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SENTENZA DELLA CORTE (Quinta Sezione)

18 novembre 1999 (1)

«Appalti pubblici di servizi e di forniture — Direttive 92/50/CEE e 93/36/CEE — Aggiudicazione, da parte

di un ente locale ad un consorzio a cui esso partecipa, di un contratto di fornitura di prodotti e di prestazione

di servizi determinati»

Nel procedimento C-107/98,

avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell'art. 177 del

Trattato CE (divenuto art. 234 CE), dal Tribunale amministrativo regionale per l'Emilia-Romagna nella

causa dinanzi ad esso pendente tra

Teckal Srl e

Comune di Viano,

Azienda Gas-Acqua Consorziale (AGAC) di Reggio Emilia,

domanda vertente sull'interpretazione dell'art. 6 della direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/50/CEE, che

coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi (GU L 209, pag. 1),

LA CORTE (Quinta Sezione),

composta dai signori D.A.O. Edward, presidente di sezione, L. Sevón, J.-P. Puissochet, P. Jann (relatore) e

M. Wathelet, giudici,

avvocato generale: G. Cosmas

cancelliere: H.A. Rühl, amministratore principale,

viste le osservazioni scritte presentate:

— per la Teckal Srl, dagli avv.ti A. Soncini e F. Soncini, del foro di Parma, e P. Adami, del foro di Roma;

— per l'Azienda Gas-Acqua Consorziale (AGAC) di Reggio Emilia, dagli avv.ti E.G. Di Fava, del foro di

Reggio Emilia, e G. Cugurra, del foro di Parma;

— per il governo italiano, dal professor U. Leanza, capo del servizio del contenzioso diplomatico del

ministero degli Affari esteri, in qualità di agente, assistito dal signor P.G. Ferri, avvocato dello Stato;

— per il governo belga, dal signor J. Devadder, consigliere generale presso il servizio giuridico del

ministero degli Affari esteri, del Commercio con l'estero e della Cooperazione allo sviluppo, in qualità di

agente;

— per il governo austriaco, dal signor W. Okresek, Sektionschef presso la Cancelleria, in qualità di agente;

— per la Commissione delle Comunità europee, dal signor P. Stancanelli, membro del servizio giuridico,

in qualità di agente,

vista la relazione d'udienza,

sentite le osservazioni orali della Teckal Srl, con gli avv.ti A. Soncini e P. Adami, dell'Azienda Gas-Acqua

Consorziale (AGAC) di Reggio Emilia, rappresentata dall'avv. G. Cugurra, del governo italiano,

rappresentato da signor P.G. Ferri, del governo francese, rappresentato dalla signora A. Bréville-Viéville,

chargé de mission presso la direzione affari giuridici del ministero degli Affari esteri, in qualità di agente, e

della Commissione, rappresentata dal signor P. Stancanelli, all'udienza del 6 maggio 1999,

sentite le conclusioni dell'avvocato generale, presentate all'udienza del 1° luglio 1999,

ha pronunciato la seguente Sentenza

1. Con ordinanza 10 marzo 1998, pervenuta in cancelleria il 14 aprile successivo, il Tribunale amministrativo

regionale per l'Emilia-Romagna ha sottoposto a questa Corte, ai sensi dell'art. 177 del Trattato CE (divenuto

art. 234 CE), una questione pregiudiziale relativa all'interpretazione dell'art. 6 della direttiva del Consiglio 18

giugno 1992, 92/50/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi (GU L

209, pag. 1).

2. Tale questione è stata proposta nell'ambito di una controversia che vede la Teckal Srl (in prosieguo: la

«Teckal») contrapposta al comune di Viano e all'Azienda Gas-Acqua Consorziale (AGAC) di Reggio Emilia

(in prosieguo: l'«AGAC») in ordine all'aggiudicazione, da parte di tale comune, della gestione del servizio di

riscaldamento di taluni edifici comunali. La normativa comunitaria

3. L'art. 1, lett. a) e b), della direttiva 92/50 dispone:

«Ai fini della presente direttiva s'intendono per:

a) ”appalti pubblici di servizi”, i contratti a titolo oneroso stipulati in forma scritta tra un prestatore

di servizi ed un'amministrazione aggiudicatrice (...)

b) ”amministrazioni aggiudicatrici”, lo Stato, gli enti locali, gli organismi di diritto pubblico, le

associazioni costituite da detti enti od organismi di diritto pubblico.

