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da criteri di valore, non sono più interpretabili come semplici automatismi risultanti da una sana

psicofisiologia dello sviluppo, bensì come il prodotto di una scelta etica. L'affermazione risulta

quindi ideologica e, per esempio, esclude dalla salute quelle attività sessuali casuali o

semplicemente ludiche che potranno anche essere considerate moralmente inaccettabili, ma non per

questo patologiche. Inoltre al punto a) specificando il comportamento sessuale come riproduttivo,

si dichiara non in salute chi decide di non aver figli (etero od omosessuale che sia) e, richiamando

la necessità di una armonia con l'etica personale e sociale, subordina ancora una volta la salute alla

norma.

Il comportamento sessuale suggerito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità non deve essere

solo esente da inibizioni psicologiche e malattie organiche, ma deve realizzarsi nello scambio re-

lazionale, nell'amore, nella fecondità, in armonia con la morale.

La definizione mostra quanto la salute possa essere influenzabile da giudizi ideologicamente

determinati mascherando con la dizione di salute la formulazione della normalità.

Salute e normalità hanno senz'altro precisi e costanti collegamenti, e non si può trascurare nella

considerazione della prima la presenza della seconda, ma mescolare i due concetti rischia di tra-

sformare la salute in un enunciato prescrittivo e la normalità in un elaborato scientifico.

La salute è un concetto di tipo informativo-formativo sostenuto dalla osservazione scientifica

che indica quali sono le condizioni e le possibilità per conquistare una condizione di benessere. La

normalità è un concetto normativo che nasce da scelte ideologi che e che rende obbligatorio un

determinato evento.

Confondere le componenti della normalità con le caratteristi che della salute significa

compromettere la collocazione dei fenomeni morbosi, per esempio classificandoli come patologici

quando sono anormali. La confusione non riveste un interesse esclusivamente teorico: poter

distinguere la salute dalla normalità significa poter distinguere il comportamento dalla

condotta, l'eventuale malattia dalla possibile anormalità e quindi definire l'ambito nel quale si è

chiamati a operare. Lo psicologo clinico, infatti deve poter provvedere alla salute dei propri

pazienti e non alla normalità della loro condotta.

Gli inquinamenti ideologici del dettato scientifico non sono stati certo una invenzione degli

anni '70: la morale salutista mosse i primi passi già nel secolo dei lumi quando la medicina si

assunse l'onere e il potere di gestire il vivere quotidiano espropriando l'autorità religiosa e

le altre agenzie educative del compito di indicare le norme di vita e costruendo, attraverso

l'Igiene, una apposita disciplina in grado di indirizzare e controllare il modo di vestire e di

mangiare, di lavarsi e di dormire, di lavorare e di far l'amore. Normalità e salute si sono così

andate confondendo e i due termini sono stati facilmente usati come sinonimi al punto che chi era

normale, cioè si comportava secondo la norma riconosciuta, era in salute e i comportamenti

considerati anormali (masturbatori, sadici, masochisti, omosessuali ecc.) divennero i temi centrali

di un nuovo capitolo della neuropsichiatria: la psicopatologia sessuale.

Emanciparsi da questa volontà di controllo non è operazione semplice, ma richiede comunque

chiarezza e riteniamo che un fattore di aiuto per affrontare il problema in ordine al comporta -

mento sessuale possa essere il recuperare i significati originari di normalità e salute e la loro

distinzione.

Possiamo iniziare dalla definizione generica e complessiva di «comportamento sessuale», che

può essere inteso come

l'insieme delle attività che hanno un significato sessuale, soggettive e oggettive, non osservabili

(processi coscienti e non, le sensazioni, le emozioni ecc.) e osservabili, regolate dalla cultura di

appartenenza e rese possibili dalla messa in opera delle strutture psicosomatiche.

Questa definizione rimanda a due diverse tipologie di normalità: la normalità culturale e la

normalità funzionale.

La cultura, attraverso l'individuazione delle finalità da perseguire (valori) e l'indicazione delle


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in psicologia clinico-dinamica
SSD:
Università: Padova - Unipd
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia della Sessualità e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Padova - Unipd o del prof Panzeri Marta.

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