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Società civile: alcune definizioni

Per società civile si devono intendere quei modi di relazione sociale che si

pongono ad un livello analiticamente distinto sia dal piano individuale sia

da quello istituzionale. Tale livello costituisce una realtà che è

intrinsecamente instabile e dinamica. Instabile in quanto essa tende a

seguire la traiettoria dell’istituzionalizzazione; dinamica in quanto è

continuamente rinnovata dalla straordinaria ricchezza della capacità di

agire individuale e di stabilire nuovi significati e modalità di relazione

(Mauro Magatti)

Società civile: alcune

definizioni

Il termine “società civile” indica un’associazione di uomini

non coartata, un insieme di network relazionali che si

sono creati in nome di valori come la famiglia, la fede,

l’interesse, l’ideologia (Michael Walzer)

Società civile secondo l’Unione

europea

“è un concetto che raccoglie tutte le forme d’azione sociale, di

individui o di gruppi, che non rappresentano un’emanazione

dello Stato e che non sono da esso dirette. La particolarità

della società civile consiste nel fatto di essere un concetto

dinamico, che descrive al tempo stesso uno stato ed un’azione”

(CESE 1999/C 329/10)

La società civile “organizzata” secondo

l’Unione europea

La società civile organizzata può essere definita “come

 l’insieme di tutte le strutture organizzative, i cui membri,

attraverso un processo democratico basato sul discorso e sul

consenso sono al servizio dell’interesse generale e agiscono

da tramite tra i pubblici poteri e i cittadini” (CESE 1999/C

329/10)

Espressione utilizzata per la 1° volta nei Trattati nel Trattato

 di Nizza (2001) per definire la composizione del CESE

Rappresentatività della SC (SC/023 - CESE

240/2006)

essere organizzata stabilmente a livello comunitario

 avere un accesso diretto alle esperienze dei propri membri

 rappresentare interessi generali coincidenti con quelli della società europea

 comporsi di organi riconosciuti dagli Stati membri come portatori di interessi

 specifici

avere organizzazioni affiliate nella maggior parte degli Stati membri dell’Unione

 prevedere un obbligo di responsabilità (accountability) per i propri membri

 detenere un mandato di rappresentanza e di azione a livello europeo

 essere indipendente e svincolata da istruzioni provenienti dall’esterno

 essere trasparente soprattutto sul piano delle finanze e delle strutture decisionali.

Aspetti operativi

Regolamentazione dell’accesso

 Politica della Trasparenza

 Iniziative del 1992­1994

 Iniziativa sulla trasparenza 2005

Iniziative 1992-94 della Commissione e

del Parlamento

Comunicazione della Commissione del dicembre 1992 sul dialogo “aperto e

 strutturato con i gruppi di interesse”, Comunicazione della Commissione, SEC (92)

2272 def., Bruxelles 2712/1992.

La pubblicazione a gennaio sulla Gazzetta Ufficiale del programma legislativo

 annuale, affinché fossero chiare le priorità assicurando la divulgazione delle

informazioni, la trasparenza e la partecipazione.

La formulazione di un codice di accesso ai documenti adottato nel febbraio 1994.

 Tale codice imponeva alla Commissione di rendere disponibile ogni documento

interno eccetto quelli che potessero "danneggiare interessi pubblici o privati,

resoconti di incontri interni e opinioni personali di funzionari”.

In caso di diniego del diritto di accesso, ci si può rivolgere al Segretariato generale

 e il documento richiesto deve essere reso disponibile nel termine di trenta giorni ad

un costo standard.

Interventi del Parlamento

europeo

Il diritto di accesso doveva essere controllato da un

lasciapassare personale, annuale, ottenuto con

l’iscrizione ad un registro, rinnovabile dopo la

presentazione di una dichiarazione di attività relativa a

tutti gli interventi effettuati presso i parlamentari o i

funzionari.

Il comportamento non conforme comporta la possibile

sanzione, di competenza del Collegio dei Questori, di

sospensione o revoca del diritto di accesso.


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AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE DISPENSA

Dispensa per il corso di Sociologia dei fenomeni politici della Prof.ssa Maria Cristina Marchetti. Trattasi di slides della professoressa all'interno delle quali è analizzato il ruolo della società civile all'interno dei processi decisionali europei. In particolare, sono affrontati i seguenti argomenti: definizione di società civile, canali di partecipazione formali ed informali, il lobbismo, la definizione di società civile organizzata secondo l'Unione Europea, le politiche europee in materia di trasparenza.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche e relazioni internazionali (POMEZIA, ROMA)
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia dei fenomeni politici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Marchetti Maria Cristina.

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