SU VO E SULLA FRAZIONE DI ESTRAZIONE

2 2 DI O (O ER)

2 2

UN AUMENTO DELL’ESTRAZIONE DI OSSIGENO

COSTITUISCE UN INDICE DI IPOPERFUSIONE

SISTEMICA E INCREMENTI MASSIMALI

DELL’ESTRAZIONE DI OSSIGENO POSSONO ESSERE

SEGNO DI SHOCK IPOVOLEMICO

SaO SvO SaO –SvO

2 2 2 2

Normale >95% >65% 20-30%

Ipovolemia >95% 50-65% 30-50%

Shock ipovolemico >95% <50% >50%

CURVE DI DISSOCIAZIONE

DELL’Hb

COMPOSIZIONE DEI FLUIDI CRISTALLOIDI ENDOVENOSI

Fluido Na Cl K Ca Mg Tamponi pH Osmolarità

(mOsm/l)

mEq/l

Plasma 141 103 4-5 5 2 Bicarbonato 7.4 289

[26]

NaCl 154 154 5.7 308

0.9%

NaCl 128 1283 5.7 2567

7,5% 3

Ringer 130 109 4 3 Lattato [28] 6.4 273

lattato 140 98 5 3 Acetato [27] 7.4 295

Normoso

l Gluconato [23]

Plasma-

-

Plasma

Lyte

SOLUZIONE FISIOLOGICA……..

+ -

• Contiene soltanto Na e Cl in quantità equimolari

+ -

(154 mmol/L di Na e 154 mmol/L di Cl )

• Ha un PH inferiore rispetto al plasma (5.7 vs 7.4)

• E’ leggermente iperosmolare rispetto al plasma

(308 mOsm/L vs 289 mOsm/L)

• Si equilibria tra ECF ed ICF, restando come tutti i

cristalloidi per 1/3 nello spazio intravascolare (33.3

ml/100 ml infusi)

RINGER LATTATO…..

+ - + 2+

• E’ una soluzione polielettrolitica, contiene Na , Cl , K , Ca

• E’ lievemente iposmolare rispetto al plasma (273 mOsm/L vs 289

mosm/L)

• Ha un PH superiore alla SF, anche se ancora inferiore a quello

plasmatico (6.4 vs 5.7 vs 7.4)

• Essendo un cristalloide si distribuisce per 1/3 nello spazio

vascolare

• Contiene LATTATO che è una fonte lenta e progressiva di

GLUCOSIO e BICARBONATI

RINGER LATTATO…..

LATTATO

Gluconeogenesi Ossidazione

70% 30%

GLUCOSIO BICARBONATI

+

I DUE PROCESSI CONSUMANO H E LASCIANO LIBERO

-

OH CHE LEGANDOSI A CO PRODUCE H CO CHE HA

2 2 3

UN EFFETTO TAMPONANTE L’EVENTUALE ACIDOSI

GLUCOSIO?....no grazie

• L’infusione di SG significa somministrazione di H O libera (priva di

2

elettroliti), poiché il glucosio è rapidamente metabolizzato dalle

cellule

• L’H O libera rapidamente si equilibria tra ECF ed ICF, restando nello

2

spazio INTRAVASCOLARE 7.5 ml/100 ml infusi (1/13)

• Determina IPERGLICEMIA che peggiora un possibile stato di acidosi

con formazione di ACIDO LATTICO per metabolismo anaerobio del

glucosio, in corso di IPOSSIA (aumenta il rischio di danno cerebrale)

• L’iperglicemia, determinando glicosuria (glc>150 mg/dl), provoca

diuresi osmotica

• IPOGLICEMIA neonato < 30 mg/dL

bambino < 50 mg/dL

CARATTERISTICHE DEI FLUIDI COLLOIDI

ENDOVENOSI

Fluido Peso Pressione Espansione Emivita

molecolare oncotica volume sierica

medio plasmatico

(in Dalton)

Albumina 69000 20 mmHg 0,7-1,3 16 h

5%

Albumina 69000 70 mmHg 4,0-5,0 16 h

25%

Hetasarch 6% 69000 30mmHg 1,0-1,3 17 gg

Pentastarch 120000 40mmHg 1,5 10h

10%

Destrano-40 26000 40mmHg 1-1,5 6 h

10%

Destrano-70 41000 40mmHg 0,8 12 h

6% COLLOIDI……

• Esistono diversi tipi di colloidi sintetici: gelatine, HESs (derivato dell’amilopectina),

destrani

• Sono costituiti da molecole ad alto peso molecolare, che infuse nel plasma ne

espandono il volume, ma vengono metabolizzate ed escrete a livello renale (IR

controindicazione relativa)

