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Controlli dei soci, responsabilità degli

amministratori e dei soci

Art. 2476:

- norma difficile e importantissima

Diritto d’ispezione del socio non amministratore

- diritto inderogabile secondo la maggioranza delle

opinioni

Quali sono gli interessi tutelati? Se vanno al di là

dell’interesse individuale del socio, sarebbe

inderogabile, altrimenti no….

- con effetti potenzialmente molto gravi (rischio di

diffusione di informazioni riservate, rischio di uso

in conflitto d’interessi)

Ci sono limiti per il socio e tutele per la società? Sì.

Sicuramente:

a) il socio non può utilizzare il proprio diritto per

finalità contrarie agli interessi sociali;

b) il socio è vincolato alla riservatezza relativamente

alle informazioni apprese.

Se il diritto è inderogabile (vedi sopra), lo statuto può

solo disciplinarlo

- ad esempio, può prevedere modalità e termini di esercizio

(forme e termini del preavviso, durata dell’ispezione,

ecc.)

- può rafforzare ed esplicitare gli obblighi di

riservatezza

- può prevedere anche le finalità per cui il diritto può

essere esercitato, così limitandolo?

Responsabilità degli amministratori

legittimazione

(1) Azione sociale:

A) ciascun socio, qualunque sia la partecipazione

posseduta

- NB: il socio esercita l’azione sociale, dunque:

1) agisce per l’intero danno

2) il risarcimento va alla società (che deve

essere citata in giudizio)

Si tratta in sostanza dello stesso fenomeno del

2393-bis (ma disciplinato peggio…)

- il socio ha anche diritto di chiedere al tribunale

la revoca cautelare (cfr. 2409 per la s.p.a.)

B) anche la società? Sì, è lei la creditrice del

risarcimento del danno…

- problemi: occorre una previa decisione dei

soci? Cfr. 2393 per la s.p.a. (non direi)

(cfr. 2394? Non è prevista

(2) Azione dei creditori

negli stessi termini dell’art. 2394 per la s.p.a., ma

vedi subito dopo (punto 3 e punto sulla

legittimazione in caso di fallimento della s.r.l.)

(cfr. 2395). Esperibile,

(3) Azione di soci e terzi

ovviamente

- per il socio, si deve trattare di danno diretto:

ricorda i principi in tema di art. 2395

- anche il creditore danneggiato può agire (ricorda i

principi generali ex art. 2043 sulla tutela

aquiliana del credito)

Responsabilità concorrente dei soci

- si collega al diritto ex 2479 comma 1: ricorda!

- ogni socio che abbia 1/3 e ogni amministratore hanno la

possibilità di provocare una decisione dei soci, rendendo

così potenzialmente responsabili i soci che approvano

un’operazione

- presupposto: aver “intenzionalmente deciso o

autorizzato”

- cosa vuol dire? Ogni decisione o autorizzazione è

consapevole. Si deve ritenere che il socio risponda non solo

quando voglia addirittura danneggiare la società, ma anche

quando sia semplicemente consapevole che l’atto è contrario

alla legge o all’atto costitutivo

- quindi una responsabilità minore di quella degli

amministratori, che rispondono anche soltanto per colpa

la

(e dunque, anche se colpevolmente ignorano

contrarietà di un atto alla legge o all’atto costitutivo)

Rinunzia e transazione delle azioni di responsabilità

(art. 2476 comma 5)

è da ritenere, anche dell’azione di resp. verso i soci

La società può rinunziare o transigere all’azione (si ricordi:

è la principale interessata all’azione, ed è creditrice

dell’ipotetico risarcimento), a condizione che:

a) sussista l’approvazione di una larga maggioranza dei

soci (2/3 del capitale)

b) non vi sia il dissenso di una minoranza significativa

(1/10 del capitale): cfr. art. 2393 ultimo comma

In caso di fallimento, l’art. 146 l. fall. consente al

curatore di esercitare, nell’interesse dei creditori,

tutte le azioni che precedono

e non vi è differenza fra l’estensione dei poteri nel caso

della s.p.a. (in cui è espressamente prevista l’azione

dei creditori ai sensi dell’art. 2394) e nel caso della

s.r.l.: Cass. 21-7-2010, n. 17121

e dunque si conferma che anche i creditori, benché non

sia espressamente previsto, possono agire contro soci

e amministratori per il danno che hanno subìto!

Il sistema dei controlli

Art. 2477 (riformato nel 2010)

- norma alquanto infelice

Se la società non raggiunge determinati parametri di

rilevanza, e dunque:

a) ha un capitale inferiore a € 120.000;

b) sta sotto almeno due delle soglie dimensionali

dell’art. 2435-bis

c) non controlla una società obbligata alla revisione

primis,

legale dei conti (in una s.p.a.)

d) non è obbligata alla redazione del bilancio

consolidato

allora non deve avere alcun “controllore” interno

Lo statuto può ovviamente prevedere un collegio

sindacale o un revisore

e allora non è chiaro quale disciplina si applichi.

-

Lo statuto è del tutto libero? Non pare: al nome

dell’organo deve corrispondere una disciplina non

del tutto difforme da quella della s.p.a.

Se la società raggiunge uno di quei parametri :

deve nominare un collegio sindacale

- regolato dalla disciplina della s.p.a. (ultimo comma)

- che ha anche il controllo contabile (salvo diversa

disposizione dello statuto)

Ma il rinvio alla s.p.a. è problematico:

- il c.s. (oltre alla revisione contabile) ha anche il controllo

sull’amministrazione? Si deve ritenere di sì

- se il c.s. ha il controllo contabile, deve essere composto tutto

da revisori contabili? Si deve ritenere di sì

- il collegio sindacale è responsabile verso i creditori ai sensi

dell’art. 2407 (che richiama l’art. 2394)? Non pare: non è

pensabile che i controllori abbiano un regime di

responsabilità più severo degli amministratori controllati

(cioè degli autori degli illeciti)

- ma il problema è meno rilevante di quanto sembri, alla

luce della posizione della giurisprudenza secondo cui i

creditori, e in caso di fallimento il curatore, possono

agire contro gli amministratori (e dunque anche contro i

sindaci)


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

La dispensa fa riferimento alle lezioni di Diritto Commerciale A, tenuto dal Prof. Lorenzo Stanghellini nell'anno accademico 2011.
Il documento affronta i seguenti argomenti riguardanti le S.r.l.: organizzazione cooperativa, operazioni sul capitale, libri sociali, bilancio, rappresentanza, conflitti di interessi, responsabilità degli amministratori e dei soci, controlli e decisioni.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Commerciale A e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Stanghellini Lorenzo.

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