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Il potere è basato sul controllo della comunicazione e

dell’informazione.

I media sono lo spazio nel quale si costruisce il potere.

La forma più antica e diretta di politica mediatica esercitata dallo stato

è: propaganda e controllo. Ciò implica:

La fabbricazione e la diffusione di messaggi che distorcono fatti e

 inducono disinformazione, allo scopo di favorire gli interessi di

governo.

La censura di ogni messaggio che si ritiene possa danneggiare

 interessi, se necessario criminalizzando la comunicazione non

controllata e perseguitando il messaggero.

Nell’era di Internet, Cina e Russia sono due paesi nei quali risulta

particolarmente enfatizzato il controllo diretto sui media da parte del

Premessa:

data la sua vastità è un paese

 storicamente ossessionato dal

CONTROLLO del territorio e

dell’informazione

L’INFORMAZIONE E’ POTERE E IL

CONTROLLO DELLA COMUNICAZIONE

E’ LA LEVA PER MANTENERE IL

POTERE

1999: elezione di Putin (figura fortemente autocratica ed

 accentratrice)e inizio della battaglia per il controllo sui media:

Con una serie di manovre “legalizzate” Putin restituisce al

 governo statale i due principali network televisivi (Canale 1 e

NTV) e da vita ad un altro grande conglomerato di media

(VGTRK); (altre reti minori si occupano quasi esclusivamente

di intrattenimento, con spazi limitati per l’informazione

giornalistica)

La popolarità di Putin, per aver restaurato l’ordine nel paese

 beneficiando della crescita economica, è molto alta

NEL COMPLESSO, TUTTI I GRUPPI MEDIATICI SONO

 SOTTO IL CONTROLLO DIRETTO DELLO STATO O

DIPENDONO DALLA BUONA VOLONTA’ DELLO STATO E

DEI SUOI ISPETTORI

E’ noto che la pubblicazione di rapporti sgraditi

 alle autorità porti conseguenze negative di vario

genere

(Es: ispettori del fisco/vigili del fuoco/uff. igiene che revocano permessi di operare alle

strutture; guasti di varia natura; ecc)

Di fronte a questa POLIEDRICA STRATEGIA

 INTIMIDATORIA i media indipendenti non

possono opporre una reale lotta

in questo clima L’AUTOCENSURA E’ LA

REGOLA e se qualche giornalista si avventura

nella ricerca di informazioni politicamente

scottanti gli viene ricordato CON FORZA quali

sono i poteri commerciali che sovrintendono il suo

compito

Avversari politici di Putin/ ex-alleati politici di

 Putin/ autori di satira politica/ gruppi rock

oppositori vengono letteralmente rimossi dal

teleschermo

Quando alcuni giornalisti coraggiosi si

 avventurano nel campo della CORRUZIONE

POLITICA, non si esita ad ingaggiare

SICARI per metterli a tacere: caso clamoroso

quello dell’autorevolissima giornalista Anna

Politkovskaya(2006)


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Materiale didattico per il corso di Analisi dell'opinione pubblica del prof. Mauro Barisone. Trattasi della presentazione di Marika Lanzani e Francesca Feliziani avente ad oggetto i casi di studio di Manuel Castells ed in particolare il controllo della comunicazione e la pratica della censura dei mezzi di informazione in Russia e Cina.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in comunicazione pubblica e d'impresa
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Analisi dell'opinione pubblica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Barisone Mauro.

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