• Complicanze più frequenti sono rappresentate da reazioni anafilattoidi e disturbi

della coagulazione (si legano al F VIII e Vw)

• Pochi studi in ambito pediatrico: dose max raccomandata 35 ml/kg/die

ALBUMINA

• E’ l’unico plasma expander non sintetico disponibile

• Determina 80% della pressione colloidosmotica del plasma

• Ha un emivita plasmatica di circa 16 ore

• Un volume di 500 ml di albumina espande il volume plasmatico di 400

ml

• Dose raccomandata nella correzione dell’ipovolemia è: albumina 5%

1 ml ogni ml di volume da rimpiazzare

SOLUZIONI SALINE IPERTONICHE

• Soluzione ipertonica al 7.55 è una soluzione osmoticamente attiva

pertanto induce la migrazione dell’H O dallo spazio intracellulare

2

all’extracellulare

• Ogni ml di SF 7.5% espande il volume plasmatico da 2 a 4 ml

• L’espansione ha una durata molto breve 30 60 minuti e può

incrementare la sodiemia

INFLUENZA DI COLLOIDI E CRISTALLOIDI

SUL VOLUME EXTRACELLULARE

Legge di Starling

INFLUENZA DELL’EMORRAGIA ACUTA E

DELLE INFUSIONI SULL’Hct

UN METODO SEMPLICE PER LA DETERMINAZIONE DEL

VOLUME DI FLUIDO NECESSARIO PER LA

RIANIMAZIONE

Sequenza Descrizione

1. Valutazione del normale vol. ematico (VE)

2. Valutazione della percentuale di perdita del VE (P%)

3. Calcolo del deficit di volume (DV) DV= VE x P%

4. Determinazione del volume di rianimazione (VR) VR sangue int. =DV

VR Colloidi =1.5 x DV

VR Cristalloidi = 4 x DV

CO TELESPIRATORIA

2 TERAPIA

TRASFUSIONALE

•Mortalità e morbidità non aumentano se Hb> 7 mg/dl

Consensus statement on red cell transfusion: Proceedings of a consensus

conference held by the Royal College of Physicians of Edinburgh, May 9-10,1994.

Br J Anaesth 73:857,1994

•Il decorso perioperatorio è maggiormente influenzato

dalla CAUSA piuttosto che dalla GRAVITÀ dell’ANEMIA

Irving GA: Perioperative blood and blood component therapy. Can J Anaesth

39:1105, 1992

•La trasfusione di globuli rossi concentrati in pazienti

critici normovolemici ed anemici non migliora gli indici

di ossigenazione tissutale e non ha effetti sulla

tonometria gastrica. La correzione non è un supporto

utile nei pazienti critici

Walsh TS et al.: Does the storage time of transfused red blood cells influence

regional or global indexes of tissue oxygenation in anemic critically ill patients?

Critical Care Medicine 32(2): 364; 2004

LINEE GUIDA

PER IL BUON USO DEL SANGUE

Nascono per ottimizzare la gestione degli

emocomponenti con lo scopo di evitare o

ridurre le trasfusioni negli interventi di

chirurgia maggiore programmati

Vengono stilati protocolli aziendali basati

sulle linee guida internazionali

Fattori che alterano la fisiologica risposta

all’anemia

anemia isovolemica

all’ NON

LA TRASFUSIONE E’ INDICATA

• Per mantenere il benessere del pz.

• Per accelerare la guarigione

• Per espandere il volume

intravascolare

• In un pz. NON SINTOMATICO

E’

LA TRASFUSIONE INDICATA

2

• VO inferiore a 100 ml/min/m

2

• Indice di estrazione dell’ossigeno

pari a 0.5 in pz con bassa gittata

cardiaca


PAGINE

66

PESO

1.04 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di ANESTESIOLOGIA del prof. Vito Aldo Peduto, in collaborazione con la Dott.ssa Simonetta Tesoro e si interessa di studiare ogni aspetto farmacologico e clinico dell'anestesia. Questo file riguarda i seguenti argomenti: Shock ipovolemico ed emorragico, indicazioni per la corretta trasfusione di sangue; l'anemia e i suoi effetti; ringer lattato; legge di starling; la terapia trasfusionale, indicazioni e controindicazioni; emorragia acuta massiva; tecniche autotrasfusionali.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - 6 anni) (PERUGIA, TERNI)
SSD:
Università: Perugia - Unipg
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di ANESTESIOLOGIA e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Perugia - Unipg o del prof Tesoro Simonetta.

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