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Servizi pubblici locali - Riforma Legge 133/2008

Materiale didattico per il corso di Diritto degli Enti Locali e dei servizi pubblici della Prof.ssa Francesca Di Lascio. Trattasi dell' articolo 23 bis della legge 133 del 2008, "Servizi pubblici locali di rilevanza economica " con il quale viene riformato il quadro normativo dei servizi pubblici locali. In riferimento anche alla normativa comunitaria,... Vedi di più

Esame di Diritto degli enti locali e dei servizi pubblici docente Prof. F. Di Lascio

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b) le gestioni affidate direttamente a società a partecipazione mista pubblica e privata,

qualora la selezione del socio sia avvenuta mediante procedure competitive ad evidenza

pubblica, nel rispetto dei principi di cui alla lettera a) del comma 2, le quali non abbiano

avuto ad oggetto, al tempo stesso, la qualità di socio e l'attribuzione dei compiti operativi

connessi alla gestione del servizio, cessano, improrogabilmente e senza necessità di

apposita deliberazione dell'ente affidante, alla data del 31 dicembre 2011;

c) le gestioni affidate direttamente a società a partecipazione mista pubblica e privata,

qualora la selezione del socio sia avvenuta mediante procedure competitive ad evidenza

pubblica, nel rispetto dei principi di cui alla lettera a) del comma 2, le quali abbiano avuto

ad oggetto, al tempo stesso, la qualità di socio e l'attribuzione dei compiti operativi

connessi alla gestione del servizio, cessano alla scadenza prevista nel contratto di

servizio;

d) gli affidamenti diretti assentiti alla data del 1° ottobre 2003 a società a

partecipazione pubblica già quotate in borsa a tale data e a quelle da esse controllate ai

sensi dell'articolo 2359 del codice civile, cessano alla scadenza prevista nel contratto di

servizio, a condizione che la partecipazione pubblica si riduca anche progressivamente,

attraverso procedure ad evidenza pubblica ovvero forme di collocamento privato presso

investitori qualificati e operatori industriali, ad una quota non superiore al 40 per cento

entro il 30 giugno 2013 e non superiore al 30 per cento entro il 31 dicembre 2015; ove

siffatte condizioni non si verifichino, gli affidamenti cessano improrogabilmente e senza

necessità di apposita deliberazione dell’ente affidante, rispettivamente, alla data del 30

giugno 2013 o del 31 dicembre 2015;

e) le gestioni affidate che non rientrano nei casi di cui alle lettere da a) a d) cessano

comunque entro e non oltre la data del 31 dicembre 2010, senza necessità di apposita

deliberazione dell'ente affidante. (97) (102) (104)

9. Le società, le loro controllate, controllanti e controllate da una medesima controllante,

anche non appartenenti a Stati membri dell'Unione europea, che, in Italia o all'estero,

gestiscono di fatto o per disposizioni di legge, di atto amministrativo o per contratto servizi

pubblici locali in virtù di affidamento diretto, di una procedura non ad evidenza pubblica

ovvero ai sensi del comma 2, lettera b), nonché i soggetti cui è affidata la gestione delle

reti, degli impianti e delle altre dotazioni patrimoniali degli enti locali, qualora separata

dall'attività di erogazione dei servizi, non possono acquisire la gestione di servizi ulteriori

ovvero in ambiti territoriali diversi, né svolgere servizi o attività per altri enti pubblici o

privati, né direttamente, né tramite loro controllanti o altre società che siano da essi

controllate o partecipate, né partecipando a gare. Il divieto di cui al primo periodo opera

per tutta la durata della gestione e non si applica alle società quotate in mercati

regolamentati e al socio selezionato ai sensi della lettera b) del comma 2. I soggetti

affidatari diretti di servizi pubblici locali possono comunque concorrere su tutto il territorio

nazionale alla prima gara successiva alla cessazione del servizio, svolta mediante

procedura competitiva ad evidenza pubblica, avente ad oggetto i servizi da essi forniti. (97)