(...)».

4. L'art. 2 della direttiva 92/50 precisa:

«Se un appalto pubblico ha per oggetto sia dei prodotti di cui alla direttiva 77/62/CEE che dei servizi

di cui agli allegati IA e IB della presente direttiva, esso rientra nel campo d'applicazione della

presente direttiva qualora il valore dei servizi in questione superi quello dei prodotti previsti dal

contratto».

5. Ai sensi dell'art. 6 della direttiva 92/50:

«La presente direttiva non si applica agli appalti pubblici di servizi aggiudicati ad un ente che sia

esso stesso un'amministrazione ai sensi dell'articolo 1, lettera b), in base a un diritto esclusivo di cui

beneficia in virtù delle disposizioni legislative, regolamentari od amministrative pubblicate, purché

tali disposizioni siano compatibili con il trattato».

6. La direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/36/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione

degli appalti pubblici di forniture (GU L 199, pag. 1), ha abrogato la direttiva del Consiglio 21 dicembre

1976, 77/62/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture (GU 1977,

L 13, pag. 1). I riferimenti fatti alla direttiva abrogata si considerano, ai sensi dell'art. 33 della direttiva

93/36, come fatti a quest'ultima.

7. L'art. 1, lett. a) e b), della direttiva 93/36 dispone:

«Ai fini della presente direttiva si intendono per:

a) ”appalti pubblici di forniture”, i contratti a titolo oneroso, aventi per oggetto l'acquisto, il

leasing, la locazione, l'acquisto a riscatto con o senza opzione per l'acquisto di prodotti, conclusi per

iscritto fra un fornitore (persona fisica o giuridica) e una delle amministrazioni aggiudicatrici definite

alla lettera b). La fornitura di tali prodotti può comportare, a titolo accessorio, lavori di posa e

installazione;

b) ”amministrazioni aggiudicatrici”, lo Stato, gli enti locali, gli organismi di diritto pubblico, le

associazioni costituite da detti enti od organismi di diritto pubblico.

(...)». La normativa nazionale

8. L'art. 22, n. 1, della legge italiana 8 giugno 1990, n. 142, sull'ordinamento delle autonomie locali (GURI

n. 135 del 12 giugno 1990; in prosieguo: la «legge n. 142/90»), stabilisce che i comuni provvedono alla

gestione dei servizi pubblici che abbiano per oggetto la produzione di beni e le attività rivolte a realizzare

fini sociali e a promuovere lo sviluppo economico e civile delle comunità locali.

9. Ai sensi dell'art. 22, n. 3, della legge n. 142/90, i comuni possono fornire tali servizi in economia, in

concessione a terzi, a mezzo di azienda speciale, istituzione o società per azioni a prevalente capitale

pubblico locale.

10. L'art. 23 della legge n. 142/90, che definisce le aziende speciali e le istituzioni, dispone che:

«1. L'azienda speciale è ente strumentale dell'ente locale dotato di personalità giuridica, di

autonomia imprenditoriale e di proprio statuto, approvato dal consiglio comunale o provinciale.

(...)

3. Organi dell'azienda e dell'istituzione sono il consiglio di amministrazione, il presidente e il

direttore, al quale compete la responsabilità gestionale. Le modalità di nomina e di revoca degli

amministratori sono stabilite dallo statuto dell'ente locale.

4. L'azienda e l'istituzione informano la loro attività a criteri di efficacia, efficienza ed economicità

ed hanno l'obbligo del pareggio di bilancio da perseguire attraverso l'equilibrio dei costi e dei ricavi,

compresi i trasferimenti.

(...)


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Diritto degli Enti Locali e dei servizi pubblici della Prof.ssa Francesca Di Lascio. Trattasi della sentenza della Corte di Giustizia Europea sul caso "Teckal", con cui l'azienda aveva fatto ricorso contro la decisione del Comune di Viano di assegnare senza procedura pubblica di gare la gestione del servizio di riscaldamento di alcuni edifici comunali all'Azienda Gas-Acqua Consorziale (AGAC) di Reggio Emilia.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in politiche pubbliche
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto degli enti locali e dei servizi pubblici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Di Lascio Francesca.

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