10. ll Governo, su proposta del Ministro per i rapporti con le regioni ed entro il 31

articolo 8 del decreto legislativo

dicembre 2009, sentita la Conferenza unificata di cui all’

28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, nonché le competenti Commissioni

articolo 17, comma 2, della legge

parlamentari, adotta uno o più regolamenti, ai sensi dell’

23 agosto 1988, n. 400, al fine di: (98)

a) prevedere l’assoggettamento dei soggetti affidatari cosiddetti in house di servizi

pubblici locali al patto di stabilità interno, tenendo conto delle scadenze fissate al comma

8, e l’osservanza da parte delle società in house e delle società a partecipazione mista

pubblica e privata di procedure ad evidenza pubblica per l’acquisto di beni e servizi e

l’assunzione di personale; (99) (101)

b) prevedere, in attuazione dei principi di proporzionalità e di adeguatezza di cui all’

articolo 118 della Costituzione, che i comuni con un limitato numero di residenti possano

svolgere le funzioni relative alla gestione dei servizi pubblici locali in forma associata;

c) prevedere una netta distinzione tra le funzioni di regolazione e le funzioni di

gestione dei servizi pubblici locali, anche attraverso la revisione della disciplina sulle

incompatibilità;

d) armonizzare la nuova disciplina e quella di settore applicabile ai diversi servizi

pubblici locali, individuando le norme applicabili in via generale per l’affidamento di tutti i

servizi pubblici locali di rilevanza economica in materia di rifiuti, trasporti, energia elettrica

e gas, nonché in materia di acqua ;

(108)

[e) disciplinare, per i settori diversi da quello idrico, fermo restando il limite massimo

stabilito dall’ordinamento di ciascun settore per la cessazione degli affidamenti effettuati

con procedure diverse dall’evidenza pubblica o da quella di cui al comma 3, la fase

transitoria, ai fini del progressivo allineamento delle gestioni in essere alle disposizioni di

cui al presente articolo, prevedendo tempi differenziati e che gli affidamenti di retti in

essere debbano cessare alla scadenza, con esclusione di ogni proroga o rinnovo; ]

(100)

f) prevedere l’applicazione del principio di reciprocità ai fini dell’ammissione alle gare

di imprese estere;

g) limitare, secondo criteri di proporzionalità, sussidiarietà orizzontale e razionalità

economica, i casi di gestione in regime d’esclusiva dei servizi pubblici locali, liberalizzando

le altre attività economiche di prestazione di servizi di interesse generale in ambito locale

compatibili con le garanzie di universalità ed accessibilità del servizio pubblico locale;

h) prevedere nella disciplina degli affidamenti idonee forme di ammortamento degli

investimenti e una durata degli affidamenti strettamente proporzionale e mai superiore ai

tempi di recupero degli investimenti;

i) disciplinare, in ogni caso di subentro, la cessione dei beni, di proprietà del

precedente gestore, necessari per la prosecuzione del servizio;

l) prevedere adeguati strumenti di tutela non giurisdizionale anche con riguardo agli

utenti dei servizi;

m) individuare espressamente le norme abrogate ai sensi del presente articolo .

(105)

articolo 113 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al

11. L’

decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni, è abrogato nelle

parti incompatibili con le disposizioni di cui al presente articolo.

12. Restano salve le procedure di affidamento già avviate alla data di entrata in vigore

della legge di conversione del presente decreto .

(106)

legge di conversione 6 agosto 2008, n. 133.

(93) Articolo inserito dalla


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Atreyu

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DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Diritto degli Enti Locali e dei servizi pubblici della Prof.ssa Francesca Di Lascio. Trattasi dell' articolo 23 bis della legge 133 del 2008, "Servizi pubblici locali di rilevanza economica " con il quale viene riformato il quadro normativo dei servizi pubblici locali. In riferimento anche alla normativa comunitaria, definisce il conferimento della gestione dei servizi pubblici attraverso gare pubbliche cui possano partecipare anche soggetti privati.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in politiche pubbliche
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto degli enti locali e dei servizi pubblici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Di Lascio Francesca.

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